ENI: CORTE CONTI, ‘SISTEMA’ HA RETTO A CRISI E OTTIENE RISULTATI
(AGI) - Roma, 23 lug. - Nel 2008-2009 - dice la Corte dei Conti - Eni ha conseguito risultati positivi, nonostante il biennio sia stato connotato “da un andamento disomogeneo a causa dall’eccezionale recessione economica che ha colpito il nostro Paese e del deterioramento dei mercati internazionali. L’esercizio 2008 e’ risultato molto positivo per Eni sia sotto il profilo economico sia sotto quello operativo. La societa’ ha realizzato una crescita tra le piu’ alte del settore, che le ha permesso di conseguire un utile netto adjusted di 10,2 mld di euro e di attribuire 5,7 miliardi di euro agli azionisti. Cio’ anche per la circostanza che le difficolta’ connesse alla situazione economica generale si sono manifestate solo a partire dell’ultimo quadrimestre dell’anno. Nel 2009, prosegue la magistratura contabile, i risultati hanno subito una flessione, rivelandosi pur sempre superiori a quelli attesi dal mercato e tra i migliori dell’industria, con un utile netto adjusted pari a 5,21 di euro.
Nonostante la precarieta’ della situazione economica generale, Eni e’ cresciuta, in particolare nei settori Gas&Power e Ingegneria e Costruzioni. Si tratta di risultati particolarmente significativi - rilevala Corte - considerando, oltre che il precario contesto generale, anche fattori relativi ai Paesi in cui Eni opera, che hanno un impatto notevole sulla produzione e sulla rischiosita’ degli investimenti, quali, per citarne solo alcuni, i cambiamenti di quadro politico, le crisi economiche, i conflitti sociali interni e le modifiche unilaterali delle previsioni contrattuali. In effetti, la grave situazione economica mondiale si e’ sommata, nel biennio 2008/2009, ai fattori generali e specifici di rischio, e i bilanci ne danno chiaramente evidenza.
Va, comunque, sottolineato che, pur nel difficile contesto generale, la Divisione G&P di Eni ha registrato, nel 2009, un utile netto di 2,92 mld, in aumento del 10% rispetto al 2008, nonostante la flessione (-7,4% in Europa e -10% in Italia) del consumo di gas, grazie, in particolare, alla tenuta delle vendite in Europa, che ha compensato il calo delle
stesse in Italia (-24,3%).
Anche il settore Ingegneria e Costruzioni ha riportato risultati positivi nel 2009, con un utile netto superiore del 14% rispetto a quello del 2008, grazie all’aumento dell’efficienza e, soprattutto, al ricco portafoglio ordini di Saipem, societa’ leader che sta anche espandendo la sua flotta di mezzi di costruzione e perforazione.
Per quanto riguarda la Divisione E&P, sicuramente penalizzata nei risultati dal peggioramento dei mercati, vanno comunque ricordati l’avvio di 27 nuovi giacimenti nel 2009, gli accordi siglati con Iraq e Venezuela, i successi esplorativi in Angola e le nuove licenze in Ghana, nel Mare di Barents e in Pakistan. Obiettivo di Eni e’ aumentare, nel prossimo quadriennio, la produzione a un tasso superiore al 2,5% annuo, superando i 2 milioni di boe/giorno nel 2013.
Quanto alla Divisione R&M, che ha chiuso il 2009 in perdita, Eni intende attuare investimenti selettivi nella raffinazione, volti a incrementare la capacita’ di conversione e ad aumentare l’efficienza, e potenziare la rete aumentando la qualita’ dei servizi, i programmi di fidelizzazione e il business non oil, espandendo inoltre le attivita’ in Germania, Svizzera e Austria. (AGI) Red/Ccc