PININFARINA: VIA LIBERA DA ASSEMBLEA A BILANCIO, NUOVO CDA
(AGI) - Torino, 23 apr - Via libera dall’assemblea degli azionisti al bilancio 2008 della Pininfarina Spa, chiusosi con un risultato netto negativo di 204,1 mln (-114,5 mln nel 2007); un margine operativo lordo di 6,9 mln (18,4 mln) ed un risultato operativo di -177,8 mln (-103,3 mln). Per quanto riguarda le previsioni per l’anno in corso, la posizione finanziaria netta a fine 2009 e’ prevista in miglioramento rispetto al 2008.
L’esercizio 2009 e’ previsto in perdita, sia a livello di margine operativo lordo che di risultato operativo. La gestione operativa, infatti, pur avendo raggiunto nelle attivita’ produttive un buon grado di performance in termini di qualita’ e di efficienza, sottolinea una nota, “sconta una previsione di volumi di vetture inferiore di circa il 50% del consuntivo 2008. Le azioni di contenimento dei costi, se pur importanti, non riusciranno ad equilibrare la riduzione del valore della produzione che interessera’ anche il settore dei servizi di stile ed ingegneria”. Il risultato dell’esercizio presentera’, quindi, una perdita netta molto inferiore e non paragonabile con quelle degli esercizi 2007 e 2008, in linea con le previsioni del Piano industriale e finanziario.
Sotto il profilo patrimoniale, la conclusione della seconda fase prevista nell’Accordo quadro con gli Enti finanziatori, apportera’ ulteriori 70 milioni di euro al patrimonio netto della Societa’ dopo i 180 milioni di euro registrati il 31 dicembre 2008 a conclusione della Prima fase. “Tale dotazione di capitale - si aggiunge - permettera’ di assorbire le perdite dell’esercizio 2009 senza dover ricorrere ad ulteriori operazioni”. Inoltre, l’Accordo di riscadenziamento in essere con gli Enti finanziatori e la forte riduzione del debito a medio/lungo termine gia’ verificatasi ed in procinto di verificarsi (complessivamente 250 milioni di euro su un totale di debiti al 30 novembre 2008 pari a 558 milioni di euro) hanno permesso “un sostanziale alleggerimento della situazione finanziaria della Societa’”.
In particolare i piani di ammortamento del debito lordo residuo a medio/lungo termine, ammontante a fine 2008 a circa 375 milioni di euro, sono ripartiti su 6/7 anni a seconda della tipologia considerando che per il triennio 2009-2011 la Societa’ non paghera’ interessi sul debito e non versera’ quote capitali. Oltre alla futura riduzione del debito di 70 milioni di euro (Accordo quadro) sono inoltre previste, nell’ambito del piano finanziario, alcune dismissioni di asset non strategici allo scopo “di incrementare le risorse finanziarie al servizio del pagamento del debito (pari a circa 36 milioni di euro)”.
Dunque, “la liquidita’ esistente sara’ in grado di garantire il normale svolgimento delle attivita’ con il puntuale rispetto degli obblighi finanziari nei confronti di tutti gli stakeholders”.(AGI)
Chc (Segue)