SANITA’: USA, SUONA IL VIOLINO MENTRE LO OPERANO AL CERVELLO

(AGI) - Madrid, 27 apr. - Se per qualsiasi persona normale un disturbo neurologico che provoca tremori alle mani puo’ essere un problema quotidiano, immaginate per un violinista. Questa e’ la storia di Roger Frisch, musicista che suona il violino nell’orchestra del Minnesota, la cui malattia l’ha costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico un mese fa. Appena 30 giorni dopo, l’artista e’ tornato a esibirsi in pubblico, come confermato da fonti della Mayo Clinic, dove e’ stato operato. L’intervento effettuato su Frisch rappresenta una grande prima mondiale. Mentre il team di neurochirurghi e’ intervenuto ad aprire il cervello, Frisch ha suonato il suo strumento sul tavolo operatorio per verificare che l’intervento chirurgico non avesse inciso sulle sue capacita’ musicali. Il musicista ha almeno per due anni cercato di nascondere il suo tremore, un disturbo causato da un problema alla parte del cervello responsabile dei movimenti (una condizione che colpisce circa 10 milioni di persone solo negli Stati Uniti). Tuttavia, il problema e’ iniziato a diventare evidente quando suonava il violino nell’orchestra, soprattutto su alcune note. Cosi’ ha chiesto aiuto al medico Lee Kendall, responsabile di Ingegneria Neurale presso la Mayo Clinic. Alcuni pazienti, ha detto il medico, convivono con il problema assumendo beta-bloccanti o altri farmaci. Eppure, esiste un’alternativa: la stimolazione cerebrale profonda. Si tratta di aprire e installare nel cervello degli elettrodi nella zona in cui c’e’ il problema. I tremori, che potevano segnare la fine di oltre 30 anni di carriera musicale, sono scomparsi non appena il chirurgo ha iniziato a ’sondare’ nel suo cervello. Questo tipo di intervento, dicono gli esperti, puo’ essere eseguito in anestesia locale e questo ha permesso a Frisch di suonare il suo strumento per verificare in tempo reale gli effetti dell’intervento chirurgico. Un portavoce della Mayo Clinic ha spiegato al quotidiano spagnolo El Mundo (che ha pubblicato sul sito un video in cui il musicista suonava il violino durante l’intervento) che questa e’ la prima volta che si chiede al paziente un tipo di risposta di questo tipo mentre era sottoposto a stimolazione profonda del cervello. Anche se, come ha dichiarato l’Accademia Americana di Neurologia all’ABC News, la procedura non e’ del tutto innocua, e si stima che il 18 per cento dei pazienti ha riportato alcune complicazioni. Nel caso del violinista, nonostante il miglioramento, e’ probabile che continui a risentire del problema (ma con minore intensita’) per il resto della sua vita. Anche se appena un mese dopo l’intervento ha suonato il suo amato violino in pubblico. (AGI) Red/Pgi