MATERNITA’ SURROGATA:CONFRONTO A MILANO CON VERONESI E COSTANTINI

AGI) - Roma, 9 feb. - “Tu dentro di me” il romanzo di Emilia Costantini che affronta senza veli e con forte impatto emotivo uno degli argomenti tabu’ di questi tempi, ovvero il problema della maternita’ surrogata sara’ oggetto di un confronto a Milano fra il prof. Umberto Veronesi e l’autrice, Emilia Costantini.

Il romanzo, per il quale Dacia Maraini ha scritto una stimolante prefazione e che ha avuto un forte impatto mediatico, accompagnato da un notevole successo di vendite, diverra’ presto anche un film.

Il dibattito, che si terra venerdi’ 15 alla Libreria Mondadori di Corso Vittorio Emanuele, dove Eliana Miglio leggera’ dei brani e Mario Pappagallo coordinera’ l’incontro tratta un tema di bruciante attualita’. Ricorrere alle pratiche di procreazione assistita, nelle loro diverse e complesse declinazioni, e’ sempre piu’ frequente. Tuttavia, la legislazione in materia in Italia e’ molto rigida, dogmatica: in certi casi estremi, ne’ le coppie sterili, private di un diritto umano, sociale e affettivo, ne’ tantomeno i medici sanno come devono comportarsi. Ecco allora l’affermarsi di un altro fenomeno inquietante: il turismo procreativo, senza oltretutto sottovalutare il possibile sommerso che agisce fuori dalla legalita’. La domanda che emerge quindi prepotentemente e’ molto semplice: con tutte le complicate operazioni di ingegneria genetica che stanno dilagando ovunque, in Italia e all’estero, tra inseminazioni artificiali, maternita’ surrogate, banche dello sperma, ovuli in vendita, uteri in affitto. dove si spingera’ il genere umano? A quali aberrazioni? Ambientata a Roma, in questi anni, la vicenda racconta l’incontro fatale di tre destini, quelli dei tre protagonisti. Livia e’ un’affascinante quarantenne, affermata giornalista televisiva, con una vita ricca di certezze anche affettive. Luisa, cinquantenne, e’ producer televisiva, proprietaria del network dove Livia e’ responsabile del servizio cultura-spettacolo. Edoardo, musicista ventenne, e’ il figlio “genetico” (nato da un utero in affitto) di Luisa, ma vive sin da bambino in America. (AGI) RED/AAA (Segue)