DECRETO BERSANI: STATO AGITAZIONE ORDINE INGEGNERI TORINO

(AGI) - Torino, 20 set. - L’Ordine degli Ingegneri di Torino, in linea con l’orientamento generale della categoria, dice No al Decreto Bersani e proclama lo stato di agitazione invitando i propri iscritti a sospendere qualunque attivita’ all’interno delle Commissioni edilizie, di vigilanza sui locali pubblici, tecnico-consultive, concorsi, d’appalto di opere pubbliche e di affidamento di servizi di ingegneria e di architettura.
“Questa decisione - spiega una nota - e’ stata presa per difendere la qualita’ dei servizi offerti dai professionisti iscritti all’Ordine, messa seriamente in pericolo dall’abolizione delle tariffe minime prevista dal decreto Bersani. Le nefaste conseguenze di questo provvedimento, una concorrenza basata sul mero e semplice ribasso delle tariffe di servizi che spesso non sono confrontabili tra loro, ricadrebbero interamente sui cittadini, in particolare sulla loro incolumita’ e sulla sicurezza dei loro beni e dell’ambiente”. Secondo l’Ordine degli Ingegneri di Torino “solo l’esistenza di tariffe minime, concordate con lo Stato, realizza le condizioni per una concorrenza sana, basata sulla qualita’ dei servizi”.
“E’ la prima volta che gli ingegneri esprimono la loro protesta proclamando lo stato di agitazione di categoria - dice il presidente dell’Ordine torinese Ilario Cursaro - lo fanno per dire all’opinione pubblica che da tempo chiedono al governo, senza successo, una riforma in chiave moderna della loro professione. La risposta e’ stata l’abolizione unilaterale dei minimi tariffari, una vera e propria provocazione. Con questa protesta - conclude - intendiamo informare la collettivita’ che siamo decisi a difendere la dignita’ del nostro lavoro, anche nel suo interesse”.(AGI)
Chc