SANITA’: IL 2010 DEL CONSORZIO S.RAFFAELE, ASSISTENZA E RICERCA
martedì, dicembre 28th, 2010(AGI) - Roma, 28 dic. - Undici Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), 622 posti letto per patologie cronico-degenerative non assistibili a domicilio, 10 nuclei residenziali per l’assistenza ai malati di Alzheimer e sei centri diurni per la gestione delle demenze di tipo lieve e moderato. E’ la fotografia del Consorzio San Raffaele scattata a dicembre 2010, che si completa con oltre 900 ricoverati dall’eta’ media di 77 anni, un call center Alzheimer gratuito (800-494949), l’adozione della ‘cartella clinica informatizzata’ e significative convenzioni stipulate tra cui quella con il Politecnico di Bari, maggiore polo scientifico universitario del Mezzogiorno.
“I gruppi diagnostici maggiormente rappresentati”, ha illustrato in una nota il coordinatore sanitario, Luigi Addante, “sono stati in ordine di frequenza decrescente: malattie del sistema nervoso e mentali (31 per cento), del sistema cardiocircolatorio (30), dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (24), dell’apparato respiratorio (15)”. Le patologie piu’ frequenti, ha aggiunto Addante, sono le demenze (24 per cento), l’ictus (15), la malattia di Parkinson (14), le fratture di femore (12), la BPCO (10) e l’insufficienza respiratoria (5). La Complessita’ Assistenziale dei pazienti ricoverati nelle RSA del Consorzio San Raffaele, ha spiegato il coordinatore sanitario, “e’ risultata molto alta anche in virtu’ della significativa presenza di pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza portatori di tracheotomia a permanenza, che rappresentano in media il 6.5 per cento degli ospiti delle Rsa del Consorzio con un picco del 16.7 in quella barese di Modugno”. A questo proposito, ha continuato, “siamo in attesa di discutere con l’assessorato il riconoscimento di posti letto dedicati a tale tipologia di pazienti con l’adozione di uno specifico modello organizzativo”. Per il il vicepresidente del consorzio, Alberto Bertolini, il 2010 e’ stato “un anno di intensa attivita’ assistenziale,supportata da una mirata e articolata attivita’ di ricerca che ci ha visti da una parte protagonisti con la discussione di diciassette lavori scientifici al 55esimo Congresso nazionale della Sigg (Societa’ italiana di gerontologia e geriatria) a Firenze agli inizi di dicembre, dall’altra vincitori di un prestigioso premio per una tesi di laurea in ingegneria elettronica dal titolo ‘Tecniche di radiolocalizzazione indoor in ambito sanitario’”. E poi ci sono le sfide: “alcune ancora da fronteggiare”, ha concluso Bertolini, “altre gia’ vinte grazie al lavoro sinergico fatto con le Asl e le istituzioni di riferimento, con un unico obiettivo: aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita”. (AGI)
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