Archivio per il gennaio, 2009

COMUNE REGGIO: PONTE QUARTIERE VITO, CONSEGNATI I LAVORI

sabato, gennaio 17th, 2009

(AGI) - Reggio Calabria, 17 gen. - Sono stati consegnati questa mattina, alla presenza del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, i lavori relativi alla costruzione del “ponte di collegamento tra il quartiere di Vito e la frazione di Sant’Antonino”. L’opera pubblica, attesa da tempo dalla popolazione residente nella Terza Circoscrizione (S.Caterina-S.Brunello-Vito), sostituira’ integralmente il vecchio ponte, ad unica corsia, totalmente inadeguato al passaggio dei mezzi di soccorso o altri mezzi di servizio pubblico. Il progetto della nuova struttura, avra’ un costo complessivo di circa 800 mila euro, con tempi di realizzazione di 540 giorni, con le piu’ moderne tecniche di costruzione. Il progetto prevede una campata unica in acciaio, di circa 30 metri, a doppio senso di marcia continuo, con una larghezza tra i 12,5 e i 16,5 metri e sorgera’ a pochi metri a monte dell’attuale attraversamento, proprio per permettere, durante la fase dei lavori, l’accesso alle abitazioni della frazione di Sant’Antonino. “Siamo lieti per l’avvio di questi lavori - ha affermato il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti - credo che sia archiettonicamente ambizioso e interessante, che valorizza anche le zone non proprio del centro storico. Era un bisogno piu’ volte manifestato dai cittadini di Vito che abbiamo interpretato, credo, nel migliore dei modi. Qualche mese fa abbiamo inaugurato, a Vito Inferiore, un nuovo tratto di strada che ha messo in sicurezza l’accesso alla facolta’ di ingegneria, per anni servita da uno stretto ponticello sul torrente Annunziata. In quella zona - ha concluso il Sindaco - abbiamo intrapreso un’azione radicale di messa in sicurezza di tutto il sito, lo stiamo facendo anche in altre zone della citta’, proprio a ridosso delle fiumare, recuperando i troppi anni di abusivismo edilizio che ha reso devastato il nostro territorio”. (AGI)

Red (Segue)

CONFINDUSTRIA: MORTO PRESIDENTE FVG ADALBERTO VALDUGA

mercoledì, gennaio 14th, 2009

(AGI) - Udine, 14 gen. - E’ morto questa sera Adalberto Valduga, presidente della Confindustria del Friuli Venezia Giulia. Da tempo era malato. Aveva 67 anni. Gia’ al vertice dell’Assindustria di Udine dal 1997 al 2003 e della Camera di commercio udinese, Valduga era stato eletto presidente di Confindustria Fvg nel febbraio 2007. Valduga, Cavaliere del Lavoro nel 202, si era laureato nel 1965 in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Milano e comincio’ la sua esperienza lavorativa all’Enel passando poi nel settore impianti elettrici e alla libera professione. Nel 1976 fece il suo ingresso nell’Acciaieria Fonderia Cividale SpA di Cividale del Friuli (Udine), della quale fu nominato consigliere delegato e quindi divenne presidente della Cividale SpA, holding operativa del Gruppo. Era inoltre membro del Consiglio di Amministrazione e del Comitato esecutivo dell’Editoriale Friuli Venezia Giulia, societa’ editrice de ‘Il Messaggero Veneto’ di Udine e ‘Il Piccolo’ di Trieste. (AGI)

Cli/Cau

ICT E PMI IN PUGLIA: UN MERCATO DA 320 MILIONI DI EURO

mercoledì, gennaio 14th, 2009

(AGI) - Bari, 14 gen. “Siamo lieti di avviare con Smau una collaborazione strategica, che si ampliera’ nei prossimi anni e grazie alla quale proporremo un format utile, che non costituisce una mera esposizione di tecnologie ma un privilegiato luogo di discussione nel quale si discutono i problemi e si mostrano le soluzioni” ha detto il presidente della Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola, a proposito di Smau Business, l’evento in programma il 28 e 29 gennaio rivolto in particolare agli imprenditori e ai decisori d’acquisto delle piccole e medie imprese locali. “L’Italia - ha rilevato a sua volta Pierantonio Macola, amministratore delegato di Smau - e’ il fanalino di coda a livello internazionale per investimenti in ICT ma ci sono anche casi di eccellenza. Di qui l’idea di organizzare come primo e unico appuntamento al Sud Italia una rassegna che evidenziera’ gli esempi positivi e rappresentera’ per gli imprenditori locali un’occasione di aggiornamento professionale e di business attraverso spazi riservati a progetti e prototipi e workshop semplici e rapidi”. Secondo Alessandro Ambrosi, presidente di Confcommercio Bari, “il 95% delle imprese pugliesi ha tra 1 e 10 addetti e la penetrazione dell’ICT e’ bassa mentre ancora di piu’ lo e’ l’utilizzo. Il problema e’ culturale. Chi produce ICT dovrebbe ricevere sostegno dai nuovi Por, in cantiere alla Regione, e in molte aziende, anche di eccellenza, manca l’alfabetizzazione informatica. Bisogna rimboccarsi le maniche e puntare sulla formazione al di la’ dei ricambi generazionali, che non sempre producono un valore aggiunto”.Vito Albino, direttore del Dipartimento Ingegneria Meccanica e Gestionale del Politecnico di Bari, si e’ detto convinto che “occorre favorire i ricambi generazionali e far sviluppare una domanda piu’ evoluta”.(AGI)

Red/Sec

ICT E PMI IN PUGLIA: UN MERCATO DA 320 MILIONI DI EURO

mercoledì, gennaio 14th, 2009

(AGI) - Bari, 14 gen. -Alla presentazione della ricerca e del prossimo appuntamento fieristico e’ intervenuto anche il presidente della sezione Terziario Avanzato di Confindustria Bari Domenico Favuzzi che ha ricordato come in Puglia vi siano nel settore dell’informatica e delle attivita’ connesse 4.055 imprese di cui 3.602 attive. Del resto la Puglia ha nell’ICT una consolidata tradizione visto che il Corso di Laurea in Scienze dell’Informazione dell’Universita’ di Bari e’ fra i primi tre attivati in Italia negli anni ‘70. Favuzzi ha sottolineato come dall’indagine del Politecnico di Milano emerga come in Puglia a fronte di un buon livello medio di dotazione infrastrutturale nel campo dell’ICT vi sia una capacita’ applicativa inferiore rispetto alla media nazionale. “Questo - ha precisato Favuzzi - e’ un fenomeno che si deve alle ridotte dimensioni medie delle imprese del sistema produttivo pugliese, la capacita’ di esprimere una domanda evoluta di servizi ICT e’, infatti, proporzionalmente legata alla complessita’ dell’organizzazione aziendale” ed ha auspicato che un impulso importante possa venire dall’attivazione dei distretti produttivi. Alla conferenza stampa di presentazione di Smau Business sono intervenuti anche il presidente della Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola, l’ad di Smau, Pierantonio Macola e il direttore del dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale del Politecnico di Bari Vito Albino.(AGI)

Sec

FIAT: SERGIO CRAVERO NUOVO RESPONSABILE ALFA ROMEO

mercoledì, gennaio 14th, 2009

(AGI) - Torino, 14 gen - Sergio Cravero e’ stato nominato amministratore delegato di Alfa Romeo Automobiles, di cui fino ad oggi e’ stato capo del marketing. Nato a Torino 48 anni fa e laureato in Ingegneria meccanica, lavora in Fiat Group Automobiles dal 1986, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilita’ in area tecnica, commerciale e di marketing.

Con la nuova nomina, le responsabilita’ dei brand sono cosi’ attribuite: Brand Fiat: Lorenzo Sistino, Brand Lancia: Olivier François, Brand Alfa Romeo: Sergio Cravero, Brand Fiat Professional: Lorenzo Sistino, Brand Abarth: Harald Wester, che mantiene gli incarichi di Chief Technical Officer di Fiat Group e amministratore delegato di Maserati. Inoltre, sottolinea una nota, “per assicurare maggiore efficacia all’azione di Fiat Group Automobiles e per rafforzare le sinergie all’interno dell’azienda, e’ stata decisa la costituzione di quattro nuove funzioni, che lavoreranno in maniera trasversale per i marchi del Settore. Le nuove funzioni saranno cosi’ articolate: Sales, affidata a Lorenzo Sistino, che avra’ la responsabilita’ di coordinare le attivita’ commerciali dei brand Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Alla funzione faranno capo tutti i mercati. Brand Marketing Communication, affidata a Olivier François, con il compito di coordinare le attivita’ di comunicazione (above-the-line, below-the-line, eventi) per tutti i brand. Product Portfolio Planning & Automotive Institutional Relations, affidata a Daniele Chiari, con la responsabilita’ di assicurare la pianificazione di vetture e motori e curare le relazioni istituzionali del Settore. Product Concept, affidata a Sergio Cravero, che avra’ la responsabilita’ di coordinare lo sviluppo dei singoli modelli e l’impostazione delle iniziative di prodotto per i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo. (AGI)

Chc

UNIVERSITA’ SIENA: 1* MASTER EDIZIONE ELETTRONICA TESTO

mercoledì, gennaio 14th, 2009

(AGI) - Siena, 14 gen. - Primo master italiano per esperti in digitalizzazione editoriale e archivistica organizzato dall’Universita’ di Siena presso la sede di Arezzo. Il corso post-laurea in Informatica del testo-Edizione elettronica e’ organizzato dalla facolta’ di Lettere e Filosofia di Arezzo e dalla facolta’ di Ingegneria. Il master e’ realizzato in collaborazione con docenti di molte universita’ italiane, enti pubblici e aziende editoriali, e centri di ricerca esteri con i quali la sede universitaria aretina vanta una consolidata collaborazione, come l’Ecole Nationale des Chartes di Parigi e il Centre for Computing in the Humanities del King’s College di Londra. Singoli moduli del master, coordinato dal filologo Francesco Stella e dall’ingegnere Monica Bianchini, sono frequentabili anche come corsi di aggiornamento professionale per operatori delle case editrici, per archivisti e bibliotecari.

“Dopo Google Books -­ spiega il professor Francesco Stella - le strategie dei grandi enti culturali internazionali e delle case editrici si orientano ormai definitivamente verso una digitalizzazione di massa dei documenti disponibili, dal papiro di Archimede alla registrazione dei Beatles, passando soprattutto per la messa in rete dei documenti e dei libri presenti nelle grandi biblioteche e negli archivi storici o prodotti dalle case editrici”. “Per realizzare questa grande opera di salvataggio del patrimonio librario e testuale - ­ aggiunge Stella - sono necessarie competenze duplici, di informatica e di scienze del testo, per le quali in Italia non esistono percorsi di formazione: per questo l’Universita’ di Siena ha istituito ad Arezzo questo master, unico nel suo genere”. (AGI)

Cab

FISCO: EVASIONE PER 36 MLN SCOPERTA A MODENA, 13 DENUNCIATI

martedì, gennaio 13th, 2009

(AGI) - Modena, 13 gen. La Guardia di Finanza di Modena, a conclusione di laboriose indagini, ha scoperto una evasione fiscale per 36 milioni di euro nel settore della raccolta di materiali ferrosi e non, denunciando tredici imprenditori. Tre sono stati denunciati per dichiarazione fraudolenta, altri dieci per emissione di fatture per operazioni inesistenti. Nel mirino delle Fiamme Gialle di Modena due societa’ dello stesso gruppo, leader nel settore dei materiali ferrosi in cui alta e’ la possibilita’ di evadere il fisco ma anche di generare concorrenza sleale con effetti distorsivi sul mercato.

Il sistema utilizzato per evadere era quello delle societa’ cosiddette ‘cartiere’, cioe’ costituite ad hoc ma prive di struttura, quindi esistenti solo sulla carta, che omettevano di presentare le dichiarazioni e poi svanivano in uno stretto lasso di tempo. Nel caso specifico dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Modena erano state create societa’ cartiere in Lombardia, Veneto, Toscana e Campania. Tra le operazioni ideate dal gruppo di imprenditori, anche una operazione straordinaria di acquisizione di azienda per un valore di 5 milioni di euro, con accesso alle agevolazioni fiscali concesse dalla Finanziaria 2007 per le aggregazioni societarie. L’impresa ispezionata dalla Gdf, inserendosi nelle smagliature delle norme antielusive, con la simulazione del conferimento attuata attraverso una operazione di ‘ingegneria fiscale’, ha di fatto nascosto una vera e propria acquisizione di azienda al fine di trarre benefici economici, sottraendo importi imponibili a tassazione. (AGI)

Mir

AMATO: TOUR LABORATORIO ELETTRA A SINCROTRONE TRIESTE

lunedì, gennaio 12th, 2009

(AGI) - Trieste, 12 gen. - ‘Lascio questo luogo con grande ammirazione e con una punta di angoscia: sapra’ l’Italia essere all’altezza dell’impegno che ha preso di sostenere e finanziare il suo futuro, cioe’ la ricerca?’. E’ il commento di Giuliano Amato al termine della visita compiuta oggi al Laboratorio Elettra di Basovizza (Trieste). Giurista e professore emerito di Diritto Costituzionale, gia’ Presidente del Consiglio, Amato e’ stato accolto e accompagnato in un tour del sincrotrone da Alfonso Franciosi, Amministratore Delegato, Giovanni Comelli, Vice Presidente e Giorgio Paolucci, Coordinatore dei progetti di ricerca del sincrotrone triestino. Nel corso della visita, a cui hanno preso parte anche il deputato Ettore Rosato e il Vice Presidente di Area Science Park Francesco Russo, gli ospiti hanno visitato alcune fra le stazioni sperimentali della macchina: le aree dove la ‘luce di sincrotrone’ e’ utilizzata per l’analisi della materia in diversi campi applicativi, dalla fisica alla chimica, dall’ambiente alla farmacologia alle nanotecnologie. ‘Amato - ha confermato Franciosi - si e’ dimostrato autenticamente interessato e ha rivolto molte domande a diversi ricercatori, specialmente per approfondire i temi legati alle applicazioni medicali e a quelle ambientali e tecnologiche, come la centralina di monitoraggio per l’analisi chimica delle polveri sottili Pm10, sviluppata da un’equipe del nostro Laboratorio’. Il percorso prevedeva infatti, fra le altre, una tappa sulla linea Syrmep, dove la luce di sincrotrone e’ utilizzata in ambito medico per analisi radiologiche di tessuti: dalla tomografia di campioni ossei per valutarne il grado di osteoporosi, alla mammografia per la diagnosi del tumore al seno, oggi in fase di sperimentazione clinica. Il percorso si e’ concluso poco dopo mezzogiorno con una visita ai cantieri di Fermi, il nuovo ‘laser a elettroni liberi’ che sta nascendo di fianco all’anello del sincrotrone e che - come Elettra - sara’ una struttura open access, aperta ai ricercatori della comunita’ internazionale in base al valore della loro proposta scientifica. E’ stato Stephen Milton, Direttore del progetto Fermi, ad illustrare le future applicazioni della nuova sorgente che produrra’ flash di luce ultrabrevi e ultrabrillanti con cui immortalare fasi istantanee di una reazione chimica o stati transitori della materia. (AGI)

Cli

INFRASTRUTTURE CRITICHE:IN VIGORE DIRETTIVA UE PER PROTEGGERLE

lunedì, gennaio 12th, 2009

(Agi) - Roma, 12 gen. - Nuove stringenti misure comunitarie in vigore da oggi anche in Italia, per la protezione delle infrastrutture critiche, un cui disservizio derivante da atti terroristici o da eventi accidentali puo’ produrre effetti negativi rilevanti a livello nazionale ed europeo. Mentre si e’ appena chiuso il rischio di una crisi energetica continentale legata all’approvvigionamento del gas dalla Russia, oggi - dopo una gestazione di quasi tre anni - entra in vigenza la Direttiva UE relativa all’individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessita’ di migliorarne la protezione, ossia quelle che consentono il regolare funzionamento della vita di un Paese in presenza di particolari eventi, non solo attacchi terroristici, ma anche incidenti, disastri o eventi meteorologici. Lo ha reso noto l’AIIC, l’Associazione degli esperti Italiani in Infrastrutture Critiche, dopo che lo scorso 8 dicembre il Consiglio Europeo dei Ministri aveva approvato la norma UE, gia’ pubblicata il successivo 23 dicembre nella Gazzetta Ufficiale Europea ed il cui testo e’ scaricabile dal sito: www.infrastrutturecritiche.it . ‘Vicende come la recente piena del Tevere o il guasto alla centrale nucleare di Krsko (Slovenia) del giugno scorso sono episodi che mettono in evidenza, qualora ce ne fosse ancora la necessita’, l’importanza di adottare strategie diverse per migliorare la capacita’ delle nostre infrastrutture di erogare i loro servizi essenziali’, ha detto Salvatore Tucci, ordinario di sistemi per l’elaborazione dell’informazione alla Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ di Roma Tor Vergata, presidente dell’AIIC.

(AGI)

Red/Tri/Dml (Segue)

UE: MISURE PROTEZIONE INFRASTRUTTURE CRITICHE ANCHE IN ITALIA

domenica, gennaio 11th, 2009

(AGI) - Roma, 11 gen - Nuove stringenti misure comunitarie in vigore anche in Italia da domani, per la protezione delle infrastrutture critiche, un cui disservizio derivante da atti terroristici o da eventi accidentali puo’ produrre effetti negativi rilevanti a livello nazionale ed europeo. Mentre si e’ appena chiuso il rischio di una crisi energetica continentale legata all’approvvigionamento del gas dalla Russia, domani - dopo una gestazione di quasi tre anni - entra in vigenza la Direttiva UE relativa all’individuazione e alla designazione delle infrastrutture critiche europee e alla valutazione della necessita’ di migliorarne la protezione, ossia quelle che consentono il regolare funzionamento della vita di un Paese in presenza di particolari eventi, non solo attacchi terroristici, ma anche incidenti, disastri o eventi meteorologici. Lo ha reso noto l’AIIC, l’Associazione degli esperti Italiani in Infrastrutture Critiche, dopo che lo scorso 8 dicembre il Consiglio Europeo dei Ministri aveva approvato la norma UE, gia’ pubblicata il successivo 23 dicembre nella Gazzetta Ufficiale Europea ed il cui testo e’ scaricabile dal sito: <http://www.infrastrutturecritiche.it/> www.infrastrutturecritiche.it . “Vicende come la recente piena del Tevere o il guasto alla centrale nucleare di Krsko (Slovenia) del giugno scorso sono episodi che mettono in evidenza, qualora ce ne fosse ancora la necessita’, l’importanza di adottare strategie diverse per migliorare la capacita’ delle nostre infrastrutture di erogare i loro servizi essenziali”, ha detto il prof. Salvatore Tucci, ordinario di sistemi per l’elaborazione dell’informazione alla Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ di Roma Tor Vergata, presidente dell’AIIC, ricordando che “purtroppo, il problema della sicurezza delle infrastrutture critiche italiane non ha ancora trovato il giusto spazio nelle agende istituzionali. L’talia, infatti, e’ uno dei pochissimi Paesi europei a non essersi ancora dotato di uno specifico piano strategico per la protezione delle proprie infrastrutture critiche, ne’ attuato quei necessari interventi di coordinamento fondamentali per gestire l’attuale panorama infrastrutturale, cosi’ fortemente caratterizzato dalla stretta integrazione ed interoperabilita’ fra le diverse infrastrutture”. (AGI)

Red/Sic (Segue)

RICERCA: APRE A LIVORNO IL NUOVO CENTRO PER LA ROBOTICA MARINA

sabato, gennaio 10th, 2009

(AGI) - Livorno, 10 gen. - Sara’ inaugurato martedi’ prossimo a Livorno il nuovo Centro di ricerca nelle tecnologie per il mare e della robotica marina. L’apertura arriva a sei mesi dalla firma della Convenzione fra la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il Comune di Livorno e la Regione Toscana, che prevedeva l’avvio delle attivita’ di ricerca da affiancare al Centro interuniversitario di Biologia marina attivo nei locali dello Scoglio della Regina. Il nuovo centro sara’ un’emanazione dei laboratori di robotica avanzata (Arts Lab) e di micro e nanoingegneria (Crim Lab) della Scuola universitaria nel Polo Sant’Anna Valdera di Pontedera, mentre i temi di ricerca sviluppati riguarderanno il settore marino della biorobotica. Questa una nuova area scientifico-tecnologica di cui i ricercatori della Scuola Sant’Anna sono stati fra i fondatori a livello internazionale, si occupa delle interazioni e dell’integrazione fra il mondo biologico e il mondo delle macchine e dei robot, studiando le creature viventi mediante i piu’ avanzati metodi dell’ingegneria e sviluppando macchine e robot ad essi ispirati. Ad inaugurare la nuova struttura saranno il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, insieme a Maria Chiara Carrozza, direttore della Scuola Superiore Sant’Anna e Paolo Dario, direttore del Polo Sant’Anna Valdera e guida del progetto livornese. (AGI)

Cli/Cab

LABORATORI RICERCA: FRISULLO, RETE SCIENZA E IMPRESA

venerdì, gennaio 9th, 2009

(AGI) - Bari, 9 gen. - “Immaginiamo - ha anticipato l’assessore regionale di implementare la dotazione finanziaria in modo da assorbire la gran parte della domanda di qualita’ che c’e’ stata e che ci aiutera’ molto in questo sforzo competitivo sui mercati internazionali; dalla meccatronica alle biotecnologie, ai laser, la gamma e’ assai vasta, a conferma che diamo contributi a idee innovative e per diffondere la cultura dell’innovazione e dell’innovazione tecnologica”. Per il 2009, appena iniziato, “vedremo con i fondi Pon nazionale su ricerca e competititvita’ - ha spiegato Frisullo con il dirigente del settore, Davide Pellegrino - di ricavare una parte dei finanziamenti che ci consentano di finanziare tutti i 52 progetti ritenuti ammissibili al finanziamento. Ci sono tante altre cose da fare per l’ anno che e’ in corso, certamente lo sforzo che dobbiamo compiere deve essere quello di spendere tutto quello che abbiamo e di spenderlo bene. Il 19 gennaio parte il termine perche’ le imprese manifestino le loro domande per l’accesso agli incentivi, voglio sperare -ha concluso - che la domanda sara’ ampia e di qualita’”.(AGI)

Cli

UNIVERSITA’ PALERMO:STUDIO SU SISTEMA TRASPORTI CON ELICOTTERI

venerdì, gennaio 9th, 2009

(AGI) - Palermo, 9 gen. - L’elicottero si candida a diventare alternativa piu’ efficace e rapida dell’aereo nel trasporto a breve e medio raggio. La societa’ Agusta, leader mondiale nella costruzione dei velivoli a decollo verticale, decide di affrontare questa nuova sfida e incarica l’Universita’ di Palermo di studiare le opportunita’ e gli spazi offerti dal mercato per avviare questo nuovo sistema di trasporto commerciale, a partire proprio dalla Sicilia, che per le sue caratteristiche geografiche presenta diversi problemi legati ai collegamenti con le piccole isole e i Paesi del Mediterraneo. L’Agusta e il dipartimento di Ingegneria dei trasporti, infatti, hanno firmato un contratto di ricerca su “L’uso di Vtol (Vertical Take-Off and Landing) nell’aviazione civile”, di durata biennale, finanziato dalla societa’ del gruppo Finmeccanica, per individuare il ruolo che l’elicottero puo’ trovare nel sistema globale dei trasporti, sfruttando la straordinaria versatilita’ di questo mezzo, diventato indispensabile per il soccorso di emergenza medica, la lotta agli incendi, la sorveglianza marittima. In un momento di grande criticita’ del trasporto aereo (tempi lunghi di attesa a terra, difficolta’ di collegamento con gli aeroporti per problemi di congestione del traffico veicolare), l’aumento dei tempi morti e’ fortemente penalizzante soprattutto per i viaggi a breve o a medio raggio (400-500 chilometri), dove il tempo in volo e’ minimo. “Il ricorso ai mezzi Vtol nel mercato del trasporto commerciale puo’ condurre a un duplice effetto - spiega il direttore del dipartimento di Ingegneria dei trasporti, Salvatore Amoroso -: agire positivamente sulla congestione degli scali terminali del trasporto aereo mediante l’uso di eliporti distribuiti in maniera piu’ organica sul territorio, e incrementare la velocita’ commerciale del trasporto aereo sul corto raggio. I principali fruitori di servizi di trasporto effettuati con mezzi a decollo verticale potrebbero essere uomini d’affari o viaggiatori turistici ad alto reddito, disposti ad accettare tariffe piu’ elevate pur di ottenere il massimo comfort e collegamenti rapidi ed efficienti”. (AGI)

Mrg/Mzu