SALUTE: A CAGLIARI CONVEGNO SU RISCHIO STRESS LAVORO CORRELATO
(AGI) - Cagliari, 27 apr. - Lo chiamano “rischio stress lavoro correlato” e, secondo gli esperti, indica “uno stato, che si accompagna a malessere e disfunzioni fisiche, psicologiche o sociali che consegue dal fatto che nell’ambiente lavorativo le persone non si sentono in grado di superare i gap rispetto alle richieste o alle attese nei loro confronti”. L’introduzione del concetto e’ relativamente recente, imposta dai recenti cambiamenti del mondo del lavoro, che suggeriscono alle organizzazioni nuovi modelli per raggiungere i propri obiettivi. Il recente Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro si e’ spinto oltre, sancendo l’obbligo della valutazione del “rischio stress lavoro correlato” da parte delle organizzazioni.
Sono necessari nuovi codici, nuove regole di comportamento attraverso cui le persone possano dare senso e significato alla propria realta’ organizzativa.
Per fare il punto sul rapporto tra il rischio stress lavoro correlato e la qualita’ della performance organizzativa, giovedi’ e venerdi’ prossimi si terra’ a Cagliari, nell’Aula Magna del Corpo aggiunto della facolta’ di Scienze della Formazione, un convegno nazionale sul tema. Agli esperti e’ chiara una cosa: serve un approccio al problema multidisciplinare: per questo - durante il convegno - si alterneranno psicologi del lavoro, medici e docenti universitari che studiano il problema, ma anche politici ed imprenditori che racconteranno il loro punto di vista.
Cinque le sessioni tematiche previste a partire dalle 9.30 del 29 aprile: le professioni coinvolte nella valutazione dei rischi psicosociali; il metodo e il processo nella costruzione del benessere organizzativo; il punto di vista delle organizzazioni; le forme del disagio organizzativo;
sessione poster dedicata a contributi di natura scientifica sul tema dei rischi psicosociali.
L’iniziativa si focalizza sulla persona nel suo ambiente di lavoro, in una prospettiva di apertura e dialogo con le discipline interessate alla prevenzione del disagio e alla promozione del benessere organizzativo. Interverranno, oltre ad alcuni referenti accademici di livello nazionale della psicologia sociale e del lavoro, esponenti delle altre discipline interessate al tema dei rischi psicosociali: l’area di medicina del lavoro, di ingegneria del diritto del lavoro.
Particolare attenzione e’ stata data al coinvolgimento delle organizzazioni pubbliche (comparto scuola, enti locali, sanita’) e del mondo produttivo (Confindustria, Piccole e Medie Imprese). (AGI) Red/Cog