FINANZA ETICA: COSIS, POSITIVO NUOVO ARRIVO DI BANCA PROSSIMA
martedì, ottobre 30th, 2007(AGI) - Roma, 30 ott. - “In qualita’ di operatori di finanza etica da oltre 12 anni, non possiamo che compiacerci di avere un nuovo operatore specializzato nel sostegno finanziario all’imprenditoria sociale. Facciamo i nostri migliori auguri alla neonata Banca Prossima, augurandoci di poter instaurare con loro fattive forme di collaborazione per lo sviluppo di tutto il settore, anche in virtu’ della nostra consolidata esperienza”. E’ il primo commento di Stefano Zapponini, Presidente di COSIS S.p.A., merchant bank etica creata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, all’annuncio della nascita di Banca Prossima di IntesaSanpaolo.
“COSIS S.p.A., continua Zapponini, fin dal 1995, su preciso incarico della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma e per volonta’ del suo Presidente, Emmanuele Emanuele, ha posto come linee guida quelle di sostenere attraverso strumenti finanziari specializzati e forme innovative di ingegneria finanziaria, la nascita, crescita e sviluppo dell’imprenditoria sociale, vero motore economico ed occupazionale del Terzo Settore”.
Microcredito ai soci, sottoscrizione di capitale sociale per cooperative e consorzi, cofinanziamento pubblico-privato (fondo OASIS) sono solo alcuni esempi di quanto e’ stato fatto fino ad ora per il Terzo Settore (principalmente per le Regioni dell’Italia Meridionale) e che hanno connotato COSIS come uno dei principali attori di finanza etica in Italia ed all’estero, anche in virtu’ di numeri finanziari significativi. Al 31 dicembre 2006, infatti, COSIS ha realizzato operazioni di sviluppo imprenditoriale a favore di 543 imprese sociali. Tali operazioni, che includono sia l’attivita’ istituzionale che la gestione del Fondo Oasis, - a beneficio delle quali COSIS ha erogato complessivamente al lordo dei rientri 73,5 milioni di Euro - prevedono l’inserimento a regime di 3.543 nuovi occupati, 572 dei quali sono persone con maggiore difficolta’ di collocamento nel mercato del lavoro.
“La nascita di nuovi operatori, conclude Zapponini, aiuta a rafforzare il settore anche nei confronti delle istituzioni che dopo aver riconosciuto l’impresa sociale presto, ci auguriamo, riconosceranno anche la figura della banca specializzata al loro sviluppo”. (AGI)
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