CHIRURGIA: SUMMIT MONDIALE A ROMA, 18 INTERVENTI ESTREMI ‘LIVE’
(AGI)- Roma, 9 giu. - Italia protagonista della chirurgia laparoscopica e robotica. Oltre 300 specialisti, l’eccellenza mondiale, stanno per raggiungere Roma, per riunirsi in un congresso innovativo, il Congresso europeo di Laparoscopia
2010 ‘Challenges in Laparoscopy & Robotics’, nel corso del quale (domani, l’11 e il 12 giugno), trasmetteranno in diretta dalla sala operatoria. Durante la tre giorni del summit romano, infatti, “due sale operatorie laparoscopiche e una robotica lavoreranno in contemporanea e trasmetteranno tutto il giorno
interventi in diretta di chirurgia estrema”, spiega Vito Pansadoro, presidente del congresso, nel corso della conferenza stampa che presso l’hotel Marriott ha presentato l’evento. Questo perche’, continua il professore, “abbiamo scelto
per l’edizione 2010 la chiave dei casi ‘ai limiti’ della laparoscopia, quindi pazienti difficili che nella maggior parte dei casi hanno gia’ subito diverse operazioni senza i risultati sperati e che saranno trattati dai migliori chirurghi del mondo, tra tutti il cinese Xu Zhang e l’indiano Inderbir Gill”,
prosegue Pansadoro. Tra gli interventi piu’ interessanti, anche un caso rarissimo (il secondo registrato al mondo) di tumore vescicale e di stenosi dell’uretra in donne con endometriosi, operate gia’ 10-15 volte. In totale si trattera’ di 17 pazienti e di 18 interventi, tutti eseguiti nelle sale della clinica
Pio XI di Roma, “l’unica del centro-sud - spiega l’esperto a margine dell’incontro - in grado di farle funzionare tutte e tre contemporaneamente”. I chirurghi ospiti del Congresso, punte di eccellenza a livello mondiale, “sono specializzati ciascuno in un tipo di intervento diverso - continua Pansadoro - interventi non piu’ sperimentali ma entrati oggi nella pratica
quotidiana con dei grandi vantaggi, sia per il paziente che per il chirurgo”. Una curiosita’: per i pazienti che subiscono l’intervento alla prostata sara’ possibile effettuare, con successo, una ‘nerve sparing’, cioe’ intervenire risparmiando i nervi per conservare la potenza sessuale. Fatto ancora piu’ interessante, dato che la malattia viene diagnosticata sempre piu’ frequentemente in pazienti intorno ai 50 anni. (AGI) Cli/Rm/Eli