Archivio per il gennaio, 2010

TERREMOTO: CONCLUSE INDAGINI PER CROLLO FACOLTA’ INGEGNERIA

martedì, gennaio 19th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 19 gen. - La Procura della Repubblica dell’Aquila, nell’ambito del filone d’inchiesta sul crollo della Facolta’ di Ingegneria di Roio durante il terremoto del 6 aprile, (in cui non ci furono morti) ha provveduto oggi a notificare ai nove indagati l’avviso di conlusione delle indagini preliminari.

Gli indagati sono Mauro Irti, direttore del cantiere e rappresentante della Irti Costruzioni, impresa poi fallita, che faceva parte dell’Ati (Associazione temporanea di imprese) che ha realizzato l’opera; Alessandro Fracassi e Carmine Benedetto, anche loro direttori di cantiere, Gianludovico Rolli, Giulio Fioravanti e Massimo Calda, progettisti, Sergio Basile e Giovanni Cecere, collaudatori ed Ernesto Papale, direttore dei lavori, tutti accusati di disastro colposo.

Lo stesso Procuratore Rossini, in piu’ occasioni, ha ribadito che se la scossa ci fosse stata di mattina, ci sarebbero potuto essere duemila vittime dal momento che il crollo e’ avvenuto nelle vicinanze di una zona molto frequentata dagli studenti.(AGI) cli/Plt

CUORE: CREATE NANO-MOLECOLE BIOTECH PER RIPARARE LE ARTERIE

martedì, gennaio 19th, 2010

(AGI) - Londra, 19 gen. - Minuscole molecole biotech capaci, una volta iniettate nelle arterie, di trovare le aree irrigidite e ripararle evitando cosi’ possibili ostruzioni e il conseguente attacco cardiaco. Sembra fantascienza ma non lo e’: il prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha messo a punto delle nanomolecole capaci di aderire alle pareti dei vasi sanguigni piu’ a rischio e di rilasciare, esclusivamente in loco, i farmaci giusti. Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, potrebbe in un prossimo futuro rivoluzionarie il trattamento delle patologie cardiache: oggi per contrastare l’irrigidimento delle arterie si usano minuscoli palloncini per dilatare forzatamente i vasi arteriosi, per poi infilarvi un tubicino chiamato stent per tenerli aperti. Ma spesso il processo innesca una nuova rapida crescita di tessuto attorno allo stent che puo’ portare nuovamente al blocco delle arterie. Mentre la novita’ del Mit consiste nella sicurezza della terapia e nella assenza di possibili rischi. Le nanomolecole messe a punto dagli scienziati Usa sono rivestite di proteine che possono aderire esclusivamente a una parte della parete interna delle arterie, la membrana basale, quella che si danneggia. Una volta aderito, avviene una reazione per cui le nanomolecole rilasciano un farmaco per un lungo periodo, fino a 12 giorni. “E’ un esempio molto eccitante - spiega il professor Robert Langer, uno degli autori della ricerca - nel campo delle nanotecnologie e del ‘targeting’ delle cellule in azione”. Una tecnologia, aggiunge l’esperto, che potrebbe funzionare in qualsiasi patologia dove la parete cellulare risulta compromessa, inclusi certi tipi di tumori e altre malattie infiammatorie. Tuttavia, avvertono gli esperti, la strada e’ ancora lunga prima di un effettivo utilizzo sull’uomo: le nanomolecole “ripara-arterie” non saranno disponibili prima di diversi anni. (AGI) Pgi

MADE IN ITALY: CONSORZIO CENTOPERCENTO ITALIANO, TOLLERANZA ZERO

martedì, gennaio 19th, 2010

(AGI) - Firenze, 19 gen. - Consorzio Centopercento Italiano: i cinque “pilastri” per la difesa a oltranza di un “Made in Italy a tolleranza zero” Nessun compromesso, nessuna ambiguita’. E’ questo il messaggio lanciato dal Consorzio Centopercento Italiano mentre annuncia la sua strategia 2010 a difesa del Made in Italy. Una strategia intransigente, basata su cinque pilastri. ! “N on esiterei a indicare i soci del consorzio come gli ultimi difensori del Made in Italy, i paladini dell’italianita’ totale in cui deve identificarsi un marchio cosi’ prestigioso”. Lotta alla contraffazione. E’ la prima e piu’ immediata esigenza. Combattere la contraffazione consente di arginare la concorrenza illegale e lanciare ai contraffattori un messaggio preciso: esistono delle leggi che vengono fatte rispettare, senza eccezioni ne’ adattamenti. Tracciabilita’ del prodotto. E’ il postulato di ogni seria lotta alla contraffazione. Rendere “tracciabile” il Made in Italy consente di ricostruire a ritroso tutta la “storia” dell’oggetto attraverso le tappe della filiera produttiva: dalla materia prima ai canali della distribuzione. Solo la capillarita’ da’ reale efficacia ai controlli. Esaltazione della “cultura” legata al prodotto. E’ il passo successivo e superiore alla propaganda: diffondere presso il consumatore, e in generale presso l’opinione pubblica, la consapevolezza del valore intrinseco del prodotto che acquista, valore dato non solo dalla sua utilita’ diretta e dal marchio, ma dalla storia, la capacita’, la tradizione di chi lo realizza e che ne giustifica, attraverso la qualita’, il costo. Convergenza delle azioni di tutela. Per produrre il massimo degli effetti per efficacia e durata, occorre che le azioni di difesa e valorizzazione del Made in Italy siano coordinate e convergenti, facciano parte cioe’ di una medesima strategia. Rimodulazione del distretto industriale. Occorre progettare una nuova ingegneria di rete produttiva che riesca a massimizzare il sapere diffuso sul territorio e metterlo a sistema tra le imprese, generando un ciclo virtuoso di miglioramento e aumentando cosi’ la capacita’ della rete stessa di stare sui mercati mondiali. Un sistema di interrelazioni tra imprese che azzeri le differenze dimensionali ed abbia contemporaneamente funzione di ‘ottimizzatore’ di rete produttiva da una parte e ‘incubatore’ di nuove idee e nuove proposte aziendali dall’altra.(AGI)

Sep

UIR: CORIGLIONI PRESIDENTE SEZIONE INFORMATION TECHNOLOGY

lunedì, gennaio 18th, 2010

(AGI) - Roma, 18 gen. - Augusto Coriglioni, direttore pubblica amministrazione centrale di T-Systems Italia, e’ stato eletto presidente della sezione IT dell’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma. L’assemblea ha nominato anche il vice presidente Paolo Nicolardi (System Data Center). Il consiglio dei delegati della sezione e’ invece composto da Antonio Amati (Almaviva The Italian Innovation Company), Francesco Angeleri (Ibm Italia), Vincenzo Bianchini (Tecnologie e Comunicazioni), Eugenio Bitonte (Centro Calcolo), Patrizia Fiorentini (Sistemi Informativi), Fabio Fregi (Microsoft), Emilio Gisondi (Progesi), Marco Grasselli (Softlab), Stefano Grilli (Mediatica), Calogero Grillo (Elsag Datamat), Monica Lucarelli (Ised Ingegneria Sistemi Elaboraz. Dati), Bruno Angelo Meneo (Proge Software), Andrea Perinelli (H.P. Distributed Computing Services), Marco Pitorri (E-Solution), Francesco Raia (Mediacare), Fabrizio Scarano (Data Vision). (AGI) Red

HAITI: ESPERTI, PEGGIO DI HIROSHIMA; 10 ANNI PER RICOSTRUIRLA

lunedì, gennaio 18th, 2010

(AGI) - Washington, 18 gen. - Ci vorranno almeno 10 anni per ricostruire Haiti e, questa volta, i lavori dovranno tenere conto che nei Caraibi i terremoti possono arrivare in qualsiasi momento. E’ il parere di Anne Kiremidjian, professore di ingegneria civile e ambientale all’Universita’ americana di Stanford ed esperta di terremoti.

Secondo l’accademica, che ha rilasciato un’intervista alla Cnn, l’energia scaturita dal terremoto del 13 gennaio e’ stata addirittura superiore a quella della bomba atomica di Hiroshima. Un sisma di tale entita’, con un epicentro a soli 15 chilometri dalla capitale di Port-au-Prince, e con vibrazioni di ampiezza mai vista, non poteva che creare un tale disastro. Tuttavia, ha spiegato l’esperta, le costruzioni rinforzate di recente non erano molto sicure contro il rischio sismico. “Guardando le foto delle case distrutte - ha detto la Kiremidjian - si puo’ notare che la presenza di acciaio era minima, nei casi in cui c’era”. Inoltre, ha aggiunto, “i rinforzi troppo leggeri e le colonne troppo deboli mancava anche di flessibilita’, elemento indispensabile quando una scossa sismica scuote le strutture in due direzioni opposte, una verticale e una orizzontale”. “Il Paese - ha concluso l’esperta - dovra’ ora sviluppare una sua mappa sismica e adottare un codice di edificazione, gli ingegneri che lavoreranno in loco dovranno fare prima un corso di formazione e dovra’ nel futuro essere istituito un organismo di controllo per le costruzioni”. (AGI) Tig

ABRUZZORINASCE: ENTRO PRIMAVERA ALL’AQUILA NUOVO AUDITORIUM

lunedì, gennaio 18th, 2010

(AGI)- L’Aquila, 18 gen. - Entro la prossima primavera l’Aquila avra’ un nuovo Auditorium. Grazie infatti all’accordo sottoscritto oggi a Roma tra la Provincia, il Comune dell’Aquila, il Governo giapponese tramite l’Ambasciata del Giappone in Italia, il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, il Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila, l’architetto Shigeru Ban e l’Universita’ degli Studi del capoluogo, e’ stata sbloccata la proposta di donazione da parte del governo giapponese, che aveva manifestato la volonta’ di dotare la nostra citta’ di un Auditorium. Per dare il via alla realizzazione dell’opera la Provincia ha messo a disposizione una parte dell’area contigua al nuovo Conservatorio, in Via Francesco Savini e gli accessi. Appena realizzata, la struttura sara’ affidata al Comune dell’Aquila e sara’ a disposizione per le attivita’ del Conservatorio, del Comune e della Provincia. Per la realizzazione dell’opera, che sara’ progettata dall’Architetto giapponese Shigeru Ban, il Giappone ha stanziato 500.000 euro che verranno donati, tramite l’Ambasciata del Giappone in Italia, al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Nella realizzazione del progetto dell’Auditorium sara’ esaminata anche la possibilita’ della partecipazione di studenti universitari con l’organizzazione e la selezione curata dalla Facolta’ di Ingegneria dell’ateneo. “Prima abbiamo pensato alla didattica con una stretta collaborazione di tutte le istituzioni e con un forte impulso da parte del Presidente e del Direttore del Conservatorio - ha affermato la Presidente della Provincia Stefania Pezzopane. Poi non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di dotare il Conservatorio e la citta’ di un Auditorium. Abbiamo chiesto al Governo giapponese di aumentare fino a 600.000 mila euro i fondi, per poter ampliare la struttura e avere un Auditorium in grado di ospitare fino a 300 posti”. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra gli enti locali: “Grazie alla collaborazione di Comune e Provincia abbiamo portato a casa questo importante risultato per la nostra citta’”.(AGI) com/Plt

TERREMOTO: UNIVERSITA’ L’AQUILA, PIU’ DI 20 MILA ISCRITTI

venerdì, gennaio 15th, 2010

(AGI) - L’Aquila, 15 gen. - Gli iscritti all’Universita’ dell’Aquila superano i 20 mila, tenendo conto di alcune convenzioni e dei recuperi crediti. Lo ha annunciato stamane il Rettore dell’Universita’ dell’Aquila, Ferdinando Di Orio che ha commentato come “entusiasmante” il dato raggiunto dall’Ateneo. Per Di Orio l’Universita’ dell’Aquila e’ riuscita a vincere una dura scommessa: quella di aver dovuto provvedere al reperimento delle sedi, la maggior parte distrutte dal sisma e di puntare sulla qualita’ della conoscenza. “Abbiamo smentito tutte le voci secondo le quali l’Universita’ dell’Aquila non avrebbe superato i 5 mila iscritti - ha detto Di Orio - oggi con orgoglio posso dire che il dato che supera le 20 mila iscrizioni ed e’ eccezionale, considerando tutto quello che e’ successo e del divario di 4 mila iscritti in meno rispetto il precedente Anno Accademico”. Per il Rettore restare a L’Aquila e’ stato non facile ma oneroso. “Questo dato e’ stato raggiunto grazie agli studenti che ci hanno dato fiducia - ha aggiunto il Rettore dell’Universita’ dell’Aquila - ai quali va il mio personale ringraziamento a nome di tutto l’Ateneo”. Parlando poi delle pressioni ricevute subito dopo il sisma per far dislocare in altre sedi alcune Facolta’ dell’Universita’ dell’Aquila, Di Orio ha ricordato una riunione accesa svoltasi a Pescara in cui i genitori di diversi studenti lo avevano aggredito e preso a male parole dopo aver manifestato il proprio diniego a spostare la Facolta’ di Ingegneria nel capoluogo adriatico. Parlando poi delle strtture della didattica e ricerca, Di Orio ha detto che “entro un mese l’Universita’ avra’ rimesso a regime la propria struttura di ricerca”. Ma per il Rettore il grosso problema che deve essere affrontato dagli Enti locali ma soprattutto la Regione Abruzzo riguarda la residenza universitaria. “L’Universita’ puo’ contare sulle proprie eccellenze ma ai ragazzi che vengono a studiare qui, ai pendolari, va garantito un tetto”. Tra gli altri punti che secondo il Rettore risultano ancora insufficienti vi e’ la mensa ed i trasporti. Tra le iniziative che l’Universita’ a breve intendera’ portare avanti vi e’ quella di rafforzare in citta’ la presenza degli studenti universitari. Infine Di Orio ha mosso una critica sul contributo regionale di 90 euro a carico degli studenti. “Non capisco perche’ il Governo e’ riuscito a togliere le tasse univeriastrie mentre la Regione si comporta in tutt’altro modo”. Alla conferenza stampa erano presenti il pro-rettore Roberto Volpe e il direttore amministrativo Filippo Del Vecchio. (AGI) Cli/Ett

SANOFI-AVENTIS: ANNALETIZIA BACCANTE DIRETTORE SITO SCOPPITO

venerdì, gennaio 15th, 2010

(AGI) - Scoppito (L’Aquila), 15 gen. - Il 2010 si apre con un’importante novita’ per lo stabilimento farmaceutico Sanofi-Aventis di Scoppito. E’ stato infatti annunciato il nome del nuovo direttore di sito: Annaletizia Baccante, che diviene cosi’ la prima donna in Italia a dirigere un sito produttivo del Gruppo e che riceve il testimone da Andrea Ruggeri, chiamato a ricoprire un ruolo dirigenziale nella sede parigina degli Affari Industriali del Gruppo. Annaletizia Baccante, nata nel 1969 a L’Aquila, raggiunge il vertice dello stabilimento di Scoppito dopo 13 anni di permanenza nello stesso, durante i quali le sono stati affidati compiti di responsabilita’ sempre crescente, portandola in ultimo a ricoprire il ruolo di Responsabile della Produzione e dello Sviluppo Industriale. Un percorso - dice l’azienda - che premia le capacita’ professionali raggiunte e pone luce, ancora una volta, sull’eccellenza aquilana, dal punto di vista industriale ma anche formativo. Annaletizia Baccante ha infatti completato il proprio percorso di studi proprio nel capoluogo abruzzese, conseguendo la laurea in Ingegneria chimica. Nel suo nuovo incarico Annaletizia Baccante avra’ il compito di guidare lo Stabilimento di Scoppito nel prossimo futuro, sapendo affrontare le opportunita’ e le sfide per lo sviluppo del sito, riconosciuto a livello internazionale come esempio di eccellenza nel settore farmaceutico, con circa 380 collaboratori - con una percentuale di lavoro femminile pari a circa il 50% - oltre 92 milioni di euro di fatturato e 3,7 miliardi di compresse prodotte per i mercati dei 5 continenti (dati 2009). Per il prossimo triennio 2010-12, inoltre, per lo stabilimento sono previsti investimenti per circa 16 milioni di euro, che si aggiungono ai 4,6 stanziati lo scorso anno. “Accetto con profonda emozione e consapevolezza l’incarico che Sanofi-Aventis ha scelto di affidarmi, ed e’ un onore per me seguire le orme di Andrea Ruggeri, che molto ha fatto per lo stabilimento di Scoppito in questi anni”, fa sapere Annaletizia Baccante. “Da aquilana e da manager, mettero’ tutto il mio impegno, la mia professionalita’ e la mia dedizione affinche’ il sito produttivo continui a crescere, mantenendo gli alti livelli raggiunti in termini di produttivita’ e risultati richiesti. Occupazione, investimenti e legame partecipativo con il territorio. Queste le premesse dalle quali partire, questo il futuro che vogliamo costruire”. (AGI) Com/Ett

TECNOLOGIE E SANITA’: AL VIA MASTER ALLA CATTOLICA DI ROMA

giovedì, gennaio 14th, 2010

(AGI) - Roma, 14 gen. - “Formare a valutare e gestire le innovazioni tecnologiche in sanita’”: parte all’Universita’ Cattolica di Roma il primo Master in Health Technology Assessment (HTA). Un master di II livello, promosso dalle facolta’ di Medicina e chirurgia e di Economia dell’Universita’ Cattolica, in collaborazione con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), l’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali (Age.Na.S),la Societa’ Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) e la Societa’ Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA). L’Health Technology Assessment (HTA), si legge in una nota, e’ “un processo multidisciplinare di valutazione delle tecnologie e degli interventi in sanita’. E’ un campo di ricerca teorico-pratico, che esamina gli effetti clinici, le implicazioni economiche, etiche, giuridiche e sociali della diffusione e dell’uso di procedure specifiche, servizi e tecniche del Sistema Sanitario”. Il Master e’ rivolto a laureati in Medicina e chirurgia, Scienze statistiche e attuariali, Ingegneria, Informatica, Matematica, Farmacia, Chimica e Fisica, Biologia, Scienze Economiche, Sociali, Giuridiche e Umanistiche o titoli di laurea equivalenti. Le iscrizioni devono avvenire entro il 10 febbraio. Per essere ammessi i candidati dovranno sostenere un colloquio di carattere tecnico-conoscitivo e una prova in lingua inglese, nonche’ sara’ valutato il curriculum di studio e scientifico-professionale. Sul sito www.rm.unicatt.it sara’ a breve disponibile il Bando del Master e la modulistica per presentare la domanda di partecipazione alla selezione. Il corso - spiega il dottor Marco Marchetti, coordinatore del Master e responsabile dell’Unita’ di Valutazione delle Tecnologie del Policlinico Gemelli - “si pone l’obiettivo di presentare alle diverse professioni sanitarie e non, che operano nell’ambito del SSN a diversi livelli, le aree di applicazione, i metodi e le esperienze dell’HTA per favorire una sua piena comprensione e la sua applicazione nelle diverse realta’ lavorative. In particolare, si propone di mettere in grado tutti gli operatori che vi parteciperanno di utilizzare in maniera concreta le tecniche e gli strumenti messi a disposizione dall’HTA” e nasce dalla “consolidata esperienza da tempo sviluppata” sul tema dell’HTA dalle facolta’ di Economia e di Medicina e chirurgia dell’Universita’ Cattolica in collegamento con il Policlinico Gemelli. (AGI) Red/Mao

ENERGIA: CNR, BANDI PER 485 RICERCATORI A TEMPO INDETERMINATO

mercoledì, gennaio 13th, 2010

(AGI) - Roma, 13 gen. - Sono 485 i posti a tempo indeterminato, per ricercatori di III livello e articolati per aggregazioni regionali, messi a bando dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, con scadenza entro il prossimo 8 febbraio. Si tratta di una vera e propria ondata di assunzioni straordinarie, finanziate dal Ministero dell’Istruzione Universita’ e Ricerca in base alla legge ad hoc numero 129 del 2008. I nove bandi sono divisi per aree geografiche. In Piemonte, Liguria e Lombardia sono 87 i posti disponibili, in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia 37, 36 in Emilia Romagna e Marche, 82 in Toscana, in Abruzzo, Lazio e Umbria 81, 65 in Campania, 50 tra Basilicata, Calabria e Puglia, 30 in Sicilia e 17 in Sardegna (maggiori dettagli sul sito Cnr wwwww.cnr.it). Le discipline interessate abbracciano l’intero arco di attivita’ del Consiglio nazionale delle Ricerche. Dalla chimica all’ambiente, dalla medicina alle scienze naturali e agrarie, dalla matematica alla fisica e all’energia. Opportunita’ anche per informatica e scienze ingegneristiche, e ampi spazi alle discipline umanistiche come la tutela del patrimonio artistico, le scienze economiche, giuridiche e storiche. Nell’ambito di questi settori, i maggiori spazi per ricercatori in cerca di lavoro, in Italia e all’estero, sono offerti da: bioinformatica applicata alla medicina, fotonica, nanoscienze e nanotecnologie, internet del futuro, chimica e agricoltura sostenibili, farmaci personalizzati, studio del clima, dell’inquinamento e prevenzione dei rischi ambientali.

Allo scadere dei termini per la partecipazione ai bandi partiranno la fase di valutazione delle domande e la formazione delle Commissioni, che dovrebbero richiedere tra i 6 e i 12 mesi.

“I nuovi 485 posti di lavoro a tempo indeterminato rappresentano un’inversione di tendenza dopo anni di blocco dei reclutamenti”, commenta il Presidente del CNR Luciano Maiani. “I nove bandi sono un’iniezione di fiducia per l’intero settore della ricerca e costituiscono per il CNR l’opportunita’ di reclutare forze nuove tra i giovani ricercatori, guardando al merito”. (AGI) Red

SICUREZZA LAVORO: UE FINANZIA NUOVE TECNOLOGIE PER AUMENTARLA

mercoledì, gennaio 13th, 2010

(Agi) - Bruxelles, 13 gen. - Alcuni ricercatori dell’Universita’ di Leicester (Regno Unito), finanziati dall’Unione europea, stanno lavorando per individuare soluzioni alternative all’uso degli acidi tossici attualmente impiegati in numerosi processi di produzione. I ricercatori mirano, tra l’altro, a migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori esposti agli acidi tossici cancerogeni e agli elettroliti oggi utilizzati in alcuni processi, quali, ad esempio, quelli legati alla finitura dei metalli e allo stoccaggio energetico.

A darne notizia e’ stato un articolo pubblicato sul notiziario europeo Cordis. Il lavoro, avviato dal team oltre quattro anni fa all’interno del progetto IONMET (’New ionic liquid solvent technology to transform metal finishing products and processes’), sara’ finanziato attraverso il Settimo programma quadro (7° PQ). Karl Ryder, docente presso l’Universita’ di Leicester, e’ uno degli esponenti piu’ importanti coinvolti nello studio. Ha spiegato che questo nuovo finanziamento, messo a disposizione tramite il 7° PQ, consentira’ di svolgere ricerche in ambiti dal grande potenziale già individuati dal progetto ‘IONMET’. Questi nuovi progetti permetteranno ai ricercatori di mettere a punto nuove tecnologie a solvente con liquidi ionici, per poi applicare quelle sviluppate nel quadro del progetto originale a diversi processi di produzione. Le tecnologie a solvente sono sicure, atossiche, ecocompatibili e rappresentano una valida alternativa ai metodi (a volte nocivi) impiegati attualmente a livello industriale. Trattandosi di una tecnologia sostitutiva, presenta prestazioni pari - se non addirittura superiori - alle tecnologie precedenti. Finanziato in riferimento all’area tematica dedicata a nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali basati sulle conoscenze e nuovi processi e dispositivi di produzione, l’obiettivo del progetto POLYZION (’Fast rechargeable zinc-polymer battery based on ionic liquids’) e’ mettere a punto una batteria ricaricabile ecocompatibile ed economica destinata ai veicoli elettrici. Questa nuova tecnologia, presentata dal team che conduce la ricerca, rappresentera’ un’alternativa alle pesanti e costose batterie oggi in uso e sara’ dunque leggera, piu’ economica e avra’ meno effetti dannosi sull’ambiente. Ryder considera POLYZION il campo di ricerca piu’ stimolante tra quelli individuati nell’ambito del progetto IONMET. “Rappresenta l’unione di due ambiti di ricerca sui quali ho lavorato in parallelo per molto tempo e costituisce pertanto il culmine di due campi di lavoro. Sono sicuro che soddisferà le grandi aspettative che abbiamo”, ha affermato. Il team ha ricevuto finanziamenti anche nell’ambito del 7° PQ per sviluppare una nuova tecnologia destinata al trattamento delle superfici dei circuiti presenti in molti dispositivi elettronici. Il progetto, il cui inizio e’ previsto per l’anno in corso, fornira’ un metodo alternativo per i processi commerciali piu’ problematici. “E’ bello lavorare fianco a fianco con il mondo accademico e con l’avanguardia dei processi industriali. E’ una combinazione estremamente interessante di scienze fondamentali e scienze applicate”, ha commentato Ryder.(AGI) Red/Mao

ISTRUZIONE: MASTER PER INGEGNERI NEOLAUREATI ALLA WALTER TOSTO

mercoledì, gennaio 13th, 2010

(AGI) - Chieti, 13 gen. - L’azienda Walter Tosto Spa di Chieti, leader internazionale nella produzione di apparecchi di processo, organizza, in collaborazione con l’universita’ dell’Aquila e il supporto dell’Istituto Italiano della Saldatura, un master in Ingegneria. La prima lezione e’ in programma lunedi’ 18 gennaio per i venti iscritti al master “Pressure Process Equipment: Design & Manufacturing”, ideato per rispondere alla domanda di figure professionali altamente qualificate. Ai migliori verra’ corrisposto un assegno mensile e l’assunzione automatica a fine corso, per un appassionante lavoro intorno al mondo. “Sono soddisfatto - ha dichiarato il Presidente Walter Tosto - perche’ questo master permette di centrare l’obiettivo comune ad universita’ ed imprese di calare gli aspetti teorici nella realta’ quotidiana della vita d’azienda. Il training e l’aggiornamento professionale rappresentano oggi le leve per lo sviluppo e la crescita della nostra economia e del nostro territorio, soprattutto per i giovani. E su di loro - ha aggiunto - la nostra azienda vuole investire evitando anche che risorse qualificate e locali vadano a lavorare altrove”. Il percorso del Master prevede la formazione di un soggetto tecnico, esperto di progettazione e realizzazione di apparecchiature (recipienti in pressione, caldaie, scambiatori di calore, etc.) per l’industria di processo, pianificazione, programmazione e controllo (produzione, gestione, qualita’) nei settori industriali meccanico e chimico, sicurezza e protezione delle apparecchiature. Alla proposta della Walter Tosto hanno aderito circa venti studenti, tutti neolaureati in ingegneria e motivati a conseguire il diploma di Master Universitario in Pressure Process Equipment: Design & Manufacturing. (AGI) Red/Plt

ARCHITETTURA: DAL 13 MOSTRA A BARI SU CHIAIA E NAPOLITANO

lunedì, gennaio 11th, 2010

(AGI) -Bari, 11 gen. -Il sodalizio tra Chiaia e Napolitano - rafforzato da vincoli familiari - inizia a Napoli: in quella scuola d’architettura, che e’ nel dopoguerra una postazione avanzata del Funzionalismo, si formano entrambi all’Universita’ Federico II. Massimo Napolitano sara’ anche giovane docente, mentre Vittorio Chiaia vola in America, dove conosce Gropius, Mies van der Rohe e frequenta Frank Lloyd Wright. Nella produzione dello studio si riflettono i grandi dibattiti dell’architettura del secondo Novecento, il passaggio dal Razionalismo all’International Style, la crisi del Movimento Moderno e l’opzione organicista, la contraddittoria stagione del Neorealismo che lascia traccia di se’ nei concorsi Ina Casa e soprattutto nel progetto della chiesa di San Ciro nella borgata operaia di Mungivacca (1959). Strettamente intrecciato con l’attivita’ professionale e’ l’impegno accademico di Vittorio Chiaia, alla guida della disciplina della Composizione architettonica nella facolta’ barese di Ingegneria. Anche di questo aspetto c’e’ testimonianza nella mostra, con l’esposizione di alcune tesi di laurea e dei plastici delle opere dei maestri realizzati nel corso universitario. Il lavoro, intenso e colto, si conclude con la scomparsa di Chiaia il 6 luglio 2003 e, meno di un anno dopo, di Napolitano (19 marzo 2004). La mostra si apre sotto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, con il sostegno del Comune di Bari, della Provincia di Bari, della Regione Puglia, dell’Universita’ degli Studi di Bari e dell’Ordine degli Architetti di Bari. In catalogo testi di Giandomenico Amendola, Antonella Calderazzi, Giovanbattista De Tommasi, Mauro Scionti e Renata Zingarelli. La Popolare di Bari inaugura cosi’ il nuovo anno con un altro importante evento che rientra in un percorso, avviato ormai da tempo, e che ha l’obiettivo di valorizzare le risorse artistiche e culturali legate ai territori nei quali la Banca opera. La mostra sara’ aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9 alle 18,30 e il sabato mattina dalle 9 alle 13. Successivamente, sara’ trasferita presso la sede naturale del Politecnico di Bari al fine di fornire un contributo al percorso formativo degli studenti della Facolta’.(AGI) Red