ENEL: FIRMATO ACCORDO COLLABORAZIONE IN CINA PER CATTURA C02

(AGI) - Roma, 14 set. - Enel ha siglato in Cina un accordo di collaborazione per l’applicazione di tecnologie di cattura e sequestro della Co2. L’accordo e’ stato firmato nella capitale cinese dal vice ministro per la Scienza e Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese, Cao Jianlin, dal direttore generale del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio italiano, Corrado Clini e dal direttore della divisione Ingegneria e Innovazione di Enel, Livio Vido, alla presenza del ministro Wan Gang e del ministro Stefania Prestigiacomo. L’intesa odierna, che fa seguito al Memorandum of Understanding firmato a Pechino a maggio dello scorso anno, ha come obiettivo lo sviluppo di uno studio di fattibilita’ finalizzato alla realizzazione, presso una centrale a carbone cinese, di un impianto per la cattura della CO2 prodotta e la sua iniezione in un giacimento petrolifero, consentendo cosi’ di aumentarne anche la produzione di greggio. “Si rafforza - ha detto Livio Vido, direttore Ingegneria e Innovazione di Enel - la collaborazione tra Enel e le istituzioni cinesi avviata con successo sin dal 2004. Enel mette al servizio di un grande Paese come la Cina capacita’ tecnologiche di eccellenza, quali la cattura e il sequestro dell’anidride carbonica, allo scopo di fornire un contributo sostanziale alla lotta ai cambiamenti climatici”. La cooperazione Italia - Cina favorira’ il confronto tra i ricercatori dei due Paesi, entrambi impegnati nello sviluppo di nuove tecnologie per ottenere una significativa riduzione delle emissioni di CO2 prodotte dalle centrali termoelettriche. Enel contribuira’ al successo dell’iniziativa mettendo a disposizione dei partner cinesi l’esperienza accumulata nella progettazione e realizzazione di un impianto pilota che, a partire dal 2010, consentira’ di testare presso la Centrale Federico II di Brindisi, le piu’ avanzate tecnologie di cattura della CO2. Enel ha inoltre sviluppato un progetto, attualmente al vaglio della Comunita’ Europea per l’erogazione dei finanziamenti previsti nell’ambito dell’European Economic Recovery Plan, per la realizzazione di un impianto in piena scala che consentira’, a partire dal 2015, la cattura della CO2 prodotta dalla centrale a carbone di prossima realizzazione a Porto Tolle. Grazie anche all’acquisizione di Endesa, l’attuale portafoglio Cdm - Clean Development Mechanism - puo’ contare su un volume complessivo di crediti di emissione da progetti gia’ registrati di oltre 140 milioni di tonnellate di CO2- equivalente, pari all’8% del totale mondiale. (AGI)

Red/Ila