Archivio per il giugno, 2008

OBSERVA ENTRA IN PROGETTO EUROPEO DI ANALISI SINDROME NIMBY

giovedì, giugno 26th, 2008

(AGI) - Vicenza, 26 giu. - Observa, l’osservaziontorio scienza e societa’ entra a far parte del progetto europeo MACOSPOL. L’annuncio, in un articolo apparso sulla ribista No’va24Review scritto da Massimiano Bucchi e Andrea Lorenzet. MACOSPOL (MApping COntroversies on Science for POLitics) e’ un progetto europeo, guidato dall’Universita’ francese Science-Po e dal sociologo e filosofo Bruno Latour, a cui collaborano sociologi, filosofi, architetti, designers ed esperti web. L’obiettivo del progetto e’ quello di definire nuovi strumenti tecnologici capaci di offrire ‘mappe’ delle controversie tecnico-scientifiche, utili a far orientare nelle loro scelte non solamente i cittadini, ma anche i policy makers e i giornalisti chiamati in causa in queste dispute per professione. Per individuare e sviluppare queste ‘tecnologie democratiche’, MACOSPOL propone di far dialogare un vasto ed eterogeneo insieme di ricerche che sono state condotte in due ambiti principali: quello degli Studi Sociali su Scienza e Tecnologia (STS) e quello dello sviluppo di strumenti interattivi sul World Wide Web. Il clima della terra sta cambiando per effetto dell’attivita’ umana? Gli OGM sono effettivamente una risposta ai problemi di cibo su scala mondiale? Ci sono potenziali rischi nello sviluppo delle nanotecnologie? Quali sono gli impianti piu’ efficaci e sicuri per il trattamento dei rifiuti? Non passa giorno, ormai, senza che il pubblico sia esposto a simili dilemmi attraverso i mezzi di comunicazione. Come e’ possibile per il cittadino farsi un’idea su temi cosi’ complessi ed esprimere poi il proprio voto o la propria indicazione? I tradizionali strumenti a disposizione dell’opinione pubblica - informazione attraverso i media o il dibattito pubblico - sono adeguati di fronte a queste ‘inedite’ sfide poste dalla societa’ della conoscenza? Gli esperti coinvolti nel progetto stanno studiando, in particolare, le cartografie del Web prodotte attraverso il software Issuecrawler della fondazione Olandese Govcom e il database Risikokartierung che permette all’utente di ‘esplorare’ tutti i diversi aspetti che caratterizzano una controversia tecnico scientifica, dalle argomentazioni presentate dai vari protagonisti, fino alle caratteristiche degli oggetti e dei dispositivi tecnologici coinvolti. Il risultato finale potrebbe essere una cartografia - o se si preferisce, un ‘Google map’ - che soccorra e assista il cittadino della moderna societa’ della conoscenza nella formazione dei propri orientamenti e che contribuisca a ridefinire la relazione tra expertise e sistemi democratici. MACOSPOL e’ un ambizioso progetto tecnologico-democratico, ma come funzionera’ concretamente? Per saperlo occorrera’ attendere la fine del 2009, quando, sotto la supervisione di Observa -Science in Society (partner italiano del progetto), l’utilita’ e la funzionalita’ di MACOSPOL saranno testati in un workshop a Venezia. Un panel di cittadini avra’ a disposizione MACOSPOL per farsi un’idea su una questione scientifica controversa, mentre un gruppo di controllo lavorera’ con gli strumenti informativi tradizionali (stampa, web, documenti). (AGI)

Red

COMUNE REGGIO: INAUGURATA NUOVA STRADA ACCESSO UNIVERSITA’

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) - Reggio Calabria, 25 giu. - Finalmente un accesso adeguato per la Facolta’ di ingegneria dell’Universita’ “Mediterranea” di Reggio Calabria, a Feo di Vito. Il sindaco Giuseppe Scopelliti ha tagliato il nastro questa mattina, consegnando alla fruizione dei cittadini l’importante via che sostituira’ il vecchio e pericolante ponticello che sino a poco tempo fa costituiva l’unico ingresso alla strada che porta alla Facolta’. “E’ da ben quindici anni che l’Universita’ chiede una via alternativa al ponticello per arrivare in sede, - ha spiegato il Primo Cittadino - il preside della Facolta’, Morabito, si e’ battuto per la realizzazione di questa arteria e la sua concretizzazione e’ merito anche del lavoro del compianto vicesindaco Giovanni Rizzica che si e’ impegnato molto, ottenendo il finanziamento necessario per la sua messa in opera. Una strada decorosa che rende piu’ agevole l’accesso alla cultura”. Il Preside di ingegneria, che ha assistito all’evento, ha voluto ringraziare il Sindaco e Rizzica per aver permesso la realizzazione di un’opera cosi’ importante. La strada, per la realizzazione della quale sono stati adottati principi di salvaguardia ambientale attraverso l’elaborazione di soluzioni orientate al ripristino, alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e alla fruibilita’ dell’area fluviale, e’ percorribile in entrambe le direzioni da mezzi pubblici e privati e si congiunge alla via Graziella garantendo l’accesso agli edifici residenziali ed al futuro Palasport. Erano presenti, tra gli altri, l’assessore al patrimonio edilizio Michele Raso, il presidente della terza circoscrizione Diego Scopelliti, il responsabile dei lavori Vincenzo Postorino, il dirigente del settore lavoro pubblici Crucitti ed i dirigenti. (AGI)

Com

DISTRETTO AEROSPAZIALE: UNIVERSITARI IN VISITA A BRINDISI

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) - Brindisi, 25 giu. - La Cittadella della Ricerca ospitera’ venerdi’ mattina 27 giugno alle 8,45 un incontro tra gli studenti dei corsi di Ingegneria aerospaziale delle Universita’ di Napoli e del Salento, evento che proseguira’ poi con due visite presso gli stabilimenti dell’Agusta di Brindisi (elicotteristica) ed Alenia di Grottaglie (aviazione civile). La delegazione napoletana arrivera’ giovedi’ sera e sara’ ospitata nella foresteria di Cittadella. A guidarla, uno dei massimi esponenti italiani dell’ingegneria aerospaziale, il professore Leonardo Lecce, originario di Manduria (Ta), gia’ presidente della commissione tecnica di inchiesta sulla vicenda di Ustica, e docente anche al corso che ha sede presso Cittadella. Si tratta di un evento qualificante per il polo universitario brindisino ospitato nel comprensorio scientifico-tecnologico, e di un passo in avanti verso il rafforzamento delle sinergie tra Puglia e Campania in un settore strategico per il Paese e nel campo della formazione universitaria ad esso complementare, in cui Brindisi e Cittadella hanno un ruolo importante in vista dell’imminente riconoscimento del Distretto aerospaziale pugliese, che vi avra’ sede.(AGI)

Com/Tib

PREMIO BELLISARIO: ASSEGNATE LE ‘MELE D’ORO’ XX EDIZIONE

lunedì, giugno 23rd, 2008

(AGI) - Roma, 23 giu. - “Scegliere tra tanti profili eccellenti e’ stato un compito arduo - dichiara la Presidente Lella Golfo - ma anche quest’anno abbiamo fatto un ottimo lavoro e premiato donne di talento, che hanno raggiunto traguardi importanti grazie a doti di innovazione e creativita’ che gia Marisa Bellisario considerava decisive per lo sviluppo delle moderne economie e societa’. Da vent’anni, le vincitrici Premio Bellisario rappresentano la leadership al femminile del Paese e le 300 Mele d’Oro che abbiamo riunito per quest’importante anniversario ne sono la migliore testimonianza”. Come ogni anno sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, in collaborazione con il Comune di Milano, Confindustria e Il Sole 24 ORE, ulteriore garanzia dell’altissimo profilo della XX Edizione del Premio Bellisario e’ la costituzione di un Comitato D’Onore composto, tra gli altri, da Letizia Moratti, Giorgio Armani, Marina Berlusconi, Giorgio Bertolina, Diana Bracco, Mercedes Bresso, Antonio Catricala’, Fulvio Conti, Ferruccio De Bortoli, Sergio Dompe’, Sergio Escobar, Silvana Giacobini, Pietro Guindani, Rita Levi Montalcini, Emma Marcegaglia, Luciano Martucci, Vittorio Merloni, Paolo Mieli, Mario Monti, Corrado Passera, Pasquale Pistorio, Massimo Sarmi, Paolo Scaroni, Elvira Sellerio, Livia Turco. La cerimonia di consegna delle Mele D’Oro sara’ aperta dal saluto istituzionale del Sindaco Letizia Moratti. A seguire, la presentazione della ricerca condotta dall’Istituto Euromedia Research, “Le donne progettano il futuro: innovazione, creativita’ e meritocrazia”, sara’ al centro di un talk show moderato da Vera Montanari, cui parteciperanno Roger Abravanel, Silvia Damiani, Luciano Martucci, Davide Rampello. Chiudera’ la manifestazione l’intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca Mariastella Gelmini, Ecco l’elenco completo delle premiate: SEZIONE INNOVAZIONE Wanda Androni, Program Manager IBM Ricerca Zurigo e Direttore CECAM - Centro Europeo per il Calcolo Atomico e Molecolare Margherita Della Valle, Direttore Finanziario Europa Vodafone Group Laura Iris Ferro, Presidente e CEO Gentium SEZIONE CREATIVITA’ Cinzia Pennesi, Direttore d’Orchestra Graziella Vigo, fotografa e giornalista professionista Simona Rosato, Amministratore Delegato Rosato gioielli SEZIONE MERITOCRAZIA Elisabetta Belloni, Capo Unita’ di Crisi Ministero degli Esteri Beatrice Parodi, Presidente Gruppo Cozzi Parodi Carla Rabitti Bedogni, Componente Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato PREMI SPECIALI PREMIO INTERNAZIONALE Nagia Mohammed Essayed, Membro del Comitato Scientifico per la candidatura di Milano all’Expo 2015 PREMIO ALLA CARRIERA Ornella Vanoni, Cantante e attrice PREMIO ALLA MODA Raffaella Curiel, Stilista PREMIO PER L’IMPEGNO RELIGIOSO Suor Adriana Prevedello, Terziaria Francescana Elisabettina Comunita’ “E. Vendramini” GERMOGLIO D’ORO Giorgia Meloni, Ministro della Gioventu’ SEZIONE LAUREATE IN INGEGNERIA GESTIONALE Elisa Costantini, Politecnico di Milano Roberta De Marco Capizzi, Universita’ degli Studi di Palermo Chiara Ortolani, Universita’ degli Studi di Padova(AGI)

Sic

BASKET: OLIMPIA ARMANI MILANO, INGAGGIATO ROCCA

lunedì, giugno 23rd, 2008

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 23 giu. - La Pallacanestro Olimpia Armani Jeans Milano ha reso noto di aver siglato un accordo per le prossime due stagioni, con opzione sulla terza, con Richard Mason Rocca, centro italo-americano di 202 cm. Rocca indossera’ il numero 12. Rocca, nato a Highland Park in Illinois il 6 novembre 1977, disputa il campionato NCAA con la maglia di Princeton dal 1996 al 2000, conseguendo anche una laurea in ingegneria nel prestigioso ateneo.

Nel suo anno da senior, il 1999/2000, chiude la stagione con 9 punti e oltre 5 rimbalzi di media a gara. Dopo un anno nella lega IBL, arriva in Italia nel 2001/2002 per indossare la maglia dell’Aurora Jesi in LegaDue. Nelle Marche Rocca si ferma tre stagioni, conquistando la promozione in Serie A nel 2003/2004, chiudendo con piu’ di 16 punti e 11 rimbalzi a partita. Nel 2004/2005 firma a Napoli diventando da subito uno degli idoli del pubblico partenopeo. Con la formazione napoletana, di cui diventa anche capitano, Rocca vive la sua miglior stagione nel 2005/2006: le sue cifre personali parlano di 10 punti e 7 rimbalzi a partita che gli valgono la chiamata nella Nazionale Italiana di Carlo Recalcati che disputa il Mondiale in Giappone. Sempre nella stagione 2005/2006 conquista la Coppa Italia, le semifinali playoff e la qualificazione in Euroleague. Nel 2006/2007 disputa la sua prima Euroleague in carriera, mettendo a referto 11 punti e 7 rimbalzi in 13 partite. (AGI/ITALPRESS)

Red/Zec

OPUS DEI: DEL PORTILLO VERSO BEATIFICAZIONE

lunedì, giugno 23rd, 2008

(AGI) - CdV, 23 giu. - Nato a Madrid l’11 marzo 1914, mons. Del Portillo era terzo di otto fratelli, in una famiglia dalle profonde radici cristiane. Prima di abbracciare il sacerdozio si era laureato in ingegneria civile. Divenne poi anche dottore in Filosofia e in Diritto Canonico. Entrato nel 1935 a far parte dell’Opus Dei, per quasi quarant’anni fu il collaboratore piu’ stretto di Escriva’ del quale il 15 settembre 1975 fu eletto primo successore. Il 28 novembre 1982, quando Giovanni Paolo II concesse all’Opus la forma giuridica della Prelatura Personale ne divenne il primo prelato e il 6 gennaio 1991 lo stesso Pontefice gli conferi’ l’ordinazione episcopale.

Mori’ appena tre anni dopo, all’alba del 23 marzo 1994, al ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, dove aveva seguito con intensa pieta’ il cammino terreno di Gesu’, da Nazareth al Santo Sepolcro. La mattina precedente aveva celebrato l’ultima messa a Gerusalemme, nella chiesa del Cenacolo. Lo stesso 23 marzo, Giovanni Paolo II si reco’ a pregare dinanzi alle sue spoglie mortali, che ora riposano nella cripta della chiesa prelatizia di Santa Maria della Pace in viale Bruno Buozzi, a Roma. La Postulazione della Causa di ‘don Alvaro’ ha ricevuto circa 4.000 lettere firmate, da 55 paesi, che narrano di favori attribuiti alla sua intercessione. In proposito, nella cerimonia inaugurale del tribunale della Prelatura, mons. Echevarria ha rivelato che in particolare sono giunte molte testimonianze autografe su don Alvaro e tutte, ha detto il suo successore, ‘mostrano che ha veramente lasciato dietro di se’ una speciale eredita’ di ammirazione e di affetto. Poco dopo la sua morte - ha aggiunto - mi sono arrivate numerose testimonianze scritte che confermavano la diffusione di una solida fama di santita’ gia’ in vita di mons. del Portillo ed auspicavano il sollecito inizio della sua Causa di canonizzazione. Fra queste, circa 200 lettere di vescovi (fra cui 35 cardinali) di 25 Paesi’. (AGI)

Siz

UNIVERSITA’ CALABRIA: LE NOMINE DEL RETTORE

lunedì, giugno 23rd, 2008

(AGI) - Cosenza, 23 giu. - Il Rettore dell’Universita’ della Calabria,Giovanni Latorre, con proprio decreto, ha nominato il prof. Marcello Maggiolini direttore del dipartimento Farmaco Biologico, per il quadriennio accademico 2008/2012. LO si apprende da un comunicato. Altre nomine riguardano: il prof. Vincenzo Antonio Bova, del dipartimento di sociologia e scienza politica, e’ stato nominato Presidente del Consiglio dei corsi di laurea in Scienze del Servizio Sociale - sede di Rende e Crotone - e del corso di laurea specialistica in Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali, per il quadriennio accademico 2007/2011; la prof.ssa Antonella Salomoni, del dipartimento di sociologia e scienza politica, e’ stata nominata Presidente del Consiglio del corso di laurea in Scienze Politiche e del corso di laurea specialistica in Scienze Politiche, per il quadriennio accademico 2007/2011; il prof. Domenico Bruno e’ stato nominato direttore del dipartimento di strutture per il quadriennio accademico 2007/2011; il prof. Giovanni Falcone, del dipartimento di fisica, Presidente Vicario della Facolta’ di Ingegneria.(AGI)

Com

ENERGIA: CONVEGNO CREL, PER IL VENETO NUOVO PIANO DI SVILUPPO

venerdì, giugno 20th, 2008

(AGI) - Roma, 20 giu. - Il sistema universitario (rappresentato dal rettore dello Iuav di Venezia Carlo Magnani, dal prorettore dell’universita’ di Padova Giuseppe Stellin e dal responsabile del master triveneto in ingegneria delle fonti rinnovabili Franco Cecchi dell’universita’ di Verona - contribuisce a formare esperti e professionisti dell’efficienza energetica e investe in progeti di ricerca. Ma anch’esso domanda poi un dialogo diretto con le imprese e facilitazioni nell’applicazione tecnologica dei propri risultati. “Il problema autorizzativo - ha denunciato l’imprenditore polesano Antonio Costato, vicepresidente nazionale di Confindustria, con delega all’energia - e’ il male endemico del nostro paese. Non ci mancano ne’ capitali, ne’ ricerche, ne’ tecnologie - ha aggiunto - ci manca solo la capacita’ di decidere, e in fretta. Il Paese non puo’ piu’ aspettare, perche’ il costo dei continui rinvii e temporeggiamenti sta diventando un onere insostenibile scaricato sulla bolletta energetica dei cittadini e delle imprese”.

Dirimere il conflitto di competenze tra Stato e Regione nel dare via libera a un nuovo impianto o a una infrastruttura energetica e’ quindi la prima richiesta che imprese e produttori energetici rivolgono al governo di Roma e alle istituzioni regionali. “E’ ormai pronto un disegno di legge - ha promesso l’assessore Gava passando idealmente le consegne al suo successore - che riesamini gli iter autorizzativi in maniera organica, in modo da consentire l’avvio della stagione del ‘fare’”. Il Veneto chiede quindi a Roma certezza di competenze e semplificazione normativa, ma si fa paladino anche di una coerente applicazione del federalismo, anche in campo energetico.

“Non ci puo’ essere autonomia senza responsabilita’ - ha concluso Gava - Come Regione, siamo disponibili a farci carico della nostra quota di produzione di energia da fonte rinnovabile e di recupero di efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi comunitari prefissati, ma lo faremo in proporzione al nostro potenziale produttivo e ai nostri fabbisogni. Ma non saremo disponibili a farci carico delle inefficienze delle altre Regioni, cosi’ come abbiamo detto ‘no’ ai rifiuti della Campania, al ripiano del deficit sanitario delle regioni poco virtuose o al blocco indistinto del turnover dei dipendenti pubblici che finisce per premiare regioni ‘allegre’ come la Sicilia che conta 18 mila dipendenti, a fronte dei 3 mila dipendenti della Regione Veneto”. (AGI)

Red

CALDO: COLDIRETTI, DOPO PIOGGIE RECORD ECCO ESTATE ‘ESTREMA’

venerdì, giugno 20th, 2008

(AGI) - Roma, 20 giu. - Prima, una primavera tra le piu’ piovose degli ultimi due secoli. Dopo, tra poco, un’estate “estrema”, perennemente in bilico tra ondate feroci di calore e piogge torrenziali. Sono le previsioni della Coldiretti, alla vigilia del solstizio d’estate, sulla base delle rilevazioni degli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il lago di Garda a Peschiera e il lago di Iseo a Sarnico si trovano - riferisce la Coldiretti - ad una altezza idrometrica di soli dieci centimetri al di sotto del massimo storico del periodo che e’ distante di 40 centimetri per il lago Maggiore a Sesto Calende, mentre quello di Como a Malgrate e’ sui valori medi. Un effetto della maggiore piovosita’ soprattutto al Nord che e’ confermata dalle manifestazioni temporalesche che si sono verificate, mandando in tilt le coltivazioni soprattutto nella pianura padana, ma anche in altre zone della Penisola. Danni si registrano su produzioni di pregio come ciliegie di Vignola, prugne e susine ma anche su prodotti come le pesche, le pere, le mele, i meloni e i cocomeri, cui l’eccessiva pioggia rischia di provocare malattie che possono annullare il 30 per cento delle produzioni. Molti ettari di frumento sono a terra e pesante e’ anche la situazione dei foraggi, dove l’acqua ha fatto marcire il primo taglio. produttori, oltre alle perdite economiche causate dalla mancata produzione, si ritroveranno a dover sostenere maggiori costi per scongiurare il rischio di malattie alle coltivazioni rimaste in campo, per acquistare mangimi negli allevamenti e per ripristinare i terreni dove il raccolto e’ andato distrutto. Se aumento dell’intensita’ delle precipitazioni, sfasamenti stagionali e modificazione della distribuzione della pioggia sono i principali cambiamenti climatici osservati, si registra anche una piu’ elevata frequenza di eventi estremi, che determinano un sensibile aumento dei rischi erosivi che sono una delle cause principali di degradazione della fertilita’ del suolo. Determinano infatti - spiega la Coldiretti - una riduzione dell’infiltrazione, della capacita’ di immagazzinamento dell’acqua e una perdita di elementi nutritivi che si traduce in un habitat meno favorevole alla crescita delle piante ed alla sostenibilita’ delle attivita’ agricole nel tempo. Si tratta di processi - conclude la Coldiretti - che rappresentano una nuova sfida per l’impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio, dove sette comuni italiani su dieci sono interessati dagli oltre 21mila chilometri quadrati di territorio nazionale considerato a rischio per frane e alluvioni. (AGI)

Pgi

CALDO: COLDIRETTI, DOPO PIOGGIE RECORD ECCO ESTATE ‘ESTREMA’

venerdì, giugno 20th, 2008

(AGI) - Roma, 20 giu. - Prima, una primavera tra le piu’ piovose degli ultimi due secoli. Dopo, tra poco, un’estate “estrema”, perennemente in bilico tra ondate feroci di calore e piogge torrenziali. Sono le previsioni della Coldiretti, alla vigilia del solstizio d’estate, sulla base delle rilevazioni degli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il lago di Garda a Peschiera e il lago di Iseo a Sarnico si trovano - riferisce la Coldiretti - ad una altezza idrometrica di soli dieci centimetri al di sotto del massimo storico del periodo che e’ distante di 40 centimetri per il lago Maggiore a Sesto Calende, mentre quello di Como a Malgrate e’ sui valori medi. Un effetto della maggiore piovosita’ soprattutto al Nord che e’ confermata dalle manifestazioni temporalesche che si sono verificate, mandando in tilt le coltivazioni soprattutto nella pianura padana, ma anche in altre zone della Penisola. Danni si registrano su produzioni di pregio come ciliegie di Vignola, prugne e susine ma anche su prodotti come le pesche, le pere, le mele, i meloni e i cocomeri, cui l’eccessiva pioggia rischia di provocare malattie che possono annullare il 30 per cento delle produzioni. Molti ettari di frumento sono a terra e pesante e’ anche la situazione dei foraggi, dove l’acqua ha fatto marcire il primo taglio. produttori, oltre alle perdite economiche causate dalla mancata produzione, si ritroveranno a dover sostenere maggiori costi per scongiurare il rischio di malattie alle coltivazioni rimaste in campo, per acquistare mangimi negli allevamenti e per ripristinare i terreni dove il raccolto e’ andato distrutto. Se aumento dell’intensita’ delle precipitazioni, sfasamenti stagionali e modificazione della distribuzione della pioggia sono i principali cambiamenti climatici osservati, si registra anche una piu’ elevata frequenza di eventi estremi, che determinano un sensibile aumento dei rischi erosivi che sono una delle cause principali di degradazione della fertilita’ del suolo. Determinano infatti - spiega la Coldiretti - una riduzione dell’infiltrazione, della capacita’ di immagazzinamento dell’acqua e una perdita di elementi nutritivi che si traduce in un habitat meno favorevole alla crescita delle piante ed alla sostenibilita’ delle attivita’ agricole nel tempo. Si tratta di processi - conclude la Coldiretti - che rappresentano una nuova sfida per l’impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio, dove sette comuni italiani su dieci sono interessati dagli oltre 21mila chilometri quadrati di territorio nazionale considerato a rischio per frane e alluvioni. (AGI)

Pgi

CALDO: COLDIRETTI, DOPO PIOGGIE RECORD ECCO ESTATE ‘ESTREMA’

venerdì, giugno 20th, 2008

(AGI) - Roma, 20 giu. - Prima, una primavera tra le piu’ piovose degli ultimi due secoli. Dopo, tra poco, un’estate “estrema”, perennemente in bilico tra ondate feroci di calore e piogge torrenziali. Sono le previsioni della Coldiretti, alla vigilia del solstizio d’estate, sulla base delle rilevazioni degli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il lago di Garda a Peschiera e il lago di Iseo a Sarnico si trovano - riferisce la Coldiretti - ad una altezza idrometrica di soli dieci centimetri al di sotto del massimo storico del periodo che e’ distante di 40 centimetri per il lago Maggiore a Sesto Calende, mentre quello di Como a Malgrate e’ sui valori medi. Un effetto della maggiore piovosita’ soprattutto al Nord che e’ confermata dalle manifestazioni temporalesche che si sono verificate, mandando in tilt le coltivazioni soprattutto nella pianura padana, ma anche in altre zone della Penisola. Danni si registrano su produzioni di pregio come ciliegie di Vignola, prugne e susine ma anche su prodotti come le pesche, le pere, le mele, i meloni e i cocomeri, cui l’eccessiva pioggia rischia di provocare malattie che possono annullare il 30 per cento delle produzioni. Molti ettari di frumento sono a terra e pesante e’ anche la situazione dei foraggi, dove l’acqua ha fatto marcire il primo taglio. produttori, oltre alle perdite economiche causate dalla mancata produzione, si ritroveranno a dover sostenere maggiori costi per scongiurare il rischio di malattie alle coltivazioni rimaste in campo, per acquistare mangimi negli allevamenti e per ripristinare i terreni dove il raccolto e’ andato distrutto. Se aumento dell’intensita’ delle precipitazioni, sfasamenti stagionali e modificazione della distribuzione della pioggia sono i principali cambiamenti climatici osservati, si registra anche una piu’ elevata frequenza di eventi estremi, che determinano un sensibile aumento dei rischi erosivi che sono una delle cause principali di degradazione della fertilita’ del suolo. Determinano infatti - spiega la Coldiretti - una riduzione dell’infiltrazione, della capacita’ di immagazzinamento dell’acqua e una perdita di elementi nutritivi che si traduce in un habitat meno favorevole alla crescita delle piante ed alla sostenibilita’ delle attivita’ agricole nel tempo. Si tratta di processi - conclude la Coldiretti - che rappresentano una nuova sfida per l’impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio, dove sette comuni italiani su dieci sono interessati dagli oltre 21mila chilometri quadrati di territorio nazionale considerato a rischio per frane e alluvioni. (AGI)

Pgi

CALDO: COLDIRETTI, DOPO PIOGGE RECORD ECCO ESTATE ‘ESTREMA’

venerdì, giugno 20th, 2008

(AGI) - Roma, 20 giu. - Prima, una primavera tra le piu’ piovose degli ultimi due secoli. Dopo, tra poco, un’estate “estrema”, perennemente in bilico tra ondate feroci di calore e piogge torrenziali. Sono le previsioni della Coldiretti, alla vigilia del solstizio d’estate, sulla base delle rilevazioni degli esperti dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Universita’ degli studi di Modena e Reggio Emilia. Il lago di Garda a Peschiera e il lago di Iseo a Sarnico si trovano - riferisce la Coldiretti - ad una altezza idrometrica di soli dieci centimetri al di sotto del massimo storico del periodo che e’ distante di 40 centimetri per il lago Maggiore a Sesto Calende, mentre quello di Como a Malgrate e’ sui valori medi. Un effetto della maggiore piovosita’ soprattutto al Nord che e’ confermata dalle manifestazioni temporalesche che si sono verificate, mandando in tilt le coltivazioni soprattutto nella pianura padana, ma anche in altre zone della Penisola. Danni si registrano su produzioni di pregio come ciliegie di Vignola, prugne e susine ma anche su prodotti come le pesche, le pere, le mele, i meloni e i cocomeri, cui l’eccessiva pioggia rischia di provocare malattie che possono annullare il 30 per cento delle produzioni. Molti ettari di frumento sono a terra e pesante e’ anche la situazione dei foraggi, dove l’acqua ha fatto marcire il primo taglio. produttori, oltre alle perdite economiche causate dalla mancata produzione, si ritroveranno a dover sostenere maggiori costi per scongiurare il rischio di malattie alle coltivazioni rimaste in campo, per acquistare mangimi negli allevamenti e per ripristinare i terreni dove il raccolto e’ andato distrutto. Se aumento dell’intensita’ delle precipitazioni, sfasamenti stagionali e modificazione della distribuzione della pioggia sono i principali cambiamenti climatici osservati, si registra anche una piu’ elevata frequenza di eventi estremi, che determinano un sensibile aumento dei rischi erosivi che sono una delle cause principali di degradazione della fertilita’ del suolo. Determinano infatti - spiega la Coldiretti - una riduzione dell’infiltrazione, della capacita’ di immagazzinamento dell’acqua e una perdita di elementi nutritivi che si traduce in un habitat meno favorevole alla crescita delle piante ed alla sostenibilita’ delle attivita’ agricole nel tempo. Si tratta di processi - conclude la Coldiretti - che rappresentano una nuova sfida per l’impresa agricola che deve interpretare il cambiamento e i suoi effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio, dove sette comuni italiani su dieci sono interessati dagli oltre 21mila chilometri quadrati di territorio nazionale considerato a rischio per frane e alluvioni. (AGI)

Pgi

INDUSTRIA: GIANNI PENSA A UN DISTRETTO TECNOLOGICO A SIRACUSA

venerdì, giugno 20th, 2008

(AGI) - Palermo, 20 giu. - La realizzazione di un distretto tecnologico funzionale al parco industriale di Siracusa e alla valorizzazione delle potenzialita’ individuate nell’area e’ stata oggetto di un incontro tra l’assessore regionale all’Industria, Pippo Gianni, e il presidente di Confindustria Siracusa, Alvaro Di Stefano. L’operazione, secondo Di Stefano, sarebbe di importanza strategica per l’intero Paese visto che non esistono in Italia distretti tecnologici nei comparti chimico e petrolifero. Confindustria organizzera’ nelle prossime settimane una serie di incontri con gli attori del territorio per definire le linee di azione del nuovo distretto tecnologico, che secondo Gianni dovrebbe operare nei campi dell’energia, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, delle bonifiche, della sicurezza e delle infrastrutture e servizi di sito finalizzati a migliorare il grado di attrattivita’ dei territori creando condizioni di ambiente esterno favorevoli all’investimento produttivo, favorendo la nascita di pmi a elevato contenuto innovativo in grado di valorizzare le competenze presenti sul territorio regionale in materia di biotecnologie, nanotecnologie e nuovi materiali. “Vogliamo valorizzare -ha detto Gianni- le competenze maturate sul territorio e le potenzialita’ presenti nell’area in termini di servizi, utilities e infrastrutture che rendono questo centro industriale un territorio particolarmente adatto ad attivita’ di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico”.

L’assessore martedi’ prossimo incontrera’ a Palermo tutti i presidenti provinciali di Confindustria e i suoi vertici regionali e annuncia visite in tutte le province. (AGI)

Rap/Mzu