PININFARINA: NUOVO PIANO INDUSTRIALE NON PREVEDE ESUBERI

(AGI) - Torino, 29 nov. - Nessun esubero, la produzione del nuovo modello 2008 della Ford Focus Coupe-Cabriolet. E’ quanto contenuto nelle linee strategiche del nuovo piano industriale per il prossimo triennio della Pininfarina, ribadito oggi nell’incontro tra il Presidente e Amministratore Delegato Andrea Pininfarina, il Direttore Generale Silvio Angori e le Rappresentanze Sindacali Unitarie (Rsu).
Il piano approvatodal Consiglio di Amministrazione lo scorso 12 novembre prevede il mantenimento e lo sviluppo di attivita’ industriali con l’adozione di un modello di produzione snella che abbia l’obiettivo di garantire ai clienti la migliore qualita’ al mondo nella produzione automobilistica; l’ulteriore crescita e sviluppo delle attivita’ di servizio all’industria automobilistica con l’obiettivo di mantenere la leadership di creativita’ ed innovazione nel campo del design e di accrescere la penetrazione di mercato nell’ingegneria di prodotto e di processo; l’estrazione di valore dal brand - identificato nelle analisi di mercato alla base del nuovo piano industriale come il più importante asset aziendale.
In attesa dell’approvazione del Piano - lacui versione definitiva sara’ esaminata ed approvata il prossimo febbraio - e’ stata ribadita la volonta’ degli azionisti per riportare l’azienda alla redditivita’, mantenendo e rafforzando le attivita’ di design, ingegneria e produzione, al fine di assicurare un futuro stabile ai dipendenti del Gruppo. Al sindacato e’ stato quindi illustrato il piano di attivita’ degli stabilimenti torinesi di Cambiano, Grugliasco, San Giorgio Canavese e Bairo per il prossimo triennio ed e’ stato confermato l’avvio, a fine gennaio, della produzione del nuovo modello 2008 della Ford Focus Coupe-Cabriolet, che sara’ lanciato sul mercato europeo a partire dalla Primavera 2008.
L’Azienda ha infine ribadito che non sono previsti esuberi tra la manodopera diretta Pininfarina, mentre si continuera’ nella riduzione dei costi di struttura previsti dall’accordo siglato alla fine del 2006.(AGI)
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