(AGI) - Roma, 17 giu. - Il 73 per cento dei laureati con il vecchio ordinamento ha trovato un lavoro dopo tre anni dal conseguimento del titolo, il 14,2 per cento e’ alla ricerca di occupazione, mentre piu’ del 12 per cento non lo sta cercando. Sono dati dell’indagine Istat sull’Inserimento professionale dei laureati’. La ricerca, condotta nel 2007, ha permesso per la prima volta di analizzare contemporaneamente il processo di transizione al mondo del lavoro dei laureati nei corsi lunghi (laurea tradizionale del vecchio ordinamento e laurea specialistica a ciclo unico) e quello dei laureati nei corsi di laurea triennali del nuovo ordinamento (entrato in vigore nell’anno accademico 2001-2002). L’universo di riferimento e’ costituito da 260.070 laureati, di cui 167.886 in corsi lunghi e 92.184 in corsi di durata triennale. Anche tra i laureati triennali, si legge nell’indagine, la quota di occupati si attesta sul 73,2 per cento, mentre e’ relativamente piu’ contenuta la percentuale di giovani in cerca di lavoro (12,1) e, al contrario, e’ piu’ elevata la quota degli inattivi, quelli cioe’ che non lavorano e non cercano lavoro (perche’ in gran parte impegnati in ulteriori attivita’ formative). I laureati nei corsi lunghi sono piu’ frequentemente impegnati in lavori continuativi iniziati dopo il conseguimento del titolo: sono il 56,1 per cento contro il 48,5 dei triennali che registrano invece percentuali piu’ alte nell’attivita’ lavorativa continuativa prima del completamento del percorso universitario. A tre anni dal conseguimento di una laurea tradizionale del vecchio ordinamento o di una laurea specialistica a ciclo unico, sono occupati piu’ frequentemente i laureati del gruppo ingegneria (l’81,3 per cento), quelli del gruppo chimico-farmaceutico (73,7) e dell’economico-statistico (65,7). In particolare, i corsi di laurea che favoriscono l’inserimento lavorativo si confermano quelli del gruppo ingegneria: l’88,9 per cento degli Ingegneri meccanici, l’88,1 degli Ingegneri delle telecomunicazioni e l’84,9 degli Ingegneri chimici svolge un’occupazione continuativa. Buoni rendimenti presentano anche le lauree in Farmacia (82,5), Economia aziendale (76,3), Odontoiatria e protesi dentaria (75,4). A distanza di tre anni dalla laurea triennale l’Istat rileva che sono soprattutto i laureati dei gruppi linguistico (56,8), medico (55,7), insegnamento (55,6) e ingegneria (55,1) a essere impegnati in un’attivita’ lavorativa di tipo continuativo, iniziata dopo il conseguimento del titolo. Le migliori performance occupazionali riguardano le professioni infermieristiche e ostetriche (72,4), le scienze e tecnologie farmaceutiche (67,3) e le scienze e tecnologie informatiche (66,4). Sono superiori al 60 anche le percentuali relative ai laureati in Scienze della mediazione linguistica (62,4) e in Disegno industriale (61,0). (AGI)
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