Archivio per il novembre, 2009

PSICHE: LE PAURE DEGLI ITALIANI? L’UOMO E IL NUOVO

giovedì, novembre 19th, 2009

(AGI) - Roma, 19 nov. - Si insinua come un virus subdolo, provocando talvolta piu’ danni dell’oggetto a cui si riferisce: e’ la paura. Di ammalarsi, di essere vittime di calamita’ naturali, dell’inquinamento, di incidenti e catastrofi. Un po’ come il terrore degli untori nell’Europa medievale, anche la nostra vita post-moderna sembra ossessionata da timori e fobie.

Ma i media quanto influiscono su tale percezione di allarme? E quali eventi temiamo di piu’, quelli naturali o quelli antropici? “Dai risultati emersi dal ‘Rapporto sulla cultura dell’innovazione’, che sara’ presentato il prossimo 2 dicembre a Roma, al Consiglio nazionale delle ricerche, quasi due terzi degli interpellati (64 per cento) ritiene che l’azione dell’uomo determini il prodursi dei rischi piu’ elevati”, ha spiegato Loredana Cerbara dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Roma. “La percezione del rischio - ha continuato - si associa innanzitutto all’inquinamento, agli incidenti nucleari e alle contaminazioni industriali, all’azione dell?uomo quale artefice del degrado dell’ambiente e del materializzarsi dei rischi. Tanto che in occasione di eventi come eruzioni vulcaniche e alluvioni solo il 5,2 per cento degli intervistati ne considera la natura quale responsabile esclusiva, a fronte del 29,7 per cento che invece non scinde l’azione dell’uomo dalle componenti naturali dei disastri”. Ma se e’ l?azione dell’uomo a essere paventata, anche le innovazioni sono viste con paura, anziche’ come una possibilita’ di miglioramento? “Gli italiani in maggioranza (55,2 per cento dei casi) associano al concetto di ‘rischio’ la negativita’ collegata proprio al timore di un pericolo, mentre il 33,8 per cento mantiene una posizione di neutralita’ e solo il 14 per cento collega al rischio le idee di opportunita’, sviluppo e novita’. Invece, in altre culture la valutazione del rischio in senso positivo, come possibile apertura, prevale”, ha confermato la ricercatrice dell’Irpps-Cnr. “Per tale ragione, sono visti con maggior favore, come poco rischiosi e vantaggiosi per l’umanita’, il solare, il risparmio energetico domestico e l’edilizia ecocompatibile, mentre vengono considerati altamente pericolosi l’energia nucleare, i conservanti per i cibi, i fertilizzanti chimici e le sementi geneticamente modificate”. A suscitare discreta fiducia nei cittadini, pero’, anche le tecnologie innovative di utilita’ più comune, quali le telefonia mobile, l’informatica, Internet, i treni ad alta velocita’, i trasporti aerei e le nanotecnologie. Un precedente studio aveva evidenziato infine che non genera particolare allarme neanche il tema del sovrappopolamento, anche quando esso venga trattato ampiamente dai media: “Di fronte a un evento ad impatto mediatico elevato come quello, di qualche tempo fa, relativo alla nascita del seimiliardesimo abitante della Terra, la notizia aveva coinvolto solo il 38 per cento degli intervistati, mentre il 54 per cento aveva dichiarato di non averne avuto sufficiente informazione”, ha concluso Cerbara. (AGI) Red/Eli

TERREMOTO: TRIESTE, RICOSTRUIRE IN MODO NON PROVVISORIO

mercoledì, novembre 18th, 2009

(AGI) - Trieste, 18 nov. - Trecento morti in venti secondi di sisma, alle tre e trentadue di una notte qualsiasi. Alle tre e trentatre e’ gia’ il momento di pensare al domani. A sei mesi dal sisma piu’ forte abbattutosi su una citta’ da cento anni a questa parte, oggi a Trieste si e’ parlato di ricostruzione, confrontando le dinamiche del dopo-Abruzzo con quelle del dopo-Friuli, presenti Guglielmo Berlasso (Protezione Civile FVG), Gian Michele Calvi (Presidente EUCENTRE, Centro Ricerca in Ingegneria Sismica) e Mauro Dolce (Ufficio Valutazione e prevenzione rischio sismico), davanti a una platea di oltre 250 persone. ?Subito dopo il sisma - ha esordito Mauro Dolce - si e’ deciso di intervenire in modo da superare quanto prima l?emergenza. Cosi’ abbiamo puntato sulla ricostruzione delle scuole: in tre mesi sono stati rimessi a posto 35 edifici pericolanti e altri 30 di tipo prefabbricato sono stati messi a disposizione della popolazione scolastica. A fine settembre tutte le scuole erano in funzione?. Tuttavia, hanno riportato gli esperti, e’ apparsa subito evidente l?impossibilita’ di accogliere i circa 20-30 mila sfollati nei MAP (Moduli Abitativi Provvisori, casette di legno con carattere di temporaneita’). Soprattutto perché, come spesso accade in Italia, il provvisorio diventa facilmente permanente, andando a insistere sul territorio geografico, con costi energetici e di costruzione che possono anche non valere l?investimento finanziario, se si ragiona a mente fredda. Per questo e’ nato il progetto C.A.S.E. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili) che e’ stato illustrato da Michele Calvi. ?Guardando in retrospettiva a quel che e’ stato realizzato in questi sei mesi il commento che mi sento di fare e’: stupefacente. La ricostruzione e’ stata avviata con il massimo delle sinergie tra Protezione Civile, tecnici, ricercatori, ingegneri, architetti. (AGI) Bru (Segue)

SPAZIO: PROGETTO COSMIC PER MISSIONI SU LUNA E MARTE

mercoledì, novembre 18th, 2009

(AGI) - Cagliari, 18 nov. - Obiettivo del progetto, secondo quanto spiegato dall’ingegner Cao, e’ lo sviluppo di tecnologie innovative per missioni umane e, al contempo, il supporto di attivita’ terrestri.

“Un astronauta normalmente ha bisogno di circa 30 chili di prodotti al giorno: 28 chili di acqua, 600 grammi di cibo, 800 grammi di ossigeno. L’ideale sarebbe procurarsi cio’ che occorre per la missione ‘in situ’. Ci riferiamo ai settori che la Nasa definisce con gli acronimi Isfr cioe’ In Situ Fabrication and Repair e Isru, Insititute Resource Utilisation: lavoriamo, cioe’, per utilizzare le risorse che troviamo sul posto e per fabbricare strumenti e attrezzi e riparare gli eventuali guasti ai mezzi direttamente sul suolo lunare e di Marte. Sappiamo, per esempio, che su Marte si trovano microalghe che possono essere utilizzate per la produzione di ossigeno e la stessa presenza di anidride carbonica sul pianeta puo’ essere una risorsa importantissima”.

Il progetto Cosmic, cui collaborano il Dipartimento di Energia e Trasporti del Cnr, il centro ricerche della Sardegna CRS4, l’Istituto tecnico industriale “Enrico fermi” di Cosenza e le societa’ private Corem srl, Esplora Srl e SpaceLand srl, verra’ attuato in tre momenti differenti. Per i primi tre mesi si fara’ la ricognizione delle tecnologie e dei risultati gia’ acquisiti per l’estrazione di ossigeno, gas e azoto, la produzione di ossigeno su Marte e la sterilizzazione di campioni di materiale prelevati dal suolo del pianeta rosso. Dal terzo all’ottavo mese le stesse operazioni verranno testate nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria mentre negli ultimi quattro mesi verra’ avviata la sperimentazione, sempre in laboratorio, ricostruendo le condizioni lunari e marziane.

“Cosmic”, ha sottolineato ancora Cao, “e’ un progetto nazionale, dal quale ci aspettiamo risultati importanti. Per questo abbiamo gia’ programmato la pubblicazione scientifica in riviste internazionali dei risultati del nostro lavoro, la brevettazione eventuale dei processi sviluppati e il trasferimento tecnologico e del know-how acquisito, magari anche in collaborazione con la Nasa o con l’Agenzia Spazialee giapponese, attualmente le piu’ attive”.

“Grazie alla collaborazione con SpaceLand”, ha annunciato in chiusura Cao, “stiamo lavorando nella sperimentazione di un volo parabolico (utile per la verifica dello stato di gravita’) con decollo da uno degli aeroporti civili della Sardegna”. (AGI)

Cli/Rob/Cog

SPAZIO: PROGETTO COSMIC PER MISSIONI SU LUNA E MARTE

mercoledì, novembre 18th, 2009

(AGI) - Cagliari, 18 nov. - E’ stato finanziato con circa 500 mila euro dall’Agenzia Spaziale Italiana il progetto Cosmic (Combustion Synthesis under microgravity conditions) che sara’ gestito dal Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali e coordinato a Cagliari dal professor Giacomo Cao.

Il programma, da realizzare in un anno, consiste nella progettazione e sperimentazione di processi che favoriscano l’esplorazione umana di Luna e Marte. “Si parte”, ha spiegato Cao presentando questa mattina il progetto Cosmic nella sede del Rettorato dell’Universita’ di Cagliari, “dall’esigenza di fornire all’astronauta tutto il materiale necessario per la missione, limitando il trasporto dalla Terra. Quindi, partendo da cio’ che sappiamo sui gradi dell’atmosfera, sullo stato di gravita’ e sulla presenza di minerali su Luna e Marte, lavoreremo principalmente nei laboratori d’ingegneria di Cagliari per testare e sperimentare nuove tecnologie. Le principali agenzie spaziali, a partire dalla Nasa, da tempo lavorano per incrementare i tempi delle missioni (che ora non superano i sei giorni) per poter allo stesso tempo, ridurre i costi”. (AGI)

Cli/Rob/Cog (Segue)

TRASPORTI: SICILIA, INTESA PER UN CENTRO REGIONALE SICUREZZA

martedì, novembre 17th, 2009

(AGI) - Palermo, 17 nov. - Stipulato un protocollo d’intesa per l’avvio di un progetto regionale finalizzato alla realizzazione di un Centro di programmazione, pianificazione, gestione e monitoraggio della sicurezza stradale regionale. Firmatari dell’atto di concerto il dipartimento regionale Trasporti, il dipartimento di Ingegneria civile e ambientale dell’Universita’ di Catania, i compartimenti della Polizia stradale per la Sicilia orientale e per la Sicilia occidentale, l’Ufficio scolastico regionale della Sicilia, Anci Sicilia e Urps. Il costo complessivo del progetto e’ di un milione 500 mila euro, di cui 450 mila gia’ disponibili nell’apposito capitolo del bilancio regionale, mentre il restante 70% lo Stato li ha assegnati alla Regione con decreto interministeriale, qualche settimana fa. Il Dipartimento Trasporti, assume il ruolo di ente capofila e coordinatore del progetto di istituzione del Centro di gestione e monitoraggio regionale della sicurezza stradale per contrastare il fenomeno dell’incidentalita’ stradale. “Questo progetto - ha detto l’assessore ai Trasporti Nino Strano - intende promuovere un sistema integrato di strategie attraverso il confronto organico e strutturato tra le diverse parti istituzionali interessate al miglioramento della sicurezza stradale e per la realizzazione di progetti innovativi a favore degli automobilisti e degli stessi pedoni”. (AGI)

Mrg

MORTO L’IMPRENDITORE MARCELLINO GAVIO

lunedì, novembre 16th, 2009

(AGI) - Torino, 16 nov. - L’imprenditore, colto da malore, e’ morto nella propria abitazione.

Nato a Tortona nel 1932, Gavio e’ stato uno dei protagonisti del boom economico italiano, in particolare distinguendosi nel settore delle costruzioni autostradale attraverso numerose imprese di costruzioni (Itinera, Italvie, Codelfa, Marcora). Negli anni 80, grazie al processo di privatizzazione delle autostrade italiane del gruppo IRI, arrivo’ a controllare un consorzio di undici concessionarie che hanno proietatto il suo gruppo al secondo posto (dopo Autostrade per l’Italia) nel campo degli operatori autostradali in Italia.

Non trascur0′ il mondo della finanza: negli anni 90, tramite la holding Argofin - successivamente fusa nella controllante Finstrade, a sua volta assorbita dalla holding di famiglia Aurelia - ha condotto svariate attivita’ finanziarie, rilevando due tra le piu’ importanti imprese di costruzioni italiane: Itinera e Grassetto Lavori di Salvatore Ligresti e acquistando inoltre il 56,52% della Astm autostrada Torino-Milano Spa (quotata in Borsa), il 90% della Satap Spa che gestisce l’Autostrada Torino-Piacenza, quote azionarie della Autostrada dei Fiori Spa che gestisce la Autostrada Savona-Ventimiglia e Roma-L’Aquila-Teramo e il 6,25% di Ferrovie Nord.

Numerose e significative le partecipazioni societarie del Gruppo: Gavio, attraverso la Sias (anch’essa quotata in Borsa) esercita il controllo della Salt (Genova-Livorno) e della Autocisa (La Spezia-Parma) e l’Autostrada dei Fiori. Dal febbraio 2007 possedeva una delle quote di controllo dell’azionariato di Impregilo, la piu’ grande societa’ di costruzioni e ingegneria italiana (in precedenza controllata da Gemina della famiglia Romiti) attraverso la quale era entrato nell’operazione per il Ponte sullo Stretto di Messina. L’assetto azionario di Igli (la societa’ che controlla Impregilo con il 29,86%) e’ ora composto in modo pariterico (33%) da Argofin (gruppo Gavio), Autostrade (Famiglia Benetton) e Immobiliare Lombarda (gruppo Ligresti).

Si pone ora un complesso problema successorio alla guida del Gruppo: Marcellino Gavio nella sua attivita’ imprenditoriale era affiancato dal figlio, Beniamino. (AGI)

Vai/Zeb

PONTE SUL PO: CATTANEO, DOPO POLEMICHE OGGI PARLANO FATTI

sabato, novembre 14th, 2009

(AGI) - Milano, 14 nov. - Il ponte in elementi galleggianti e’ stato realizzato con tecnologie avanzate, un’opera di ingegneria unica in Italia che ed e’ costituito da un tratto in golena, da un tratto lungo l’isolotto Maggi, e da un duplice ponte galleggiante sostenuto da elementi di acciaio: il primo, lungo 92 metri, dalla sponda lombarda all’isolotto Maggi, il secondo, e’ lungo 185 metri e va dall’isolotto alla sponda emiliana. Il collegamento e’ lungo complessivamente 1300 metri e l’investimento complessivo e’ stato di oltre 6,2 milioni di euro. “Non ho mai avuto dubbi che Anas sarebbe stata in grado di realizzarlo nei tempi prefissati. In questi mesi che sono intercorsi tra il crollo e il completamento del ponte provvisorio sono state dette cose eccessive e non voglio pensare che oggi c’e’ ancora qualcuno che digrigna i denti perché il governo con Anas e’ riuscito a fare tutto quel che andava fatto nei tempi previsti. Per quanto mi riguarda devo dire che ancora una volta, la capacita’ di lavorare insieme delle istituzioni a ogni livello ha permesso di dare risposte positive” Sul ponte provvisorio, che restera’ aperto dalle 5 del mattino sino alle ore 23.00 e sara’ video sorvegliato 24 ore su 24, e’ previsto il transito a doppio senso di marcia per le auto e a senso unico alternato per i bus di linea. (AGI) Cre

RAI PARLAMENTO: A “REGIONI” SI PARLA DI AMBIENTE

venerdì, novembre 13th, 2009

(AGI) - Roma, 13 nov. - E’ una invenzione italiana, messa a punto dal professor Alberto Rovetta, docente di Robotica al Politecnico di Milano: un cassonetto dei rifiuti “intelligente”, in grado di segnalare quando procedere allo svuotamento. Un sistema che e’ gia’ utilizzato a Shangai e che permette notevoli risparmi. Se ne parla a “Regioni”, il settimanale di Rai Parlamento che dedica alla tutela dell’ambiente la puntata in onda sabato 14 novembre alle 10.55 su Raidue, nell’ambito di “Quello che”. Ospite in studio, l’onorevole Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente. Tra i servizi in sommario, la scelta di Cassinetta di Lugagnano, nel milanese: qui il comune ha deciso di vietare nuove costruzioni per proteggere territorio e paesaggio. Una decisione che ha portato ad un aumento delle tasse locali, con il parere favorevole degli abitanti. (AGI)

Com/Sic/Pro

INNOVAZIONE: PRESENTATA A BOLOGNA L’AUTO CHE SI GUIDA DA SOLA

venerdì, novembre 13th, 2009

(AGI) - Bologna, 13 nov. -Un giro dimostrativo all’interno della Fiera di Bologna, senza nessuno alla guida: solo i passeggeri sui sedili posteriori. Il prototipo BRAiVE, l’auto che si muove in modo autonomo messa a punto da VisLab, lo spin off nato nella facoltà di Ingegneria dell’Università di Parma, è stato presentato oggi a R2B Days, la manifestazione dedicata all’innovazione in corso a Bologna. Passeggero dell’auto del futuro l’assessore alle Attività produttive dell’Emilia-Romagna Duccio Campagnoli, insieme a Alberto Broggi, presidente di VisLab e responsabile del gruppo di ricerca che ha realizzato il prototipo. “Questo veicolo che si guida da solo – ha detto Campagnoli al termine della dimostrazione – rappresenta uno degli esempi più significativi delle capacità della ricerca e della tecnologia presenti in Emilia-Romagna, in questo caso all’Università di Parma. Dopo Ferrari, Ducati, Maserati, la nostra regione è in grado di realizzare un’auto che potrà trovare larga applicazione nel campo della sicurezza stradale, delle macchine agricole, della logistica. Questo prototipo rappresenta al meglio quello che abbiamo in mente per i nuovi Tecnopoli: una manifattura del futuro, in grado di unire all’eccellenza della meccanica, le applicazioni dell’elettronica e delle nuove tecnologie”. Il VisLab è un gruppo di ricerca inizialmente nato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Parma agli inizi degli anni ’90. L’attività di ricerca del VisLab, da sempre focalizzata sull’incremento della sicurezza stradale, si è arricchita di diverse applicazioni che – grazie a collaborazioni con industrie di tutto il mondo – ha portato il VisLab ad essere un laboratorio di riferimento a livello globale. Formato da 20 ingegneri con la passione per la ricerca e la spinta per l’innovazione industriale, VisLab è ora diventato uno spin-off con l’obiettivo di trasferire nell’ambito industriale le tecnologie finora sviluppate. Oltre a lavorare con aziende del calibro di Caterpillar, Rockwell Collins, e TopCon, e diverse case automobilistiche, il VisLab ha lanciato alcuni progetti strategici interni che sono destinati a segnare il corso della storia nel campo dei trasporti intelligenti. BRAiVE è un prototipo unico al mondo per sensorialità ed integrazione: è già in grado di muoversi da solo, e nell’immediato futuro sarà il protagonista di una nuova dimostrazione di guida completamente automatica in città. (AGI)

Mir/Red

SAIPEM: SI AGGIUDICA NUOVI CONTRATTI ONSHORE PER 500 MLN EURO

venerdì, novembre 13th, 2009

(AGI) - Milano, 13 nov. - In Kuwait Saipem ha acquisito dalla compagnia petrolifera kuwaitiana Koc (Kuwait Oil Company) il contratto Epc (Engineering Procurement Construction) per la sostituzione dei sistemi di compressione presso i Gathering Centres 07, 08 e 21 di Koc situati nel sud del Paese.

Lo scopo del lavoro prevede l’ingegneria, l’approvvigionamento, la demolizione e smaltimento degli impianti esistenti, la costruzione, l’installazione, l’avvio degli impianti e l’addestramento del personale per tre nuovi compressori Lp centrifughi a propulsione elettrica - uno per ognuno dei tre Gathering Centres - completi di depuratori in ingresso e in uscita e di sistemi elettrici e di controllo. I lavori saranno completati in circa 32 mesi.

Infine, in Italia, Canada e Kazakhstan Saipem si e’ aggiudicata nuovi contratti, per l’esecuzione di Servizi Tecnici di vario tipo e per la progettazione ed esecuzione di nuovi progetti nell’area di business “Rinnovabili e Ambiente”.

I Servizi Tecnici sono attivita’ di ingegneria e di project management fornite ai clienti Saipem durante le fasi di front end e quelle esecutive. “Rinnovabili e Ambiente” e’ una linea di business recentemente costituita nell’ambito della business unit onshore, che si focalizza su nuovi progetti per le bonifiche del terreno e dell’acqua, per l’abbattimento delle emissioni nocive e per la produzione di corrente elettrica da fonti di energia rinnovabili. (AGI) Gla

POLITECNICO: RETTORE TORINO, NECESSARIA ALLEANZA CON MILANO

mercoledì, novembre 11th, 2009

(AGI) - Torino, 11 nov - E’ necessaria un’”alleanza federativa” tra i Politecnici di Torino e Milano “per realizzare un polo universitario in grado di diventare un punto di riferimento e motore di progetti per lo sviluppo nazionale”. A sostenerlo, oggi, il rettore dell’Ateneo subalpino Francesco Profumo, nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico coincisa, quest’anno, con la celebrazione dei 150 anni della Fondazione. “Nel lungo percorso di costruzione dell’identita’ nazionale - ha detto Profumo - i Politecnici di Torino e Milano hanno contribuito in modo decisivo alla realizzazione delle infrastrutture tangibili ed intangibili sulle quali si e’ fondato lo sviluppo del Paese. La nostra dimensione deve poter continuare a crescere in modo consistente, tenendo anche conto che la distanza geografica, cognitiva e culturale che ci separa da un altro polo di conoscenza tecnologica, ingegneristica ed architettonica di eccezionale valore, il Politecnico di Milano, e’ irrilevante da ogni punto di vista”. “I due atenei - ha ricordato ancora Profumo - laureano quasi la meta’ degli architetti e degli ingegneri di questo Paese e possiedono una capacita’ di ricerca adeguata a competere con qualsiasi scuola di architettura ed ingegneria del mondo. L’unione ed il coordinamento delle loro forze e’ forse una delle pochissime carte che il Paese ha oggi a disposizione per uscire dal pericoloso vortice in cui si sta avvitando, sia dal punto di vista economico che sociale”. “L’equilibrio di forze tra i due atenei - ha concluso Profumo - determina oggi condizioni particolarmente favorevoli per avviare un sereno dialogo di cooperazione ed alleanza, scevro da ogni eccesso di reciproca diffidenza ed infondato localismo”.(AGI)

Chc

AUTOMOBILE: RICERCA ICE E CONFINDUSTRIA SU AZIENDE UMBRE

mercoledì, novembre 11th, 2009

(AGI) - Perugia, 11 nov. - Sara’ presentato venerdi’ prossimo al Centro Ricerche ‘Il Pischiello’ a Passignano sul Trasimeno, ore 14.30, il repertorio ‘Automotive Umbria, come valorizzare le competenze del territorio’, uno studio che analizza e classifica oltre quaranta aziende umbre che operano nell’indotto legato al mercato dell’automobile e dei mezzi di trasporto. La ricerca e’ stata condotta dall’Istituto per il commercio estero e Confindustria Umbria in collaborazione con la Societa’ di consulenza direzionale Rce Consulting di Perugia. I risultati dello studio saranno illustrati nel corso di un seminario cui partecipera’ anche Eugenio Razelli presidente Associazione nazionale fra industrie automobilistiche e Amministratore delegato di Magneti Marelli. Apriranno i lavori Umbro Bernardini, Presidente di Confindustria Umbria, Giancarlo Luigetti, presidente di Art Group ‘Il Pischiello’ e Massimiliano Tremiterra, direttore di Ice Perugia. Parteciperanno inoltre Sergio Cimino, della Rce Consulting, Gianni Bidini, Preside della facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ di Perugia, Giuseppe Cardoni, Direttore di Umbria Innovazione, Ciro Becchetti, Direttore dell’Area attivita’ produttive della Regione Umbria e Gianluigi Angelantoni del Club della Ricerca di Confindustria Umbria.(AGI)

Cli/Pg/Bru

AGRICOLTURA: PROVINCIA CAGLIARI, ODG SOSTEGNO AZIENDE IN CRISI

mercoledì, novembre 11th, 2009

(AGI) - Cagliari, 11 nov. - La Provincia di Cagliari sostiene le rivendicazioni degli agricoltori sardi in crisi con un ordine del giorno unitario che impegna la Giunta a chiedere al governo una “soluzione equa” per le circa 5.000 aziende indebitate a causa coinvolte della legge 44/88. Stamane una delegazione di lavoratori aderenti ad Altragricoltura e Uimec-Uil ha partecipato ad un consiglio provinciale aperto dedicato ai problemi del settore mentre decine di loro colleghi attendevano con bandiere e striscioni in piazza Palazzo. I lavori sono stati aperti dal presidente della Giunta, Graziano Milia, che ha parlato di “agricoltura come primo comparto su cui puntare per far crescere la produzione in Sardegna”. Il presidente dell’assemblea Roberto Pili ha poi illustrato all’aula l’ordine del giorno, firmato da tutti i capigruppo, con il quale si chiede l’istituzione di un Osservatorio provinciale per la crisi del comparto.

Gli agricoltori si erano dati appuntamento in Consiglio provinciale per sollecitare il sostegno alla richiesta di stato di crisi che, peraltro, e’ stato deliberato ieri dalla Giunta regionale. Il coordinatore di Altragricoltura, Gianni Fabbris, si e’ detto sostanzialmente soddisfatto per la delibera dell’esecutivo regionale “che accoglie una nostra richiesta di un anno fa” anche se “presenta qualche elemento di debolezza”. Fabbris sostiene, infatti, la necessita’ di “chiedere misure straordinarie in deroga alla normativa comunitaria sugli aiuti si stato cosi’ come e’ stato fatto in diversi casi in Italia e in Europa”. Per il leader dell’associazione, inoltre, la Giunta deve prevedere risorse per far fronte alla crisi del settore nella finanziaria regionale. Per quanto riguarda le aziende indebitate a causa della legge 44/88, Fabbris ricorda che “proseguono le aste nonostante l’assessore regionale Prato assicuri che cio’ non avviene” e afferma che il problema “non puo’ essere risolto con operazioni di ingegneria finanziaria” ma “occorre rinnovare i termini della legge che blocca le aste e istituire la commissione di esperti che individui una soluzione per le circa 5.000 aziende coinvolte”.

Altragricoltura ha organizzato una manifestazione nazionale a Roma per il 15 novembre alla quale partecipera’ una delegazione sarda. (AGI)

Sol