OGM: COLDIRETTI, IN GIOCO LA LEADERSHIP DEL MADE IN ITALY
mercoledì, giugno 20th, 2007(AGI) - Roma, 20 giu. - Con la contaminazione del biologico e dei piatti base della dieta mediterranea come vino, olio e pomodoro, che hanno garantito il successo del made in Italy, si provocano perdite economiche superiori ai 6 miliardi di euro per effetto del crollo nelle esportazioni e del calo nei consumi stimabile pari al 60 per cento per il solo biologico. E’ quanto stima la Coldiretti che insieme alla Coalizione liberi da Ogm (Organismi geneticamente modificati) ha promosso una manifestazione in piazza Montecitorio con centinaia di giovani agricoltori guidati dal delegato del movimento giovanile della Coldiretti Donato Fanelli e dal presidente nazionale Sergio Marini che chiede “il ritiro immediato dei protocolli per la sperimentazione ogm all’aperto per prodotti come vino, olio, agrumi e pomodoro che inquinano le campagne italiane e l’urgente applicazione dell’etichettatura di origine obbligatoria per il biologico Made in Italy per il quale deve essere garantita la tolleranza zero nei confronti della contaminazione da biotech”.
La Coldiretti chiede l’immediata sospensione di tutte le procedure per l’avvio della sperimentazione all’aperto prevista dai protocolli tecnici per il rilascio nell’ambiente di Ogm, inviati dal ministero delle politiche agricole al ministero dell’ambiente l’8 maggio scorso e che riguardano interventi di ingegneria genetica su ulivo, vite, pomodoro, melanzana, fragola, ciliegio, agrumi, kiwi e mais. La presenza di contaminazioni da Ogm in vino, olio e conserva di pomodoro danneggerebbe l’immagine complessiva del made in Italy alimentare e causerebbe danni economici irrimediabili con oltre la meta’ degli stranieri (55 per cento) che eviterebbe gli alimenti interessati e con addirittura il 15 per cento che rifiuterebbe tutti i cibi nazionali causando un danno stimato pari a 5,4 miliardi di euro per il solo calo delle esportazioni, secondo una stima elaborata sulla base dei risultati della ricerca Inran sull’impatto degli Ogm sui consumatori esteri di alimenti made in Italy. La maggior parte degli stranieri (60%) ritiene che l’introduzione di Ogm nell’agroalimentare italiano determinerebbe un peggioramento della sicurezza d’uso dei prodotti alimentari italiani con un chiaro impatto sulla percezione della qualita’ e sull’immagine. E le preoccupazioni relative ai consumi riguardano anche i cittadini italiani: tre su quattro (74%) sono convinti che i prodotti contenenti Ogm non fanno bene alla salute. (AGI)
Com/Pap (Segue)
