(AGI) - Roma, 12 apr - Quest’anno le Camere di Commercio Italiane all’Estero investiranno 52 milioni di euro per attivita’ promozionali. Un impegno importante, che ha visto aumentare del 25% negli ultimi 3 anni le risorse destinate alla promozione per difendere l’immagine del made in Italy nel mondo e tutelare le produzioni italiane dalla concorrenza sleale e dalla contraffazione.
Il programma 2006 delle Camere di Commercio Italiane all’Estero prevede la realizzazione di 1580 progetti. Circa il 60% di queste attivita’ riguarda la realizzazione di partnership, la conclusione di affari e la assistenza e consulenza per le PMI, per un ammontare di circa 26 milioni di Euro. Si tratta di inizaitive che favoriscono una piu, stabile presenza all’estero delle nostre imprese. Molta importanza viene data alle azioni di informazione operativa per le imprese, che rappresentano circa il 16% della progettazione 2006. L’obiettivo e’ dare un’immagine a 360 gradi del territorio italiano, valorizzando gli aspetti economici, le tipicita’, i beni artistici e il patrimonio ambientale. Marketing e promozione integrata rappresentano oltre il 60% del complesso delle attivita’ di promozione che le Camere hanno in programma di svolgere nel 2006, frutto anche del forte collegamento con Regioni, Comuni, Camere di Commercio, associazioni territoriali. Le CCIE comunque dedicano il 16,4% della promozione all’agricoltura e il 3.9% ai servizi per il made in Italy, (istituzionale, design, economia, legale, fiscale, tutela ambientale). Le attivita’ di promozione integrata sono la maggioranza in tutti i continenti, ma sono particolarmente numerose in Asia e Sud Africa (73%). Le CCIE stanno cambiando la loro strategia negli ultimi anni con progetti multilaterali che coinvolgono piu’ settori. Dal 2002 ad oggi l’incremento di valore economico di questi progetti e’ stato di nove volte. Nella progettazione le Camere stanno privilegiando quei settori che rispecchiano di piu’ le esigenze del mercato internazionale e soprattutto le nuove tecnologie. Oltre il 50% delle Camere hanno sviluppato progetti nei settori delle biotecnologie, delle nanotecnologie, della telemedicina, dell’aerospazio, e delle energie rinnovabili. Per il presidente vicario di Assocamerestero, Edoardo Pollastri, “le Camere di Commercio Italiane all’Estero sono sempre pronte a diffondere l’immagine dell’Italia nel mondo. In questi anni hanno assunto un’importanza sempre maggiore nei processi d’internazionalizzazione e sono pronte a collaborare con le istituzioni per tutelare gli interessi delle imprese italiane nel mondo”.(AGI)
Red/Lab/Van