Archivio per la Categoria 'ingegneria informatica'

TERRORISMO: ONG DIFENDE FERMATA, AL QAEDA NON LASCIA TRACCIA

domenica, ottobre 31st, 2010

(AGI/AFP)- Sanaa, 31 ott. - Un’organizzazione a tutela dei diritti umani in Yemen e’ scesa in campo a difesa della giovane arrestata per i pacchi-bomba diretti in Usa. Abdel Rahman Barman, capo dell’organizzazione Hood, ha detto che la giovane donna arrestata, Hanan al Samawi, 22 anni, e’ una studentessa del quinto anno di ingegneria informatica presso la facolta’ di ingegneria di Sanaa; e ha confermato che con lei e’ stata fermata anche la madre di 45 anni. “Ma c’e’ piu’ di un punto interrogativo su questo caso: sappiamo bene che al Qaeda non lascia mai traccia: e’ impossibile che la giovane si sia recata negli uffici delle due societa’ (FedEx e UPS; ndr) e abbia messo il suo nome e numero di telefono sui pacchetti”. “Secondo le informazioni ottenute dai suoi colleghi di corso, Hanane non avrebbe alcun legame con un gruppo islamico ne’ con un’organizzazione politica”, ha aggiunto ancora Barman, che ha chiesto che la giovane donna “possa vedere un avvocato” e possa incontrare i suoi familiari. (AGI) .

MEREDITH: UN ANNO DALL’INIZIO DEL GIALLO, LE TAPPE

martedì, ottobre 28th, 2008

(AGI) - Perugia, 27 ott. - Il giallo di Meredith Kercher esplode con forza mediatica il 2 NOVEMBRE 2007, quando il corpo della studentessa inglese 22enne, giunta a Perugia nell’ambito del progetto Erasmus, viene trovato nella stanza da letto dell’appartamento che divide con due italiane ed un’americana. La morte risale alla notte precedente e l’ha provocata una profonda ferita alla gola. Dopo una manciata di giorni, il 6 NOVEMBRE vengono arrestati Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Patrick Lumumba Diya. Lei, studentessa dell’Universita’ per Stranieri di 20 anni, originaria di Seattle, e’ la coinquilina di Mez. Sollecito, 24 anni, pugliese, sta per laurearsi in ingegneria informatica e da qualche giorno vive una storia d’amore con Amanda. Lumumba, 38 anni, zairese, padre di un bimbo avuto dalla compagna polacca, vive stabilmente in Umbria dove si occupa di musica e gestisce il pub ‘Le Chic’ dove Amanda a volte ha lavorato. I tre si dichiarano estranei all’omicidio, ma contro Patrick pesano le dichiarazioni di Amanda che lo indica come autore materiale del delitto. Dopo l’udienza dell’8 NOVEMBRE, il 9 il Gip Claudia Matteini convalida i fermi. Per tutti l’accusa e’ di concorso in omicidio e violenza. Gli indagati sostengono di avere un alibi, Raffaele la sera dell’omicidio sarebbe sempre rimasto in casa a lavorare al pc ed Amanda avrebbe passato la notte con lui, Patrick dichiara di avere sempre lavorato nel suo locale e per confermarlo chiama in causa qualche avventore tra cui un docente universitario, gli altri sostengono di essere rimasti a casa di Raffaele, ma Amanda cade a volte in contraddizione. (AGI)

Cli/Pg/Vic (Segue)

MEREDITH: PRIMO INCONTRO TRA SOLLECITO E AVVOCATO BONGIORNO

lunedì, maggio 5th, 2008

(AGI) - Perugia, 5 mag. - Si e’ svolto stamani nel carcere di Terni, il primo incontro tra Raffaele Sollecito e l’avvocato Giulia Bongiorno, entrata a far parte del collegio difensivo del giovane pugliese indagato per concorso in violenza e omicidio di Meredith Kercher unitamente ad Amanda Knox e Rudy Hermann Guede (entrambi detenuti nel carcere perugino di Capanne). Giulia Bongiorno, parlamentare del Pdl, si affianca cosi’ agli avvocati perugini Luca Maori e Marco Brusco ed al collega di Bari Tiziano Tedeschi. Nel capoluogo umbro la penalista ha gia’ difeso, tra gli altri, il senatore a vita Giulio Andreotti ed il banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia. Intanto sul fronte dell’inchiesta, viene dato per imminente il confronto tra i tre giovani indagati, in carcere dal novembre scorso, che dovrebbe contribuire a delineare per ciascuno il vero ruolo, magari facendo emergere quelle contraddizioni, manifestate singolarmente anche nei vari scritti, che diventano cosi’ una chiave per la soluzione del giallo. Dall’ultimo interrogatorio di Rudy Hermann Guede (il primo sostenuto avanti al PM Giuliano Mignini) sarebbe scaturita la presenza sulla scena del delitto della studentessa americana e del dottore in ingegneria informatica, l?ivoriano avrebbe anche riferito di un litigio tra Amanda e Meredith per questioni di denaro (una somma risulterebbe scomparsa dalla stanza dell’inglese e di tale somma la madre di Meredith ha chiesto conto in occasione della visita a Perugia per l’incidente probatorio di aprile). Se tale circostanza venisse riscontrata, potrebbe portare ad un movente per il delitto. In questa prospettiva Rudy sembra essere diventato per l’accusa una carta vincente ed il confronto tra i tre potrebbe costituire uno snodo importante nell’inchiesta. (AGI)

Cli/Pg/Gim

MEREDITH: PRIMO INCONTRO TRA SOLLECITO E AVVOCATO BONGIORNO

lunedì, maggio 5th, 2008

(AGI) - Perugia, 5 mag. - Si e’ svolto stamani nel carcere di Terni, il primo incontro tra Raffaele Sollecito e l’avvocato Giulia Bongiorno, entrata a far parte del collegio difensivo del giovane pugliese indagato per concorso in violenza e omicidio di Meredith Kercher unitamente ad Amanda Knox e Rudy Hermann Guede (entrambi detenuti nel carcere perugino di Capanne). Giulia Bongiorno, parlamentare del Pdl, si affianca cosi’ agli avvocati perugini Luca Maori e Marco Brusco ed al collega di Bari Tiziano Tedeschi. Nel capoluogo umbro la penalista ha gia’ difeso, tra gli altri, il senatore a vita Giulio Andreotti ed il banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia. Intanto sul fronte dell’inchiesta, viene dato per imminente il confronto tra i tre giovani indagati, in carcere dal novembre scorso, che dovrebbe contribuire a delineare per ciascuno il vero ruolo, magari facendo emergere quelle contraddizioni, manifestate singolarmente anche nei vari scritti, che diventano cosi’ una chiave per la soluzione del giallo. Dall’ultimo interrogatorio di Rudy Hermann Guede (il primo sostenuto avanti al PM Giuliano Mignini) sarebbe scaturita la presenza sulla scena del delitto della studentessa americana e del dottore in ingegneria informatica, l?ivoriano avrebbe anche riferito di un litigio tra Amanda e Meredith per questioni di denaro (una somma risulterebbe scomparsa dalla stanza dell’inglese e di tale somma la madre di Meredith ha chiesto conto in occasione della visita a Perugia per l’incidente probatorio di aprile). Se tale circostanza venisse riscontrata, potrebbe portare ad un movente per il delitto. In questa prospettiva Rudy sembra essere diventato per l’accusa una carta vincente ed il confronto tra i tre potrebbe costituire uno snodo importante nell’inchiesta. (AGI)

Cli/Pg/Gim

MEREDITH: DEPOSITATA PERIZIA, NON CONFERMATA VIOLENZA SESSUALE

martedì, aprile 15th, 2008

(AGI) - Perugia, 15 apr. - Non e’ certo se Meredith Kercher abbia subito violenza sessuale, ma sarebbe stato impossibile salvarla per la gravita’ della ferita. Sono due delle conclusioni alle quali e’ giunta la super perizia disposta dal Gip di Perugia, Claudia Matteini, nell’inchiesta per l’omicidio della giovane inglese avvenuto a Perugia ai primi di novembre 2007. Nella relazione peritale depositata stamani e redatta dai consulenti Anna Aprile, Mariano Cingolani e Giancarlo Umani Ronchi risulta che la studentessa 22enne, molto alto il tasso di alcool riscontrato nei reperti, e’ morta per asfissia provocata da strozzamento o soffocamento e dal sangue della ferita al collo che ha ostruito le vie respiratorie. L’assassino prima di accoltellarla l’ha strozzata con le mani. A rimanere aperti, tuttavia, altri quesiti, determinanti per contribuire alla risoluzione dell’omicidio, per il quale risultano indagati Raffaele Sollecito (attualmente detenuto nell’istituto penitenziario di Terni), Amanda Knox e Rudy Herman Guede (entrambi in carcere a Terni), in liberta’ pur se ancora formalmente indagato Patrick Lumumba. L’ora della morte, ad esempio, viene collocata tra le 21 del primo novembre e le 5 del mattino successivo, una maggiore precisione, ritiene la perizia, sia impossibile a causa dello stato di conservazione dei reperti. Le lesioni riscontrate, inoltre, non risulterebbero incompatibili con il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito sul quale sono state evidenziate tracce del Dna di Meredith (sulla punta) e di Amanda (tra impugnatura e lama); l’incompatibilita’ e’ invece assoluta con altri due coltelli, repertati sempre a causa del dottore in ingegneria informatica (il giovane barese, e’ stato piu’ volte evidenziato dal padre e dai legali, ama collezionare coltelli e ne porta anche indosso, coordinati all’abbigliamento). I risultati dell’esame saranno esaminati nel corso dell’udienza in programma il 19 aprile davanti al gip. La formula dell’incidente probatorio consente di dare valore di prova alla perizia in un eventuale processo. (AGI)

Cli/Pg/Dos

MEREDITH: DA PERIZIA VACILLA IPOTESI VIOLENZA SESSUALE

mercoledì, febbraio 13th, 2008

(AGI) - Perugia, 13 feb. - Non sarebbero emersi elementi in grado di confermare la violenza sessuale anche se non e’ nemmeno possibile escluderla del tutto. E’ una delle conclusioni cui e’ pervenuto il medico legale Luca Lalli, incaricato dal PM Giuliano Mignini nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Meredith Kercher, che ha depositato stamani in Procura la sua perizia. Ne emergono tante domande, a far aumentare l’incertezza sul caso. Meredith, infatti avrebbe avuto sicuramente un rapporto sessuale ma dai dati esaminati potrebbe essere avvenuto anche la sera prima e quindi non contestualmente all’omicidio e, soprattutto, non necessariamente in una situazione di costrizione. La conseguenza immediata di tali conclusioni si ripercuote sulla posizione dei tre indagati, Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Rudy Hermann Guede, accusati di concorso in violenza, oltre che concorso in omicidio. Secondo il medico legale inoltre la morte di Meredith sarebbe avvenuta in un range di tempo piu’ ampio di quello inizialmente indicato, in particolare andrebbe anticipata di qualche ora. Ulteriori novita’ arrivano anche per Raffaele Sollecito. I consulenti tecnici incaricati dal collegio difensivo del barese (che sabato 16 febbraio dovrebbe discutere la tesi di laurea in ingegneria informatica) hanno confrontato l’orma rinvenuta nella casa degli orrori in Via Sant’Antonio, con quella di un modello di Nike la cui scatola e’ stata acquisita dalla Polizia scientifica nell’abitazione di Rudy Hermann Guede rilevando una perfetta compatibilita’. (AGI)

Cli/Pg/Dos