(AGI) - Bologna, 13 nov. - Studi per una laurea, e ne prendi due. E’ quanto promette un nuovo corso di laurea in ingegneria dell’automazione che, primo in Italia, si concludera’ con un doppio titolo di studio, italo-cinese. Gli studenti del corso, infatti, oltre a giovarsi di una formazione internazionale a base di lezioni in inglese tra Italia e Cina, otterranno al termine degli studi una doppia laurea con cui potranno farsi largo, tanto in Italia, quanto nel cuore del paese asiatico locomotiva della crescita economica mondiale. Il corso, triennale e aperto a ragazze e ragazzi che abbiano concluso l’istruzione secondaria, nasce da un accordo firmato stamattina tra l’Universita’ di Bologna e la Tongji University di Shanghai, uno degli atenei piu’ prestigiosi della Repubblica Popolare. Sara’ frequentato da una quarantina di studenti, per lo piu’ italiani e cinesi, e le lezioni si terranno sia in Italia che in Cina. Si comincia gia’ nelle prossime settimane a Shanghai, dove i giovani con gli occhi a mandorla iniziano l’universita’ a 18 anni, uno prima dei nostri. La chiamata in aula per i colleghi italiani sara’ invece per il 2008 in Italia. Si tratta quindi di ragazzi che ancora siedono sui banchi dell’ultimo anno delle superiori. L’anno successivo, tutti in Cina, mentre per l’ultimo, tutti a Bologna. Al termine, gli studenti italiani potranno, previo corso semestrale di completamento, affiancare la laurea cinese a quella italiana. Per il naturale prolungamento di questo percorso sono in cantiere una laurea specialistica e dottorati a doppio titolo. “Siamo decisi ad eliminare ogni eventuale barriera economica d’ingresso al corso - spiega il prof. Claudio Bonivento dell’Universita’ di Bologna, che del corso e’ il responsabile italiano -. E’ nostra intenzione garantire agli studenti borse di studio per fronteggiare le spese. Anche a fronte di questo aiuto pero’ chiediamo agli studenti serieta’ e impegno. L’iscrizione sara’ preceduta da una valutazione e un colloquio iniziali, che tenderanno a premiare merito e, soprattutto, motivazione”. Contestualmente alla firma dell’accordo sul corso a doppio titolo, verra’ siglata tra la Facolta’ di lingue moderne dell’Universita’ di Bologna e il Centro linguistico della Tongji University, anche una convenzione che permettera’ agli universitari italiani, che studiano cinese all’ateneo di Bologna, di insegnare lingua italiana e trascorrere un periodo di tirocinio presso l’universita’ di Shanghai. “Questi accordi - ha ricordato il prorettore alle relazioni internazionali dell’Universita’ di Bologna e presidente dell’Associazione Collegio di Cina, prof. Roberto Grandi - dimostrano la lungimiranza del nostro ateneo quando, tre anni fa, mi ha affidato il compito di stabilire legami significativi con la Cina. Incremento degli studenti iscritti superiore al 100%, scambi di ricercatori, docenti e studenti sempre piu’ intensi, iniziative in favore dei dottorandi, tirocini nelle nostre imprese sono le tappe di un cammino che vede le forze economiche, sociali, intellettuali e gli enti locali del nostro territorio fare sistema e primeggiare in Italia”. Il piano di studi del corso che mira a preparare ingegneri dell’automazione, esperti cioe’ nei processi produttivi in cui la manodopera umana e’ progressivamente sostituita da macchine sempre piu’ autonome e intelligenti, prevede diversi insegnamenti, tra cui: controllo di sistemi, elettronica, ingegneria informatica, robotica e meccatronica, controllo e progettazione di sistemi elettrici e meccanici. Il corso di laurea fa parte del programma governativo Joint Campus italo-cinese, condiviso dai governi dei due paesi. Oltre al corso in ingegneria dell’automazione tra l’Universita’ di Bologna e la Tongji, comprende un corso in ingegneria meccanica e Ict tra lo stesso ateneo cinese e i politecnici di Milano e Torino, e una laurea specialistica in economia e management (MBA) tra le universita’ italiane Bocconi e Luiss e la Fudan University, di Shanghai. Da ul
Mir/Red