SANITA’: UE, PRIORITA’ A RICERCA SU ALZHEIMER
martedì, settembre 30th, 2008(AGI) - Bruxelles, 30 set. - Massima importanza alle malattie neurodegenerative, e in particolare al morbo di Alzheimer, e’ stata data in occasione della riunione del Consiglio Competitivita’ a Bruxelles. I ministri europei hanno firmato un impegno a combattere queste malattie, destinate a diventare sempre piu’ diffuse con l’invecchiamento della popolazione. Nelle conclusioni della riunione tenutasi il 25 e il 26 settembre, i ministri hanno raccomandato il lancio di un’iniziativa europea per riunire tutte le parti interessate, compresi gli Stati membri e la Commissione, allo scopo di aumentare il numero dei ricercatori che lavorano sull’Alzheimer e formare piu’ specialisti. Questa iniziativa, si legge, potrebbe essere “un buon esempio per verificare modi innovativi di mettere insieme esperienze e risorse nazionali su base volontaria, come parte degli obbiettivi congiunti dell’Europa”.
Il Consiglio ha quindi invitato gli Stati membri a creare un forum che riunisca i protagonisti della ricerca europea sull’Alzheimer e a valutare modi per favorire la collaborazione tra i Paesi Ue, a esempio utilizzando progetti nell’ambito del Settimo programma quadro (7′PQ).
Un altro punto in ordine del giorno, e’ stato il partenariato europeo per i ricercatori, che intende rendere le carriere nel campo della ricerca maggiormente attraenti e favorire la mobilita’ dei ricercatori europei. Le conclusioni hanno messo in evidenza l’importanza che siano garantite le necessita’ in fatto di previdenza sociale e delle pensioni dei ricercatori mobili e il miglioramento delle loro condizioni di lavoro e di impiego. Anche gli Stati membri sono incoraggiati ad attuare la direttiva sul ‘visto scientifico’ e a promuovere l’applicazione della Carta europea dei ricercatori e del Codice di condotta per l’assunzione degli stessi.
Secondo le conclusioni del Consiglio, gli Stati membri devono fornire un aggiornamento sulle attivita’ che hanno intrapreso in questo campo, al piu’ tardi entro il 2009, e la Commissione dovra’ procedere l’anno seguente a una valutazione del progresso generale e dei risultati. Nel frattempo, Valerie Pecresse, ministro francese per la Ricerca (il cui Paese ha la presidenza di turno dell’Ue), ha affidato ai suoi omologhi di Portogallo e di Lussemburgo, Jose Mariano Gago e Francois Biltgen, il compito di esaminare la definizione di uno status europeo per i ricercatori e di riferire al prossimo Consiglio Competitivita’.
I ministri hanno anche adottato iniziative sulla ricerca responsabile nel campo delle nanoscienze e delle nanotecnologie. (AGI)
Red
