BIO-NANOTECNOLOGIE: UE STANZIA 2,5 MLN EURO PER STUDIO BATTERI

(AGI) - Bruxelles, 19 nov. - Il Consiglio europeo della ricerca (Cer) ha assegnato una sovvenzione Advanced Grant di 2,5 milioni di euro all’Istituto di nanoscienze del Politecnico di Delft (TU Delft) nei Paesi Bassi, per la ricerca svolta nel campo delle bio-nanotecnologie. A riportare la notizia e’ stato un articolo diffuso dal sito europeo Cordis. Il Cer - finanziato nell’ambito del Settimo programma quadro (settimo PQ) - e’ il primo organo di finanziamento creato per sostenere le nuove ricerche e l’eccellenza nel pensiero scientifico creativo. Esso cerca altresi’ di incoraggiare gli scienziati a individuare nuove opportunita’ e sfide, piuttosto che svolgere ricerche guidate dai governi e dai responsabili delle politiche. La nanotecnologia e’ uno di questi campi di frontiera della ricerca. “Vogliamo usare la forza della nanofabbricazione per scoprire di piu’ sulle grandi questioni biologiche, come ad esempio il funzionamento preciso dei processi intracellulari”, ha detto il destinatario dell’Advanced Grant, Cees Dekker dell’Istituto di nanoscienze presso il TU Delft. Nella prima parte di questo progetto, Dekker e il suo team studieranno l’evoluzione e l’adattamento dei batteri. “Le tecniche di nanofabbricazione ci permettono di costruire dei cip ad altissima definizione, al fine di studiare l’adattamento e l’evoluzione dei batteri”, ha spiegato. “Stiamo creando una vera e propria miniatura delle isole Galapagos per i batteri, in cui alcuni di essi potranno passare da un’isola all’altra, altri invece no. Cambiando i fattori e le proprieta’ ambientali dei batteri, possiamo approfondire la nostra comprensione di come si adattano i batteri. Siamo in grado di osservare direttamente l’evoluzione nello spazio e nel tempo”. I batteri osservati nello studio si muovono attraverso stretti canali, in cui sono completamente appiattiti prima di riapparire con forme diverse. La ricerca condotta Dekker e dal suo team indica che negli spazi stretti potrebbero esserci molti piu’ batteri di quanto ritenuto finora. Cio’ potrebbe avere importanti ripercussioni per i prodotti come ad esempio gli strumenti medici. Nella seconda parte della ricerca il team utilizzera’ fasci di elettroni per creare fori su scala nometrica. Le molecole di Dna saranno in grado di spostarsi attraverso questi fori mentre se ne terra’ traccia. L’obiettivo e’ di leggere i loro codici genetici e osservare quali geni sono ‘accesi’ o ’spenti’. Nella parte finale della ricerca, il team tentera’ di ‘mimare’ la costruzione dei pori biologici, concentrandosi sui fori microscopici nella membrana del nucleo cellulare. “In questi fori si trovano determinate proteine che funzionano come una specie di guardiano del nucleo cellulare”, ha detto Dekker. “Esse determinano quali molecole possono entrare o uscire; il modo in cui riescono a farlo - ha proseguito - rimane comunque un mistero. Mimando questi fori tramite la nanofabbricazione e rivestendoli con le proteine guardiano, speriamo di scoprire di piu’ su questo importante meccanismo”. Dekker ritiene che la casualita’ sia un elemento particolarmente interessante della ricerca. “Alcuni batteri mirano alla cooperazione, mentre altri ‘approfittano’ del lavoro svolto dai loro compagni”, ha spiegato. “Possiamo gestire anche queste caratteristiche e studiarle in condizioni controllate”, ha concluso. (AGI) Red/Eli