Archivio per il giugno, 2008

TUMORE: DA UN FUNGO E DALLA NANOTECNOLOGIA UNA NUOVA SPERANZA

lunedì, giugno 30th, 2008

(AGI/REUTERS) - Washington - Un farmaco sviluppato usando le nanotecnologie e un fungo che casualmente ha contaminato un esperimento in laboratorio si e’ dimostrato efficace contro una serie di tumori.

Il farmaco, chiamato lodamina, e’ stato messo a punto in uno degli ultimi esperimenti supervisionati dal Dr. Judah Folkman, morto a gennaio, il pioniere del concetto di terapia per inibizione dell’angiogenesi, ovvero far morire i tumori evitando che si formino i vasi sanguigni che li alimentano.

Secondo quanto riportato dalla rivista Nature Biotechnology, il team erede della ricerche di Folkam e’ riuscita a sviluppate una pillola che contiene i principi della lodamina senza alcune effetto collaterale. Il farmaco e’ stato ceduto alla SynDevRx, una compagnia’ di biotecnologie di Cambridge in Massachusetts.

Gli esperimenti sulle cavie di laboratorio hanno dimostrato la sua efficacia sui tumori al seno, alle ovarie, alla prostata, al cervello, all’utero e i neuroblastoma. La lodamina blocca il cosiddetto tumore iniziale o primario e riesce a impedire che si propaghi in metastasi, ha certificato Ofra Benny del ‘Children’s Hospital Boston’ della scuola di medicina di Harvard.

“Sotto forma di pillola - ha spiegato la Benny - il farmaco raggiunge prima il fegato, mostrandosi nelle cavie particolarmente efficace nel prevenire lo sviluppo di metastasi epatiche, comuni a molti tipi di tumori”.

Il farmaco indicato in fase sperimentale come Tnp-470 era stato isolato da un fungo chiamato ‘Aspergillus fumigatus fresenius’. La sua scoperta, da parte del dottor Donald Ingber di Harvard, era stata del tutto casuale: mentre erano intenti a cercare di far crescere le cellule endoteliali che rivestono i vasi sanguigni la muffa le ha attaccate ostacolando la crescita dei vasi sanguigni piu’ sottili, i capillari.

Purtroppo il Tnp-470, sviluppato in Giappone nel 1990 con il contributo della Takeda Chemical Industries, aveva effetti collaterali pesanti, agiva sul sistema nervoso centrale, provocando depressione, vertigini e altri malesseri e fu abbandonato A questo punto entro in gioco la nanotecnologia: attaccando due polimeri a forma di ‘pon-pon’ alla molecola i ricercatori riuscirono a proteggerla dagli acidi dello stomaco. Il farmaco cosi’ modificato, chiamato lodamina, viene assorbito solo dall’intestino e va dritto alle cellule tumorali.

La lodamina alla luce della sua attivita’ inibitrice delle vascolarizzazioni potrebbe essere impiegata anche per altre patologie caratterizzate da una crescita abnorme di vasi sanguigni, come la degenerazione maculare, una delle complicazioni tipiche del diabete.

(AGI)

Gis

SALUTE: A VARESE PRIMO TRAPIANTO IN LOMBARDIA DI DISCO ERNIATO

lunedì, giugno 30th, 2008

(AGI) - Varese, 30 giu. - Per la prima volta in Lombardia e’ stato effettuato un trapianto autologo per sistemare un’ernia al disco su una paziente di 50 anni gia’ operata per ernia al disco lombare in un altro ospedale. In poco tempo, pero’, aveva sviluppato una recidiva con dolori alla gamba tali da immobilizzarla. Cosi’ si e’ rivolta alla Neurochirurgia di Varese dove i medici hanno deciso di asportare l’ernia con l’ausilio del microscopio operatorio e di procedere contemporaneamente al trapianto discale. E’ stato anche asportato del materiale discale inviato poi in un centro specializzato in Germania che si occupa di medicina molecolare e ingegneria tissutale. Dopo tre mesi, durante i quali il materiale e’ stato ‘fatto fruttare’ per ottenere il numero di condrociti discali utili all’intervento, si e’ proceduto al reimpianto del materiale. La paziente sta bene e sta seguendo il ‘follow-up’ al fine di ottimizzare il risultato del trapianto. L’innovativa tecnica e’ stata utilizzata dal Prof. Giustino Tomei primario di neurochirurgia all’ospedale di Varese che ha eseguito quello che viene definito ‘trapianto di disco lombarde costituito da condrociti discali autologhi’, un sistema che consenti di ‘riparare’ un disco vertebrale erniato con l’utilizzo di materiale discale prelevato dal paziente e fatto poi sviluppare in laboratorio. Una sorta di autotrapianto che modifica radicalmente la mentalita’ del neochirurgo che, attraverso questa tecnica, non dovra’ piu’ considerare il disco erniato un qualcosa da togliere di mezzo, bensi’ come una parte di corpo da guarire biologicamente consentendo al paziente di tornare ad avere il completo funzionamento della colonna spinale. Normalmente il reimpianto si esegue in anestesia locale con tecnica percutanea, ma in questa paziente, per una particolare conformazione anatomica, si e’ dovuti procedere al reimpianto per via chirurgica. Momentaneamente questa tecnica viene riservata a pazienti in giovane eta’ con ernie discali recidive allo scopo di prevenirne di ulteriori e di perdere eccessivamente la sostanza discale con conseguente abbassamento dello spazio tra le vertebre. A Varese e’ stato possibile grazie alla collaborazione fra la Neurochirugia del Circolo e il Centro di ricerca interdisciplinare di patologia e chirurgia del rachide l’Universita’ dell’Insubria. (AGI)

Cli/Mi/Pgi

LEGA: A LAZZATE IL PIU’ GIOVANE ASSESSORE D’ITALIA, 20 ANNI

lunedì, giugno 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 giu. - Ha 20 anni si chiama Marlen Anneti ed e’ il piu’ giovane assessore d’Italia. Nominata componente della giunta comunale di Lazzate a guida leghista, Marlene Anneti e’ assessore all’ambiente, ecologia, viabilita’ ed edilizia privata. Lo rende noto il senatore della Lega Nord, Cesarino Monti, gia’ sindaco della cittadina brianzola per due mandati consecutivi. Proprio oggi, si legge nella nota diramata dall’ufficio stampa del comune di Lazzate, Marlen Anneti compie 20 anni e da due anni e’ socio militante della sezione lazzatese della Lega Nord. Frequenta il primo anno di ingegneria al Politecnico di Milano, nella sezione di Como. Il suo debutto in giunta e’ previsto appunto questa sera alle 21 durante la seduta consiliare che si svolgera’ presso l’Arengario ‘Carlo Cattaneo’ a Lazzate. (AGI)

Com/Mav

INDUSTRIA MOBILE:FUTURO PASSA DA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’

lunedì, giugno 30th, 2008

(AGI) - Pesaro, 30 mag. - Nel futuro, la competitivita’ delle imprese mobiliere si basera’ in generale sull’innovazione del modello di business, con la realizzazione di prodotti a piu’ elevata sostenibilita’ ambientale: e’ quanto emerge dal convegno internazionale su “Ricerca e tecnologia per la crescita della filiera del mobile-legno”, in corso di svolgimento presso la sede di Confindustria Pesaro Urbino. Secondo Mariano Perez Campos, direttore egenerale di Innovawood, la rete europea che raccoglie vari enti, associazioni, centri ricerca, aziende operanti nel settore del mobile e arredamento e foreste con sede a Dublino, “in questo modo, ci si sottrae alla concorrenza dei prodotti a basso prezzo e bassa qualita’, che provengono dai Paesi di nuova industrializzazione, e ci si rivolge a componenti della domanda internazionale di prodotti mobilieri, disponibili a pagare prezzi più elevati per prodotti a basso impatto ambientale in tutto il loro ciclo di vita. “In questa direttrice strategica - ha aggiunto Mario Fabbri, presidente di Cosmob, il centro servizi della Regione Marche dedicato alla filiera del mobile-legno - si colloca l’iniziativa della Scavolini Spa, che ha sperimentato con successo l’adozione dello schema di gestione della qualita’, che traduce operativamente la Integrated Product Policy”.

Fra gli interventi piu’ attesi quelli dedicati ai nuovi materiali, che conferiscono maggiori prestazioni ai prodotti mobilieri attraverso l’impiego di nanotecnologie, come ha proposto la relazione di Manolo Belanche, dell’istituto spagnolo di ricerca Aidima, ma anche alle nuove materie prime di origine agricola, che salvaguardano l’ambiente e le foreste, per la realizzazione di pannelli con caratteristiche tecnico-economiche superiori agli attuali pannelli tradizionali, come hanno descritto le relazioni di Peter Meinlschmidt e Marie Lise Roux. Nuove tecnologie consentono altresi’ di realizzare macchine e sistemi di produzione mobiliera, con piu’ elevate produttivita’, flessibilita’ e qualita’, come descritto nelle relazioni di Ferdinando Pezzella ed Enrico Tomasini dell’universita’ Politecnica delle Marche, e di Bernd Schuller dell’istituto tedesco di ricerca applicata IWF. L’innovazione tecnologica investe non solo prodotti e processi all’interno dell’azienda mobiliera, ma anche gli aspetti di gestione delle sue interazioni con altre imprese della filiera: cosi’ il sistema MobileInRete, promosso dal Cosmob e realizzato dal Politecnico di Milano, consente a queste imprese di scambiarsi informazioni relative a ordini d’acquisto, spedizioni, fatture, pagamenti, progetti con un linguaggio unico e senza dover modificare i sistemi informatici gestionali di ogni singola azienda. (AGI)

Cli/An/Ing

ENERGIA: POLITECNICO BARI, MERCOLEDI’ CONSEGNA 25 DIPLOMI

lunedì, giugno 30th, 2008

(AGI) - Bari, 30 giu. - L’energia, la liberalizzazione e privatizzazione del mercato, i costi e l’approviggionamento, le fonti tradizionali ed alternative, hanno indotto produttori e consumatori alla domanda di figure altamente specializzate nel settore. Figure destinate a ricoprire sempre piu’ un ruolo decisivo e strategico. La Puglia figura tra le regioni italiane produttrici di energia, in grado, non solo di soddisfare i propri bisogni regionali ma anche di esportarla sul mercato nazionale. Il Politecnico di Bari, d’intesa con la Regione Puglia-Unione Europea che hanno finanziato il progetto mediante il Programma Integrato Territoriale 2, ha istituito lo scorso anno accademico un apposito master universitario in “Energy Management” di secondo livello, destinato cioe’ a chi gia’ in possesso di laurea specialistica, dal valore formativo pari a 60 crediti. Unico e primo in Puglia esso figura tra i primi d’Italia. Al Master hanno potuto partecipare 25 allievi laureati in ingegneria, economia, giurisprudenza, architettura. Il percorso formativo pari a 1600 ore e’ stato suddiviso tra le lezioni al Politecnico e presso numerose aziende del settore energetico pugliese partecipanti mediante stage a cui si sono affiancati 14 comuni del nord barese nell’ambito di un apposito consorzio. Il master ha avuto inizio a febbraio 2007 e si e’ concluso a dicembre dello stesso anno. Mercoledi’ 2 luglio, alle 11 presso la sala videoconferenze del Politecnico, in un’apposita cerimonia, avverra’ la consegna dei diplomi dei master. Alla manifestazione parteciperanno il Rettore del Politecnico, Salvatore Marzano, il responsabile scientifico del master, Franco Torelli, il responsabile del Programma Integrato Territoriale (PIT 2) nonche’ aindaco di Andria, e neo Presidente dell’ATO della Puglia, Vincenzo Zaccaro. (AGI)

Com/Tib

PRYSMIAN: A CONSORZIO GUIDATO DA PRYSMIAN CONTRATTO IN QATAR

lunedì, giugno 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 giu - Il consorzio guidato da Prysmian si e’ aggiudicato la realizzazione di un progetto lanciato da Qatar General Electricity & Water Corporation (Kahramaa), per l’ampliamento del sistema di trasmissione di energia elettrica del Paese. Il valore totale della commessa e’ di 168 milioni di euro, di cui 87 relativi a Prysmian.

Il progetto, che coinvolge anche la francese Nexans, prevede la fornitura di servizi di ingegneria, produzione e installazione di piu’ cavi energia terrestri ad alta e altissima tensione, che andranno a costituire una rete articolata su diversi circuiti per un totale di 131 km di cavi a 220 kV e 77 km di cavi a 132 kV. La nuova rete e’ parte del complessivo progetto di espansione del sistema di trasmissione di energia (fase VIII) attualmente in corso nel Qatar. L’installazione dei primi circuiti comincera’ nel 2008, mentre il completamento del progetto e’ previsto per il gennaio 2010. (AGI)

Gla

ENGINEERING: ENRICO NEGRONI ALLA GUIDA DEL MERCATO INDUSTRY

lunedì, giugno 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 giu. - Enrico Negroni, gia’ presidente di SAP Emea news ed amministratore delegato di SAP Italia, e’ il nuovo responsabile del mercato Industry del gruppo Engineering dal 1 luglio 2008. Grazie ad un’esperienza quasi trentennale e ad una carriera sviluppata in oltre 12 anni di attivita’ in SAP, dove dal 2003 al 2004 ha guidato, a livello EMEA, la regione piu’ ampia per geografia e business, Negroni ha maturato una conoscenza approfondita del mercato enterprise business software a livello internazionale. Il nuovo incarico e’ in linea con gli obiettivi di crescita e diversificazione del portafoglio estero del gruppo Engineering, leader italiano nel comparto dei servizi e del software B2B. Laureato in Ingegneria Elettronica a Pavia, appassionato di moto e motori, vive e lavora a Milano. (AGI)

Red

TAV: FERRENTINO (COMUNITA’ MONTANA), CONTENTI E SODDISFATTI

domenica, giugno 29th, 2008

(AGI) - Torino, 29 giu. - “Siamo contenti e soddisfatti. Il lavoro piu’ importante pero’ incomincia ora, sara’ un periodo complesso da gestire. Ma questo documento coniuga infrastrutture e politiche sui trasporti, come noi chiedevamo da anni”. Cosi’ Antonio Ferrentino, presidente della Comunita’ montana Bassa Valle di Susa, ha commentato l’approvazione del documento finale dell’Osservatorio sulla Torino-Lione al termine dell’odierna riunione in Prefettura a Torino. “Questo documento insieme a quello stilato dai nostri tecnici sara’ analizzato gia’ domani con i sindaci, nelle prossime settimane con la popolazione - ha proseguito Ferrentino -. Il 10 luglio poi lo porteremo a Roma per presentarli ai parlamentari, il 22 poi andremo a Bruxelles dal commissario ai trasporti europeo, Antonio Tajani e dal coordinatore del corridoio V, Jan Brinkhorts”. “Non tutti i problemi sono risolti, questa e’ una lunga traversata - ha commentato invece l’assessore regionale ai trasporti, Daniele Borioli -. Questo e’ adesso una grande opera che ridisegna il territorio”. “Questa non e’ una nuova linea ferroviaria, bensi’ un insieme di azioni capitali a favore del trasporto integrato - ha invece spiegato l’assessore provinciale ai trasporti, Franco Campia - un ingegneria vasta che consente la territorializzazione dell’opera”. (AGI)

Cli/To/Pit

ENERGIA: POLITECNICO BARI, CERIMONIA CONSEGNA MASTER

venerdì, giugno 27th, 2008

(AGI) - Bari, 27 giu. - L’energia, la liberalizzazione e privatizzazione del mercato, i costi e l’approviggionamento, le fonti tradizionali ed alternative, hanno indotto produttori e consumatori alla domanda di figure altamente specializzate nel settore. Figure destinate a ricoprire sempre piu’ un ruolo decisivo e strategico. La Puglia figura tra le regioni italiane produttrici di energia, in grado, non solo di soddisfare i propri bisogni regionali ma anche di esportarla sul mercato nazionale. Il Politecnico di Bari, d’intesa con la Regione Puglia-Unione Europea che hanno finanziato il progetto mediante il Programma Integrato Territoriale 2, ha istituito lo scorso anno accademico un apposito master universitario in “Energy Management” di secondo livello, destinato cioe’ a chi gia’ in possesso di laurea specialistica, dal valore formativo pari a 60 crediti. Unico e primo in Puglia esso figura tra i primi d’Italia. Al Master hanno potuto partecipare 25 allievi laureati in ingegneria, economia, giurisprudenza, architettura. Il percorso formativo pari a 1600 ore e’ stato suddiviso tra le lezioni al Politecnico e presso numerose aziende del settore energetico pugliese partecipanti mediante stage a cui si sono affiancati 14 comuni del nord barese nell’ambito di un apposito consorzio. Il master ha avuto inizio a febbraio 2007 e si e’ concluso a dicembre dello stesso anno. Mercoledi’ prossimo, 2 luglio, alle 11 presso la sala videoconferenze del Politecnico avverra’ la consegna dei diplomi dei master. Alla manifestazione parteciperanno il Rettore del Politecnico, Salvatore Marzano, il responsabile scientifico del master, Franco Torelli, il responsabile del Programma Integrato Territoriale (PIT 2) nonche’ sindaco di Andria, Vincenzo Zaccaro. (AGI)

Com/Tib

RICERCA: FRISULLO, DA REGIONE 73MLN NEL 2007

venerdì, giugno 27th, 2008

(AGI) - Bari, 27 giu. - “Siamo critici quando le cose non vanno, bisogna apprezzare quando le cose vanno”. Il vicepresidente della Regione Puglia e assessore regionale allo Sviluppo Economico, Sandro Frisullo, lo ha sottolineato durante l’incontro per presentare un nuovo progetto di ricerca per mettere a punto il common rail di nuova generazione per autoveicoli Euro 6 insieme alle tecnologie necessarie per produrlo nel Mezzogiorno, organizzato presso la Confidustria di Bari. Solo nel 2007 la Regione Puglia ha speso, secondo Frisullo, 73 milioni di euro, meta’ dei quali a sostegno delle imprese e meta’ a sostegno del sistema scientifico: per quanto riguarda Medis, due progetti strategici per 3 milioni complessivi e ieri c’e’ stata la firma del dirigente dell’assessorato allo Sviluppo Economico, Davide Pellegrino, per riservare 5 milioni sul bando dei laboratori pubblici, che e’ di 28 milioni e mezzo. Cinque milioni che e’ una cifra significativa”. Frisullo ha anche annunciato che nell’ultima riunione della Giunta regionale pugliese e’ stato approvato lo schema del Protocollo d’intesa fra “la nostra Amministrazione - ha detto - e Medis per consentirci di migliorare ulteriormente le modalita’ e l’utilizzo degli strumenti a sostegno della crescita, dello sviluppo, dell’implementazione e dell’attivita’ di Medis. Il distretto tecnologico della Meccatronica e’ uno dei pezzi fondamentali di questa strategia d’innovazione”. Frisullo ha ringraziato “gli amici” di Confindustria, il presidente dell’ Arti, Viesti, l’Universita’ e il Politecnico di Bari e naturalmente i rappresentanti e dirigenti del Consorzio Medis, per il lavoro importante “che vogliamo, non solo sostenere come abbiamo gia’ fatto, ma vogliamo ulteriormente accompagnare” con incentivi e investimenti per rafforzare il sistema scientifico pubblico, la rete dei laboratori pubblici e privati e accompagnare - ha concluso - anche quel sistema d’imprese che in questi anni ha investito molto in ricerca e innovazione”.(AGI)

Cli/Tib

MOTORI AUTO: NUOVO PROGETTO DAL PADRE DEL “COMMON RAIL”

venerdì, giugno 27th, 2008

(AGI) - Bari, 27 giu. - “Questo progetto ha un fatto nuovo, insieme allo sviluppo ulteriore dei componenti dell’impianto d’iniezione prevede lo sviluppo di tecnologie per produrre”. Lo ha spiegato Mario Ricco, il padre del primo “common rail”, il sistema di iniezione che ha rivoluzionato la produzione automobilistica 15 anni fa, presentando un nuovo progetto di ricerca per mettere a punto il common rail di nuova generazione per autoveicoli Euro 6 insieme alle tecnologie necessarie per produrlo nel Mezzogiorno. “Perche’ - ha spiegato Ricco durante un incontro organizzato presso la Confindustria di Bari dal Consorzio Medis - produrre un nuovo componente, che poi non si puo’ produrre nel territorio perche’ mancano le tecnologie produttive, comincia ad essere un lavoro poco gratificante. Quindi, in questo progetto stiamo dando pari peso ai nuovi componenti e alle nuove tecnologie di processo per produrle nella speranza che poi si creino nuove opportunita’ di lavoro”.

Il progetto di ricerca del Consorzio Medis inaugura l’attivita’ del Distretto tecnologico della Meccatronica pugliese, consorzio costituito nel 2007 su iniziativa dell’Arti Puglia, Agenzia regionale per la tecnologia e innovazione, ed ha l’obiettivo di dar vita a un polo regionale della Meccatronica. Progetto “ambizioso” ma condiviso, come ha spiegato il presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza. Secondo il padre del common rail, vicepresidente del Medis, “in realta’ apparentemente e’ un’evoluzione di quanto cominciato a fare 15 anni fa; 15 anni fa e’ stata una rivoluzione in termini di nuova architettura dell’impianto da cui dipende in buona parte il motore diesel. Oggi - ha concluso - c’e’ una grossa evoluzione necessaria perche’ sono evoluti i limiti di emissione e anche le specifiche tecniche: oggi per vendere le vetture bisogna farle sempre piu’ attraenti, non solo in termini di quelle opzioni ormai indispensabili ma anche in termini di prestazione e di guidabilita’, perche’ no, di consumo”.(AGI)

Cli/Ba/Tib

MOTORI AUTO: NUOVO PROGETTO DALL’INVENTORE DEL “COMMON RAIL”

venerdì, giugno 27th, 2008

(AGI) - Bari, 27 giu. - “Questo progetto ha un fatto nuovo, insieme allo sviluppo ulteriore dei componenti dell’impianto d’iniezione prevede lo sviluppo di tecnologie per produrre”. Lo ha spiegato Mario Ricco, l’inventore barese del primo “common rail”, il sistema di iniezione che ha rivoluzionato la produzione automobilistica 15 anni fa, presentando un nuovo progetto di ricerca per mettere a punto il common rail di nuova generazione per autoveicoli Euro 6 insieme alle tecnologie necessarie per produrlo nel Mezzogiorno. “Perche’ - ha spiegato Ricco durante un incontro organizzato presso la Confindustria di Bari dal Consorzio Medis - produrre un nuovo componente, che poi non si puo’ produrre nel territorio perche’ mancano le tecnologie produttive, comincia ad essere un lavoro poco gratificante. Quindi, in questo progetto stiamo dando pari peso ai nuovi componenti e alle nuove tecnologie di processo per produrle nella speranza che poi si creino nuove opportunita’ di lavoro”. Il progetto di ricerca del Consorzio Medis inaugura l’attivita’ del Distretto tecnologico della Meccatronica pugliese, consorzio costituito nel 2007 su iniziativa dell’Arti Puglia, Agenzia regionale per la tecnologia e innovazione, ed ha l’obiettivo di dar vita a un polo regionale della Meccatronica. Progetto “ambizioso” ma condiviso, come ha spiegato il presidente di Confindustria Bari, Alessandro Laterza. Secondo l’inventore del common rail, vicepresidente del Medis, “in realta’ apparentemente e’ un’evoluzione di quanto cominciato a fare 15 anni fa; 15 anni fa e’ stata una rivoluzione in termini di nuova architettura dell’impianto da cui dipende in buona parte il motore diesel. Oggi - ha concluso - c’e’ una grossa evoluzione necessaria perche’ sono evoluti i limiti di emissione e anche le specifiche tecniche: oggi per vendere le vetture bisogna farle sempre piu’ attraenti, non solo in termini di quelle opzioni ormai indispensabili ma anche in termini di prestazione e di gidabilita’, perche’ no, di consumo”.(AGI)

Cli/Tib

ENERGIA: AREA RICERCA TRIESTE, LABORATORIO NANOTECNOLOGIE

giovedì, giugno 26th, 2008

(AGI) - Trieste, 26 giu. - Presentato oggi all’Area di Ricerca di Trieste il Laboratorio ‘Nanotecnologie per l’Energia’, istituito dal Consorzio per la Fisica dell’Universita’ del capoluogo giuliano. Il Laboratorio ‘Nanotecnologie per l’Energia’ ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi materiali e nuovi processi per la produzione, lo stoccaggio e l’uso efficiente di energia a costi contenuti e si pone come ’serbatoio di pensiero’, avvalendosi della nota esperienza, nell’ambito delle Nanotecnologie, di docenti, ricercatori e dottorandi, in particolare di Fisica, dell’Ateneo triestino. Quanto alle dotazioni tecnologiche, il Laboratorio capitalizza l’eccellenza delle strutture di ricerca gia’ esistenti sul nostro territorio, utilizzando le strumentazioni all’avanguardia degli enti che sono gia’ presenti in Area. Entro la fine di giugno, inoltre, saranno banditi due assegni di ricerca, per l’implementazione del personale che segue il progetto. Nel 2006, il Consorzio per la Fisica, dopo appropriati approfondimenti per identificare campi di ricerca di particolare interesse, che potessero trovare a Trieste condizioni particolarmente favorevoli per il loro sviluppo, ha deciso di proporre questa nuova iniziativa, concentrandosi su uno dei problemi attualmente piu’ dibattuti: lo sviluppo di tecnologie innovative per la produzione dell’energia. Il Consorzio presenta pertanto un progetto che si concentra sullo studio delle Nanotecnologie necessarie allo sviluppo di due linee di ricerca: una rivolta alla progettazione di nuovi materiali per le celle fotovoltaiche e l’altra alla produzione di idrogeno ad elevati livelli di purezza e di combustibili liquidi.

Le nanotecnologie da tempo promettono soluzioni per lo sviluppo di materiali sempre piu’ innovativi e con caratteristiche strutturali o funzionali ottimali per ogni possibile impiego. Lo sviluppo di questa iniziativa rientra in un piano di rilancio, promosso da tutti gli organi del Consorzio, in campi di grande interesse scientifico e/o tecnologico, come e’ stato fatto alcuni anni fa nei confronti del Laboratorio TASC, che ha operato inizialmente sotto l’egida del Consorzio per poi, una volta raggiunto un livello adeguato, trasformarsi in Laboratorio dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia del CNR. (AGI)

Cli/Ts/Ing