(AGI) - Bologna, 9 lug. - La formula “trasformare lo spreco in risorse” continua a funzionare, e sono le cifre a provarlo: 850.000 euro di prodotti recuperati grazie a Last Minute Market nei primi 6 mesi del 2009. Latticini, carne, biscotti - tutti ancora ottimi, solo vicini alla scadenza - frutta e verdura. Anche libri, prodotti farmaceutici e altri generi non alimentari. Nato dieci anni fa come progetto di ricerca del Dipartimento di Economia e Ingegneria agrarie dell’Universita’ di Bologna, oggi Last Minute Market e’ un sistema di recupero di beni invenduti a favore degli enti assistenziali, che in questi anni si e’ diffuso sul territorio regionale e nazionale grazie al supporto dell’assessorato al Turismo e Commercio della Regione Emilia-Romagna. Di risultati “molto positivi” ha parlato stamani, durante la conferenza stampa, Guido Pasi, assessore al Turismo e Commercio della Regione. “Grandi quantita’ di merci che altrimenti finirebbero in discarica - ha spiegato - vengono recuperate per un uso solidale, con un forte risparmio economico e ambientale, e destinate a persone in difficolta’. E’ un’esperienza di grande valore etico”. In questo periodo di crisi “la Regione - ha concluso l’assessore - e’ impegnata con diverse iniziative a sostenere le fasce piu’ deboli della popolazione: la collaborazione con Last Minute Market e’ indubbiamente uno strumento importante”. “Last Minute Market e’ uno spin-off dell’Universita’ di Bologna - ha ricordato l’ideatore, Andrea Segre’, preside della facolta’ di Agraria - . E’ una societa’ vera e propria, la cui attivita’ e’ una misura concreta, oltre che di lotta allo spreco, di prevenzione e riduzione dei rifiuti alla fonte. In diversi casi le aziende hanno diminuito i costi di smaltimento e gli enti beneficiari hanno reinvestito i risparmi in beni e servizi aggiuntivi. Tutti hanno convenienza in questo ‘mercato dell’ultimo minuto’, e non solo chi riceve in dono le eccedenze”. “er noi Last Minute Market e’ un modo per poter andare avanti con dignita’ - ha sottolineato don Giancarlo Suffritti, responsabile della comunita’ terapeutica ‘L’angolo’ di Modena - . Risparmiare sulla spesa ci ha permesso di migliorare la dieta e rinnovare le strutture per i ragazzi che ospitiamo”. Alla conferenza stampa c’erano anche rappresentanti di alcuni dei “fornitori” delle merci recuperate: Stefano Cavagna (Leclerc Conad), Rita Brugnara (Giunti - Progetti Educativi) e Riccardo Zavatti (Farmacie Comunali Ferrara). Dal 2006 la Regione ha destinato complessivamente a Last Minute Market, anche nell’ambito di progetti cofinanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico, 155.000 euro; per il 2009-2010 ne ha previsti altri 55.000. La collaborazione tra Regione e Last Minute Market ha consentito di raggiungere quattro importanti traguardi. Primo, l’estensione territoriale: attualmente i progetti attivi o in fase di sperimentazione coprono tutte e nove le provincie regionali. Secondo, un’ampia gamma di prodotti recuperati: alimentari, pasti cotti, ma anche libri, prodotti farmaceutici e prodotti non alimentari. Terzo, la varieta’ di aziende all’interno delle diverse filiere: produzione artigianale e industriale, mercati generali, grossisti, grande distribuzione, commercio al dettaglio e ristorazione. Attualmente sono 48 le imprese coinvolte. Infine, il coinvolgimento attivo degli enti pubblici e privati. A livello locale e’ fondamentale il supporto delle amministrazioni comunali e provinciali, delle aziende socio sanitarie e di quelle di gestione dei servizi ambientali, delle autorita’ d’Ambito territoriale ottimale e delle Fondazioni che contribuiscono a creare la rete per l’attivazione e la gestione dei recuperi. Al momento sono 23 gli enti locali coinvolti. Nel primo semestre del 2009 sono stati recuperati beni per un valore di 850.000 euro: 145 tonnellate di prodotti alimentari freschi, 22.000 libri, 7.700 euro di prodotti farmaceutici, oltre 23.000 euro di prodotti non alimentari. Da aziende della ristorazione c
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