INQUINAMENTO: NASCE A PALERMO UN OSSERVATORIO PERMANENTE
(AGI) - Palermo, 18 dic. - Un osservatorio permanente che monitori la situazione ambientale e tenga sotto controllo l’inquinamento a Palermo per poter comprendere le origini e le modalita’ di diffusione degli inquinanti e per trovare altri rimedi, oltre a quelli gia’ messi in atto, in modo da far rientrare gli indicatori entro i valori previsti dalla normativa. Questo pomeriggio e’ stato siglato il protocollo d’intesa tra l’Universita’ degli Studi di Palermo, il Comune di Palermo, l’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (Arpa), il Centro per la protezione ambientale e l’analisi dei materiali (Cepa) e la Fondazione Bellisario. Obiettivo degli enti coinvolti, in base a quanto specificato nel protocollo d’intesa, e’ quello di effettuare una caratterizzazione composizionale degli inquinanti, una stima del contributo all’inquinamento proveniente da ogni sorgente, una modellazione della dispersione degli inquinanti nell’area urbana per la definizione delle aree a rischio e la realizzazione di un sistema informativo territoriale dedicato. Le attivita’ specificate nel documento saranno sviluppate dai diversi enti nel periodo compreso tra l’1 gennaio e il 31 ottobre 2007. Alla sigla del protocollo erano presenti il sindaco Diego Cammarata, l’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Giovanni Avanti, il funzionario del servizio Ambiente ed Ecologia, Maurizio Volpe, il delegato alla ricerca per l’Ateneo di Palermo e preside della Facolta’ di Ingegneria, Francesco Paolo La Mantia, il presidente della Fondazione Bellisario, Patrizia Livreri, il docente del dipartimento di Ingegneria Chimica dell’Universita’ di Palermo, Carmelo Sunseri. Inoltre, Sergio Marino direttore dell’Arpa Palermo e il direttore del Cepa, Rosario Alaimo.
“Un nuovo tassello - spiega Cammarata - che aiuta l’amministrazione comunale a proseguire il cammino nella lotta all’inquinamento con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la salute dei cittadini”. “Abbiamo chiesto agli enti di ricerca presenti sul territorio - afferma l’assessore all’Ambiente Giovanni Avanti - di allargare il raggio d’azione oltre a quanto previsto dalla legge e a quanto gia’ messo in campo dalla struttura che tiene sotto controllo la nostra rete di monitoraggio”. Soddisfazione per l’accordo ha espresso anche il Rettore Silvestri “perche’ Comune e Universita’ hanno trovato un canale di collaborazione su un tema di grande rilievo sociale, sul quale i ricercatori dell’Universita’ si misureranno”. (AGI)
Mrg