M.O.: DA SETTEMBRE AL VIA 2.700 CASE PER COLONI IN CISGIORDANIA

(AGI) - Gerusalemme, 5 lug. - Non appena scadra’ il congelamento di dieci mesi alla costruzione dei nuovi insediamenti saranno almeno 2.700 le nuove case per coloni che saranno costruite in Cisgiordania. Secondo il quotidiano israeliano “Haaretz”, i Consigli regionali della Cisgiordania si stanno preparando per la costruzione a partire dal 27 settembre. Si tratta in gran parte di progetti autorizzati prima dell’inizio del blocco disposto dal premier Benjamin Netanyahu. Il ministero della Difesa ne dovra’ pero’ approvare di nuovi. Il Consiglio reginale di Shomron ha sul tavolo un aprogetto per la costruzione di 800 unita’ abitative. Il presidente del Consiglio ha inviato lettere per preparare “la concessione di permessi per costruire, stilare progetti e inviarli ad dipartimento di ingegneria per l’ispezione”. “Abbiamo poco tempo e c’e’ tanto da fare, dobbiamo rilasciare immediatamente le autorizzazione e permettere la costruzione dei nuovi insediamenti non appena scadra’ il congelamento”, ha aggiunto. Anche il Consiglio reginale di Oranit, secondo Haaretz, ha previsto la costruzione di 600 nuove unita’, in parte autorizzate prima del congelamento.

Intanto, alla vigilia dell’incontro di domani a Washington tra Barack Obama e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente dell’Autorita’ nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha riferito che “non ci sono progressi nei colloqui indiretti tra israeliani a palestinesi” e che la situzaione “e’ qualla di partenza”. Ami Mazen ha detto che l’Anp ha presentato agli Usa una versione definitiva dei temi su cui negoziare, a cominciare dello status di Gerusalemme Est e proseguendo con la questione dei confini e il tema della sicurezza. “Se Netanyahu riconosce che su questi temmi si puo’ negoziare significa che stiamo facendo progressi e si puo’ passare ai colloqui diretti”, ha detto. (AGI) Zec