SCHERZO FINISCE IN TRAGEDIA A CATANZARO: UN MORTO, DUE ARRESTI
lunedì, febbraio 23rd, 2009(AGI) - Catanzaro, 23 feb. - Certo e’, comunque, che nel corso dello scontro e’ saltato fuori un coltello, piccolo, dalla lama di appena sei centimetri e mezzo, ma molto sottile ed appuntito, con cui il ventiquattrenne e’ stato aggredito. Un solo micidiale fendente che, insinuandosi tra due costole, ha raggiunto il cuore di Citriniti, accasciatosi al suolo con la lama infilzata che si e’ staccata dal manico, ritrovato a terra poco distante. Qualcuno, a quel punto, ha chiamato gli operatori sanitari del servizio d’emergenza “118″ che, giunti sul posto, hanno trasportato il ferito all’ospedale “Pugliese”, dove e’ stato sottoposto ad un intervento chirurgico urgente quanto, purtroppo, inutile.
Nulla e’ stato possibile per strappare alla morte il giovane, studente iscritto alla facolta’ di ingegneria all’Universita’ della Calabria di Rende (Cosenza), figlio di un geometra e di una casalinga, con un fratello ed una sorella. E per quanto la famiglia Citriniti abiti nel rione Fortuna, a due passi non solo dal Centro commerciale ma anche dal luogo dove risiede la comunita’ rom, nessun rapporto di conoscenza o di questioni pregresse avrebbe collegato la vittima i suoi aggressori. “Lo spruzzo di schiuma verso il rom minorenne e’ stato del tutto casuale - hanno spiegato oggi gli investigatori - come anche la lite avvenuta in seguito, non pare affatto collegata ad alcun particolare motivo di astio o contesto di criminalita’”.
I fermati, del resto, non hanno precedenti, ne’ sono noti alle forze dell’ordine per particolari motivi. “A loro - e’ stato detto in conferenza stampa - si e’ arrivati attraverso i piu’ tradizionali metodi investigativi, la raccolta di notizie poi riscontrate da dati oggettivi”. I poliziotti, a quanto pare, non hanno potuto contare su alcuna testimonianza diretta e spontanea, nonostante il Centro commerciale ed anche il posteggio fossero pieni di gente, ma solo su frammentarie deposizioni ed acquisizioni da fonti confidenziali, nonche’ sulle parole dei due fermati, che hanno collaborato ad una sia pur vaga ricostruzione dell’accaduto, raccontando dello scherzo e della lite verificatasi all’interno de “Le Fornaci”.
Le indagini, a questo punto, proseguono in maniera serrata, per venire a capo di quante persone abbiano partecipato alla rissa, e di chi esattamente abbia impugnato l’arma che ha ucciso Citriniti, su cui la polizia scientifica sta lavorando per il rilievo delle impronte. Per i fermati, nel frattempo, gia’ domani dovrebbe tenersi l’udienza di convalida dei fermi, davanti ai rispettivi giudici per le indagini preliminari competenti del tribunale ordinario e del tribunale per i minorenni, nel corso della quale il ventitreenne sara’ assistito dall’avvocato Gregorio Viscomi, ed il diciassettenne dall’avvocato Nerina Chimirri. (AGI)
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