Archivio per il marzo, 2007

AGROALIMENTARE: LA RICERCA IN CAMPANIA TROVA SPAZIO IN SICILIA

giovedì, marzo 15th, 2007

(AGI) - Palermo, 15 mar. - Le ricerche scientifiche applicate alla produzione agroindustriale, sviluppate dal “Centro regionale di competenza sulle produzioni agroalimentari della Campania” (Ccpa), sono a disposizione delle imprese di Confindustria Sicilia per sviluppare in sinergia progetti di innovazione di processi e prodotti e per conquistare competitivita’ e mercati. I risultati delle ricerche scientifiche e le particolari tecnologie messe a punto dal Centro campano in rete con il Cnr, con varie universita’ e con la Stazione sperimentale delle conserve alimentari, ad esempio nel campo della lavorazione della carne di bufalo e del latte fresco, potranno essere applicati nel Ragusano, dove esistono allevamenti di bufali, o in tutta la Sicilia, dove operano le filiere zootecniche, le lavorazioni di carni e le industrie lattiero-casearie. Particolari innovazioni saranno possibili anche nel settore delle conserve alimentari, punta di diamante dell’agroindustria dell’Isola. La collaborazione con il Centro campano consentira’ alle imprese siciliane di accelerare i percorsi delle filiere produttive e di risolvere problemi legati alle materie prime, ai processi, al confezionamento e agli aspetti distributivi e commerciali, grazie all’intervento di chimici, biochimici, ingegneri di processo, genetisti ed esperti di marketing.
Domani, 16 marzo, alle ore 10,30, presso Confindustria Sicilia, in via Alessandro Volta, 44, a Palermo, le imprese siciliane, guidate dal delegato di Confindustria Sicilia per l’agroalimentare, Nino Grippaldi, incontreranno la direttrice del Centro campano delle produzioni agroalimentari, Giovanna Ferrari; Giancarlo Barbieri, del Dipartimento di Ingegneria agraria dell’universita’ “Federico II” di Napoli; Augusto Parente, del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della vita della II Universita’ degli studi di Napoli; Roberta Ferrari del Ccpa; e Biagio Pecorino, del Dipartimento di Economia-Facolta’ di Agraria dell’Universita’ di Catania. (AGI)
Mrg/Mzu

ANCE: CATANIA, COSTANTINO NEO PRESIDENTE GIOVANI IMPRENDITORI

giovedì, marzo 15th, 2007

(AGI) - Catania, 15 mar. - Fabio Costantino e’ il nuovo presidente dei Giovani imprenditori edili dell’Ance di Catania. Trentadue anni, laureato in ingegneria, imprenditore di terza generazione, Costantino e’ attualmente socio e direttore tecnico della Recos, societa’ attiva nel settore dell’edilizia pubblica e privata. Costantino, che succede a Marcello La Rosa, e’ anche componente del comitato direttivo dei Giovani dell’Ance regionale. Tracciando le linee guida del suo programma, il neopresidente dei giovani edili ha sottolineato la necessita’ di promuovere tra le imprese associate azioni di sensibilizzazione a sostegno della sicurezza nei luoghi di lavoro, della legalita’ e della lotta al lavoro sommerso. Ha anche auspicato un rafforzamento delle imprese del gruppo, annunciando la promozione di attivita’ di collaborazione con altri gruppi Giovani del sistema regionale. L’assemblea dei Giovani imprenditori edili ha anche eletto il consiglio direttivo che risulta composto da: Carmen Cutugno e Antonio Fronterre’ (vicepresidenti), Gabriella Bosco, Filippo Colombrita, Eva Finocchiaro, Salvatore Messina. (AGI)
Cli/Mrg/Mzu

AL VIA PRIMA SCUOLA ITALIANA PER MANAGER RICERCA CLINICA

mercoledì, marzo 14th, 2007

(AGI) - Roma, 14 mar.- La scuola, rivolta a laureati in medicina ma soprattutto a biologi, chimici, laureati in farmacia e in ingegneria, dura due anni e prevede 800 ore di lezione frontale e 800 ore di tirocinio pratico. “Non ci sono studenti stranieri e non si fara’ tirocinio all’estero”, ha aggiunto Ferrari sottolineando che a 15 studenti sara’ assegnata una borsa di studio e quindi non pagheranno la scuola che e’ divisa in quattro indirizzi specialistici: oncologia, cardiologia, dermatologia e pneumologia. Numerosi gli sbocchi possibili per i nuovi professionisti: centri di ricerca di dipartimenti universitari, aziende ospedaliere, strutture sanitarie pubbliche private, societa’ scientifiche, agenzie regolatorie, ma anche industrie farmaceutiche e Clinical Reserach Organisation (CRO) private e pubbliche.
Uno dei punti di forza dell’iniziativa formativa e’ proprio la collaborazione fra Universita’ di Ferrara IUSS 1391, Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Centro Studi dell’Associazione nazionale dei Cardiologi Ospedalieri (A.M.N.C.O.), Consorzio Mario Negri Sud, San Matteo e IRCCS S.Maugeri di Pavia, IEO di Milano e Universita’ di Modena. “L’Agenzia Italiana del farmaco ha un interesse diretto allo sviluppo di iniziative per la promozione della qualita’ della ricerca clinica, favorendo studi e finanziando progetti. C’e’ un fondo di circa 40 milioni di euro l’anno proprio per la ricerca e per le malattie rare - ha detto Giuseppe Traversa, responsabile dell’Ufficio Ricerca e Sviluppo dell’Aifa”.
Per Emilio Stefanelli, vice presidente di Farmindustria “questa scuola e’ un esempio illuminato di iniziativa culturale intelligente che si prefigge lo scopo di formare nuovi professionisti in grado di affrontare la complessita’ della ricerca farmaceutica” mentre per Bernard Millet, amministratore di Servier Italia il sostegno all’iniziativa serve per contribuire al successo di una iniziativa originale e senza eguali in Europa ed essere parte attiva in un progetto di alto profilo nello sviluppo della Ricerca Clinica in Italia”. (AGI)
Vip

AMBIENTE: MULTIUTILITY HERA PROMUOVE INCONTRI CON STUDENTI

martedì, marzo 13th, 2007

(AGI) - Bologna, 13 mar. - Diffondere l’educazione ambientale e la cultura scientifica tra le giovani generazioni: e’ questo l’obiettivo del progetto “Un pozzo di Scienza” lanciato dalla multiutility emiliano romagnola Hera in collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli. Nelle principali citta’ del territorio servito da Hera, dal 15 marzo al 20 aprile prossimi - saranno organizzati 150 laboratori didattici per gli alunni delle scuole elementari e medie e 20 incontri nelle scuole superiori per un totale di circa 5 mila studenti coinvolti. I laboratori per i ragazzi (a Bologna, Modena, Forli’, Cesena, Ravenna, Ferrara, Imola, Faenza e Rimini) riguarderanno i temi della tutela e del rispetto ambientale. In programma, infine, anche dieci incontri “Caffe’ Scienza” dedicati agli adulti che vedono protagonisti nomi illustri del mondo accademico come, ad esempio, Paolo Milani, sulle nanotecnologie, Franco Battaglia per la chimica, Giorgio Rivieccio, direttore della rivista Newton, e l’entomologo Giorgio Celli. (AGI)
Mir/Cli

EDILIZIA:OBBLIGO CERTIFICATI CANTIERE SOLO A CHI ESEGUE LAVORI

martedì, marzo 13th, 2007

(AGI) - Roma, 13 mar. - Il ministero del Lavoro fa chiarezza sulla questione del Piano Operativo di Sicurezza: le imprese che non partecipano direttamente all’esecuzione dei lavori nei cantieri edili, ovvero le aziende fornitrici di materiali e/o attrezzature, sono escluse dall’obbligo di redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS). LO ha stabilito una circolare del dicastero, inerente la sicurezza dei lavoratori nel caso di mere forniture di materiali in un cantiere edile o di ingegneria civile. La circolare scaturisce da una serie di richieste di chiarimento poste da Atecap (Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato) e Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per fare luce sulla corretta interpretazione della vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro da parte degli Enti deputati alla vigilanza nei cantieri (ASL, Ispettorati del Lavoro).
Nei mesi passati infatti era ricorrente la richiesta alle aziende produttrici di calcestruzzo, da parte di alcune strutture territoriali di vigilanza, di presentare il POS di propria competenza, in assenza del quale si e’ arrivati a multare le aziende e, in alcuni casi, a bloccare i relativi mezzi.
Con questo parere il Ministero del Lavoro, ribadendo il principio della separazione delle responsabilita’ tra le imprese che eseguono i lavori e le aziende fornitrici, riconosce la fondatezza della posizione sostenuta dalle due Associazioni e chiarisce che sono obbligate a redigere il POS le imprese che eseguono in cantiere i lavori edili e di ingegneria civile e pertanto ne sono escluse le aziende fornitrici di calcestruzzo preconfezionato a pie’ d’opera. (AGI)
Red (Segue)

GIORNATA FAI: UN ITINERARIO SUBACQUEO IN SICILIA

martedì, marzo 13th, 2007

(AGI) - Roma, 13 mar. - Un itinerario subacqueo per scoprire le tonnare di Solanto, costruite dai Fenici. Questa in Sicilia la proposta piu’ accattivante della Giornata Fai di Primavera, che ogni anno apre al pubblico monumenti normalmente non visitabili. Per la XV edizione dell’iniziativa, sabato 24 e domenica 25 marzo, il Fondo per l’Ambiente Italiano offre anche l’opportunita’ di conoscere l’acquedotto del Galermi a Siracusa, antichissima opera di ingegneria idraulica, lunga oltre 30 km. A Palermo, si puo’ scegliere tra il Panificio Morello, al piano terra del settecentesco palazzo Serenarlo, e il nuovo Palazzo di Giustizia, realizzato dall’architetto Sebastiano Monaco. A Messina i volontari del Fai organizzano una visita al palazzo dell’istituto Talassografico, che si rifa’ alle prime espressioni liberty. Ad Acireale l’appuntamento e’ con tre piccoli gioielli nel cuore del centro storico: la chiesa Arcangelo Raffaele, l’Oratorio dei PP. Filippini e la Chiesa di San Camillo dei PP. Crociferi. Infine, la Giornata Fai e’ l’occasione per conoscere la masseria di Cacchiamo, in provincia di Enna, normalmente chiusa al pubblico, edificata nel XVI secolo e trasformata in villa di impianto neoclassico nella seconda meta’ del XVIII secolo. (AGI)
Ing

SCIENZA: L’UNIVERSITA’ DI PALERMO SVELA “SEGRETI” E TECNOLOGIE

martedì, marzo 13th, 2007

(AGI) - Palermo,13 mar. - L’ingresso a tutti i luoghi e’ gratuito: al Museo Gemmellaro (aperto da lunedi’ 19 a sabato 24, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) e all’Orto Botanico (aperto dal 19 al 24 dalle 9 alle 17 e domenica 25 dalle 9 alle 13.30) non e’ necessario prenotare, tranne che per i gruppi, mentre le visite all’Osservatorio astronomico (da lunedi’ 19 a venerdi’ 23 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) sono riservate alle scuole e esclusivamente su prenotazione. Sempre su prenotazione gli ingressi nei quattro laboratori, tutti in viale delle Scienze, aperti in orari diversi a seconda delle diverse esigenze di uso scientifico e didattico: il laboratorio di Ingegneria informatica, dove si possono ammirare il robot Cicerone che fa da guida turistica, la mano meccanica e i cagnolini-calciatori (prenotazioni al 328.9859060); il laboratorio di realta’ virtuale, al dipartimento di Meccanica a Ingegneria, dove si puo’ assistere ad affascinanti ricostruzioni tridimensionali (telefono 380.4399796); il laboratorio di Scienze energetiche e ambientali, sempre a Ingegneria, dove si puo’ visitare la casetta ecologica sul tetto e partecipare a simulazioni in aula sulla raccolta e l’elaborazione di dati meteorologici (telefono 091.236216 o 320.8669521). Infine, il laboratorio di Chimica e Idraulica ad Agraria (prenotazioni allo 091.7028171 e 091.728193) dove - tra vetrine antiche colme di reagenti e macchine per la misurazione dei terreni - si possono conoscere strumenti e procedure per il risanamento ambientale. (AGI)
Mrg

OGM: GREENPEACE, MAIS MON863 TOSSICO PER RENI E FEGATO

martedì, marzo 13th, 2007

(AGI) - Roma, 13 mar. - Una nuova ricerca, condotta su cavie da laboratorio nutrite con un mais geneticamente modificato prodotto dall’azienda statunitense Monsanto, mostra segni di tossicita’ per reni e fegato. E’ la prima volta che un prodotto transgenico, autorizzato per il consumo umano e animale, mostra segni di tossicita’ per gli organi interni.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Archives of environmental contamination and toxicology”, ha analizzato i risultati dei test sulla sicurezza, sottoposti dalla Monsanto alla Commissione europea, quando l’azienda ha chiesto l’autorizzazione per la commercializzazione del proprio mais Ogm Mon863 nell’Unione europea. Gli scienziati concludono che il mais geneticamente modificato Mon863 non si puo’ considerare un prodotto sicuro. Cio’ nonostante, la Commissione europea ha autorizzato la commercializzazione di questo mais sia per il consumo umano sia per uso mangimistico, pur con l’opposizione della maggioranza degli stati membri. Anche Australia, Canada, Cina, Giappone, Messico, Filippine e Usa lo hanno autorizzato.
I dati sono stati ottenuti dall’associazione ambientalista e pacifista Greenpeace - che ne da’ comunicazione - in seguito a una vicenda giudiziaria, e trasmessi, per un’adeguata valutazione, ad un gruppo di scienziati indipendenti diretti dal professor Gilles Eric Seralini, un esperto governativo in ingegneria genetica dell’universita’ di Caen (Francia). Nella conferenza stampa, tenuta oggi da Seralini insieme a Greenpeace, il professore ha dichiarato: “Le analisi della Monsanto non superano un controllo minuzioso. Per cominciare, i loro protocolli statistici sono altamente discutibili. Peggio, l’azienda non ha effettuato una sufficiente analisi delle differenze nel peso degli animali studiati. Dati cruciali dei test delle urine sono stati cancellati dal dossier dall’azienda stessa.” Greenpeace chiede il totale e immediato ritiro dal mercato del mais Mon863 e chiede ai governi nazionali di dare il via urgentemente ad una nuova valutazione di tutte le altre autorizzazioni concesse a prodotti Ogm, oltre ad una precisa revisione dei correnti metodi analitici. “L’attuale sistema autorizzativo per gli Ogm non ha piu’ alcuna credibilita’, dopo che e’ stato approvato un prodotto ad alto rischio nonostante chiare evidenze dei possibili pericoli” afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace Italia.(AGI)
Com/Red

CONFINDUSTRIA: SALERNO, LE IMPRESE HANNO BISOGNO DI INGEGNERI

lunedì, marzo 12th, 2007

(AGI) - Palermo, 12 mar. - “Le imprese hanno bisogno di ingegneri, e le piccole e medie imprese stanno scoprendo in misura sempre maggiore quanto sia utile il supporto di un tecnico con queste specializzazioni”. Lo afferma il presidente di Confindustria Palermo, Nino Salerno. Al di la’ dei numeri legati alla congiuntura economica attuale, resta il fatto che un laureato in ingegneria e’ un fondamentale contributo per le imprese, non solo nei settori di competenza tradizionali ma anche in quelli come la qualita’, la sicurezza, l’ambiente, la gestione delle risorse, l’ottimizzazione della produzione, l’ottimizzazione del just in time, il risparmio energetico, la formazione del personale, la preparazione dei progetti per partecipare a eventuali bandi di gara. “Di fronte a tutte queste esigenze -conclude Salerno- la figura professionale dell’ingegnere e’ quella che piu’ si avvicina per flessibilita’ e competenze”. (AGI)
Rap/Mzu

LAVORO: LOMBARDIA, LAUREATI IN INGEGNERIA I PIU’ RICHIESTI

lunedì, marzo 12th, 2007

(AGI) - Milano, 12 mar. - In Lombardia la domanda totale di laureati da parte delle imprese e della pubblica istruzione supera l’offerta di studenti freschi di studi sfornati dai 12 atenei della regione. Solo un terzo di questi pero’ firmano entro un anno un contratto a tempo indeterminato e sono soprattutto dottori in ingegneria e economia. Gli altri si barcamenano tra lavori a progetto e collaborazioni. Sono i principali dati che emergono da un’estesa ricerca condotta dalla Camera di Commercio di Milano assieme alle universita’ e presentata oggi alla stampa. Presente al convegno anche il sottosegretario all’Universita’ e alla Ricerca, Nando Dalla Chiesa, che ha assicurato di pubblicare a breve i risultati sul sito del ministero (www.istruzione.it) “perche’ i ragazzi devono sapere dove si trova lavoro”. Se in Lombardia nel 2005 si sono affacciati al mondo del lavoro 31.893 dottori (un dato che esclude quelli che proseguono gli studi dopo i corsi triennali e quelli che si laureano dopo i 30 anni), nello stesso anno i neolaureati che hanno trovato lavoro nella regione sono stati 43.011. Di questi il 75,8% e’ stato assorbito dal settore privato e privato sociale, l’altro 24,2% dalla pubblica amministrazione. Dei 31.659 dottori all’opera nelle imprese della Lombardia, un terzo ha un contratto a tempo indeterminato il 32,4%, a tempo determinato il 10%, di apprendistato o altre forme il 6,6%. Il restante 52% ha contratti di collaborazione. Uno dei dati piu’ interessanti forniti dalla ricerca e’ quello che mette a confronto i laureati nella regione nel 2005 e le assunzioni per settore, sia a tempo indeterminato che determinato, da cui si capisce come ci sia domanda di saperi tecnico-scientifici e troppa offerta di saperi politico-umanistici. Le lauree di cui c’e’ stata domanda sono state ingegneria elettronica (con un rapporto tra dottori e dipendenti pari a 0,6), ingegneria meccanica e chimica (1,2), economia e ingegneria gestionale (1,0), chimica e farmaceutica (0,8), statistica (0,5) e medicina e infermeria (0,6). Le lauree di cui invece esiste un’offerta superiore alla domanda sono invece quelle in architettura-urbanistica (con un rapporto tra dottori e dipendenti pari a 3,6), in scienze politico-sociali (6,5), in giurisprudenza (3,3), in geologia (5,1), in scienze motorie (4,6), in biotecnologie (3,1), in lingue (2,5), in psicologia (2,6). (AGI)
Alv

LAVORO: LOMBARDIA, LAUREATI IN INGEGNERIA I PIU’ RICHIESTI

lunedì, marzo 12th, 2007

(AGI) - Milano, 12 mar. - In Lombardia la domanda totale di laureati da parte delle imprese e della pubblica istruzione supera l’offerta di studenti freschi di studi sfornati dai 12 atenei della regione. Solo un terzo di questi pero’ firmano entro un anno un contratto a tempo indeterminato e sono soprattutto dottori in ingegneria e economia. Gli altri si barcamenano tra lavori a progetto e collaborazioni. Sono i principali dati che emergono da un’estesa ricerca condotta dalla Camera di Commercio di Milano assieme alle universita’ e presentata oggi alla stampa. Presente al convegno anche il sottosegretario all’Universita’ e alla Ricerca, Nando Dalla Chiesa, che ha assicurato di pubblicare a breve i risultati sul sito del ministero (www.istruzione.it) “perche’ i ragazzi devono sapere dove si trova lavoro”. Se in Lombardia nel 2005 si sono affacciati al mondo del lavoro 31.893 dottori (un dato che esclude quelli che proseguono gli studi dopo i corsi triennali e quelli che si laureano dopo i 30 anni), nello stesso anno i neolaureati che hanno trovato lavoro nella regione sono stati 43.011. Di questi il 75,8% e’ stato assorbito dal settore privato e privato sociale, l’altro 24,2% dalla pubblica amministrazione. Dei 31.659 dottori all’opera nelle imprese della Lombardia, un terzo ha un contratto a tempo indeterminato il 32,4%, a tempo determinato il 10%, di apprendistato o altre forme il 6,6%. Il restante 52% ha contratti di collaborazione. Uno dei dati piu’ interessanti forniti dalla ricerca e’ quello che mette a confronto i laureati nella regione nel 2005 e le assunzioni per settore, sia a tempo indeterminato che determinato, da cui si capisce come ci sia domanda di saperi tecnico-scientifici e troppa offerta di saperi politico-umanistici. Le lauree di cui c’e’ stata domanda sono state ingegneria elettronica (con un rapporto tra dottori e dipendenti pari a 0,6), ingegneria meccanica e chimica (1,2), economia e ingegneria gestionale (1,0), chimica e farmaceutica (0,8), statistica (0,5) e medicina e infermeria (0,6). Le lauree di cui invece esiste un’offerta superiore alla domanda sono invece quelle in architettura-urbanistica (con un rapporto tra dottori e dipendenti pari a 3,6), in scienze politico-sociali (6,5), in giurisprudenza (3,3), in geologia (5,1), in scienze motorie (4,6), in biotecnologie (3,1), in lingue (2,5), in psicologia (2,6). (AGI)
Alv

POLO CHIMICO BUSSI: ILLUSTRATO NUOVO PROGETTO INDUSTRIALE

venerdì, marzo 9th, 2007

(AGI) - Pescara, 9 mar. - Il progetto industriale per un nuovo insediamento all’interno del polo chimico di Bussi sul Tirino e’ stato illustrato questa mattina, nel corso dei lavori dell’Osservatorio provinciale per la chimica, dall’ingegner Alfredo Mancini, titolare della Orim, azienda specializzata nel campo del recupero di catalizzatori industriali, materiali particolarmente ricercati come cobalto, vanadio, nichel.
L’imprenditore marchigiano, che dispone gia’ di uno stabilimento a Piediripa, in provincia di Macerata e a Peveragno in provincia di Cuneo, ha illustrato all’organismo voluto dalla Provincia di Pescara e coordinato dal suo presidente Giuseppe De Dominicis, un piano per la realizzazione nel parco industriale della cittadina di un impianto per il recupero dei principali “catalizzatori esauriti dell’industria chimica e petrolchimica”, secondo le linee guida redatte da un gruppo di lavoro che si avvale anche di prestigiose consulenze scientifiche, come quella dell’ateneo di Ancona e della facolta’ di Ingegneria dell’universita’ dell’Aquila.
Punti di forza del progetto, la favorevole situazione del mercato internazionale dei prodotti recuperati (meno di dieci aziende specializzate al mondo), le opportunita’ offerte sullo scenario nazionale dalla presenza di un vasto comparto di imprese interessate sia al recupero dei materiali recuperati che al conferimento dei prodotti, la spiccata vocazione alla chimica del sito dell’alta Val Pescara, al cui interno sono presenti e concentrate professionalita’ e competenze difficilmente reperibili in altre aree industriali.
Con il titolare dell’azienda maceratese, che vanta nel proprio curriculum professionale anche un’approfondita conoscenza diretta della realta’ locale ha partecipato all’incontro anche il professore Francesco Veglio’, ordinario di Teoria dello sviluppo dei processi chimici della facolta’ di Ingegneria dell’ateneo aquilano, ed esperto di fama internazionale del settore.
Negli interventi di diversi componenti dell’Osservatorio, tra cui il sindaco di Bussi sul Tirino, Marcello Chella, e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, e’ stata sottolineata la bonta’ del progetto proposto. Da parte sua, il presidente della Provincia di Pescara ha proposto, infine, l’allargamento dell’Osservatorio anche alla facolta’ di Ingegneria dell’universita’ aquilana, secondo una strategia che punta a regionalizzare il futuro sviluppo del sito pescarese. (AGI)
Com/Ett

INGEGNERI: PALERMO, NEL 2006 SOLO 56 ASSUNTI SU MILLE LAUREATI

venerdì, marzo 9th, 2007

(AGI) - Palermo, 9 mar. - Trovare lavoro a Palermo per gli oltre 1.000 ingegneri che si laureano ogni anno appare sempre piu’ difficile, secondo il rapporto edito dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri relativo al 2006. A fronte infatti di un quadro nazionale che vede incrementare di oltre il 3% le assunzioni degli ingegneri nel 2006 rispetto al 2005 (da 15.139 a 15.576) a livello nazionale, a Palermo e provincia si assiste a un crollo delle assunzioni che nell’anno appena trascorso sono state appena 56 a fronte delle 120 del 2005 e delle 208 del 2004. E la pubblica amministrazione non e’ certo uno sbocco occupazionale significativo visto che non copre piu’ del 7% della domanda di occupazione. I dati e il confronto con le altre citta’. Gli unici 56 ingegneri palermitani che hanno trovato lavoro in citta’ nel corso del 2006, fanno del capoluogo siciliano la cinquantaduesima citta’ per numero di ingegneri assunti. E se Palermo viene comprensibilmente superata da Milano (3.461 assunti nel 2006), Roma (1.835), Torino (1.209) e diverse province del nord est italiano, e’ vero anche che centri meno votati all’industria e all’impiego hanno dato maggiori possibilita’ ai laureati in ingegneria: Cagliari (164 assunti nel 2006), Salerno (151), Lecce (119), L’Aquila (98). Ma l’analisi del Consiglio nazionale degli ingegneri scende ancor piu’ nello specifico: le assunzioni complessive l’anno scorso, a Palermo, sono state 6.510, gli ingegneri quindi hanno occupano meno dell’uno per cento. Piu’ incoraggiante il dato che riguarda i tipi di contratto: dei 56 ingegneri che hanno trovato una sistemazione, per ben 44 (il 78,6%) e’ arrivata un’assunzione a tempo indeterminato, per 8 (14,3%) un’assunzione a tempo determinato, gli altri sono stati assunti come apprendisti o altro. L’ultimo dato riguarda l’eta’: la maggior parte degli assunti (il 58,9%) ha meno di trent’anni. “A determinare la scarsezza delle assunzioni sono fattori generici”, dice Alessandro Cali’, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Palermo, secondo il quale “c’e’ scarsa attenzione nei confronti dell’impresa in generale e soprattutto di quella hi-tech che invece si riscontra nel Catanese, dove c’e’ un maggiore impegno sotto questo punto di vista”. (AGI)
Rap/Mzu