UNIONCAMERE: AL SISTEMA ECONOMICO MANCANO 42MILA LAUREATI

(AGI) - Roma, 30 nov. - Nel 2008 sul mercato del lavoro mancano all’appello 42mila laureati nelle varie discipline e almeno 88mila diplomati negli istituti tecnici e professionali. Secondo le stime del Centro studi di Unioncamere, rese note nell’ambito di Job&Orienta, il fabbisogno di laureati come lavoratori dipendenti e’ oggi stimabile in 126.100 unita’, di cui 88.300 nel settore privato e un massimo di 37.800 nella Pubblica Amministrazione (sanita’, scuola, universita’, enti locali, ecc.); a questi potrebbero aggiungersi 72.700 liberi professionisti a partita Iva e “nuovi imprenditori”, per un totale di 198.800 laureati occupabili nel nostro sistema economico. Dal momento che i laureati in ingresso nel mercato del lavoro durante il 2008 dovrebbero superare di poco le 157mila unita’, ci troviamo di fronte a un gap stimabile in 12mila unita’ nel lavoro dipendente e in quasi 42mila unita’ se si tiene conto anche del lavoro indipendente. E circa i tre quarti di questo mismatch riguarda le lauree a indirizzo tecnico-scientifico (ingegneria, matematica, fisica, biologia, geologia, chimica, farmacia, agraria). La fase di recessione in cui sono entrate tutte le economie dei Paesi industrializzati - Italia inclusa - portera’ sicuramente molte imprese a rivedere al ribasso i propri programmi di assunzione, riducendo in questa maniera le dimensioni complessive del gap tra domanda e offerta di laureati. Ma rimane inalterato il problema del mismath qualitativo e, d’altra parte, le esigenze di innovazione e riqualificazione delle produzioni per rimanere competitivi spingera’ le aziende a privilegiare le assunzioni per le professioni maggiormente qualificate. (AGI)

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