Archivio per il ottobre, 2009

RICERCA:CONSORZIO INSTM, ACCORDO DA UN MLN EURO CON LOMBARDIA

mercoledì, ottobre 21st, 2009

(AGI) - Firenze, 21 ott. - Case interattive e ecologicamente sostenibili che permetteranno di risparmiare energia e di controllare la qualita’ degli ambienti interni, imballaggi per alimenti che consentiranno la conservazione dei cibi piu’ a lungo e con minor utilizzo di conservanti. Ma anche nanotecnologie per nuovi farmaci in grado di colpire selettivamente le cellule malate o impiegate per produrre tessuti o vernici con “etichette” molecolari decodificabili utili per il controllo delle contraffazioni. Sono solo alcune delle applicazioni delle ricerche in cui sara’ impiegato il milione di euro messo a disposizione da Regione Lombardia e dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e Tecnologia dei Materiali (INSTM) di Firenze nell’ambito dell’Accordo di collaborazione che sara’ firmato oggi dall’Assessore alle Reti e Servizi di Pubblica Utilita’ e Sviluppo Sostenibile, che affianca il Presidente nelle tematiche relative alla ricerca, Massimo Buscemi e da Dante Gatteschi, Presidente INSTM. L’Accordo di collaborazione prevede, nell’arco di due anni, la promozione e realizzazione di progetti di R&D nel settore dei materiali avanzati, il sostegno a programmi di formazione per giovani ricercatori, mediante l’attivazione di borse di studio, la diffusione della cultura scientifica e tecnologica e l’orientamento alla formazione ed al trasferimento tecnologico. “Con questo Accordo di collaborazione - spiega Buscemi - la Regione Lombardia continua a perseguire una politica incisiva che ha come obiettivo quello di incoraggiare, sostenere, valorizzare la ricerca e il capitale umano con ricadute dirette sul territorio regionale”. Secondo l’Assessore, l’Accordo consentira’ alla Regione Lombardia “di focalizzarsi sia sulle tecnologie che risultano rilevanti e promettenti per lo sviluppo economico, sociale e culturale della Regione come le biotecnologie, i nuovi materiali e l’ICT, sia sulle macro aree individuate quali prioritarie per il benessere futuro, quali, ad esempio, salute, alimentazione, energia-ambiente, e manifatturiero avanzato con particolare riferimento al Made in Italy”. “Su queste tematiche - continua l’Assessore - per accrescere la competitivita’ e attrattivita’ del territorio lombardo, e’ necessario e imprescindibile coinvolgere anche i principali attori del mondo accademico”. E infatti, “attraverso sforzi comuni tra INSTM e la Regione - conclude Gatteschi - possono essere identificati e sviluppati approcci innovativi e strategie condivise per valorizzare, promuovere ed integrare le eccellenze dei sistemi universitario, economico e produttivo lombardi con la finalita’ di creare un network di conoscenze e competenze in grado di migliorare l’attrattivita’ e l’integrazione nazionale e internazionale del territorio regionale nel settore della ricerca e dello sviluppo sui materiali avanzati”. (AGI)

Sep

ICT: AL VIA A MILANO 46ESIMA EDIZIONE DI SMAU

mercoledì, ottobre 21st, 2009

(AGI) - Milano, 21 ott. - Con i suoi oltre 500 espositori, ha aperto i battenti questa mattina a Milano la 46esima edizione di Smau, l’esposizione internazionale dedicata all’innovazione nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Un tema introdotto dalle autorita’ nella cerimonia di inaugurazione che ha visto l’intervento, tra gli altri, del presendete della Confcommercio, Carlo Sangalli, e del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. E’ stato il primo ad individuare nell’innovazione un caposaldo della ripresa economica, chiarendo la necessita’ che gli interventi siano diretto soprattutto “al mondo dei servizi che oggi valgono piu’ del 71% del Pil e generano oltre la meta’ dei consumi complessivi”, ma anche alla Pubblica Amministrazione “perche’ questo significa semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, accrescerne la produttivita’, ridurre i costi della burocrazia”. Viceversa, secondo Sangalli, “identificare l’innovazione con un settore, quello manufatturiero, sarebbe sbagliato e controproducente per la stessa manifattura”. Il presidente della Regione Lombardia, invece, ha posto l’accento sull’impegno e sulle strategie dell’ente per sostenere l’innovazione: l’azione della Regione passa allora per 4 capisaldi, ovvero per l’obiettivo dell’eccellenza (nell’ottica del quale sono state riservate anche quest’anno specifiche risorse a favore dell’innovazione nel settore dell’industria e dell’artiginato; ma anche e’ stato individuato un nuovo potenziale distretto altamente tecnologico: quello aerospaziale), la tendenza a sviluppare le sinergie nazionali e internazionali, il sostegno alla ricerca a partire dall’universita’ e la volonta’ di assicurare il credito alle Pmi in considerazione del fatto che “la ricerca applicata e’ diventata molto onerosa”. Proprio riguardo quest’ultimo punto, Formigoni ha ricordato gli interventi di ingegneria finanziaria, tra i quali il ‘Made in Lombardy’ da 500 milioni di euro e il fondo Jeremie FESR da 20 milioni di euro che diventera’ operativo in questo mese. Un’attenzione particolare e’ stata dedicata dal presendete anche alle applicazioni tecnologiche sul territorio: l’obiettivo dell’intera copertura a banda larga, il nuovo piano della Giunta regionale per mettere a disposizione di tutti gli Enti locali a partire da oggi la casella di posta elettronica certificata, il servizio della Carta Regionale dei Servizi. (AGI)

Cli/Car

ABRUZZORINASCE: STUDENTI ATENEO L’AQUILA “SULLA LUNA”

mercoledì, ottobre 21st, 2009

(AGI) - L’Aquila, 21 ott. - In queste settimane, come nel lontano 1969, quando l’uomo mise piede per la prima volta sulla Luna, c’e’ un grande rinnovato fermento all’interno della comunita’ scientifica che e’ chiamata a rispondere ad una domanda che ormai risuona da anni: sulla Luna c’e’ acqua? Ovvero: e possibile vivere sulla luna? Nei prossimi mesi, grazie alle missioni della NASA : Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) e Lunar Crater Remote Observation and Sensing Satellite (LCROSS) la risposta a questa questione epocale potrebbe essere vicina come non mai. In questo contesto internazionale l’ Agenzia Spaziale Europea (ESA) nel 2006, ha promosso, tra le universita’ europee, il progetto European Student Moon Orbiter (ESMO) con l’ obiettivo di coinvolgere studenti universitari nella progettazione di un micro satellite per l’osservazione lunare. Fin dal bando ESA del 2006, l’universita’ dell’Aquila ha partecipato attivamente al progetto ESMO portando a temine la Fase A del progetto (studio di fattibilita’) per la costruzione di un carico utile costituito da un radiometro a microonde e partecipando, con i suoi studenti e dottorandi, a meeting interni presso la sede ESA/ESTEC in Olanda e divulgando i risultati degli studi effettuati in numerose conferenze di rilievo nazionale e internazionale. Lo scorso maggio, un nuovo bando e’ stato divulgato dall’ ESA per la continuazione del progetto ESMO nelle sue fasi successive. Nonostante le note condizioni di difficolta’ causate dal tragico sisma del 6 aprile, nel mese di luglio l’Universita’ dell’Aquila e’ stata selezionata per portare avanti la progettazione del radiometro a microonde. Recentemente, nella settimana dal 6 all’ 8 ottobre 2009, due studenti dell’Universita’ dell’Aquila hanno partecipato in Gran Bretegna nella sede della Surrey Satellite Technology Limited (SSTL) al kick-off meeting della Fase B di ESMO. Il progetto ESMO oltre ad essere di notevole interesse scientifico e’ un esempio di cooperazione multi disciplinare tra dipartimenti di varia estrazione e di diverse universita’. Infatti tale progetto viene gestito dal Dipartimento di Ingegnerie Elettrica e dell’Informazione (DIEI) in collaborazione con il centro di eccellenza CETEMPS dell’Universita’ dell’Aquila e il Dipartimento di Ingegneria Elettronica (DIE) della Sapienza Universita’ di Roma. (AGI)

Com/Red/Plt

CONFINDUSTRIA LOMBARDIA: ALBERTO BARCELLA NUOVO PRESIDENTE

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) - Roma, 20 ott. - Il consiglio regionale di Confindustria Lombardia ha eletto presidente, all’unanimita’, per il quadriennio 2009-2013 Alberto Barcella, che succede a Giuseppe Fontana. Alberto Barcella e’ nato a Bergamo nel 1955. Dopo la laurea in Ingegneria Chimica entra nell’azienda di famiglia; parallelamente alla crescita della sua impresa, oggi fortemente internazionalizzata, aumenta anche l’impegno nel sistema Confindustria: past president di Confindustria Bergamo nel periodo 2005-2009 e vicepresidente di Confindustria Lombardia nel quadriennio 2005-2009. Attualmente Barcella e’ membro della Giunta di Confindustria e del Comitato tecnico Education di Confindustria e Presidente della commissione per i rapporti con la scuola e la formazione professionale. (AGI)

Red

TERREMOTO: SVILUPPI DALL’INCHIESTA SUL CROLLO CASA STUDENTE

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) - L’Aquila, 20 ott. - Un nuovo possibile spunto investigativo in relazione all’inchiesta ormai ad una svolta sul crollo della Casa dello studente di via XX Settembre in cui il 6 aprile morirono otto studenti universitari, e’ stato fornito stamane dall’ingegnere Giuseppe Carraro del’Aquila. Il professionista, docente di estimo presso la Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ dell’Aquila, ha incontrato stamane il pm Fabio Picuti, titolare dell’inchiesta sui crolli degli edifici avvenuti dopo il sisma. Ha raccontato di essere stato chiamato la sera prima dell’evento disastroso da una sua studentessa, (poi morta a seguito del terremoto) preoccupata dello sciame sismico in atto ma soprattutto delle condizioni strutturali dell’edificio. L’ingenere avrebbe raccontato al sostituto procuratore i consigli che aveva dato alla giovane studentessa, ovvero di tardare il rientro nella struttura e di come era stato sollecitato dalla ragazza ad effettuare dei sopralluoghi proprio nella Casa dello studente. L’ingegnere avrebbe poi fornito al magistrato una propria teoria sul crollo della struttura di via XX Settembre, conseguenza secondo il docente universitario “della scarsa sorveglianza sull’edificio e dal comportamento delle ditte che facevano quello che volevano”.(AGI)

Cli/Plt

SANITA’: SIC, RICHIESTA RISARCIMENTO A 8 CHIRURGHI SU 10

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) - Roma, 20 ott. - Oltre 4 milioni di interventi l’anno eseguiti e 12 mila processi penali avviati solo nel 2008. Sono i numeri della chirurgia italiana, la stessa che un recente report pone al secondo posto al mondo dopo gli Usa per la robotica e la mininvasiva; quella le cui potenzialita’ sono pero’ condizionate da problemi di natura legale ed istituzionale.

Dati ANIA indicano un aumento esponenziale delle richieste di risarcimento: ‘erano 17mila nel 1995, oggi segnano un + 60% toccando quota 30mila - ha dichiarato il prof. Enrico de Antoni, Presidente della Societa’ Italiana di Chirurgia, presentando a Roma il Congresso Nazionale che si terra’ a Rimini dal 25 al 28 ottobre -. Le statistiche indicano che in media 4 medici su 5 nell’arco della carriera ricevono almeno una richiesta di risarcimento e nell’80% dei casi i processi si risolvono con un’assoluzione. Un iter processuale che dura anche 7/8 anni - continua De Antoni - e la paura delle conseguenze spiana la strada alla medicina difensiva, costosa e non necessaria. Il nostro sistema sanitario non puo’ ulteriormente reggere l’impatto con questa dispersione di risorse’, aggiunge il Presidente della SIC.

Proprio la Societa’ Italiana di Chirurgia, come emerge nel corso della conferenza stampa, ha affidato al centro studi ‘Federico Stella’ un’indagine sulla medicina difensiva, secondo la quale l’80% dei chirurghi prescrive esami inutili e il 20% evita di operare se l’intervento e’ considerato troppo a rischio di contenzioso, aggravando i costi della sanita’. ‘Si calcola che gli esami e le visite inutili della medicina difensiva costino 2-3 miliardi l’anno’, aggiunge Rocco Bellantone, segretario generale SIC, ‘non a caso e’ nata e si e’ sviluppata una sorta di industria del risarcimento, che ad esempio a Roma vede pagine di pubblicita’ sui quotidiani locali per pubblicizzare il contenzioso medico legale’, aggiunge Bellantone. Poi la richiesta: ‘non chiediamo la depenalizzazione degli errori ma una giurisprudenza che disciplini gli atti medici’, puntualizza il segretario generale SIC. ‘Basti pensare che il settore e’ regolato dal Codice Rocco del 1930 e che le proposte di legge sul rischio clinico e la responsabilita’ civile e penale sono invece ancora ferme’, ha concluso Bellantone. (AGI)

Cli

UNIVERSITA’ CAGLIARI:SABATO LINUX DAY,GIORNATA SOFTWARE LIBERO

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) - Cagliari, 20 ott. - Il dipartimento di Ingegneria elettrica ed elettronica dell’Universita’ di Cagliari e il Gulch (Gruppo Utenti Linux Cagliari) hanno organizzato anche quest’anno il LinuxDay. L’evento a favore del software libero e’ in programma sabato prossimo dalle 8.30 alle 13, con ingresso gratuito e libero, nella facolta’ di Ingegneria, in via Marengo. Tra i partecipanti verranno distribuiti dei cd contenenti alcuni tra i software di maggiore uso e popolarita’. In appositi spazi e stand del LinuxDay 2009 sono inoltre previste aree dimostrative, in cui neofiti e curiosi potranno vedere all’opera Linux ed altre applicazioni di software libero.

Secondo i responsabili del Gulch e del Diee, attualmente il mondo dell’open source ha raggiunto una piena maturita’ e costituisce una valida alternativa alle applicazioni commerciali. Cio’ rappresenta una reale occasione di sviluppo per il territorio e e’ un’opportunita’ per singoli utenti, imprese e, in particolare, per le pubbliche amministrazioni. L’appuntamento del 24 ottobre sara’ infatti particolarmente utile per promuovere il software libero nelle scuole (OpenECDL), le pubbliche amministrazionui e le piccole e medie imprese, che con l’adozione di programmi open source non avrebbero piu’ necessita’ di dover pagare licenze.

Durante il Linux Day sara’ possibile assistere a numerosi seminari divulgativi, divisi in varie sessioni parallele. I visitatori avranno modo di conoscere le possibilita’ di utilizzo e sviluppo del sistema operativo Linux e degli altri programmi gratuiti eopen source grazie a percorsi predisposti per le diverse tipologie di partecipanti. (AGI)

Red/Cog

CHIMICA: UN CONVEGNO ALL’UNICAL SUI PROTAGONISTI CALABRESI

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) - Rende, 20 ott. Tra i protagonisti della chimica italiana e internazionale ci sono anche illustri studiosi calabresi che, tra l’ ‘800 e il ‘900, assicurarono un importante contributo alla crescita di questa scienza. Nomi come quelli di Raffaele Piria, Sebastiano De Luca e Vincenzo Cagliati, infatti, meritano di essere ricordati e posti all’attenzione generale come esempi di dedizione e di capacita’ scientifica. Anche di questi insigni studiosi e di quanto efficacemente operarono nel loro campo, spesso in contesti e situazioni non semplici, ottenendo risultati di tutto rilievo, si occupera’ il convegno “Esempi di Scienza e Umanita’ nella Chimica Italiana dell’ Ottocento e del primo Novecento”, in programma venerdi’ 23 ottobre nell’Aula Magna. L’iniziativa, organizzata dalla Societa’ Chimica Italiana e dall’Universita’ della Calabria nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della Societa’ Chimica Italiana, prevede la partecipazione del Prof. Luigi Campanella, Presidente della Societa’ Chimica Italiana, e del Prof. Luciano Caglioti, Professore Ordinario di Chimica Organica presso l’universita’ “La Sapienza” di Roma. “L’incontro, - spiega una nota - , vuole ricordare il contributo dei chimici calabresi dell’ottocento e del primo novecento allo sviluppo della chimica in Italia ed in Europa. Raffaele Piria e Sebastiano De Luca, con il loro contributo scientifico ed umano e con le loro opere svolte presso le universita’ del nord (Pisa e Torino) e del sud (Napoli), furono essenziali per la crescita di questa scienza. La loro azione interagi’ con gli eventi storici e sociali dell’Italia del tempo. Anche Vincenzo Caglioti, in epoca successiva onoro’ la Calabria con la sua opera di Chimico presso l’Universita’ di Roma e contribui’ allo sviluppo della sua terra organizzando e dirigendo per lunghi anni l’Istituto della “Opera Valorizzazione Sila”. Era l’epoca in cui lo studio della chimica, a livello universitario, in Calabria non esisteva. Per poter approfondire gli studi scientifici, infatti, era necessario emigrare. Si emigrava anche dopo aver imparato a coltivare l’amore e l’impegno per questa scienza. E’ stato cosi’ fino agli anni ‘70, quando con l’istituzione dell’Universita’ della Calabria sono nati prima il Dipartimento di Chimica, poi quello di Ingegneria Chimica e di Scienze Farmaceutiche che hanno reso possibile ai calabresi lo studio della Chimica e la pratica stessa della disciplina nella loro terra. La sessione pomeridiana prevede una Tavola Rotonda dal titolo “Innovazione nelle produzioni agroalimentari e la ricerca scientifica”. (AGI)

Red

SALUTE:IL FUTURO DELLA MEDICINA? CENTENARI COL CORPO DI 50ENNI

martedì, ottobre 20th, 2009

(AGI) - Londra, 20 ott. - Non proprio l’eterna giovinezza, ma quasi: gli uomini del futuro (un futuro prossimo, forse gia’ i nostri figli) arriveranno senza difficolta’ a superare i cento anni, e soprattutto avranno un corpo di splendidi cinquantenni. Trapianti, “ricambi” di parti del corpo, nuovi tessuti, protesi anti-rigetto potranno mantenerci giovani anche da vecchissimi: ne sono convinti gli scienziati, secondo i quali dopo il traguardo dell’allungamento della vita media fino al secolo ora l’obiettivo futuribile della scienza e’ quello di farci arrivare in piena forma alla vecchiaia. Su questo obiettivo gli esperti dell’Universita’ di Leeds stanno investendo seriamente, in tutti i sensi: 50 milioni di sterline in cinque anni per il progetto “50 anni attivi dopo i 50″. Il piano e’ semplice: fornire i pensionati, in un prossimo futuro, di tessuti propri, coltivati in vitro e ancora “giovani” per sostituire quelli usurati, e “ricambi” di fianchi, ginocchia, valvole cardiache e altro ancora. L’istituto universitario di ingegneria medica e biologica di Leeds ha gia’ fatto un trapianto di anca che dovrebbe durare per tutta la vita, anziche’ i 20 anni al massimo delle attuali anche artificiali. La combinazione di una lega di metallo cromato al cobalto con una sfera di ceramica dovrebbe facilmente sopportare, sono convinti gli scienziati, gli oltre cento milioni di passi che la gamba compie dai 50 ai 100 anni. Intanto, il professor Eileen Ingham e il suo team hanno sviluppato un modo unico per permettere al corpo di migliorare se stesso. Il concetto e’ quello di creare tessuti trapiantabili, e in futuro anche organi, che il corpo puo’ far propri, per aggirare il problema del rigetto. Finora le nuove tecniche hanno prodotto tecniche cardiache perfettamente funzionanti. Si tratta di prendere una valvola cardiaca da donatori sani - da un essere umano o un animale adatto, come un maiale - e delicatamente estrarne le cellule con un cocktail di enzimi e detergenti. Ne rimane una sorta di “impalcatura” inerte trapiantabile nel paziente senza rischio di rigetto. E’ il corpo del trapiantato a “ripopolare” la struttura di cellule. Il metodo ora viene studiato in Gran Bretagna anche per la pelle, nel campo dei trapianti a pazienti con gravi ustioni. La prof.ssa Christina Doyle di Xeno Medical, la compagnia produttrice di dispositivi medici che sta sviluppando queste nuove tecnologie, ha sintetizzato l’importanza di questi progressi tecnico-scientifici: “Il Santo Graal era quello di rimuovere la pesante dipendenza da organi di donatori. Tuttavia per raggiungere il traguardo della sostituzione di tutti i tessuti ci vorranno dai 30 ai 50 anni. Ogni singolo prodotto dovra’ essere progettato e testato singolarmente”. (AGI)

Pgi

ENI: SICUREZZA E TELECONTROLLO AUTOBOTTI CON ATENEO GENOVA

lunedì, ottobre 19th, 2009

(AGI) - Genova, 19 ott. - Universita’ degli Studi di Genova ed Eni hanno presentato presso la sede della Facolta’ di Ingegneria di Genova il nuovo modello di telecontrollo e sicurezza nel trasporto di merci pericolose realizzato congiuntamente dal Dipartimento di Informatica Sistemistica e Telematica dell’Universita’ di Genova (Dist) ed Eni, in sinergia con la Facolta’ di Ingegneria del capoluogo ligure. Al termine della presentazione, Dist, Facolta’ di Ingegneria ed Eni hanno firmato il protocollo per la costituzione di un laboratorio congiunto (Laboratorio Congiunto Delab) che proseguira’ nell’implementazione e diffusione del nuovo modello e approfondira’ la ricerca tecnologica volta a migliorare la sicurezza nel trasporto delle merci pericolose.

Il nuovo sistema, risultato di un programma di ricerca avviato congiuntamente da Dist ed Eni nel 2002, e’ destinato a diventare un punto di riferimento di eccellenza nell’ambito della logistica secondaria. Si tratta di un modello complesso, basato su un sistema di sensori installato sul veicolo, che permette di visualizzare telemetrie, allarmi ed eventi relativi al trasporto su un terminale in remoto, consentendo di gestire, monitorare, controllare e misurare in modo completo i dettagli del trasporto. Il sistema, che comprende anche strumenti multimediali per la formazione del personale, e’ installato su 300 delle circa 1.500 autobotti che trasportano prodotti petroliferi verso le stazioni di servizio Eni. L’obiettivo e’ raggiungere il monitoraggio dell’intera flotta.

Il Laboratorio Delab avra’ il compito di sviluppare ulteriormente e con nuove applicazioni il telecontrollo degli automezzi e quindi il monitoraggio a 360 gradi di tutto il processo di logistica e trasporto delle merci pericolose, grazie ai modelli di previsione del rischio formulati e testati dai ricercatori del Dist in sinergia con Eni. La preside della Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ degli Studi di Genova Paola Girdinio ha creduto e investito molto su questi obiettivi. (AGI)

Cli/Ge/Fra

LEGGE ANTISISMICA: SODDISFAZIONE CHERUBINO PER APPROVAZIONE

lunedì, ottobre 19th, 2009

(AGI) - Catanzaro, 19 ott. - “La Calabria e’ una delle regioni d’Italia a piu’ elevato rischio sismico, con l’area circoscritta in particolare allo Stretto di Messina che riguarda dunque la provincia di Reggio Calabria che in ambito europeo presenta fattori di criticita’ sotto questo punto di vista tra i piu’ alti in assoluto. In questo quadro peraltro ben conosciuto per via dei numerosi e tristi episodi che nel corso della storia hanno interessato la nostra regione, credo che debba meritare una sottolineatura particolare oltre che un plauso convinto, il lavoro svolto dal Consiglio Regionale in occasione dell’ultima seduta che non a caso ha messo al centro dell’attenzione quale momento di massimo impegno da parte dell’aula, proprio l’approvazione della norma intitolata ‘Procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica’. L’approvazione all’unanimità di questa legge costituisce un tassello importantissimo nel percorso di regolamentazione e messa in sicurezza degli edifici calabresi”. Lo afferma il consigliere regionale Cosimo Cherubino, che aggiunge: “Legge che tra le altre cose si e’ avvalsa del prezioso e qualificato contributo di importantissimi enti come il Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Università degli Studi di Pavia e l’Istituto universitario di Studi superiori di Pavia. A cio’ si e’ aggiunta anche la collaborazione anche questa decisiva, degli ordini professionali che nello specifico saranno chiamati a fornire un supporto per la predisposizione del regolamento attuativo. Ci0′ che accadeva fino ad oggi infatti era che l’autorizzazione preventiva dei progetti veniva sostituita con il deposito e il conseguente controllo a campione. Da ora in avanti invece com’e’ stato ottimamente ribadito anche dalla relazione del consigliere Pino Guerriero e dalle valutazioni dell’assessore ai lavori pubblici Luigi Incarnato, avremo - continua - un controllo sistematico che sia in forma preliminare che durante lo svolgimento dei lavori, interessera’ quegli edifici che presentato condizioni strutturali particolarmente complesse. Stesso discorso varra’ per quelli ad alta densità abitativa. Ritengo quindi che la strada intrapresa con questa nuova normativa, che di fatto interviene in modo concreto a fattivo su un terreno delicatissimo e di vitale importanza per il nostro territorio come è quello del rischio sismico, sia quella giusta e la soddisfazione in questo caso e’ doppia vista la grande sinergia che sia a livello politico che sotto il profilo scientifico, e’ stata prodotta per definire questa legge”. (AGI)

Adv

SICUREZZA ALIMENTARE: A PARMA NUOVA STRUTTURA PER L’EFSA

lunedì, ottobre 19th, 2009

(AGI) - Parma, 19 ott - “Ora tocca alle imprese costruttrici che dovranno realizzare in tempi rapidissimi il nostro sogno: la nuova sede dell’EFSA”: Cosi’ Catherine Geslain Laneelle, direttore esecutivo Efsa (Autorita’ Europea per la Sicurezza Alimentare) ha idealmente passato il testimone a Unieco di Reggio Emilia e alla Mingori Costruzioni di Parma al termine della cerimonia per la posa della prima pietra che ha portato a Parma Androula Vassiliou, Commissaria europea per la salute dei consumatori accolta dal sindaco Pietro Vignali e dal vice sindaco Paolo Buzzi.

Un evento importante e una sfida. La prima e’ quella dei tempi: 20 mesi per realizzare il “cervello” dell’Efsa dove lavorano 400 persone con intorno 1500 consulenti scientifici. Un super team capace di dare 1500 pareri su questioni legate alla sicurezza alimentare. Riccardo Mingori (Mingori Costruzioni) e Massimo Pinotti (Unieco) hanno raccolto il testimone: “Lavoriamo sotto gli occhi di Parma e dell’Europa e metteremo in campo le nostre forze migliori”. “Forze - ha aggiunto Riccardo Mingori - che derivano dalle sinergie tra due imprese che lavorano insieme anche in altri progetti e che sanno fare squadra”.

La nuova sede dell’Autorita’ europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e’ l’opera piu’ importante che viene realizzata a Parma da oltre vent’anni. L’edificio, che crescera’ su un’area di 22mila mq, si sviluppera’ su dieci piani (oltre il piano terra) piu’ due livelli interrati e sara’ a bassissimo impatto ambientale: “le esigenze delle persone che lavoreranno nella sede Efsa e la sostenibilita’ sono le nostre parole d’ordine” ha detto l’architetto David Roulin (Art & Build di Bruxelles, gli stessi che hanno realizzato la sede della Commisione UE) che ha lavorato con Pooleng project development di Conegliano (Tv), TIFS Ingegneria di Padova, Art Ambiente Risorse e Territorio di Parma in un team di progettisti coordinato dallo Studio Valle di Roma. Il progetto e’ inserito in una piu’ ampia riqualificazione del quartiere che prevede interventi sulla viabilita’, nuove zone verdi, parcheggi e piste ciclabili, nuovi campi e impianti sportivi.(AGI)

Ale

SICUREZZA ALIMENTARE: ENTRO IL 2011 LA NUOVA SEDE DELL’EFSA

lunedì, ottobre 19th, 2009

(AGI) - Parma, 19 ott. - “Ora tocca alle imprese costruttrici che dovranno realizzare in tempi rapidissimi il nostro sogno: la nuova sede dell’EFSA”: Così Catherine Geslain Laneelle, direttore esecutivo Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha idealmente passato il testimone a Unieco di Reggio Emilia e alla Mingori Costruzioni di Parma al termine della cerimonia per la posa della prima pietra che ha portato a Parma Androula Vassiliou, Commissaria europea per la salute dei consumatori accolta dal sindaco Pietro Vignali e dal vice sindaco Paolo Buzzi. Un evento importante e una sfida. La prima è quella dei tempi: 20 mesi per realizzare il “cervello” dell’Efsa dove lavorano 400 persone con intorno 1500 consulenti scientifici. Un super team capace di dare 1500 pareri su questioni legate alla sicurezza alimentare. Riccardo Mingori (Mingori Costruzioni) e Massimo Pinotti (Unieco) hanno raccolto il testimone: “Lavoriamo sotto gli occhi di Parma e dell’Europa e metteremo in campo le nostre forze migliori”. “Forze - ha aggiunto Riccardo Mingori - che derivano dalle sinergie tra due imprese che lavorano insieme anche in altri progetti e che sanno fare squadra”. La nuova sede dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) è l’opera più importante che viene realizzata a Parma da oltre vent’anni. L’edificio, che crescerà su un’area di 22mila mq, si svilupperà su dieci piani (oltre il piano terra) più due livelli interrati e sarà a bassissimo impatto ambientale: “Le esigenze delle persone che lavoreranno nella sede Efsa e la sostenibilità sono le nostre parole d’ordine”, ha detto l’architetto David Roulin (Art & Build di Bruxelles, gli stessi che hanno realizzato la sede della Commisione UE) che ha lavorato con Pooleng project development di Conegliano (Tv), TIFS Ingegneria di Padova, Art Ambiente Risorse e Territorio di Parma in un team di progettisti coordinato dallo Studio Valle di Roma. Il progetto è inserito in una più ampia riqualificazione del quartiere che prevede interventi sulla viabilità, nuove zone verdi, parcheggi e piste ciclabili, nuovi campi e impianti sportivi. (AGI)

Mir/Red