LIBERATA IN VENEZUELA VANESSA FARINA
(AGI) - Frosinone, 26 dic. - Vanessa vive nel Paese sudamericano con la famiglia da molti anni e ha la doppia cittadinanza. I quattro sequestratori la caricarono su una Chevrolet Optra con targa dello stato di Carabobo. Le forze di sicurezza avevano compiuto decine di perquisizioni nelle zone di Ciruma e a Miranda e il commissario Pablo Marcano, che ha seguito le indagini, aveva fatto sapere che sul caso era stata mobilitata anche l’intelligence venezuelana.
I suoi amici avevano raccontato che la ragazza non ha un fidanzato, e’ vivace e studiosa e ogni mattina esce di buon ora per andare all’universita’.
Il padre e’ nato nella piccola comunita’ di Gallinaro ed e’ emigrato in Venezuela insieme ai genitori i primi anni ‘60. La ragazza frequenta la Facolta’ di Ingegneria nella regione di Zura.
Una famiglia semplice la sua, non facoltosa: per questo motivo gli zii di Vanessa, la ragazza rapita in Sudamerica all’alba di ieri mattina, non riuscivano a comprendere le ragioni del sequestro. Secondo uno zio potrebbero essere stati tratti in inganno dal fuoristrada che una delle zie aveva regalato a Vanessa per i suoi eccellenti risultati universitari. “Mio fratello Giuseppe e’ titolare di una societa’ che vende olio per automobili” aveva detto Valerio Farina, che vive a Gallinaro in Ciociaria, “con la sua attivita’ e’ riuscito a sistemare i figli, ad acquistare casa in Venezuela, a Cabimas, ma certo non e’ ricchissimo”.
Il sequestro e’ il quinto in quattro anni che vede come protagonisti italo-venezuelani nativi della provincia di Frosinone.
Uba