RIFIUTI: AMA E SAPIENZA FIRMANO INTESA PER RACCOLTA DIFFERENZIATA

(AGI) - Roma, 10 feb. - Prende il via da oggi, con la firma del protocollo di intesa tra Ama e l’Universita’ La Sapienza, la raccolta differenziata presso la facolta’ di Architettura di Valle Giulia. A firmare l’accordo, alla presenza del rettore dell’ateneo Luigi Frati e del presidente di Ama Marco Daniele Clarke, sono stati il preside della facolta’ di Architettura Livio De Santoli e l’amministratore delegato di Ama Franco Panzironi. 100 ecobox in tutto, meta’ dedicati alla raccolta di carta e cartoncino e meta’ per il multimateriale (plastica, vetro e lattine), saranno distribuiti all’interno della facolta’, coinvolgendo nella raccolta 1200 tra studenti, docenti e personale tecnico. La sperimentazione e’ iniziata lo scorso 7 gennaio e ha portato alla raccolta quotidiana di circa 100 chilogrammi di carta e 50 chilogrammi di multimateriale.

La facolta’ di Architettura, ha tenuto a precisare il preside, e’ la prima della Sapienza ad aver attivato la raccolta differenziata. De Santoli ha inoltre ricordato che in tutto l’ateneo e’ stata avviata, gia’ da qualche tempo, una campagna informativa che prevede l’assegnazione di crediti formativi per tutte le matricole che aderiscono alle iniziative programmate al suo interno. L’aspetto formativo di questa sperimentazione, che si accosta a quello pratico e a quello scientifico, e’ stato ribadito dal rettore Frati che, rivolgendosi agli studenti, ha sottolineato l’importanza, per gli studenti di architettura, di comprendere che “quello che viene buttato puo’ essere una ricchezza”. Sempre rivolgendosi agli studenti, l’ad di Ama Panzironi ha auspicato che in futuro siano progettate case che seppur piccole avranno spazi dedicati ai contenitori per la raccolta differenziata. Il presidente di Ama ha infine annunciato che a breve anche le facolta’ di Ingegneria e Medicina aderiranno al protocollo che, in seguito, sara’ esteso a tutto l’ateneo. Saranno cosi’ 125mila gli studenti e oltre 9mila tra docenti e personale tecnico ad essere coinvolti nella raccolta differenziata. La Sapienza, ha ricordato Panzironi, e’ solo l’ultima, in ordine di tempo, tra le grandi utenze con le quali sono stati firmati accordi di sperimentazione, come la Fao, la Banca d’Italia, l’Esercito e l’Aeronautica. (AGI) cli/rm/sim



PARCO GARGANO: CONVENZIONE PER VIVAIO SPECIE A RISCHIO ESTINZIONE

(AGI) - Foggia, 10 feb. - Il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano ed il Parco Nazionale del Gargano hanno siglato una convenzione per la realizzazione e la gestione di un vivaio per la produzione di piante autoctone e per la conservazione di specie vegetali a rischio di estinzione. Il vivaio sara’ realizzato presso la sede storica del Consorzio in Borgo Celano (San Marco in Lamis) e sara’ suddiviso in tre settori: produzione di piantine da cedere a prezzo di costo alle coooperative ed alle imprese che effettuano interventi di rimboschimento e di ingegneria naturalistica nell’area del Parco; orto botanico delle specie rare e minacciate della flora garganica; conservazione delle varieta’ fruttifere in via di scomparsa (pomarium). Il tutto e’ dunque finalizzato alla conservazione ed al ripristino della flora e della vegetazione tipiche del comprensorio, a tutela dei peculiari ecosistemi forestali che caratterizzano il Gargano.(AGI) Cli/Tib (Segue)



SANITA’: TOSCANA, 2 PROTOCOLLI DI INTESA PER SICUREZZA SU LAVORO

(AGI) - Firenze, 10 feb. - Due protocolli di intesa per la sicurezza sul lavoro siglati oggi dalla Regione Toscana con una serie di partner. Il primo protocollo riguarda la formazione di “safety manager” all’interno del percorso universitario delle facolta’ di Ingegneria dei tre atenei toscani. Partner del progetto, con la Regione Toscana, la Commissione speciale lavoro del Consiglio regionale, l’Inail Toscana, le Universita’ di Firenze, Pisa e Siena e Cgil, Cisl e Uil regionali. Obiettivo del progetto quello di formare e mettere rapidamente a disposizione del sistema produttivo un gruppo di 30-50 ingegneri per anno con una formazione completa in tema di sicurezza, con priorita’ riguardo al settore dei cantieri temporanei o mobili, in campo civile, infrastrutturale e industriale. Le categorie produttive e le aziende che aderiranno al progetto per l’inserimento in azienda del safety manager benefi ceranno di forme di sostegno economico, mentre sara’ chiesto ai ministeri competenti di riconoscere questo percorso formativo come progetto sperimentale a livello nazionale, anche ai fini del riconoscimento e della valutazione nei concorsi pubblici da parte delle commissioni valutatrici. L’altro protocollo promuove un progetto sul tema della “Percezione del rischio e della sicurezza negli ambienti di lavoro”, con lo scopo di studiare i comportamenti di tutti i soggetti coinvolti nei processi produttivi in edilizia. Infatti i comportamenti a rischio possono derivare anche da una errata, non riconosciuta, sottovalutata o distorta percezione che essi hanno dell’ambiente in cui operano. Partner del progetto, con la Regione Toscana, l’Inail Toscana, l’Ance Toscana, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil regionali, CNA regionale e Confartigianato Imprese toscana. (AGI)

Sep



EUROPA: CHIODI, 200 MLN PER LE IMPRESE ABRUZZESI

(AGI) - L’Aquila, 10 feb. - Dovranno essere Istituti dal profilo e dall’esperienza consolidata fortemente radicati sul territorio. “L’iniziativa - ha detto Chiodi - e’ destinata a costituire un volano per la ripresa dell’intero sistema economico regionale, orientando, da un lato, i settori produttivi presenti verso frontiere tecnologiche piu’ avanzate e, dall’altro, promuovendo e valorizzando le numerose eccellenze del territorio. E’ un risultato importante che ci consente di facilitare l’accesso al credito attraverso prestiti rimborsabili nel medio e lungo termine a condizioni molto vantaggiose. Un primo tassello del rilancio economico della nostra regione appetibile per il nostro sistema imprenditoriale che consente di generare sviluppo in termini di competitivita’, innovazione e sostenibilita’, ma anche per favorire la connessione a dinamiche di sviluppo internazionali in grado di superare il localismo tipico delle piccole e medie imprese. Dobbiamo cogliere al volo l’opportunita’ di innovare e migliorare per aumentare la competitivita’ e la produttivita’ delle imprese”. Si consolida cosi’ la collaborazione tra la Regione e la Banca con la possibilita’ di sviluppare ulteriori iniziative comuni e sinergie allo scopo di coordinare interventi congiunti a favore di finanziamenti di progetti promossi dalle imprese abruzzesi. Altro importante documento sottoscritto oggi e’ il protocollo d’intesa da cui scaturisce un rapporto di collaborazione tra la Banca e la Regione di concerto con i Comuni Capoluogo finalizzata a promuovere lo sviluppo di strumenti di ingegneria finanziaria per avviare un processo di ricostruzione e di sviluppo urbano sostenibile in Abruzzo. La Commissione Europea e la Banca hanno creato infatti l’iniziativa comunitaria denominata “JESSICA” (Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) L’Abruzzo vuole attivare cosi’, in tempi rapidi, operazioni JESSICA attraverso la costituzione di un Fondo di Partecipazione a conferma della disponibilita’ della Regione a promuovere un approccio innovativo nell’utilizzazione dei Fondi strutturali. Proprio domani, alle 11, a Palazzo Silone all’Aquila, il Presidente Chiodi firmera’ il protocollo d’intesa per il progetto Jessica con i sindaci dei quattro capoluoghi di Provincia. (AGI) Com/Ett



G8 MADDALENA: CHI E’ ANGELO BALDUCCI

(AGI) - Roma, 10 feb. - Angelo Balducci attualmente svolge le funzioni di presidente del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici. Laureato in Ingegneria Civile, e’ iscritto all’Ordine Professionale degli Ingegneri di Roma ed e’ abilitato alla professione dal 1975. Muove i primi passi nel settore vincendo un concorso nel 1976 presso il Ministero dei Lavori Pubblici. La sua formazione e’ ricca di incarichi e di compiti di grande rilievo. Tra questi ricordiamo il ruolo di Ingegnere presso il Commissario delle zone terremotate in Friuli e la carica di Ingegnere Capo Ufficio Genio Civile Statale di Siena dal 1978 al 1985. Dopo questa esperienza, a seguito di pubblico concorso, acquisisce il grando di Primo Dirigente Tecnico con l’incarico di Capo Ufficio Tecnico della Direzione Generale Acque ed II.EE., dove coordina l’attivita’ dei Comitati per la redazione dei bacini idrogafici e Progetto FIO. Il Ministero della Marina Mercantile, inoltre, lo nomina, Ingegnere Capo per il programma relativo alla realizzazione delle Capitanerie di Porto italiane. Nel 1988 diventa Dirigente Generale e assume le funzioni di Provveditore alle OO.PP.. Per il Piemonte e Val D’Aosta, e nel 1989 assume le funzioni di Provveditore alle OO.PP. Per la Lombardia. Nel 1989 e’ Presidente della V Sezione del Consiglio Superiore di LL.PP.. E’ del ‘90 invece l’incarico a Provveditore delle OO.PP. Per il Lazio. Svolge attualmente incarichi per conto del Ministero degli Esteri in ordine alla realizzazione e manutenzione delle sedi delle Ambasciate italiane all’estero, tra le quali la nuova Ambasciata Italiana a Washington e le ristrutturazioni dell’Ambasciata italiana a Parigi e dell’Istituto di Cultura. Ha inoltre seguito la programmazione dei lavori nelle Ambasciate di Praga e Madrid. Continuano gli incarichi al Consiglio Superiore dei LL.PP., all’interno del quale ricopre la carica di Presidente della Prima Sezione nel 1992. In questi anni viene anche nominato Consigliere Preposto alla funzione di coordinamento del Dipartimento delle Aree Urbane e dell’Ufficio di Roma Capitale. Nel 1996 assume l’incarico di Direttore Generale della Difesa del Suolo e alla fine dello stesso anno e’ nominato Presidente della V Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP.. Per lo stesso Ministero diventa responsabile per le zone terremotate dell’Umbria e delle Marche. Nel 1998 e’ riconfermato Provveditore alle OO.PP. Per il Lazio e nel 2001 per l’Umbria. Nel 2002 anche l’esperienza universitaria presso la Facolta’ di Architettura de La Sapienza di Roma. L’anno seguente assume l’incarico di Commissario Delegato per la situazione “emergenza Gran Sasso”. Nel 2004 e’ Direttore Generale del SIIT (Servizio Integrato Infrastrutture e Trasporti) per le regioni Lazio, Abruzzo e Sardegna. Il 28 settembre 2005 e’ stato nominato Presidente Generale del Consiglio Superiore dei LL.PP.. Con ordinanza pubblica nella G.U. Del 27 gennaio 2006 arriva la nomina di Commissario Straordinario per la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali allo svolgimento dei mondiali di nuoto “Roma 2009″. (AGI) .



AFGHANISTAN: VALANGHE AL NORD, RECUPERATI 160 CADAVERI

(AGI/AFP) - Kabul, 10 feb. - E’ pesante il bilancio delle vittime delle valanghe in Afghanistan. Sono stati recuperati, finora, 160 cadaveri. Lo ha riferito un governatore provinciale. Una serie di slavine avevano ostruito la galleria di un’autostrada a Salang, passo di montagna lungo la direttrice che collega Kabul al nord del Paese. Centinaia di automobilisti erano rimasti intrappolati per tutta la notte al gelo nel tunnel che passa sotto la catena dell’Hindu Kush.

La galleria di 2 chilometri e 600 metri risale all’epoca sovietica ed e’ un piccolo capolavoro di ingegneria costruito a un’altezza di 3.400 metri. Si calcola che le valanghe sono state almeno 17 e che piu’ di 200 veicoli tra camion, auto e pullman siano rimasti intrappolati nella galleria.(AGI) Fab/Sar



TERREMOTO: DOMANI TEST SISMICO SU EDIFICIO PROGETTO “CASE”

(AGI) - L’Aquila, 9 feb. - Sara’ riprodotto domani, nell’area “Sassa NSI” - su uno dei 185 fabbricati antisimici del Progetto C.A.S.E. realizzati dal Dipartimento della Protezione Civile dopo il terremoto dello scorso 6 aprile a L’Aquila, un terremoto di intensita’ superiore a quella registrata in Abruzzo, applicando alla struttura gli spostamenti massimi che un tale evento produrrebbe sugli edifici realizzati con l’isolamento sismico. Attualmente negli edifici antisismici del Progetto C.A.S.E. hanno trovato alloggio circa 13.500 persone che avevano perso la propria abitazione a causa del terremoto. Lo scopo della simulazione, che si svolgera’ alle ore 10.30 e sara’ aperta alla stampa - spiega la Protezione civile in una nota - e’ quello di verificare il comportamento degli isolatori sismici e della struttura dell’edificio in caso di scossa sismica particolarmente intensa. Gli spostamenti vengono impressi con varie velocita’, fino alla velocita’ con cui effettivamente si muoverebbe l’intero edificio durante il terremoto. Pertanto la prova e’ un test realistico di quello che accadrebbe durante il terremoto. Attraverso opportune elaborazioni delle registrazioni strumentali eseguite durante il test, e’ possibile verificare il comportamento sia degli isolatori, sia della struttura dell’edificio. Gli spostamenti massimi raggiunti saranno di 100-200 mm, nei due sensi. La prova di domani e’ uno dei numerosi test in situ del programma di collaudo degli edifici del Progetto C.A.S.E. Queste prove, straordinarie per modalita’ e potenze messe in gioco - prosegue la nota - si aggiungono alle normali prove di controllo dei calcestruzzi, degli acciai e delle strutture conformi alle normative italiane e, per quanto riguarda gli isolatori sismici, europee. Infatti il 20% degli isolatori montati sotto gli edifici sono stati provati in laboratorio e un quarto di questi sono stati provati in condizioni dinamiche, cosi’ come richiesto dalle norme europee appena approvate. Anche nell’allestimento del sistema di prova si e’ stabilito una sorta di primato: in soli 20 giorni il Dipartimento della Protezione Civile ha progettato e realizzato il complesso ed avanzato sistema composto da due attuatori dinamici, in grado di applicare una forza massima di 220 tonnellate (440 in tutto) e uno spostamento di circa 26 centimetri, da un ampio sistema di pompe, accumulatori di olio in pressione, dal generatore elettrico e dall’apparato elettronico di controllo, nonche’ da una struttura di rinforzo. Il cuore del sistema di prova e’ alloggiato in un rimorchio di TIR, cosi’ da consentire la massima mobilita’ e da poter realizzare prove, che sarebbero complesse anche all’interno di un laboratorio di ingegneria strutturale, nei cantieri, con smontaggio e montaggio del sistema in tre giorni. Sia il sistema di prova che le prove stesse sono uniche al mondo, perche’ mai prima d’ora si e’ spostato un intero edificio, il cui peso complessivo supera le 4.000 tonnellate, per simulare l’effetto di un sisma, all’effettiva velocita’. Come e’ facile immaginare - conclue la nota - il test e’ particolarmente spettacolare in quanto, alla massima velocita’ di prova, l’edificio sara’ spostato complessivamente di circa 50 cm in soli 4 secondi. (AGI) Com/Ett



TERREMOTO: DOMANI TEST SISMICO SU FABBRICATO ANTISISMICO

(AGI) - roma, 9 FEB. - Sara’ riprodotto domani, mercoledi’ 10 febbraio - nell’area “Sassa NSI” - su uno dei 185 fabbricati antisimici del Progetto C.A.S.E. realizzati dal Dipartimento della Protezione Civile dopo il terremoto dello scorso 6 aprile, un terremoto di intensita’ superiore a quella registrata in Abruzzo, applicando alla struttura gli spostamenti massimi che un tale evento produrrebbe sugli edifici realizzati con l’isolamento sismico. Attualmente negli edifici antisismici del Progetto C.A.S.E. hanno trovato alloggio circa 13.500 persone che avevano perso la propria abitazione a causa del terremoto. Lo scopo della simulazione, che si svolgera’ alle ore 10.30 e sara’ aperta alla stampa, e’ quello di verificare il comportamento degli isolatori sismici e della struttura dell’edificio in caso di scossa sismica particolarmente intensa. Gli spostamenti vengono impressi con varie velocita’, fino alla velocita’ con cui effettivamente si muoverebbe l’intero edificio durante il terremoto. Pertanto la prova e’ un test realistico di quello che accadrebbe durante il terremoto. Attraverso opportune elaborazioni delle registrazioni strumentali eseguite durante il test, e’ possibile verificare il comportamento sia degli isolatori, sia della struttura dell’edificio. Gli spostamenti massimi raggiunti saranno di 100-200 mm, nei due sensi. La prova di domani e’ uno dei numerosi test in situ del programma di collaudo degli edifici del Progetto C.A.S.E. Queste prove, straordinarie per modalita’ e potenze messe in gioco, si aggiungono alle normali prove di controllo dei calcestruzzi, degli acciai e delle strutture conformi alle normative italiane e, per quanto riguarda gli isolatori sismici, europee. Infatti il 20% degli isolatori montati sotto gli edifici sono stati provati in laboratorio e un quarto di questi sono stati provati in condizioni dinamiche, cosi’ come richiesto dalle norme europee appena approvate. Anche nell’allestimento del sistema di prova si e’ stabilito una sorta di primato: in soli 20 giorni il Dipartimento della Protezione Civile ha progettato e realizzato il complesso ed avanzato sistema composto da due attuatori dinamici, in grado di applicare una forza massima di 220 tonnellate (440 in tutto) e uno spostamento di circa 26 centimetri, da un ampio sistema di pompe, accumulatori di olio in pressione, dal generatore elettrico e dall’apparato elettronico di controllo, nonche’ da una struttura di rinforzo. Il cuore del sistema di prova e’ alloggiato in un rimorchio di TIR, cosi’ da consentire la massima mobilita’ e da poter realizzare prove, che sarebbero complesse anche all’interno di un laboratorio di ingegneria strutturale, nei cantieri, con smontaggio e montaggio del sistema in tre giorni. Sia il sistema di prova che le prove stesse sono uniche al mondo, perche’ mai prima d’ora si e’ spostato un intero edificio, il cui peso complessivo supera le 4.000 tonnellate, per simulare l’effetto di un sisma, all’effettiva velocita’. Come e’ facile immaginare, il test e’ particolarmente spettacolare in quanto, alla massima velocita’ di prova, l’edificio sara’ spostato complessivamente di circa 50 cm in soli 4 secondi. (AGI) Vim



TERREMOTO: INCHIESTA, RILEVATE CARENZE STRUTTURE CASE CROLLATE

(AGI) - L’Aquila, 9 feb. - Prosegue senza sosta l’attivita’ della Procura della Repubblica dell’Aquila volta a fare chiarezza sui crolli degli edifici pubblici e privati. In settimana i consulenti nominati dalla Procura consegneranno le perizie sul crollo di via Gabriele D’Annunzio in cui morirono 14 persone. Secondo quanto si apprende i periti avrebbero riscontrato carenze sulla qualita’ del calcestruzzo nei pilastri e lavori di manutenzione svolti in maniera non conforme a criteri edilizi. Attesa a breve anche la consegna delle perizie sul crollo di alcuni padiglioni dell’ospedale San Salvatore e sui due edifici di via Campo di Fossa e via Luigi Sturzo in cui tranne per il nosocomio, morirono complessivamente quasi 40 persone.

Attualmente i periti e la squadra interforze della polizia giudiziaria alla quale partecipano anche i vigili del fuoco stanno lavorando sul palazzo crollato in via Poggio Santa Maria mentre da alcuni giorni altri sopralluoghi sono iniziati in via Roma. Infine prossimi sviluppi sono attesi nell’ambito del filone d’inchiesta sulla Commissione grandi rischi, in cui a breve e’ atteso da parte dei magistrati l’invio della conclusione delle indagini preliminari contestualmente all’inoltro degli avvisi di garanzia, mentre sulla Casa dello studente, sul Convitto nazionale e sulla Facolta’ di Ingegneria di Roio sono attese le richieste di rinvio a giudizio.(AGI) cli/Plt



AFGHANISTAN: VALANGHE OSTRUISCONO GALLERIA, 28 MORTI

(AGI/AFP/REUTERS) - Kabul, 9 feb. - Valanghe-killer in Afghanistan: e’ di 28 morti e 70 feriti il bilancio di una serie di slavine che hanno ostruito la galleria di un’autostrada a Salang, passo di montagna lungo la direttrice che collega Kabul al nord del Paese. Centinaia di automobilisti sono rimasti intrappolati per tutta la notte al gelo nel tunnel che passa sotto la catena dell’Hindu Kush. Il ministero della Difesa ha mobilitato 600 soldati che insieme a poliziotti e vigili del fuoco sono riusciti a portare in salvo 1500 persone, ma una trentina hanno ceduto al freddo o all’avvelenamento da gas di scarico. Lungo l’autostrada si e’ creata una lunghissima coda di veicoli, con automobilisti che hanno atteso anche piu’ di 24 ore prima di essere soccorsi.

La galleria di 2 chilometri e 600 metri risale all’epoca sovietica ed e’ un piccolo capolavoro di ingegneria costruito a un’altezza di 3.400 metri. Il presidente Hamid Karzai si e’ detto addolorato per le morti e ha ordinato di fare il possibile per la riapertura del passo. Si calcola che le valanghe sono state almeno 17 e che piu’ di 200 veicoli tra camion, auto e pullman sono rimasti intrappolati nella galleria. (AGI)

Sar



TUMORE ESOFAGO: A FORLI’ SI OPERERA’ CON IL ROBOT CHIRURGICO

(AGI) - Forli’, 9 feb. - Come negli Stati Uniti, anche in Italia il tumore all?esofago verrà operato col robot chirurgico, garantendo al paziente un miglior decorso post-operatorio, senza alcuna riduzione della radicalità oncologica. A farlo sarà l?U.O. di Chirurgia Toracica dell?Ausl di Forlì, diretta dal dottor Davide Dell?Amore.

Forli’ e’ dunque pronta a praticare, grazie a una consolidata esperienza di chirurgia mini-invasiva toracica ed esofagea, l?esofagectomia robotica, recentissima evoluzione della tecnica toracoscopica e laparoscopica, ancor meno traumatica per il paziente. Per apprendere tale tecnica, nei giorni scorsi, il dottor Marco Taurchini e’ stato a Losa Angeles dove ha effettuato uno stage di una settimana al City of Hope Hospital, nell?equipe del prof. Kemp Howard Kernstine, massima autorità nel settore.

“Il prof. Kernstine ha iniziato a operare il tumore all?esofago col robot chirurgico nel 2000 e, con una trentina di interventi all?attivo, è il chirurgo che ne vanta il maggior numero al mondo ? spiega il dottor Taurchini ? nel mio soggiorno, ho seguito di persona tali interventi, visto filmati, effettuato approfondimenti teorici. Ora, grazie alla disponibilità del robot chirurgico da Vinci nel nostro ospedale, siamo pronti a offrire anche ai nostri pazienti questa opportunità”.

Per quanto non molto frequente, il tumore all?esofago richiede un trattamento chirurgico assai impattante. “Con le metodiche tradizionali sono necessari più accessi e l?operazione implica diverse incisioni: al collo, all?addome, al torace ? spiega il dottor Taurchini ? ne consegue un decorso post-operatorio complesso e spesso doloroso. In questi anni, si sono quindi cercate strade alternative, così da migliorare la qualità di vita dei malati». In questo senso, la chirurgia robotica ha aperto nuove frontiere. «Col robot, non serve più incidere il paziente ? conferma il dott. Taurchini ? è sufficiente praticare i fori in cui inserire gli strumenti chirurgici collegati ai bracci meccanici, con grande beneficio di chi viene operato e senza sacrificare la radicalità chirurgica”.(AGI)

Mir



MATERNITA’ SURROGATA:CONFRONTO A MILANO CON VERONESI E COSTANTINI

AGI) - Roma, 9 feb. - “Tu dentro di me” il romanzo di Emilia Costantini che affronta senza veli e con forte impatto emotivo uno degli argomenti tabu’ di questi tempi, ovvero il problema della maternita’ surrogata sara’ oggetto di un confronto a Milano fra il prof. Umberto Veronesi e l’autrice, Emilia Costantini.

Il romanzo, per il quale Dacia Maraini ha scritto una stimolante prefazione e che ha avuto un forte impatto mediatico, accompagnato da un notevole successo di vendite, diverra’ presto anche un film.

Il dibattito, che si terra venerdi’ 15 alla Libreria Mondadori di Corso Vittorio Emanuele, dove Eliana Miglio leggera’ dei brani e Mario Pappagallo coordinera’ l’incontro tratta un tema di bruciante attualita’. Ricorrere alle pratiche di procreazione assistita, nelle loro diverse e complesse declinazioni, e’ sempre piu’ frequente. Tuttavia, la legislazione in materia in Italia e’ molto rigida, dogmatica: in certi casi estremi, ne’ le coppie sterili, private di un diritto umano, sociale e affettivo, ne’ tantomeno i medici sanno come devono comportarsi. Ecco allora l’affermarsi di un altro fenomeno inquietante: il turismo procreativo, senza oltretutto sottovalutare il possibile sommerso che agisce fuori dalla legalita’. La domanda che emerge quindi prepotentemente e’ molto semplice: con tutte le complicate operazioni di ingegneria genetica che stanno dilagando ovunque, in Italia e all’estero, tra inseminazioni artificiali, maternita’ surrogate, banche dello sperma, ovuli in vendita, uteri in affitto. dove si spingera’ il genere umano? A quali aberrazioni? Ambientata a Roma, in questi anni, la vicenda racconta l’incontro fatale di tre destini, quelli dei tre protagonisti. Livia e’ un’affascinante quarantenne, affermata giornalista televisiva, con una vita ricca di certezze anche affettive. Luisa, cinquantenne, e’ producer televisiva, proprietaria del network dove Livia e’ responsabile del servizio cultura-spettacolo. Edoardo, musicista ventenne, e’ il figlio “genetico” (nato da un utero in affitto) di Luisa, ma vive sin da bambino in America. (AGI) RED/AAA (Segue)



CONFINDUSTRIA: CATANZARO, FERRARA PRESIDENTE PICCOLA INDUSTRIA

(AGI) - Catanzaro, 8 feb. - Aldo Ferrara e’ il nuovo presidente del comitato di piccola industria di Confindustria della provincia di Catanzaro. Eletto, all’unanimita’, in occasione dell’odierno insediamento del comitato, e’ diventato vice presidente di diritto della associazione degli industriali provinciale. Con una lunga ed intensa esperienza nel sistema associativo di Confindustria avendo ricoperto varie cariche, tra le quali, quella di presidente del gruppo giovani imprenditori, Ferrara e’ amministratore di “Tecnogest srl” che opera nel settore metalmeccanico e di “MediaService srl” (proprietaria della testata giornalistica ‘Calabria Economia’) che si occupa di editoria, comunicazione integrata, marketing e pubblicita’. Ferrara, inoltre, riveste, a Bruxelles, la carica di membro del Parlamento Europeo delle Imprese, da ottobre 2008 in rappresentanza del sistema delle imprese calabresi. Ringrazio tutti i colleghi, ha dichiarato il neo Presidente, Aldo Ferrara, per la fiducia accordata nella consapevolezza che sara’ necessaria, nel prossimo futuro, una forte azione d’insieme capace di raccogliere le istanze del territorio e definire, contestualmente, le priorita’. La Piccola Industria dovra’ svolgere un ruolo attivo, di partecipazione convinta e di stimolo costruttivo all’interno del sistema associativo al fine sostenere e portare avanti, con determinazione, le giuste richieste di quel variegato mondo delle piccole imprese che continua a rappresentare la struttura portante del sistema economico. Se e’ vero come e’ vero, ha continuato Ferrara, che la fragilita’ non e’ un fattore competitivo di successo e che, quindi, bisogna crescere sotto il profilo dimensionale e della patrimonializzazione, e’ anche vero, per contro, come hanno dimostrato i fatti recenti, che non bisogna farsi affascinare da modelli astratti di ingegneria finanziaria caratterizzati, di per se’, da inconsistenza competitiva e lontani mille miglia dai valori e dai fondamentali del sistema impresa. Sotto questo aspetto, una piu’ efficace spinta propulsiva nell’innovazione ed una cultura imprenditoriale in grado di sviluppare alleanze ed aggregazioni, rappresentano, certamente, gli ingredienti giusti per il rilancio economico e sociale del territorio. Una particolare attenzione, ha concluso Aldo Ferrara, sara’ riservata, infine, alla Pubblica Amministrazione, cercando di valorizzare e sostenere quella parte che lavora con dedizione e senso del dovere a fianco dei processi di cambiamento del paese e, nello stesso tempo, combattendo, quelle sacche di lassismo e sprechi che tanto male fanno ai cittadini ed alle imprese. Il presidente di Confindustria Catanzaro, Giuseppe Gatto, ha espresso, infine, compiacimento ed apprezzamento a Ferrara. (AGI) Ros



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