SCIENCE:LINFOCITI GENETICAMENTE MODIFICATI CONTRO IL MELANOMA
giovedì, agosto 31st, 2006(AGI) - New York - Una terapia a base di linfociti geneticamente modificati ha eliminato le cellule tumorali in due pazienti affetti da melanoma in stadio avanzato. E’ la prima volta che una terapia di questo tipo riesce a ridurre in modo significativo la massa tumorale nell’organismo umano.
La ricerca e’ stata realizzata dal gruppo diretto da Steven Rosenberg, del National Cancer Institute e viene pubblicata questa sera sulla versione online delle rivista Science. Lo studio e’ stato condotto per un anno e mezzo su 17 persone che soffrivano di un melanoma in avanzato stato di sviluppo. In due di questi pazienti le cellule ingegnerizzate sono riuscite a sopravvivere e ad attaccare le cellule tumorali fino alla loro eliminazione completa.
“Questi risultati rappresentano un importante passo in avanti nella ricerca che mira a controllare le potenzialita’ del sistema immunitario per combattere il cancro - ha spiegato Rosenberg - e rappresentano allo stesso tempo il primo esperimento di ingegneria genetica che e’ riuscito a mostrare una regressione dello sviluppo tumorale”. Il sistema immunitario possiede delle cellule (linfociti T) in grado di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Purtroppo queste cellule non sono molte e non sembrano essere sempre molto efficaci contro i tumori. I ricercatori sono riusciti a estrarre alcuni di questi linfociti e li hanno modificati inserendo nelle cellule recettori proteici che sono riusciti a riconoscere gli antigeni specifici collocati sulla superficie delle cellule tumorali.
“I risultati della ricerca sono sicuramente importanti, ma bisogna anche ammettere che questo tipo di terapie tumorali possono comportare dei rischi non indifferenti”, ha commentato Maria Rescigno, ricercatrice del Dipartimento di oncologia sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano. “La novita’ della ricerca - ha spiegato ancora la Rescigno - sta nel fatto che e’ la prima volta che vediamo sconfitti melanomi in avanzato stadio di sviluppo. Purtroppo questo tipo di trattamenti comporta alcuni limiti terapeutici e rischi - ha aggiunto -. La tecnica di Rosenberg introduce nell’organismo una grande quantita’ di linfociti che potrebbero anche attaccare le cellule normali dell’organismo aumentando quindi il danno al paziente”. (AGI)
Vic
