RICERCA SUL CANCRO: INCONTRO A CATANZARO, MESSAGGI DI SPERANZA
(AGI) - Catanzaro, 25 nov. - Subito dopo e’ intervenuta la dottoressa Rosella Pellegrini Serra, Presidente del Comitato Calabria dell’AIRC, che si e’ rivolta principalmente ai numerosi giovani presenti in aula per invitarli a farsi portavoce del messaggio di speranza e di forza dell’AIRC, per avvicinarsi cosi’ con consapevolezza al mondo della ricerca e imparare a crescere con la scienza. L’esperienza importante di crescita culturale e professionale grazie alle iniziative promosse dall’Associazione e’ stata riportata dai professori dell’Ateneo Giuseppe Viglietto e Antonino Belfiore che stanno realizzando progetti di ricerca finanziati dall’AIRC. La grande realta’ sanitaria che ha preso vita all’interno del Campus universitario di Germaneto e’ stata descritta dalla dottoressa Anna Rosalba Buttiglieri, direttore generale della Mater Domini, Azienda Ospedaliera Universitaria collocata in una struttura fortemente orientata alla ricerca sul cancro e funzionalmente integrata con il Centro Oncologico di Eccellenza. L’identikit del tumore attraverso i suoi geni e le nuove prospettive terapeutiche sono state affrontate invece dalle dottoresse Gabriella Sozzi e Maura Massimino dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. La dottoressa Sozzi ha focalizzato la sua attenzione sulle nuove frontiere di studio grazie alle nanotecnologie che hanno permesso un’analisi dettagliata dei geni del tumore, fornendo cosi’ un profilo molecolare grazie al quale capire le caratteristiche dei geni del tumore e la loro possibile evoluzione. Lo studio di queste alterazioni genetiche sara’ in grado ora di fornirci indicatori importanti, quali ad esempio l’incidenza piu’ o meno aggressiva del tumore, per l’individuazione di nuove terapie intelligenti. La dottoressa Massimino invece ha trattato nello specifico un aspetto delicato come quello relativo ai tumori cerebrali nei bambini, spiegando l’importanza di cure mirate che colpiscano al cuore il tumore per ottenere cosi’ una migliore efficacia terapeutica e una migliore qualita’ di vita del paziente. La dj Paoletta di Radio 101 invece, a conclusione della giornata, aggirandosi tra i tanti studenti presenti in aula per raccogliere domande e curiosita’ da girare poi ai relatori su aspetti scientifici e di prevenzione legati al cancro, ha riportato quella che e’ stata la sua esperienza personale, spiegando come un caso di tumore diagnosticato ad una persona a lei vicina l’abbia spinta a farsi promotrice tra i giovani dell’alto valore della ricerca perche’ :”se c’e’ qualcuno che si impegna nei laboratori a studiare la malattia sicuramente verra’ data una possibilita’ di guarigione a tante persone che stanno male”. (AGI)
Red/Ros