SARDINIA TELESCOPE: ISSATA STAMANE PARABOLA DA 500 TONNELLATE

(AGI)- Cagliari, 22 mag. - “E’ un gran giorno che va dedicato a quanti hanno dato il via a questo importantissimo progetto, credendoci e rendendolo possibile”, ha detto stamane il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Tommaso Maccacaro. “Srt e’ un gioiello della scienza e della tecnologia, unico in Europa e al pari dei migliori radiotelescopi del mondo. Quando sara’ operativo ridarra’ alla radioastronomia italiana, figlia di una tradizione di eccellenza che trova le sue radici nella Croce del Nord, un ruolo di prominenza internazionale. Sono sicuro - conclude il presidente Inaf, l’istituto che ha realizzato il progetto assieme all’Agenzia spaziale italiana (Asi) e con il contributo del ministero dell’Istruzione e della Ricerca e della Regione sarda - che il Sardinia Radio Telescope sara’ presto operativo e produrra’ quei risultati scientifici di frontiera che tutti attendiamo con impazienza e che ci permetteranno di fare un altro importante passo avanti nella comprensione dell’universo”.

Per Piero Benvenuti, membro del consiglio di amministrazione dell’Asi, “il sollevamento in quota e il montaggio della parabola da 64 metri di diametro del grande radiotelescopio sardo rappresenta una tappa fondamentale per il completamento del progetto Srt. E’ stato emozionante vedere il mastodontico cesto metallico, montato pezzo per pezzo a terra nei mesi scorsi, venire finalmente collocato nel suo alloggiamento. L’operazione si e’ svolta senza intoppi”.

“Il progetto Srt - prosegue Benvenuti - riveste poi un ruolo particolare, che potremmo definire ‘duale’: se per l’80% del tempo sara’ utilizzato dagli astronomi per osservare oggetti celesti, per l’altro 20% verra’ impiegato dall’Agenzia Spaziale Italiana per controllare satelliti e navicelle spaziali. Il suo grande diametro e la sua efficienza lo rendono lo strumento ideale per essere inserito nells Deep Space Network, la rete di grandi antenne necessaria a mantenere il contatto con gli esperimenti di esplorazione robotica del sistema solare, di Marte, Giove Saturno e i loro satelliti”.

“Attendiamo quindi - conclude il rappresentante dell’Asi - l’inaugurazione di Srt e l’inizio delle operazioni”.

“Il cesto adesso e’ in posizione”, aggiunge Nicola D’Amico direttore del Progetto e dell’Osservatorio di Cagliari dell’Inaf. “La gru restera’ fino alla conclusione del fissaggio temporaneo, da uno a due giorni. E’ un grande successo, concepito con grande determinazione dalle ditte che operano in cantiere, principalmente la MT-Mechatronics e la ditta locale Icom, che ha in carico proprio le fasi di montaggio”.(AGI) Red-Rob