ISLAM: STUDIO MALESE, BENEFICI DA POSTURE IN PREGHIERA
(AGI/AFP) - Kuala Lumpur, 13 dic. - Le posture che assumono i musulmani in preghiera, o solat, danno benefici significativi al sistema cardiocircolatorio e alla spina dorsale. Una ricerca condotta dall’istituto di Ingegneria biomedica della Universiti, la principale universita’ della Malaysia, ha rilevato anche un miglioramento delle capacita’ mnemonica e di concentrazione.
I musulmani osservanti pregano cinque volte al giorno e ogni ’solat’ inizia in posizione eretta, segue un profondo inchino e gradualmente si assume la posizione di seduta sulle ginocchia. Il fedele tocca quindi con la fronte il suolo, si siede e ripete lo stesso rito a ritroso fino a tornare in posizione eretta.
Il primo ministro, Abdullah Ahmad Badawi, in una dichiarazione riportata dal ‘New Straits Times’, ha detto che la ricerca conferma il potere della preghiera sulla vita delle persone. “Lo studio indaga le interazioni fisiche e gli effetti delle posture del solat sul corpo umano”, ha spiegato il premier che si e’ richiamato anche alla pratica dello yoga. “Giacche’ la maggioranza della nostra popolazione e’ musulmana, e’ importante e interessante comprendere non solanto i benefici spirituali del solat ma anche… gli effetti sull’organismo”, ha aggiunto.
Abdullah, che propugna l’Hadhari, una forma moderata di Islam, da tempo esorta i musulmani in tutto il mondo a dare uguale importanza all’istruzione, alla scienza, alla tecnologia e allo sviluppo cosi’ come agli aspetti spirituali della religione.
Su 26 milioni di abitanti il 60 per cento dell’etnia malese e’ di religione musulmana; ma vi sono significative minoranze di indiani e cinesi, che seguono la via del buddismo, dell’induismo e del cristianesimo. (AGI)
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