PORTO CANALE CAGLIARI: SOLO 15% IMPRESE SARDE NE UTILIZZA SERVIZI

(AGI) - Cagliari, 18 giu. - Con oltre 745.000 il Porto canale di Cagliari ha superato l’anno scorso il proprio record assoluto di movimentazione merci, ma soltanto il 15 per cento delle imprese utilizza i suoi servizi. Il dato migliore finora era quello di 687.000 teu (unita’ di misura che corrisponde a un container di 20 piedi) registrato nel 2006. E’ quanto emerge dallo studio “Hub portuale e feeder network di Cagliari: intermodalita’ e servizi per un nuovo sviluppo imprenditoriale” promosso dalla Camera di commercio di Cagliari, in collaborazione con Confidustria della Sardegna meridionale e Api Sarda, e affidato al Cirem - Centro interuniversitario di ricerche economiche e mobilita’ del dipartimento di Ingegneria del Territorio dell’Universita’ di Cagliari. I risultati della ricerca sono stati presentati stamattina in un convegno nella sala consiliare della Camera di commercio.

“Finora”, ha commentato il coordinatore del gruppo di lavoro del Cirem, Alessandro Olivo, “il Porto canale si e’ caratterizzato soprattutto sul transhipment attestandosi al quarto posto tra gli scali commerciali italiani. Sono scarsi, pero’, i rapporti con le imprese locali: il nostro sistema economico ha difficolta’ a creare grossi flussi di traffico e a creare contenitori pieni”.

Determinante per il risultato ottenuto l’anno scorso, nonostante la crisi internazionale - secondo lo studio - e’ stato il cambio dell’assetto gestionale del Porto canale con un aumento dell’offerta di trasporto sia oceanica sia in tutto il Mediterraneo fino ai porti del Mar Nero. Lo scalo cagliaritano ha ormai conquistato lo status di importante hub internazionale. Il Porto canale, pero’, non costituisce ancora un nodo nevralgico e un punto di riferimento per il mercato regionale. Del traffico prodotto dallo scalo solo il 2% e’ riferibile all’import-export isolano, mentre il restante 98% e’ tutto transhipment e cioe’ come solo transito di merci. (AGI) Red-Cog (Segue)