IMPREGILO: RUBEGNI, BUON SENSO E NESSUNA ACQUISIZIONE

(AGI) - Milano, 25 mar. - In un momento cosi’ delicato per l’economia globale, Impregilo, la prima societa’ di ingegneria e costruzioni italiana, sceglie la strada della “cautela e del buon senso” rinunciando per ora a fare acquisizioni. Lo hanno spiegato il presidente Massimo Ponzellini e l’ad Alberto Rubegni, presentando i dati del bilancio 2008. “Nell’ultimo semestre abbiamo esaminato varie imprese - ha detto Rubegni - soprattutto nei paesi emergenti, in Turchia. Ma abbiamo visto che anche per loro la situazione e’ molto peggiorata. Per questo abbiamo rallentato i progetti di acquisizione. Comprare, adesso, significa integrare societa’ che hanno problemi. E in questo momento, non ci e’ sembrato il caso”. Tuttavia, come ha sottolineato il presidente Ponzellini in questo che si puo’ considerare “l’anno ‘horribilis’ Impregilo ha dimostrato che si puo’ andare sui mercati esteri, anche da soli, senza prendere fregature finanziarie”. “E’ stato un anno difficilissimo - ha aggiunto - fatto di chiaroscuri, di battaglie, di sequestri per cifre ingenti, di condanne immeritate ma anche di gare e appalti vinti per il mondo. Citando il Manzoni, e’ stato un anno ‘nella polvere e sull’altare. Nonostante la crisi, le nostre aziende hanno chiuso l’anno con un risultato di esercizio positivo”. Proprio nei momenti difficili si puo’ cogliere la sfida, secondo l’amministratore delegato della societa’. “Questa grossa crisi - ha detto Rubegni - sta portando i governi di diversi paesi a varare dei piani per le infrastrutture pubbliche per rilanciare l’economia. Si puo’, dunque, considerare questa crisi come un’opportunita’ per rilanciare l’azienda”. Dei segnali positivi di ripresa dell’economia, in seguito ai piani varati dai governi, non si avranno nel breve periodo, occorre aspettare almeno “fino al 2010 o al 2011″. (AGI)

Cre