AMBIENTE: GOLETTA DEI LAGHI, A RISCHIO LAGO BOLSENA

(AGI) - Roma, 4 lug. - “La minaccia del nucleare, l’eccessiva cementificazione delle coste e le aree estrattive rischiano di compromettere il lago di Bolsena”. L’allarme e’ lanciato dalla Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio delle acque lacustri realizzata anche grazie al contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e, per le tappe del Lazio, della Provincia di Roma-Assessorato alle Politiche del Territorio e alla Tutela Ambientale. Secondo Stefano Ciafani, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente e responsabile scientifico dell’associazion, se si costruisse una centrale nucleare a Montalto di Castro, che dista da qui poche decine di km, si danneggerebbe fortemente l’industria della green economy e si nuocerebbe profondamente al turismo. Segnali preoccupanti arrivano dai dati relativi al consumo di suolo intorno al lago di Bolsena, curati dal Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Ambiente e delle Foreste della facolta’ di Agraria dell’Universita’ della Tuscia. Tra il 2000 e il 2005 il consumo di suolo nel bacino del lago di Bolsena e’ cresciuto notevolment, arrivando a 422,9 ettari per gli l’insediamenti residenziali con una crescita del 7%, concentrati nelle aree circostanti i centri abitati di Bolsena e Capodimonte. E’ salita anche dell’11,8 per cento la quota di suolo utilizzata dagli insediamenti produttivi (compresi servizi generali pubblici e privati) pari a un’estensione di 68,7 ettari; del 13,4 per cento la quota di territorio utilizzata dalle attivita’ estrattive e, infine, addirittura del 163,6%, pari a 18,2 ha, la quota di suolo destinata a discariche e depositi. Per Legambiente un capitolo tutto da risolvere e’ poi quello delle centinaia di imbarcazioni a motore che in estate solcano il lago. “In tutti gli altri laghi vulcanici del Lazio la navigazione a motore e’ stata proibita o regolamentata con stringenti limitazioni, nel lago di Bolsena questo invece non e’ ancora avvenuto”. “Questo bacino rappresenta un’eccellenza per il sistema turistico della nostra Regione, custode di un immenso patrimonio di biodiversita’, storia, cultura e tradizioni - commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Una ricchezza che deve essere tutelata e salvaguardata dalle criticita’ che la minacciano. Il Piano di gestione della ZPS del Lago di Bolsena e’ un ottimo strumento di controllo per valorizzare e tutelare l’ecosistema del lago ed e’ per questo che chiediamo che venga approvato ed attuato affinche’ questo bacino resti una delle mete piu’ ambite per il turismo locale e internazionale.” (AGI) red