Archivio per il aprile, 2009

IRCAC: 1,7 MILIONI DI EURO PER LE COOPERATIVE SICILIANE

giovedì, aprile 23rd, 2009

(AGI) - Palermo, 23 apr. - Finanziamenti per oltre un milione e settecentomila euro sono stati deliberati dal commissario straordinario dell’Ircac Antonio Carullo in favore di undici cooperative siciliane. Si tratta di provvedimenti riguardanti crediti di esercizio e a medio termine, contributi interessi e leasing agevolati concessi al tasso di interesse annuo dell’1.10%. In particolare Carullo ha deliberato crediti a medio termine per le cooperative Carpe Diem di Licata che opera nel settore dei servizi socio e gestisce una comunita’ alloggio per disabili psichici. Crediti di esercizio sono stati concessi alle cooperative Roda’s house di Lipari che gestisce una piccolo albergo a Panarea, per la cooperativa teatro Europa di Palermo che organizza spettacoli teatrali messi in scena al teatro Crystal e per la coop Media Service di Novara di Sicilia che organizza fiere ,convegni ed eventi. Ancora,il commissario dell’Ircac Carullo ha deliberato due pratiche di contributo interessi : una per la coop C.A.E.C. di Licata e la coop Europesca Licata ittica e Conserviera di Ragusa e ha finanzia pratiche di leasing agevolato per le cooperative Celi di Santa Ninfa (Trapani) che si occupa di costruzioni edili; Castel.Co di Casteltermini che svolge lavori di ingegneria civile, costruzioni ed impiantistica; Rinascita picchettini di Palermo che lavora nel settore del carenaggio,pulizia e picchettaggio navale; Fornaci Virgilio di Sciacca che estrae e lavora materiale calcareo . Infine, e’ stato approvato un mutuo integrativo per la cooperativa edile Giustizia di Palermo che sta costruendo 16 alloggi Bin quel comune. (AGI)

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SANITA’: TAC, RADIAZIONI RIDOTTE PER BAMBINI OSPEDALE MASSA

giovedì, aprile 23rd, 2009

(AGI) - Firenze, 23 apr. - Un protocollo per diminuire la quantita’ di radiazioni a cui sono sottoposti i piccoli pazienti durante l’utilizzo della Tac: e’ stato elaborato e viene applicato, con successo, all’ospedale pediatrico di Massa. Il progetto e’ stato presentato questa mattina, durante un’audizione, in commissione Sanita’. Dante Chiappino, Uoc della diagnostica per immagini della Fondazione “G.Monasterio” dell’ospedale del cuore di Massa e Francesco D’Errico, del dipartimento di Ingegneria meccanica, nucleare e della produzione dell’Universita’ di Pisa hanno presentato i risultati dello studio “Tomografia computerizzata: sviluppo di modelli e protocolli a bassa dose” condotto assieme. In pratica, gia’ da adesso i pazienti pediatrici sottoposti a Tac ricevono una dose di radiazioni che dall’equivalente di 140 radiografie al torace e’ scesa a 40 radiografie. Un calo consistente, a tutela della salute del paziente, che e’ stato reso possibile creando nuovi protocolli, con dosi sensibilmente inferiori a quelli suggeriti dalle ditte fornitrici di macchinari, creando dei “fantocci” di varie dimensioni per sperimentare i dosaggi e applicando degli algoritmi, fino a stabilire secondo criteri oggettivi il rapporto ottimale dosaggio/qualita’ dell’immagine ottenuta. Il protocollo a dosaggio ridotto di Massa e’ gia’ stato adottato anche in altre realta’, come all’ospedale di Copenaghen (Danimarca). “Il prossimo passo - hanno spiegato i responsabili - sara’ quello di estendere il progetto anche agli adulti”.

Si tratta ora di applicare il protocollo di Massa a tutte le Asl toscane. (AGI)

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CLIMA: ARIA INQUINATA “AIUTA”, LE PIANTE ASSORBONO PIU’ CO2

giovedì, aprile 23rd, 2009

(AGI) - Londra, 23 apr. - L’inquinameto dell’aria ha un effetto positivo per la lotta ai cambiamenti climatici perche’ accresce il livello di assorbimento di anidride carbonica da parte delle piante. Da una ricerca pubblicata su “Nature”, e’ emerso che la “produttivita’” globale delle piante e’ aumentata di un quarto dal 1960 al 1999. Cio’ si e’ tradotto in un aumento netto del 10 per cento della quantita’ di anidride carbonica immagazzinata sulla terra.

Un gruppo di studiosi di Zurigo, del Met Office Hadley Centre britannico e dell’Universita’ di Exeter ha osservato che, contrariamente a quanto si crede, le piante sono piu’ brave ad assorbire CO2 in condizioni di nebbia e inquinamento piuttosto che sotto un cielo terso. Gli esperti hanno usato i modelli climatici globali per stimare gli effetti della riduzione dell’inquinamento atmosferico sulla capacita’ netta delle piante di assorbire CO2. E’ emerso che nel periodo di ‘oscuramento globale’ dei cieli, tra 1950 e 1980, dovuto agli inquinanti atmosferici che hanno ridotto la quantita’ complessiva di luce solare che raggiungeva la superficie terrestre, le piante hanno assorbito piu’ anidride carbonica. Questo perche’ l’aerosol, le particelle inquinanti disperse nell’atmosfera, frastaglia la luce solare che cosi’ non arriva piu’ diretta dall’alto ma si disperde su un maggior numero di foglie e favorisce quindi una piu’ diffusa fotosintesi clorofilliana, il processo dell’assorbimento di C02.

Il risultato e’ che nella lotta per la riduzione delle emissioni di gas serra si dovra’ tenere conto anche del fatto che con un’aria piu’ pulita le piante assorbiranno meno anidride carbonica. La ricerca porta un argomento a favore della geo-ingegneria, che propone di frenare i raggi solari con satelliti che usano specchi o particelle di luce riflettenti. (AGI)

Sar

INGEGNERI: NEL 2008 RADDOPPIATE LE ASSUNZIONI IN SICILIA

mercoledì, aprile 22nd, 2009

(AGI) - Palermo, 22 apr. - Raddoppia il numero di ingegneri assunti in Sicilia. I dati contenuti nella pubblicazione annuale del Centro Studi del Consiglio nazionale degli ingegneri dicono che i laureati in ingegneria assunti in Sicilia nel 2008 sono stati 700 a fronte dei 370 dell’anno precedente, con un aumento dell’89,2%. Anche se gli ingegneri assunti nell’Isola restano sempre il 2,7% (contro l’1,9% del 2007) di quelli impiegati a livello nazionale: 26.250. Gli ingegneri rappresentano una fetta importante degli assunti in Sicilia: il 22,2% rispetto agli altri laureati, mentre soltanto 15 impiegati su mille (con qualsiasi titolo di studio) hanno completato i corsi di ingegneria. Gli indirizzi piu’ “gettonati” da chi assume sono quelli legati all’elettronica e all’informazione ed ancora e’ incoraggiante la percentuale di giovani professionisti assorbiti dal mondo del lavoro. Il 41,4% degli assunti del 2008, infatti, ha meno di trent’anni e il 65,7% ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato. “La situazione -commenta il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Palermo, Alessandro Cali’- e’ certamente migliorata ma rimane ancora evidente il gap rispetto ad altre regioni italiane dove il mercato riesce ad assorbire gli ingegneri che si laureano in zona ma anche quelli in arrivo da fuori. In ogni caso credo che la strada tracciata sia quella giusta”. (AGI)

Rap/Mzu

TUMORI: VACCINO ANTI-LINFOMA, AL VIA SOMMINISTRAZIONE

martedì, aprile 21st, 2009

(AGI) - Trieste, 21 apr. - Il Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (Icgeb) di Trieste ha messo a punto un vaccino che induce nell’organismo una riposta immunitaria per combattere il tumore. Si tratta di un vaccino curativo da somministrare ai pazienti gia’ colpiti dalla malattia e non di un vaccino preventivo, come la maggior parte degli attuali vaccini in commercio. Ora, dopo anni di ricerche e grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Oncologia dei Trapianti dell’Universita’ di Pisa sta per iniziare la sperimentazione clinica direttamente sui pazienti (12 in tutto, il primo entro la fine dell’anno). A annunciare il via libera a questa iniziativa da poco approvata dall’Istituto Superiore di Sanita’ sono stati oggi - nel corso di una conferenza stampa - Oscar Burrone, artefice del progetto e responsabile del Laborratorio di Immunologia molecolare dell’Icgeb e Mario Petrini responsabile e direttore della Divisione Ematologia del dipartimento di Oncologia dei Trapianti e Nuove Tecnologie in Medicina dell’Universita’ e dell’ospedale Santa Caterina di Pisa. Il progetto, che durera’ complessivamente tre anni, riveste - secondo Oscar Burrone - un’importanza elevatissima poiche’ si tratta della prima sperimentazione clinica di un vaccino anti-tumorele a Dna totalmente italiano e che viene realizzato interamente in Italia. Il vaccino terapeutico - progettato e sviluppato nel Laboratorio di immunologia molecolare dell’Icgeb - e’ assolutamente innovativo perche’ - ha spiegato Burrone - va ad agire direttamente su un gene caratteristico della cellula tumorale diverso da quello corrispondente alle cellule normali. In particolare il vaccino vuole curare un tumore: il linfoma Non-hodgkins che colpisce alcuni tipi di globuli bianchi, i ‘linfociti B’. (AGI)

Cli/Ts/Est (Segue)

ARTE: IL BIANCONE SORVEGLIATO SPECIALE

martedì, aprile 21st, 2009

(AGI) - Firenze, 21 apr. - Il Biancone sorvegliato speciale. Grazie alla collaborazione con l’Universita’ di Siena, a breve la Fontana del Nettuno in piazza Signoria a Firenze sara’ vigilata da un nuovo sistema di sorveglianza all’avanguardia. Il progetto, ormai arrivato nella fase della messa in funzione, e’ stato presentato questa mattina a Palazzo Vecchio dall’assessore alla sicurezza e vivibilita’ urbana e da Alessandro Mecocci professore ordinario del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Universita’ di Siena e responsabile scientifico del progetto. La Fontana del Nettuno e’ stata piu’ volte oggetto di incursioni e danneggiamenti. Soprattutto dopo l’episodio dell’agosto 2005, su indicazione dell’assessore alla sicurezza e vivibilita’ urbana la direzione servizi tecnici ha iniziato a lavorare, in collaborazione con l’Ufficio Citta’ Sicura, alla realizzazione di un nuovo sistema per il monitoraggio e sorveglianza del Biancone. E da questi approfondimenti e’ emerso che la tecnologia sul mercato non era adatta per una situazione particolare come quella della fontana del Nettuno. Una situazione che deve fare i conti oltre che con la classica intrusione anche con elementi che possono disorientare i tradizionali sistemi: per esempio il volo degli uccelli, i lampeggianti delle auto delle forze di polizia e di soccorso, l’ingresso di piccoli animali incustoditi che risultano molto frequenti in un contesto come quello di una piazza. E infatti i sistemi tradizionali, in passato, hanno dimostrato la loro inefficacia generando una quantita’ di falsi allarmi tale da renderli nella pratica inutili. Per questo l’Amministrazione ha preso contatti con il dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Universita’ di Siena, dove erano gia’ in corso ricerche avanzate nel settore. Questo rapporto si e’ consolidato dando vita a un progetto assolutamente innovativo di sorveglianza applicabile ai diversi contesti dei monumenti cittadini. Il sistema utilizza moderne telecamere mobili ad alta velocita’ (speed dome) coadiuvate da telecamere fisse. In particolare una telecamere nadirale (che cioe’ inquadra la fontana da un punto di vista verticale da un’altezza di oltre 40 metri) e due telecamere speed dome. Normalmente la telecamera nadirale inquadra la fontana e in caso di intrusione nell’area vietata, sulla base di sofisticati algoritmi di elaborazione delle immagini, localizza gli intrusi e fa scattare l’allarme. A questo punto in automatico (ma tutto e’ visibile da una postazione all’interno del corpo di guardia della Polizia Municipale di Palazzo Vecchio dove scatta l’allarme) le due telecamere speed dome vengono orientate e fatte zoomare nella zona dell’intrusione in modo da avere una immagine ad alta risoluzione dell’intruso. (AGI)

Sep (Segue)

AEROSPAZIO: SIGLATA INTESA IN PUGLIA PER ISTRUZIONE SUPERIORE

martedì, aprile 21st, 2009

(AGI)- Bari, 21 apr.-A spiegarlo e’ il vice presidente e assessore regionale allo Sviluppo economico Sandro Frisullo: “L’Assessorato allo Sviluppo economico ha riconosciuto nove distretti produttivi e quattro tecnologici per promuovere reti e collaborazioni tra sistema delle imprese e sistema della formazione e della ricerca che rendano il territorio piu’ competitivo. Noi crediamo che la Puglia debba cogliere la sfida dell’innovazione, ma non puo’ farlo se non dispone di idonee figure professionali. Oggi i settori strategici che offrono grandi opportunita’ ai giovani pugliesi sono soprattutto l’aerospazio, le energie rinnovabili e la meccatronica. Settori che reclamano le competenze tecnico-scientifiche di periti e ingegneri. Il documento siglato oggi va in questa direzione, per questo la Regione Puglia non puo’ che appoggiarlo e sostenerlo”. L’accordo di programma infatti, attraverso i suoi otto articoli, si pone l’obiettivo di stimolare gli istituti tecnici a formare figure professionali in base alla domanda evidenziata dalle imprese e dai laboratori di ricerca pubblici e privati, nella prospettiva eventuale del completamento della formazione a livello ingegneristico nelle universita’ di Lecce e Bari e nel Politecnico di Bari. Sostanzialmente operera’ affinche’ scuola, imprese e universita’ si parlino per decidere insieme le strategie di formazione. In questo percorso, il Distretto aerospaziale pugliese ha il ruolo fondamentale di sostenere la realizzazione di laboratori comuni tra le scuole, progettare con le imprese e i laboratori stage integratici o di fine percorso formativo; ampliare e favorire in Puglia l’occupazione nel settore aerospaziale. In pratica, il Distretto potenziera’ l’offerta di formazione mettendo in rete laboratori, tecnologie, professionalita’ e progetti. Da parte sua, l’Ufficio scolastico regionale fara’ una ricognizione dei bisogni e delle domande formative favorendo la diffusione dell’accordo tra gli istituti di istruzione superiore della regione, le scuole invece metteranno di volta in volta a disposizione le proprie risorse umane e strumentali. Un Comitato esecutivo avra’ il compito di coordinare questa rete, mentre al Miur sara’ chiesto il riconoscimento formale dell’accordo.L’accordo di Programma e’ stato sottoscritto dal Presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese Giuseppe Acierno, dal Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia Lucrezia Stellacci (e’ presente il suo delegato Ruggiero Francavilla), dai dirigenti Vincenzo Dentico per l’Istituto Tecnico Industriale “Righi” di Taranto, Rosalba Lo Priore per l’Istituto Tecnico Nautico “Carnaro” di Brindisi, Annamaria Novelli per l’ITI “Altamura” di Foggia, Giovanni Semeraro per l’ITIS “Fermi” di Francavilla Fontana (BR), Roberto Pecoraro per l’ITIS “Giorgi” di Brindisi e Fernando Cincione (e’ presente il suo delegato Michele Petruzzelli) per l’ITI “Da Vinci” di Foggia.(AGI)

Red/Tib

TERREMOTI: DALL’ENEA NUOVA CLASSIFICAZIONE SISMICA DEL LAZIO

martedì, aprile 21st, 2009

(AGI) - Roma, 21 apr. - Un team di ingegneri, geologi, fisici, esperti di statistica e di analisi storico-ambientali, nell’ambito di una convenzione tra Enea e Regione Lazio, hanno messo a punto una nuova metodologia per la classificazione sismica del territorio regionale. E dovranno tenerne conto progettisti e geologi che si occupano di pianificazione territoriale, una volta che sara’ approvata dlla Giunta regionale.

La spiegano Dario Rinaldis e Guido Martini, rispettivamente ingegnere e geologo del dipartimento Ambiente, Cambiamenti globali e Sviluppo sostenibile, sezione Prevenzione rischi naturali e Mitigazione effetti. Si tratta di un’analisi della sismicita’ regionale ai fini dell’individuazione di classi di comuni con situazioni omogenee di scuotibilita’ in occasione di eventi sismici. I risultati scientifici delle attivita’ sono stati presentati lo scorso ottobre a Pechino alla XIV Conferenza mondiale di Ingegneria sismica. “Sulla base dei risultati ottenuti, insieme ai geologi della Regione, i comuni del Lazio sono stati suddivisi secondo le diverse classi di pericolosita’ sismica”, spiegano i due esperti, “Si e’ arrivati alla definizione di accelerogrammi di riferimento per ogni zona del territorio regionale, con caratteristiche di sismicita’ omognenee”.

L’indagine e’ stata condotta sia analizzando la sismica storica che ha interessato il territorio regionale sia i parametri di accelerazione al sito previsti dalla normativa vigente. “Nel primo caso sono stati identificati i massimi livelli di intensita’ sismica locale risentiti storicamente nei comuni del Lazio, nel secondo sono stati analizzati statisticamente i valori e le forme degli spettri di accelerazione locale disponibili per tutto il territorio nazionale. Mediante la tecnica statistica di ‘cluster analysis’ sono stati identificati raggruppamenti di comuni con caratteristiche omogenee di scuotibilita’ locale o meglio di accelerazioni del suolo; detti raggruppamenti, insieme ai valori di massima accelerazione attesa, sono alla base della classificazione sismica regionale. Per la definizione degli accelerogrammi di riferimento, l’analisi storica ha fornito alcuni parametri sismologici utilizzati come chiavi di ricerca per interrogare le banche dati accelerometriche mondiali”.

In linea generale, rispetto alla classificazione del 2003, per ottenere un maggiore dettaglio classificativo, le precedenti Zone Sismiche 2 e 3 sono state suddivise in 2 sub-zone ottenendo cosi’ un totale di 5 Zone Sismiche: Zona 1, Zona 2A e 2B, Zona 3A e 3B. (AGI)

Red (Segue)

PROVINCIA TERAMO: OK A PIANO ENERGETICO E AMBIENTALE

martedì, aprile 21st, 2009

(AGI) - Teramo, 21 apr. - Questa mattina si è svolta l’ultima seduta ordinaria del Consiglio provinciale di Teramo. Il presidente del Consiglio, Ugo Nori, ha annunciato, che, prima delle elezioni, si svolgeranno due sedute straordinarie: la prima, il prossimo 28 aprile alle ore 16, sull’emergenza sisma, e la seconda, con data da definire, per approvare il conto consuntivo. Su relazione del Presidente, Ernino D’Agostino, è stato approvato all’unanimità il Piano Energetico e Ambientale redatto, su incarico della Provincia, da Agena e dal Dipartimento di Ingegneria meccanica ed energetica dell’Università dell’Aquila. Approvato anche l’avvio della procedura per la trasformazione di Agena – Agenzia provinciale per l’ambiente – in Fondazione.

Deliberato l’accordo con il Comune di Teramo e con la Camera di Commercio per la costituzione di un ‘Museo della Tecnica e delle invenzioni’; un progetto di cui la Provincia è capofila e che dovrebbe vedere la luce presso il Centro Multimediale della Gammarana di proprietà del Comune di Teramo.

Il lavori del Consiglio sono stati sospesi per consentire ai capigruppo una consultazione sui provvedimenti da assumere in merito all’area naturalistica del Borsacchio di Roseto.

Ripresa la seduta, i consiglieri hanno approvato con 11 voti a favore e 2 astenuti (Enzo Frattari e Sabatino Di Girolamo) un ordine del giorno che ‘conferma la volontà di procedere all’istituzione della Riserva Naturalistica; di chiedere alla Giunta regionale di fornire i chiarimenti procedurali in ordine all’approvazione del Piano di assetto naturalistico; di impegnare il Presidente ad assumere possibili iniziative di concertazione con i Comuni di Roseto e Giulianova e di attivare immediatamente il procedimento relativo alla nomina dell’organo di gestione della Riserva’. In precedenza il presidente D’Agostino aveva spiegato che la Regione ha attribuito alla Provincia l’esercizio dei poteri sostitutivi per l’istituzione della riserva naturalistica e per l’adozione del Piano di assetto ma che sono sorti numerosi dubbi di tipo procedurale rispetto all’adozione di simili atti e che, nonostante le richieste di chiarimento, la Regione non ha mai formalizzato un parere. Approvata infine una vaziazione di bilancio per maggiori entrate e minori spese dell’importo complessivo di 521 mila euro. (AGI)

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RICERCA: SCAJOLA E GELMINI AL VIA PARCO ERZELLI GENOVA

lunedì, aprile 20th, 2009

(AGI) - Genova, 20 apr. - Secondo il Ministro Gelmini, “la ricerca e’ la migliore misura anti crisi perche’ e’ l’investimento che puo’ garantire maggiormente la competitivita’ del Paese, ma anche garantire che le aziende investano nell’innovazione consentendo l’occupazione di ricercatori, di molti cervelli che troppe volte sono costretti a fuggire all’estero perche’ qui non trovano lavoro. Il Parco Tecnologico degli Erzelli - ha affermato il Ministro alla Ricerca e Universita’ - e’ un progetto che, a mio modo di vedere, va replicato anche in altre Regioni e territori, perche’ qui si e’ riusciti a superare qualche volta le contrapposizione politiche, a superare la frammentazione delle risorse, che e’ uno dei mali maggiori che la ricerca deve affrontare. Si e’ fatto squadra, e con la mia collaborazione, del Ministro Scajola, del presidente della Regione, della Provincia, del sindaco di Genova e di una realta’ che e’ leader nel mondo delle temecomunicazioni come Ericsson, si e’ riusciti a prevedere un parco scientifico e tecnologico nel quale trovera’ la propria sede anche la facolta’ di Ingegneria. Si tratta quindi di un progetto straordinariamente importante che risponde alla necessita’ di trovare occupazione, che aumenta gli investimenti italiani e stranieri nella ricerca e consente di essere un elemento importante del programma nazionale di ricerca del Ministero. Oggi - ha concluso Gelmini - abbiamo sottoscritto il protocollo d’intesa, il Ministero dell’Universita’ si e’ impegnato a finanziare la facolta’ di Ingegneria. Seguiremo passo passo la realizzazione di questo progetto non solo con un apporto economico ma anche di idee e con grande attenzione affinche’ questo clima di collaborazione possa durare nel tempo e dare dei frutti”. (AGI)

Cli

RICERCA: GENOVA, CON SCAJOLA E GELMINI AL VIA PARCO ERZELLI

lunedì, aprile 20th, 2009

(AGI) - Genova, 20 apr. - I ministri per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e per l’Universita’ e la Ricerca, Maria Stella Gelmini, insieme con Ericsson Telecomunicazioni, la societa’ Genova High Tech e le istituzioni locali, hanno formalmente dato avvio al progetto per il parco tecnologico-scientifico degli Erzelli, nel ponente cittadino, con la firma in Prefettura di un protocollo d’intesa per la realizzazione, all’interno dell’area, di un centro di ricerca e sviluppo per sistemi di telecomunicazioni. “L’Italia deve investire di piu’ in ricerca”, ha affermato Scajola, “Il governo Berlusconi intende investire in ricerca e innovazione, senza le quali non c’e’ sviluppo e le imprese non crescono. Ecco perche’ devono aumentare gli impegni da parte pubblica ma anche gli impegni da parte privata. Il Polo Tecnologico di Erzelli si candida a diventare il primo polo tecnologico italiano con l’impegno del pubblico e del privato, delle Regioni e delle Comuni interessati”. Secondo il Ministro Gelmini, “la ricerca e’ la migliore misura anti crisi perche’ e’ l’investimento che puo’ garantire maggiormente la competitivita’ del Paese, ma anche garantire che le aziende investano nell’innovazione consentendo l’occupazione di ricercatori, di molti cervelli che troppe volte sono costretti a fuggire all’estero perche’ qui non trovano lavoro. Il Parco Tecnologico degli Erzelli e’ un progetto che, a mio modo di vedere, va replicato anche in altre Regioni e territori, perche’ qui si e’ riusciti a superare qualche volta le contrapposizione politiche, a superare la frammentazione delle risorse, che e’ uno dei mali maggiori che la ricerca deve affrontare. Si e’ fatto squadra, e con la mia collaborazione, del ministro Scajola, dei presidenti della Regione, della Provincia, del sindaco di Genova e di una realta’ che e’ leader nel mondo delle temecomunicazioni come Ericsson, si e’ riusciti a prevedere un parco scienfico e tecnologico nel quale trovera’ la propria sede anche la facolta’ di Ingegneria. Si tratta quindi di un progetto straordinariamente importante che risponde alla necessita’ di trovare occupazione, che aumenta gli investimenti italiani e stranieri nella ricerca e consente di essere un elemento importante del programma nazionale di ricerca del Ministero. Oggi abbiamo sottoscritto il protocollo d’intesa, il ministero dell’Universita’ si e’ impegnato a finanziare la facolta’ di Ingegneria. Seguiremo passo passo la realizzazione di questo progetto non solo con un apporto economico ma anche di idee e con grande attenzione affinche’ qeusto clima di collaborazione possa durare nel tempo e dare dei frutti”. (AGI)

Cli/Ge/Ral

(SCHEDA) RICERCA: IL PARCO TECNOLOGICO ERZELLI, I NUMERI

lunedì, aprile 20th, 2009

(AGI) - Genova, 20 apr. - Un investimento complessivo previsto di circa 1 miliardo di euro in dieci anni, una superficie totale di 446.000 mq, di cui 200.000 mq destinati ad area verde aperta al pubblico, un’area edificata ripartita tra Facolta’ di Ingegneria (90.000 mq), aziende high tech (208.000 mq), residenze, servizi, spazi commerciali, altre funzioni (113.000 mq). Sono alcuni dati relativi al parco tecnologico degli Erzelli, la cui nascita e’ stata ufficialmente sancita con la firma di un protocollo d’intesa dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, del ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Maria Stella Gelmini, di Cesare Avenia, amministratore delegato di Ericsson Telecomunicazioni. E’ previsto che nel sito lavorino a regime circa 10.000 addetti, che risiedano 1.000 famiglie, oltre alla popolazione studentesca, attualmente di 5.000 iscritti alla Facolta’ di Ingegneria di Genova, per i quali si attende peraltro un notevole aumento, in considerazione dell’attrattiva di questo nuovo Parco scientifico tecnologico. L’insediamento di Ericsson, con 1.000 addetti, e’ previsto entro il 2011. Nello stesso settore troveranno sede altre aziende high-tech, con cui le trattative sono ormai in fase di finalizzazione. Successivamente sono previsti i lavori per il trasferimento della Facolta’ di Ingegneria, con cui si sta definendo il piano operativo, e dei laboratori del Cnr Genova. L’iniziativa e’ promossa da Leonardo Technology che controlla al 67 per cento Genova High Tech, la societa’ che realizzera’ l’operazione. Alla cerimonia erano presenti anche Annamaria Cancellieri, Prefetto di Genova, Claudio Burlando, Presidente Regione Liguria, Alessandro Repetto, Presidente Provincia di Genova, Marta Vincenzi, Sindaco di Genova, Giacomo Deferrari, Rettore dell’Universita’ di Genova, Pino Rasero, Presidente di Leonardo Technology, Carlo Castellano, Presidente di Genova High Tech. (AGI)

Cli/Ge/Ral

RICERCA: BURLANDO, PARCO ERZELLI SCOMMESSA PER PAESE

lunedì, aprile 20th, 2009

(AGI) - Genova, 20 apr. - L’avvio della realizzazione del parco tecnologico scientifico sulla collina degli Erzelli a Genova, di fatto scattato con la sigla oggi del protocollo di intesa tra Governo, Regione, enti locali e imprenditori privati (Ericsson, Genova High Tech) e’ “una grande scommessa non solo per Genova e la Liguria, ma per l’intero paese”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando intervenendo alla cerimonia per la firma. “Al governo - ha aggiunto Burlando - chiediamo di sostenere con Ericsson anche le altre imprese che investiranno per i loro insediamenti nel parco”. Il presidente della Liguria ha ricordato che nell’area degli Erzelli, cosi’ come a Verbania, le norme consentono finanziamenti pubblici anche a aziende di grandi dimensioni - e’ il caso di Ericsson - e che si tratta di localizzazioni pressoche’ uniche nel Nord del paese. Burlando ha anche sottolineato come la Regione sin dall’inizio, impegnandosi a garantire i 140 milioni di euro necessari per il trasferimento della facolta’ di Ingegneria, abbia creduto nel progetto in cui i privati investono 1 miliardo di euro. Lo Stato, con il Governo Prodi, poi confermato dal Governo attuale, ci ha messo 85 milioni mentre “la Regione - ha affermato Burlando - garantira’ la sua parte”. Il presidente della Liguria ha paragonato l’operazione Erzelli al mutamento indotto a Genova dalle Colombiane del ‘92, con la realizzazione del Porto Antico e dell’Acquario. “Quella fu una svolta per favorire il turismo e il terziario. La prospettiva del parco tecnologico e scientifico degli Erzelli - ha detto - assicura il consolidamento e lo sviluppo dell’industria a alta tecnologia che gia’ esiste e che si puo’ espandere, in una citta’ e in una regione dove gia opera l’Istituto italiano per le tecnologie (IIT), dove funziona il distretto tecnologico genovese e sta per partire quello spezzino per le tecnologie marine. Ricordo, infine, che l’Universita’ ha presidi di eccellenza con Ingegneria anche a Savona e La Spezia, e che a Genova si svolge ogni anno l’importante Festival della scienza”.

Cli