(AGI) - Bologna, 28 apr. - Aumentano i corsi di laurea internazionali interamente in inglese dell’Universita’ di Bologna, che passano da otto a dieci, ai quali si aggiunge, altra novita’, un indirizzo anch’esso totalmente in lingua inglese di un corso tradizionale.
Piu’ in generale saranno quattro i corsi di laurea totalmente nuovi che partiranno il prossimo anno accademico 2009/10 e 22 quelli scaturiti da trasformazioni di lauree gia’ presenti nel carnet dell’ateneo, per un totale di 222 corsi attivati a fronte dei 223 del 2008, quando erano gia’ calati di 10 rispetto all’anno precedente, per via dell’applicazione, in anticipo sul grosso degli altri atenei, dei nuovi vincoli di qualita’ imposti dal ministero dell’Universita’. E’ il quadro che emerge dalla nuova offerta formativa dell’Alma Mater cui stamane il Senato accademico ha dato luce verde.
Dei dieci corsi in inglese due saranno le new entry: Economics and markets policy (Facolta’ di Economia, sede Rimini), e Civil engineering (Facolta’ di Ingegneria di Bologna), entrambe lauree magistrali (quelle di secondo livello, cui si accede avendo gia’ una laurea triennale). Nuovo fiammante anche l’indirizzo in Electronics and communication science and technology della laurea magistrale in Ingegneria elettronica di Bologna. Sette dei dieci corsi internazionali si concludono con titoli di laurea congiunti o multipli, rilasciati cioe’ insieme ad altre universita’ straniere. Si va dalla Carnegie Mellon Univesity di Pittsburgh (Usa) a Paris-Nanter, agli atenei di Monaco, Vienna, Berlino, Cracovia, Bergen, Helsinki, Valencia, Barcellona, Budapest, ecc. Fiore all’occhiello, l’accordo per la laurea a doppio titolo con la prestigiosa Columbia University di New York per il neonato corso in Civil engineering. Quest’ultimo e’ anche uno dei quattro corsi sui 222 introdotti completamente ex-novo. Gli altri tre sono: la laurea di primo livello (requisito diploma di maturita’) per Operatore giuridico italo-francese (Giurisprudenza Bologna), che conferisce un doppio titolo con Paris-Nanterre; Management delle attivita’ motorie e sportive (Scienze motorie Rimini); e Ingegneria dei sistemi edili e urbani (Ingegneria Bologna - sede Ravenna).
I corsi a numero programmato saranno 24, dei quali 20 definiti a livello locale e 4 nazionale. Tra i locali fa capolino per la prima volta la laurea per Educatore nei servizi per l’infanzia (Scienze della formazione, Bologna). Due infine i corsi approvati, nonostante non raggiungessero la soglia minima di immatricolati richiesta da ateneo e ministero. Si tratta di Scienze ambientali e di Tecnologie per la conservazione e il restauro, entrambi di Scienze (il secondo insieme a Conservazione dei beni culturali) ed entrambi a Ravenna. Per questi infatti, lo stesso Nucleo di valutazione (l’organismo esterno di controllo della qualita’ dell’ateneo) presieduto dal prof Gilberto Muraro dell’Universita’ di Padova, ha riconosciuto uno speciale interesse strategico sia sul piano didattico che geografico, prevalente sullo scarso appeal finora riscontrato. (AGI)
Mir/Red