CENSIS:I GIOVANI E LA SCUOLA FRA DISINCANTO E SCETTICISMO
(AGI) - Roma, 4 dic. - “Che senso ha andare a scuola o frequentare corsi di formazione professionale”? Se lo chiede, secondo il dati del Censis riportati nel rapporto sulla situazione sociale del Paese, circa l’80% dei giovani tra i 15 e 18 anni. Dominano infatti il disincanto e lo scetticismo: il 92,6% dei giovani in uscita dalla scuola secondaria di II grado ritiene che anche per chi ha un titolo di studio elevato il lavoro sia oggi sottopagato, il 91,6% pensa che sia agevolato chi puo’ avvalersi delle conoscenze. Anche il 63,9% degli occupati giudica inutili le cose studiate a scuola per il proprio lavoro. La visione pessimistica travalica i confini dell’universo educativo: il 75% dei laureati e l’85% dei non laureati di 16-35 anni pensano che in Italia vi siano scarse possibilita’ di trovare lavoro grazie alla propria preparazione. Effettivamente i laureati italiani in economia e in ingegneria hanno attese di remunerazione minori rispetto ai loro colleghi europei: nel 2009 il primo stipendio annuo atteso e’ inferiore rispettivamente del 20,2% e del 21,4% di quello medio europeo. E ancora il 19,3% dei giovani italiani di 18-24 anni non e’ in possesso di un diploma e non e’ piu’ in formazione, contro il 12,7% di Francia e Germania, il 13% del Regno Unito, il 14,8% medio europeo. (AGI) RED/MLD