Archivio per il gennaio, 2009

ROBOT: CENTRO “PIAGGIO” PARTNER PROGETTO EUROPEO VIACTORS

giovedì, gennaio 29th, 2009

(AGI) - Pisa, 29 gen. - Proprio per questo, il punto di partenza della ricerca sara’ lo studio delle configurazioni neuromuscolari degli esseri umani, per capire quali capacita’ motorie possano essere incorporate direttamente nella struttura fisica, e quali siano i componenti della struttura direttamente “responsabili” di quella capacita’. La sfida, tuttavia, va ben oltre e arriva ad affrontare la relazione tra prestazioni cognitive superiori e struttura fisica di un organismo, un tema molto dibattuto tra comunita’ di scienziati e filosofi. Su questo versante, insomma, la robotica costituisce un ottimo banco di prova per verificare se e’ possibile costruire un modello di determinate funzioni umane superiori scoprendo i principi fisici che le sottendono.

“VIACTORS ha ben presente il dibattito in atto nella comunita’ scientifica - conclude il professor Bicchi - e i contributi che intende dare sono anche teorici: forse arriveremmo a fare un passo in avanti nel difficile studio della relazione tra mente e corpo se costruissimo, come e’ tra gli scopi del progetto, dei robot che a partire e a causa di determinate configurazioni fisiche siano in grado di sviluppare interazioni complesse con l’ambiente, l’uomo e altri robot”.

Gli appassionati di fantascienza dovranno quindi rinunciare al cervellone nel cubo, a vantaggio di automi molto piu’ simili a noi, per struttura fisica e funzioni. (AGI)

Cab

FRANA SULL’A3: AGRONOMI, TUTTA LA CALABRIA E’ A RISCHIO

mercoledì, gennaio 28th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 28 gen. - “E’ necessaria un’azione di monitoraggio costante da parte delle istituzioni e l’impiego di professionalita’ tecniche ed operative adeguate, da utilizzare ai fini della prevenzione capillare e diffusa dei fenomeni di dissesto a mezzo di interventi specifici e di opere di ingegneria naturalistica, questa e’ ormai un’esigenza imprescindibile. La tragedia della Salerno-Reggio Calabria in cui hanno perso la vita due persone non e’ una casuale fatalita’, altri episodi drammatici possono ripetersi nel nostro Paese se non ci saranno interventi concreti”. E’ quanto sottolinea Andrea Sisti, presidente del Consiglio dell’ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali (Conaf) in seguito alla frana avvenuta domenica scorsa sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’altezza di Piano Lago (Cs) che ha provocato morti e feriti. “Il tragico evento che si e’ verificato sulla Salerno-Reggio Calabria - aggiunge Stefano Poeta, presidente della Federazione degli ordini dottori Agronomi e Forestali della Calabria - causato da un imponente fenomeno di frana, e’ solo uno tra i tanti che si ripetono periodicamente in tutta la regione. Addolorati per i lutti che in questa occasione hanno aggravato il bilancio, rimaniamo pero’ sgomenti di fronte all’ennesimo evento certamente non fortuito, perche’ in buona parte riconducibile alla generalizzata assenza di regimazione delle acque superficiali, che mina in maniera diffusa l’assetto idrogeologico della regione. La Calabria infatti - evidenzia la federazione regionale - e’ fra le regioni italiane che presenta il piu’ alto numero di aree in frana della massima pericolosita’: tutti i comuni calabresi, nessuno escluso, ne contano almeno una. “E’ necessario fare un’analisi ad ampio raggio” secondo il consigliere Conaf, Graziano Martello, coordinatore del Dipartimento foreste ed ambiente: “La cementificazione selvaggia, la mancata sistemazione idrogeologica delle fiumare e dei torrenti e l’abbandono progressivo delle attivita’ agroforestali aggravano con effetti diretti ed indiretti la situazione, e sono a loro volta - afferma Martello - all’origine di frane e smottamenti con i prevedibili danni per la collettivita’. Come non ricordare, infatti, gli eventi di Soverato e di Vibo Valentia, gli smottamenti continui tra Scilla e Bagnara (Rc), oltre i recenti danni alla viabilita’ e le vittime dell’alluvione - prosegue Martello -, che ha devastato i comuni dell’entroterra reggino, innescati certo dagli eventi meteorici, ma i cui effetti si sono manifestati in maniera assolutamente nefasta, su un territorio reso estremamente fragile a causa dello stato di abbandono in cui versa. Un territorio, la Calabria, che fino a non molti decenni fa, era coltivato e presidiato dalla popolazione rurale oggi molto ridotta”. (AGI)

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DE BENEDETTI: TUTTE LE SOCIETA’ FONDATE DALL’INGEGNERE

lunedì, gennaio 26th, 2009

(AGI) - Milano, 26 gen. - Nel luglio 2008 Carlo De Benedetti e’ stato chiamato a far parte del Consiglio di Sorveglianza della Compagnie Financie’re Edmond de Rothschild Banque (Parigi).

Carlo De Benedetti e’ stato fra i fondatori della European Round Table of Industrialists (Bruxelles) di cui e’ stato Vice Presidente fino al 2004, allo scadere del suo mandato. E’ stato membro del European Advisory Committee della New York Stock Exchange dal 1985 al giugno 2005 (termine del suo mandato).

Attualmente e’ membro dell’International Council del CSIS- Center for Strategic & International Studies (Washington); dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze per l’Ingegneria (Stoccolma); dell’Italian Council dell’INSEAD - The European Institute of Business Administration (Fontainebleau). Nel dicembre 1998 Carlo De Benedetti ha dato vita, in memoria del padre, alla Fondazione Rodolfo Debenedetti di cui e’ Presidente. La Fondazione si occupa dello studio delle problematiche connesse alla riforma dello Stato sociale e in pochi anni e’ diventata un punto di riferimento a livello europeo nell’analisi delle tematiche relative al Welfare State.

Carlo De Benedetti ha iniziato la sua attivita’ imprenditoriale nel 1959 nell’azienda di famiglia, la Compagnia Italiana Tubi Metallici Flessibili, trasformata successivamente nella Gilardini di cui e’ stato Presidente e Amministratore Delegato dal 1972 al 1976.

Dal 1978 al 1983 Carlo De Benedetti e’ stato Vice Presidente e Amministratore Delegato di Olivetti diventandone Presidente e Amministratore Delegato dal 1983 al 1996 e Presidente Onorario dal 1996 al giugno 1999. Carlo De Benedetti e’ stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 1983 e Ufficiale della Le’gion d’Honneur nel 1987. Ha inoltre ricevuto nel 1986 la Laurea ad honorem in legge della Wesleyan University, Middletown, Conn. USA. Carlo De Benedetti ha compiuto i suoi studi al Politecnico di Torino, dove si e’ laureato nel 1958 in Ingegneria Elettrotecnica.(AGI) Pag (Segue) 261911 GEN 09

Red/Vai

DE BENEDETTI: TUTTE LE SOCIETA’ FONDATE DALL’INGEGNERE

lunedì, gennaio 26th, 2009

(AGI) - Milano, 26 gen. - Nel luglio 2008 Carlo De Benedetti e’ stato chiamato a far parte del Consiglio di Sorveglianza della Compagnie Financie’re Edmond de Rothschild Banque (Parigi). Carlo De Benedetti e’ stato fra i fondatori della European Round Table of Industrialists (Bruxelles) di cui e’ stato Vice Presidente fino al 2004, allo scadere del suo mandato. E’ stato membro del European Advisory Committee della New York Stock Exchange dal 1985 al giugno 2005 (termine del suo mandato). Attualmente e’ membro dell’International Council del CSIS- Center for Strategic & International Studies (Washington); dell’Accademia Reale Svedese delle Scienze per l’Ingegneria (Stoccolma); dell’Italian Council dell’INSEAD - The European Institute of Business Administration (Fontainebleau). Nel dicembre 1998 Carlo De Benedetti ha dato vita, in memoria del padre, alla Fondazione Rodolfo Debenedetti di cui e’ Presidente. La Fondazione si occupa dello studio delle problematiche connesse alla riforma dello Stato sociale e in pochi anni e’ diventata un punto di riferimento a livello europeo nell’analisi delle tematiche relative al Welfare State. Carlo De Benedetti ha iniziato la sua attivita’ imprenditoriale nel 1959 nell’azienda di famiglia, la Compagnia Italiana Tubi Metallici Flessibili, trasformata successivamente nella Gilardini di cui e’ stato Presidente e Amministratore Delegato dal 1972 al 1976.

Dal 1978 al 1983 Carlo De Benedetti e’ stato Vice Presidente e Amministratore Delegato di Olivetti diventandone Presidente e Amministratore Delegato dal 1983 al 1996 e Presidente Onorario dal 1996 al giugno 1999. Carlo De Benedetti e’ stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 1983 e Ufficiale della Le’gion d’Honneur nel 1987. Ha inoltre ricevuto nel 1986 la Laurea ad honorem in legge della Wesleyan University, Middletown, Conn. USA. Carlo De Benedetti ha compiuto i suoi studi al Politecnico di Torino, dove si e’ laureato nel 1958 in Ingegneria Elettrotecnica.(AGI)

Pag (Segue)

INGEGNERIA AEROSPAZIALE: NUOVO ESAME LAUREA IL 29 A BRINDISI

lunedì, gennaio 26th, 2009

(AGI) - Brindisi, 26 gen. -Giovedi’ 29, nella nuova sede del Rettorato a Palazzo Nervegna, si terra’ un nuovo esame di laurea in Ingegneria aerospaziale. Si tratta del secondo esame di laurea del corso magistrale in Ingegneria aerospaziale, che ha sede a Brindisi-Cittadella della Ricerca. Il lavoro della tesi e’ stato svolto in Avio Spa, e riguarda il test di materiali innovativi per componenti di motori aeronautici (in particolare palette di turbine), e quindi riproduce le condizioni che ci possono essere in questo genere di propulsori. “Il corso di laurea in Ingegneria Aerospaziale e’ finanziariamente sostenuto dalla Provincia e dal Comune di Brindisi. Grazie a tale supporto -sottolinea il preside professor Antonio Ficarella- la Facolta’ ha potuto contribuire al recupero di importanti risorse economiche per Brindisi, quali quelle che saranno conferite al Distretto aerospaziale pugliese e al Distretto nazionale dell’energia (Ditne) per lo sviluppo delle imprese brindisine e pugliesi”. La Regione -ricorda Ficarella- ha recentemente finanziato un importante programma di sviluppo, a Brindisi, di laboratori e centri di ricerca per progetti che riguardano l’aerospazio e l’aviazione civile, “che costituiranno una formidabile risorsa per lo sviluppo delle imprese locali e nazionali e per la preparazione professionale degli studenti”.(AGI)

Cli/Sec

FRANA SULL’A3: ASSOCIAZIONE DIFESA SUOLO, NON E’ COLPA PIOGGIA

lunedì, gennaio 26th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 26 gen. - “Dopo la tragedia provocata da una frana di terreno sulla A/3 Salerno-Reggio Calabria si tornera’ a parlare di dissesto idrogeologico e la causa sara’ attribuita alle piogge intense, al maltempo, a questo inverno particolarmente rigido, scomodando magari gli assetti climatici mondiali e l’effetto serra. Purtroppo non e’ cosi’. Le cause, invero, vanno individuate in un uso del territorio dissennato e soprattutto nella sottovalutazione della stabilita’ dei suoli e dei versanti laddove si interviene con la realizzazione di infrastrutture che incidono profondamente sul paesaggio e sull’assetto territoriale”. Lo afferma in una nota stampa Carlo Frutti, presidente dell’Associazione nazionale difesa del suolo. “Dalle prime immagini televisive della A/3 colpita dalla frana, come da quelle di recenti frane in area alpina che hanno bloccato importanti localita’ turistiche - aggiunge Frutti - si e’ potuto notare come alcune opere di difesa sono risultate, alla luce dei fatti, assolutamente inadeguate, realizzate con tecnologie ormai superate ed a forte impatto ambientale. I tradizionali muri di sostegno in cemento armato, le funi e le reti passive, le barriere paramassi rigide oggi possono essere sostituite, grazie all’innovazione tecnologica, con sistemi attivi e reti paramassi elastiche, debris flow (barriere per colate di detriti e fango), drenaggi profondi, microdrenaggi e la regimentazione superficiali delle acque, il tutto abbinato a tecniche di ingegneria naturalistica e con ridotto impatto ambientale”. (AGI)

Red/Ros (Segue)

FRANA SULL’A3: ASSOCIAZIONE DIFESA SUOLO, NON E’ COLPA PIOGGIA

lunedì, gennaio 26th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 26 gen. - “Dopo la tragedia provocata da una frana di terreno sulla A/3 Salerno-Reggio Calabria si tornera’ a parlare di dissesto idrogeologico e la causa sara’ attribuita alle piogge intense, al maltempo, a questo inverno particolarmente rigido, scomodando magari gli assetti climatici mondiali e l’effetto serra. Purtroppo non e’ cosi’. Le cause, invero, vanno individuate in un uso del territorio dissennato e soprattutto nella sottovalutazione della stabilita’ dei suoli e dei versanti laddove si interviene con la realizzazione di infrastrutture che incidono profondamente sul paesaggio e sull’assetto territoriale”. Lo afferma in una nota stampa Carlo Frutti, presidente dell’Associazione nazionale difesa del suolo. “Dalle prime immagini televisive della A/3 colpita dalla frana, come da quelle di recenti frane in area alpina che hanno bloccato importanti localita’ turistiche - aggiunge Frutti - si e’ potuto notare come alcune opere di difesa sono risultate, alla luce dei fatti, assolutamente inadeguate, realizzate con tecnologie ormai superate ed a forte impatto ambientale. I tradizionali muri di sostegno in cemento armato, le funi e le reti passive, le barriere paramassi rigide oggi possono essere sostituite, grazie all’innovazione tecnologica, con sistemi attivi e reti paramassi elastiche, debris flow (barriere per colate di detriti e fango), drenaggi profondi, microdrenaggi e la regimentazione superficiali delle acque, il tutto abbinato a tecniche di ingegneria naturalistica e con ridotto impatto ambientale”. (AGI)

Red/Ros (Segue)

FIAT : CHRYSLER ASSICURA, NON 1 CENTS AIUTI STATO A LINGOTTO

sabato, gennaio 24th, 2009

(AGI) - Houston, 24 gen. - Neppure un centesimo dei soldi dei contribuenti americani andra’ alla Fiat. Lo ha assicurato l’amministratore delegato della Chrysler, Bob Nardelli, in una nota inviata ai dipendenti e ad alcuni azionisti, secondo quanto si apprende da fonti sindacali. “L’alleanza si basa su uno scambio di azioni e asset. Fiat rileverebbe una quota azionaria in Chrysler dandoci accesso praticamente a tutte sue piattaforme e tecnologie. Questo accesso e’ di grande valore per Chrysler, consentendoci risparmi significativi in termini di costi e anni necessari per lo sviluppo”, ha rassicurato Nardelli, dopo le obiezioni sollevate da molti esponenti del Congresso Usa sull’opportunita’ di ricevere aiuti di stato con la Fiat pronta a rilevare una quota del 35%.

Anche i dipendenti della casa automobilistica Usa, sempre secondo quanto riferiscono i sindacati, temono che l’accordo con gli italiani possa pregiudicare l’iniezione di cassa federale che dovra’ essere confermata il prossimo 31 marzo dal governo a fronte della presentazione di un piano soddisfacente da parte di Chrysler. “Anche i termini dell’alleanza con Fiat dovranno ottenere il via libera del governo Usa nell’ambito del piano salvataggio”, ha precisato durante un convegno a New Orleans Jim Press, uno dei presidenti e vice presidenti di Chrysler. Il gruppo ha gia’ ottenuto 4 miliardi di dollari di finanziamento e si aspetta che ne vengano approvati al 3 miliardi. “Hanno detto che sono disponibili tutti i sette miliardi - ha sottolineato Press - se soddisferemo tutte le condizioni”.

Enfatizzando poi i vantaggi dell’intesa con Fiat, Press ha salutato la platea dicendo “buongiorno”, in italiano, e ha scherzato con un ex manager di Toyota, spiegando di aver “sempre preferito gli spaghetti al sushi”. “Questa rappresenta una grande opportunita’ per noi - ha dunque aggiunto seriamente - perche’ Fiat ci dara ‘ accesso a miliardi di miliardi di miliardi di dollardi di ingegneria”. L’alleanza consentira’ inoltre di salvare posti di lavoro negli Usa, ha insistito Press, garantira’ veicoli piu’ efficienti dal punto di vista dei consumi e consentira’ a Chrysler uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo. (AGI) Ril 241803 GEN 09

Red/Vai

FIAT : CHRYSLER ASSICURA, NON 1 CENTS AIUTI STATO A LINGOTTO

sabato, gennaio 24th, 2009

(AGI) - Houston, 24 gen. - Neppure un centesimo dei soldi dei contribuenti americani andra’ alla Fiat. Lo ha assicurato l’amministratore delegato della Chrysler, Bob Nardelli, in una nota inviata ai dipendenti e ad alcuni azionisti, secondo quanto si apprende da fonti sindacali. “L’alleanza si basa su uno scambio di azioni e asset. Fiat rileverebbe una quota azionaria in Chrysler dandoci accesso praticamente a tutte sue piattaforme e tecnologie. Questo accesso e’ di grande valore per Chrysler, consentendoci risparmi significativi in termini di costi e anni necessari per lo sviluppo”, ha rassicurato Nardelli, dopo le obiezioni sollevate da molti esponenti del Congresso Usa sull’opportunita’ di ricevere aiuti di stato con la Fiat pronta a rilevare una quota del 35%.

Anche i dipendenti della casa automobilistica Usa, sempre secondo quanto riferiscono i sindacati, temono che l’accordo con gli italiani possa pregiudicare l’iniezione di cassa federale che dovra’ essere confermata il prossimo 31 marzo dal governo a fronte della presentazione di un piano soddisfacente da parte di Chrysler. “Anche i termini dell’alleanza con Fiat dovranno ottenere il via libera del governo Usa nell’ambito del piano salvataggio”, ha precisato durante un convegno a New Orleans Jim Press, uno dei presidenti e vice presidenti di Chrysler. Il gruppo ha gia’ ottenuto 4 miliardi di dollari di finanziamento e si aspetta che ne vengano approvati al 3 miliardi. “Hanno detto che sono disponibili tutti i sette miliardi - ha sottolineato Press - se soddisferemo tutte le condizioni”.

Enfatizzando poi i vantaggi dell’intesa con Fiat, Press ha salutato la platea dicendo “buongiorno”, in italiano, e ha scherzato con un ex manager di Toyota, spiegando di aver “sempre preferito gli spaghetti al sushi”. “Questa rappresenta una grande opportunita’ per noi - ha dunque aggiunto seriamente - perche’ Fiat ci dara ‘ accesso a miliardi di miliardi di miliardi di dollardi di ingegneria”. L’alleanza consentira’ inoltre di salvare posti di lavoro negli Usa, ha insistito Press, garantira’ veicoli piu’ efficienti dal punto di vista dei consumi e consentira’ a Chrysler uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo. (AGI)

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UNIVERSITA’ PALERMO: PREMIO INTERNAZIONALE A IBRIDO NAUTICO

sabato, gennaio 24th, 2009

(AGI) - Palermo, 24 gen. - Il primo successo internazionale per un’invenzione nata nel cuore dell’universita’ di Palermo e pronta a sbarcare sul mercato della nautica. Maribelle, un ibrido tra un gommone e una deriva a vela disegnato da due giovani laureandi in Ingegneria, si e’ aggiudicato un premio internazionale di design. Francesco Belvisi, 25 anni, di Pantelleria, che con Alessandro Di Liberto ha inventato la nuova imbarcazione, ha vinto la quindicesima edizione della targa Rodolfo Bonetto. Il riconoscimento verra’ consegnato il prossimo 5 febbraio a Carrara, in occasione di Seatec, la settima rassegna internazionale di tecnologie, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi. L’invenzione palermitana, superando i concorrenti di tutto il mondo, si e’ aggiudicata il primo premio per la sezione “Innovazione tecnologica” “per la completezza del progetto e l’innovazione del concetto di prodotto espresso con chiarezza semantica”, come si legge nella motivazione. “E’ un riconoscimento prestigioso - afferma Belvisi -. Ho mandato le tavole e le foto del modellino e li ho convinti. Il prossimo passo e’ quello di costruire un prototipo per calibrare e ottimizzare l’imbarcazione. Ma ci sono gia’ varie persone interessate per la produzione”. Maribelle, che ha gia’ vinto il primo premio della competizione Start Cup 2008 a Palermo, e’ un’imbarcazione lunga sei metri, sicura, facile da condurre, con buone performance e bassa manutenzione. L’obiettivo e’ raggiunto tramite una particolare disposizione di tubolari pneumatici che danno vita a un nuovo concetto di imbarcazione. Si rivolge al mercato dei diportisti giornalieri, delle scuole di vela, dei neofiti, dei disabili. (AGI)

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UNIVERSITA’ PALERMO: BIBLIOTECHE APERTE ANCHE LA SERA

giovedì, gennaio 22nd, 2009

(AGI) - Palermo, 22 gen. - Fino a dicembre biblioteche d’ateneo aperte anche di sera a Palermo dov’e’ appena partito il progetto che consentira’ di accedere fino alle 20 a tutte le biblioteche centrali delle dodici facolta’. Fino al 17 dicembre tutti i giorni dal lunedi’ al giovedi’, sara’ possibile consultare volumi e collezioni, accedere alle sale lettura ed effettuare prestiti. Il nuovo servizio, garantito da 99 dipendenti dell’Universita’, rientra nel programma dell’ateneo per il miglioramento dei servizi e sara’ articolato in due fasi della durata di 19 settimane ciascuna: dal 19 gennaio al 25 giugno e dal 7 settembre al 17 dicembre. A questo personale verranno affiancati anche volontari del Servizio civile nazionale e studenti con contratto di lavoro part-time. Sono interessate le dodici biblioteche centrali delle facolta’ di Agraria, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e filosofia, Medicina, Scienze della formazione, Scienze matematiche, fisiche e naturali, Scienze motorie e Scienze politiche. Il sistema bibliotecario dell’ateneo di Palermo ha un patrimonio librario complessivo di oltre un milione e 700 mila volumi. Gli abbonamenti alle riviste cartacee sono 4.189, a cui vanno sommati circa 5.300 periodici on line, consultabili alla pagina dell’emeroteca virtuale utilizzando un computer della rete di ateneo. (AGI)

Rap/Mzu

UNIVERSITA’: DA FRIULI PROGETTO PILOTA PER GLI ATENEI ITALIANI

martedì, gennaio 20th, 2009

(AGI) - Trieste, 20 gen. - Uno degli obiettivi prioritari dell’Amministrazione regionale e’ ridare centralita’ culturale e sociale al sistema universitario del Friuli Venezia Giulia. Lo ha dichiarato l’assessore regionale competente, Alessia Rosolen, nel confronto avuto con il professor Aldo Romano sulle politiche regionali per gli atenei e la ricerca a margine del seminario sull’universita’ post-fordista, organizzato oggi nell’Area Science Park di Trieste.

A Romano, relatore dell’incontro e ordinario di Gestione dell’innovazione alla facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ del Salento, oltre che direttore della Scuola superiore Isufi ed autore di ‘Costruire l’universita’ post-fordista. Sperimentare il futuro nel presente’, Rosolen ha detto che “restituire un ruolo adeguato al sistema universitario regionale significherebbe incidere sulle dinamiche occupazionali e sullo stesso sviluppo economico del territorio”.

L’assessore ha illustrato al direttore dell’Isufi i punti essenziali del progetto della Regione per le Universita’ ed i Conservatori di Musica del Friuli Venezia Giulia, prospettandogli l’ipotesi di costituire un soggetto unico che raccolga le singole realta’ accademiche del territorio nel rispetto della loro autonomia.

Il prof.Romano ha apprezzato il progetto e ha notato che potrebbe trattarsi del primo in Italia, di fatto un vero e proprio progetto pilota in grado di incentivare il cambiamento profondo di cui gli atenei hanno piu’ che mai bisogno. (AGI)

Cli/Ts

RICERCA: GELMINI, PUNTO A INVESTIRE IL 2% DEL PIL

martedì, gennaio 20th, 2009

(AGI) - Roma, 20 gen. - Il Ministro Gelmini in un’intervista vuole portare al 2% gli investimenti sulla ricerca e puntare su nanotecnolgie, alimentare ed energia. Lo afferma il responsabile di viale Trastevere in un’intervista al Corriere della Sera Magazine, in edicola giovedi’ 22 gennaio. Gelmini, commentando i dati degli investimenti nella ricerca in Italia fermi all’1% da circa 30 anni, afferma: “Spero per la fine del mio mandato di aver portato quella cifra almeno al 2%. E’ un obiettivo ambizioso e doveroso”. Il ministro sostiene che in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo “la ricerca e’ il volano migliore per rilanciare la nostra economia” e per farlo bisogna “applicare alla ricerca le regole del profit”. Per raggiungere questo obiettivo bisogna “evitare la frammentazione, per cui ogni universita’ o ente locale si sente realizzato solo se propone un proprio progetto autonomo, e premiare chi trova qualcosa”. Inoltre per ottimizzare al meglio gli investimenti, continua il Ministro, “bisogna avere il coraggio di scegliere i settori su cui puntare di piu’: nanotecnologie, alimentare ed energia”. Infine il ministro Gelmini contro la fuga di cervelli propone “uno sconto fiscale di tre anni per quelli che decidono di tornare” e afferma: “Mi sembra un fatto positivo che i nostri talenti vengano apprezzati all’estero. Il vero problema e’ che non c’e’ scambio: da noi i ricercatori stranieri non vengono”. La soluzione? “Cambiare davvero il sistema”. (AGI)

Red