(AGI) - Ancona, 18 dic. - Un decreto del ministero dell’Ambiente ha assegnato alle Marche un finanziamento complessivo di 57,06 milioni di euro per attuare strutture e interventi per la difesa del suolo e della costa. Lo hanno annunciato in una conferenza stampa il presidente della Regione Gian Mario Spacca e l’assessore alla Difesa del suolo Gianluca Carrabs. Il territorio marchigiano, “molto bello e vario, ha purtroppo un elevato indice di franosita’ ed e al terzo posto in Italia dopo Lombardia ed Emilia Romagna - ha sottolineato Spacca - per questo e necessario intervenire preventivamente per tutelare la bellezza del nostro ambiente. Il finanziamento ottenuto e importante perche questi fondi servono per realizzare sia intereventi di bonifica delle aree sottoposte a frane, riducendo il rischio di esondazione, attraverso opere idrauliche sui corsi d acqua, sia per la gestione delle aree costiere.” Piu’ di 23,7 milioni di euro - precisa Carrabs - e il finanziamento assegnato per la difesa del suolo per realizzare quarantasette interventi che interessano i territori della province marchigiane, tutte ubicate in contesti geomorfologici differenti: aree montane, collinari, fluviali, costieri e zone urbanizzate soggette a rischi naturali.” Le opere interesseranno la bonifica di frane, i corsi d’acqua, la sistemazione di tratti di sponda fluviale o la realizzazione di casse di espansione, nonche opere di difesa costiera. Le risorse assegnate per intervenire sulla costa sono circa 33,3 milioni di euro e serviranno per il ripascimento con sabbia lungo il litorale di Ancona (Torrette), Falconara e Senigallia, tra Civitanova Marche e Grottammare, il ripascimento con materiale ghiaioso lungo il tratto costiero tra Sirolo, Numana e Porto Recanati e per l individuazione, lungo l asta del fiume Esino, di zone di sovralluvionamento. Inoltre, i fondi serviranno per intervenire a Fiorenzuola di Focaia di Pesaro, lungo la falesia del San Bartolo, realizzando opere di difesa costiera al piede del versante per ricostruire la spiaggia e per contenere sul pendio il fenomeno franoso. þPer tali interventi, necessari per tutelare le vite umane, il tessuto urbanistico e infrastrutturale, le attivita’ economiche, le risorse naturali e ambientali, saranno utilizzate, dove possibile, tecniche e metodologie a basso impatto ambientale privilegiando l ingegneria naturalistica per quanto riguarda la sistemazione delle frane, mentre per la ricostruzione del profilo costiero verra’ utilizzato materiale idoneo”- ha precisato Carrabs. “L’insieme dei 47 interventi finanziati, i cui lavori potranno iniziare dalla prossima primavera, rappresenta una vera e propria opera infrastrutturale che a favore del territorio regionale”, ha concluso Spacca. (AGI)
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