SANITA’: COME CAMBIA IL SETTORE, PRESENTATO RAPPORTO CERGAS
(AGI) - Catanzaro, 29 mar. - Nel sistema resta centrale la preoccupazione per l’equilibrio economico-finanziario. Il Rapporto 2006, in particolare, segnala da un lato l’ampiezza dei disavanzi 2005 nonche’ la revisione in aumento di quelli pregressi, dall’altro le difficolta’ di decollo del federalismo fiscale con le resistenze regionali all’aumento delle aliquote tributarie e il parziale ripiano dei disavanzi da parte dello Stato A partire dal 2002 si sono intensificati gli interventi di “ingegneria istituzionale” in una triplice accezione: accorpamenti e scorpori di ASL e AO; introduzione di nuovi soggetti giuridici (fondazioni, societa’ della salute, enti per i servizi tecnico- amministrativi di area vasta, societa’ miste pubblico-privato); interventi sui meccanismi che legano le diverse aziende (programmazione, contrattazione, coordinamento a livello di macroarea o area vasta). Innovazioni di natura istituzionale si rilevano anche all’interno delle aziende, per esempio con l’introduzione o il rafforzamento dei comitati di direzione e con la qualificazione del distretto quale articolazione del governo aziendale. Il sistema sanitario manifesta caratteri sempre piu’ spiccati di regionalizzazione, nella duplice accezione di differenziazione interregionale e di accentramento a livello regionale di decisioni strategiche e funzioni amministrative. Nel Rapporto 2006 la differenziazione interregionale emerge per esempio dalle modalita’ di copertura dei disavanzi , dal peso e dalle caratteristiche delle strutture private accreditate ; dai sistemi di finanziamento delle aziende; dai modelli di long-term care per anziani non autosufficienti; dalle linee guida regionali su contabilita’ analitica e risk management. L’accentramento regionale, d’altra parte, si rileva per esempio dall’ampia diffusione, nei sistemi regionali di finanziamento, di tetti o target di volume o di spesa per prestazioni tariffate oppure dall’importanza assunta, in molte linee guida regionali per la contabilita’ analitica, dalla finalita’ di generare flussi informativi metodologicamente omogenei verso la regione. Oltre all’elevato tasso di innovazione manageriale, va segnalato come molte aziende si stiano dimostrando sufficientemente mature da tornare sui propri passi per correggere e consolidare soluzioni inizialmente progettate e realizzate in modo inefficace. La fase iniziale del processo di aziendalizzazione si era fisiologicamente focalizzata su pochi e precisi strumenti manageriali (in particolare i sistemi di programmazione e controllo), finendo pero’ per sovraccaricarli di finalita’. Nel tempo le aziende hanno quindi ampliato il portafoglio degli strumenti manageriali, correlandoli a specifici fabbisogni di governo. (AGI)
Red (Segue)