Archivio per il dicembre, 2010

SANITA’: IL 2010 DEL CONSORZIO S.RAFFAELE, ASSISTENZA E RICERCA

martedì, dicembre 28th, 2010

(AGI) - Roma, 28 dic. - Undici Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), 622 posti letto per patologie cronico-degenerative non assistibili a domicilio, 10 nuclei residenziali per l’assistenza ai malati di Alzheimer e sei centri diurni per la gestione delle demenze di tipo lieve e moderato. E’ la fotografia del Consorzio San Raffaele scattata a dicembre 2010, che si completa con oltre 900 ricoverati dall’eta’ media di 77 anni, un call center Alzheimer gratuito (800-494949), l’adozione della ‘cartella clinica informatizzata’ e significative convenzioni stipulate tra cui quella con il Politecnico di Bari, maggiore polo scientifico universitario del Mezzogiorno.
“I gruppi diagnostici maggiormente rappresentati”, ha illustrato in una nota il coordinatore sanitario, Luigi Addante, “sono stati in ordine di frequenza decrescente: malattie del sistema nervoso e mentali (31 per cento), del sistema cardiocircolatorio (30), dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (24), dell’apparato respiratorio (15)”. Le patologie piu’ frequenti, ha aggiunto Addante, sono le demenze (24 per cento), l’ictus (15), la malattia di Parkinson (14), le fratture di femore (12), la BPCO (10) e l’insufficienza respiratoria (5). La Complessita’ Assistenziale dei pazienti ricoverati nelle RSA del Consorzio San Raffaele, ha spiegato il coordinatore sanitario, “e’ risultata molto alta anche in virtu’ della significativa presenza di pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza portatori di tracheotomia a permanenza, che rappresentano in media il 6.5 per cento degli ospiti delle Rsa del Consorzio con un picco del 16.7 in quella barese di Modugno”. A questo proposito, ha continuato, “siamo in attesa di discutere con l’assessorato il riconoscimento di posti letto dedicati a tale tipologia di pazienti con l’adozione di uno specifico modello organizzativo”. Per il il vicepresidente del consorzio, Alberto Bertolini, il 2010 e’ stato “un anno di intensa attivita’ assistenziale,supportata da una mirata e articolata attivita’ di ricerca che ci ha visti da una parte protagonisti con la discussione di diciassette lavori scientifici al 55esimo Congresso nazionale della Sigg (Societa’ italiana di gerontologia e geriatria) a Firenze agli inizi di dicembre, dall’altra vincitori di un prestigioso premio per una tesi di laurea in ingegneria elettronica dal titolo ‘Tecniche di radiolocalizzazione indoor in ambito sanitario’”. E poi ci sono le sfide: “alcune ancora da fronteggiare”, ha concluso Bertolini, “altre gia’ vinte grazie al lavoro sinergico fatto con le Asl e le istituzioni di riferimento, con un unico obiettivo: aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita”. (AGI)
Com/Gav

SANITA’: IL 2010 DEL CONSORZIO S.RAFFAELE, ASSISTENZA E RICERCA

martedì, dicembre 28th, 2010

(AGI) - Roma, 28 dic. - Undici Rsa (Residenze sanitarie assistenziali), 622 posti letto per patologie cronico-degenerative non assistibili a domicilio, 10 nuclei residenziali per l’assistenza ai malati di Alzheimer e sei centri diurni per la gestione delle demenze di tipo lieve e moderato. E’ la fotografia del Consorzio San Raffaele scattata a dicembre 2010, che si completa con oltre 900 ricoverati dall’eta’ media di 77 anni, un call center Alzheimer gratuito (800-494949), l’adozione della ‘cartella clinica informatizzata’ e significative convenzioni stipulate tra cui quella con il Politecnico di Bari, maggiore polo scientifico universitario del Mezzogiorno.
“I gruppi diagnostici maggiormente rappresentati”, ha illustrato in una nota il coordinatore sanitario, Luigi Addante, “sono stati in ordine di frequenza decrescente: malattie del sistema nervoso e mentali (31 per cento), del sistema cardiocircolatorio (30), dell’apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo (24), dell’apparato respiratorio (15)”. Le patologie piu’ frequenti, ha aggiunto Addante, sono le demenze (24 per cento), l’ictus (15), la malattia di Parkinson (14), le fratture di femore (12), la BPCO (10) e l’insufficienza respiratoria (5). La Complessita’ Assistenziale dei pazienti ricoverati nelle RSA del Consorzio San Raffaele, ha spiegato il coordinatore sanitario, “e’ risultata molto alta anche in virtu’ della significativa presenza di pazienti in stato vegetativo o di minima coscienza portatori di tracheotomia a permanenza, che rappresentano in media il 6.5 per cento degli ospiti delle Rsa del Consorzio con un picco del 16.7 in quella barese di Modugno”. A questo proposito, ha continuato, “siamo in attesa di discutere con l’assessorato il riconoscimento di posti letto dedicati a tale tipologia di pazienti con l’adozione di uno specifico modello organizzativo”. Per il il vicepresidente del consorzio, Alberto Bertolini, il 2010 e’ stato “un anno di intensa attivita’ assistenziale,supportata da una mirata e articolata attivita’ di ricerca che ci ha visti da una parte protagonisti con la discussione di diciassette lavori scientifici al 55esimo Congresso nazionale della Sigg (Societa’ italiana di gerontologia e geriatria) a Firenze agli inizi di dicembre, dall’altra vincitori di un prestigioso premio per una tesi di laurea in ingegneria elettronica dal titolo ‘Tecniche di radiolocalizzazione indoor in ambito sanitario’”. E poi ci sono le sfide: “alcune ancora da fronteggiare”, ha concluso Bertolini, “altre gia’ vinte grazie al lavoro sinergico fatto con le Asl e le istituzioni di riferimento, con un unico obiettivo: aggiungere vita agli anni, non solo anni alla vita”. (AGI) Com/Gav

SALUTE: COMO SPERIMENTA ESOSCHELETRO, “SPERANZE PER PARAPLEGICI”

martedì, dicembre 28th, 2010

(AGI) - Milano, 28 dic. - Prima del suo arrivo a Villa Beretta, questa particolare tecnologia robotica e’ stata testata dal 2001 dall’ingegnere paraplegico israeliano Amit Goffer e dal soldato Radi Kaiof, rimasto paralizzato in giovane eta’ durante il servizio militare. Da qualche anno Kaiof sperimenta con successo questa struttura robotizzata che gli consente nella vita di tutti i giorni di alzarsi e sedersi su una sedia, camminare, salire e scendere le scale con grande naturalezza. L’esoscheletro, precisa Molteni, non rappresenta tuttavia la soluzione per riacquisire il movimento in tutti pazienti e non bisogna creare aspettative che potrebbero poi deludere. Ad esempio non e’ indicato a chi e’ stato colpito da ictus. “Non dobbiamo creare l’illusione che basta una tuta per camminare come niente fosse. Bisogna selezionare i pazienti, avere le giuste motivazioni e lavorare sodo accompagnati da un team professionale di medici, tecnici e fisioterapisti. Cio’ non toglie gli indubbi vantaggi che quest’apparecchiatura puo’ avere nei pazienti idonei. I risultati raccolti da fine luglio sono in linea con quelli raccolti negli Stati Uniti e decisamente incoraggianti, specie se raffrontati con gli ampi margini di miglioramento futuri legati all’impiego di nuovi materiali e nuove tecnologie” A Villa Beretta la sperimentazione terminera’ l’estate prossima fornendo importanti dati per il miglioramento dell’esoscheletro in vista di una possibile commercializzazione entro il 2012. In seguito presso il Centro protesi Inili di Vigorso di Budrio sara’ avviato un ulteriore progetto di studio sull’esoscheletro per garantire la possibilita’ anche a coloro che hanno riportato lesioni midollari sul posto di lavoro di beneficiare di questo concentrato di tecnologia. (AGI) Co1/Car

BORSE DI STUDIO IN STERLINE ORO DELLA BLS A LAUREATI CON LODE

lunedì, dicembre 27th, 2010

(AGI) - Lanciano (Chieti), 27 dic. - Sono state consegnate questa mattina nel corso di una cerimonia le borse di studio ai laureati con lode titolari del “Conto ok laurea” della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona. La cerimonia, inizialmente prevista per il 16 dicembre e poi rinviata a causa di un’abbondante nevicata, si e’ svolta nell’Auditorium della banca. Agli studenti titolari del conto che si sono laureati con il massimo dei voti viene assegnata una borsa di studio in sterline d’oro di 2.500 euro a chi ha conseguito una laurea specialistica nel nuovo ordinamento e di 1.300 euro per chi ha conseguito una laurea di primo livello. Alla cerimonia erano presenti il presidente della Bls Lelio Scopa, i vicepresidenti Aldo La Morgia e Alfredo Dalia e il direttore generale Guido Serafini. I 26 studenti che hanno ricevuto le borse di studio, destinate a corsi di Specializzazione o Master, sono: Claudia Camaioni di Termoli (Medicina e chirurgia), Ernesto Centofanti di Chieuti (Odontoiatria e protesi dentaria), Domenico Cieri di Vasto (Biologia), Nicola D’Alessandro di Chieti (Scienze motorie), Assunta De Lucia di Guardiagrele (Economia e management), Alessandra De Remigis di Chieti (Medicina e chirurgia), Sara Di Candilo di Vasto (Medicina e chirurgia), Fabrizia Di Dio di Sulmona (Economia e management), Gianpiero Di Giacomo di San Martino sulla Marrucina (Medicina e chirurgia), Antonello Di Labio di Cepagatti (Economia e finanza), Maria Lisa Di Lanzo di Villamagna (Lettere), Pompilio Fracassa di Teramo (Ingegneria civile), Luigi Giaccari di Gissi (Progettazione e sviluppo del prodotto industriale), Martina Giancristofaro di Lanciano (Management delle politiche e dei servizi sociali), Gianluca Ianiro di Campobasso (Medicina e chirurgia), Alessandro Palmieri di Lanciano (Tecnico di radiologia medica), Giuseppe Pranzitelli di Termoli (Medicina e chirurgia), Mariangela Primiterra di Orsogna (Tecnologie applicate alla diagnostica di laboratorio bio), Mara Pugliese di Chieti (Medicina e chirurgia), Riccardo Rosati di Roccamorice (Ingegneria chimica), Stefano Russo di Sulmona (Economia e amministrazione delle imprese), Dora Santilli di Sulmona (Servizio sociale), Simone Sciarra di Palena (Ingegneria civile), Camillo Stefanucci di Avezzano (Ingegneria Fisica), Domenico Tortora di Casoli (Medicina e chirurgia), Stefano Valentini di Montenero di Bisaccia (Fisica).(AGI) ch2/Plt

PACCHI BOMBA: LA STAMPA, UNA PISTA PORTA IN CANAVESE

lunedì, dicembre 27th, 2010

(AGI) - Torino, 27 dic - Porta in canavese una delle piste delle indagini sulle bombe alle ambasciate. Secondo quanto riferisce, infatti, il quotidiano “La Stampa”, “i tre eco-terroristi al centro della rivendicazione delle ‘Cellule di fuoco’, responsabili degli attentati avvenuti a Roma, ai danni delle ambasciate della Svizzera e del Cile, abitano dal 2007, a Traversella, nell’Alto Canavese” in provincia di Torino.
Il quotidiano torinese si riferisce a “Silvia Guerini, 28 anni, Costantino Ragusa, 34 anni e Luca Bernasconi, 29 anni, detenuti nelle carceri di massima sicurezza in Svizzera dal maggio scorso. Partiti dal loro rifugio in Val Chiusella erano diretti a Zurigo. Obiettivo il laboratorio Ibm di ricerca sulle nanotecnologie di Ruschlikon”. I tre sono stati arrestati, ricorda ancora il quotidiano torinese, grazie alla collaborazione tra la sezione Antiterrorismo della Digos di Torino e la polizia elvetica, all’uscita dell’autostrada del Gottardo, nell’aprile scorso. “Nella rivendicazione della catena di attentati - riferisce ancora La Stampa - i militanti della ‘Cospirazione delle Cellule di fuoco’ spiegano esattamente movente e ragioni, compresa la difesa dei prigionieri politici. I tre della Valchiusella vengono definiti ‘eco-anarchici’, gia’ ‘autori di scioperi della fame hanno continuato a lottare’”.(AGI) Chc/To2

SCIENZE: NUOVA SPECIE OMINIDE, VISSE IN SIBERIA 30MILA ANNI FA

giovedì, dicembre 23rd, 2010

(AGI//AFP/EFE) - Washington, 23 dic. - Un’equipe di scienziati dell’Istituto tedesco Max Planck ha scoperto un ominide che visse almeno 30mila anni fa in Siberia, appartenente a una specie finora sconosciuta, non imparentata ne’ con l’uomo di Neanderthal ne’ con l’uomo moderno.
Gli scienziati sono riusciti a sequenziare l’intero genoma nucleare del gruppo, utilizzando solo un osso del dito e un dente del giudizio trovati in una grotta nel sud della Siberia, nel 2008. La sequenza e’ stata confrontata con quelle estratte dagli uomini di Neanderthal e dagli antenati dell’uomo moderno e si e’ visto che erano nettamente diverse; cosi’ gli scienziati hanno concluso che l’osso e il dente appartenevano a una donna di un gruppo di ominidi che aveva le stesse origini dell’uomo di Neanderthal, ma poi se ne discosto’. “Si tratta di una scoperta importante. Finora conoscevamo tre grandi tipi di ominidi: quello di Neanderthal, quello di Cro-Magnon che diede vita all’uomo moderno e gli ‘hobbit’ dell’isola di Flores. Questa scoperta ci dice che ce ne fu almeno un altro tipo”, ha spiegato il responsabile dell’equipe, Svante Paabo. Una delle particolarita’ di questo ominide, battezzato ‘denisovano’ dalla grotta in cui e’ stato ritrovato, la grotta di Denisova, e’ che si estinse “senza contribuire geneticamente a nessun gruppo euroasiatico attuale”. “Il genoma ‘denisovano’ suggerisce una complessa immagine delle interazioni genetiche dei nostri antenati e dei diversi gruppi ominidi antichi”, ha aggiunto ancora lo scienziato svedese. I ‘denisovani’ condividono pero’ un elevato numero di varianti genetiche con le popolazioni attuali di Papua Nuova Guinea, il che fa ipotizzare che ci fu uno scambio genetico tra questo nuovo gruppo di ominidi e gli antenati dei melanesiani. “La storia dei nostri antenati dunque e’ piu’ complicata di quanto finora avessimo pensato”, ha aggiunto un altro dei co-autori dello studio (pubblicato sull’ultimo numero di Nature), Richard Green, professore di ingegneria bio-molecolare alla Baskin School of Engineering alla University of California, a Santa Cruz. “Invece della storia pulita che abbiamo usato fin qui per spiegare le migrazioni dell’uomo moderno dall’Africa e in sostituzione dell’uomo di Neanderthal, ora vediamo molte linee che si intersecano con piu’ attori e piu’ interazioni di quelle note fin qui”. (AGI) Bia

SCUOLA: E.ROMAGNA DA’ IL VIA AGLI “ISTITUTI TECNICI SUPERIORI”

mercoledì, dicembre 22nd, 2010

(AGI) - Bologna, 22 dic. - La collocazione delle Fondazioni avra’ dunque sede provinciale, ma in una logica di sistema regionale, in cui ciascun ITS dovra’ saper rispondere alle esigenze delle persone e ai fabbisogni formativi di tutte le imprese che in un determinato settore di riferimento operano sul territorio regionale. A Bologna l’istituzione scolastica di riferimento sara’ l’istituto Aldini Valeriani-Sirani e si occupera’ delle nuove tecnologie per il made in Italy e del sistema della meccanica e dell’automazione industriale; a Cesena si realizzeranno corsi superiori per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione; a Parma ci si specializzera’ nelle nuove tecnologie per il sistema agroalimentare, mentre a Reggio Emilia sul sistema della meccanica e meccatronica e a Ferrara sulle tecnologie innovative, i beni e le attivita’ culturali, oltre che per il sistema dell’abitare. Modena sviluppera’ i percorsi sul sistema della meccanica e dei materiali, mentre Piacenza si occupera’ di logistica e mobilita’ sostenibile delle persone e delle merci.
Le Fondazioni avviate entro il 31 dicembre 2010 saranno promosse, come vuole la legge nazionale, da singoli istituti tecnici o professionali, ma saranno aperte fin da subito alle partecipazioni di altri istituti presenti in regione. (AGI) Mir

UNIVERSITA’: LA KORE DI ENNA SU I-PAD, E’ LA PRIMA IN ITALIA

mercoledì, dicembre 22nd, 2010

(AGI) - Palermo, 22 dic. - L’universita’ Kore di Enna, gia’ prima in Italia su iPhone, lancia la sua applicazione ufficiale anche in iPad, e anche in questo caso e’ il primo ateneo italiano a farlo. L’applicazione fornisce in tempo reale tutte le news delle Kore, localizza sulla mappa le facolta’, biblioteche, centro linguistico e ristoranti convenzionati, consente agli studenti di prenotare gli esami con un login personale fornito dall’ateneo al momento dell’iscrizione.
“Per noi -dice Cataldo Salerno, presidente della Kore- gli studenti sono la ragione stessa dell’esistenza dell’universita’: non possiamo non comunicare con le loro tecnologie e i loro linguaggi”. Il rettore, Salvo Ando’, sottolinea le possibilita’ di incrementare, grazie anche a “Kore University, i processi di internazionalizzazione gia’ molto avanzati per questa realta’ universitaria davvero unica”.
L’applicazione “Kore University” e’ stata fatta in casa: vi lavora costantemente un gruppo di ricerca di tecnici informatici, studenti e giovani ingegneri telematici del laboratorio di Sistemi in real-time della facolta’ di Ingegneria e architettura. (AGI) Rap

MILLEPROROGHE_: MELONI, BENE LIBERALIZZAZIONE WI-FI

mercoledì, dicembre 22nd, 2010

(AGI) - Roma, 22 dic. - “Sara’ un piccola grande rivoluzione la liberalizzazione del wi-fi, conseguenza della decisione di non prorogare la validita’ del decreto Pisanu”. Lo dice il ministro della Gioventu’ Giorgia Meloni, a margine del consiglio dei ministri che oggi ha approvato il “decreto mille proroghe”. “Da lungo tempo il mio ministero si batteva per la cancellazione di una normativa senza eguali nel mondo occidentale. Oggi la possibilita’ di sedersi al tavolino di un bar e connettersi alla rete con il proprio portatile e’ una consuetudine per i cittadini di tutte le nazioni sviluppate. Gli stessi proponenti originari della norma - ricorda il ministro - avevano ammesso ormai da tempo la scarsissima utilita’ per il contrasto al terrorismo di questa norma, che invece si e’ rivelata un grave ostacolo per la diffusione del libero accesso alla rete, e dunque per lo sviluppo dell’Italia”.
“Il risultato del libero accesso al wi-fi - spiega la Meloni - e’ stato raggiunto anche grazie a tutti coloro che nel governo hanno condiviso questa battaglia: in primis il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta. Una grazie particolare al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per aver colto la fondatezza delle tesi di chi chiedeva l’abrogazione di queste norme”.
Il ministro Meloni esprime soddisfazione anche per la norma che permette a un nutrito gruppo di laureandi in Ingegneria, provenienti dal vecchio ordinamento, di continuare a veder applicate le stesse regole del passato. Per gli iscritti secondo il vecchio ordinamento, infatti in ragione del differente e piu’ gravoso percorso didattico, e’ stata riconosciutala possibilita’ di continuare a sostenere l’esame di Stato secondo le modalita’ antecedenti il d.P.R n. 328/2001, con la facolta’, inoltre, di essere iscritti a tutti i settori dell’albo professionale, senza essere costretti a svolgere un esame specifico per ogni settore. “Si tratta di un dettaglio - commenta il ministro - che pero’ rende giustizia al percorso di studi di circa 30mila giovani ingegneri”. (AGI) Ted

AUTO: INTESA R.PIEMONTE E CENTRO RICERCHE FIAT PER MOTORE IBRIDO

martedì, dicembre 21st, 2010

(AGI) - Torino, 21 dic - “Un motore ibrido innovativo, economico, rispettoso dei consumi e dell’ambiente, frutto della ricerca Fiat e del supporto congiunto di Regione e Politecnico. E’ la scelta di un Piemonte all’avanguardia nel campo dell’innovazione e della competitivita’, che puo’ garantire anche un importante futuro occupazionale”. L’assessore allo Sviluppo economico del Piemonte Massimo Giordano dichiara cosi’ la sua soddisfazione per la firma tra la Regione e il Centro Ricerche Fiat, di un accordo di finanziamento per la realizzazione di un progetto di ricerca per un motopropulsore a trasmissione ibrida innovativa per applicazione su city cars.
Nel progetto di ricerca, realizzato dalla divisione Powertrain Research & Technology del Centro Ricerche della casa automobilistica con il supporto del Politecnico di Torino, sara’ sviluppato un concept di motopropulsore ibrido termico-elettrico compatto e leggero, basato su due recentissime tecnologie sviluppate da FPT, quella del motore bicilindrico TwinAir e quella del cambio a doppia frizione a secco DDCT. Il motopropulsore ibrido prototipale che sara’ realizzato e’ di tipo parallelo Torque-split ed e’ caratterizzato da dimensioni e peso molto contenuti, per una ideale applicazione su city cars. Scopo del progetto e’ verificare il potenziale tecnico ed economico di questa soluzione tecnologica per una possibile applicazione a livello industriale.
Il motore elettrico del motopropulsore ibrido sara’ integrato nel cambio e sara’ azionato da una elettronica di potenza dedicata. Il sistema di accumulo sara’ a celle a ioni di Litio e verra’ sviluppato in due versioni, una per funzionamento in modalita’ di puro ibrido (HEV) ed una dedicata ad un funzionamento con ricarica da rete (PHEV o plug-in) con un’adeguata autonomia in elettrico. L’obiettivo di riduzione delle emissioni di anidride carbonica in versione HEV e’ del 30% nel ciclo urbano e del 19% nel ciclo misto omologativo rispetto ad un veicolo equivalente con propulsore convenzionale.
Il Centro Ricerche Fiat e’ responsabile della progettazione e realizzazione del motopropulsore ibrido e della messa a punto dell’intero sistema e veicolo. Il Politecnico di Torino, con il suo Dipartimento di Ingegneria Elettrica, sara’ responsabile per lo sviluppo degli algoritmi di controllo dei numerosi attuatori elettrici del motopropulsore ibrido. (AGI) red/chc

UNIVERSITA’: ROMA, CHIUSA LA SCUOLA DI INGEGNERIA AEROSPAZIALE

martedì, dicembre 21st, 2010

(AGI) - Roma, 21 dic. - Un istituto d’eccellenza, famoso nel mondo, chiuso “di fatto” nonostante costi poco e abbia convenzioni gia’ stipulate per i prossimi due anni. E un contratto da un milione di euro sfumato. A indicare tra le “aberrazioni della riforma universitaria” la sospensione, da parte del Senato accademico della Sapienza, della Scuola di Ingegneria Aerospaziale di Roma e’ Paolo Teofilatto, preside eletto della stessa Scuola.
“Per assurdo - premette Teofilato - la sospensione e’ stata decretata in nome di presunti principi di efficienza che hanno gia’ penalizzato altre realta’ culturali della Sapienza”.
Contro la decisione del Senato accademico alcuni docenti e molti studenti della Scuola hanno presentato ricorso al Tar ottenendo un primo successo: le attivita’ della Scuola devono procedere almeno fino al prossimo 10 gennaio. “L’incertezza sul futuro della Scuola - sottolinea il preside - ha gia’ provocato ingenti danni economici alla Sapienza. Gli studenti temono di non poter piu’ accedere ad una formazione legata ad attivita’ di laboratorio e di ricerca, come nel caso del progetto Unisat che coinvolge gli studenti della Scuola nel disegno, realizzazione e lancio di micro-satelliti dalla base di Baikonur in Kazakistan (quattro satelliti gia’ lanciati e il quinto previsto nei primi mesi del 2011)”.
La Scuola, istituita per legge nel 1926, e’ stata l’istituzione di piu’ grande prestigio europeo nel campo aeronautico contribuendo insieme all’Aeronautica militare alla Direzione Studi e Esperienze di Guidonia (1936-1943). A partire dagli anni 1960 ha dato inizio, insieme al Centro ricerche aerospaziali, all’attivita’ spaziale in Italia con la costruzione e il lancio dei satelliti San Marco, permettendo all’Italia di essere la terza nazione al mondo a mettere in orbita un satellite.
“Attualmente - ricorda Teofilatto - la Scuola offre una didattica di altissimo livello, con circa 150 studenti il 98% dei quali si laurea nel tempo stabilito e, nel 85% dei casi, trova impiego nel settore aerospaziale entro un anno dalla laurea. L’alta qualificazione dei suoi docenti e il prestigio di cui gode in campo internazionale consentono alla Scuola di attrarre importanti contratti e di avere un bilancio di circa 4 milioni di euro per contratti e convenzioni da espletare nel biennio 2011-2012. La Scuola rappresenta quindi un esempio di istituzione virtuosa che produce risorse a fronte di una spesa risibile per la Sapienza (5.000 euro annui di fondo di dotazione ordinaria). Nonostante cio’, il Senato accademico ha decretato la sospensione di tutte le attivita’ della Scuola e cio’ ha gia’ prodotto la mancata ratifica di un contratto di un milione di euro”. (AGI) Bas

SANITA’: INAUGURATA NUOVA ALA OSPEDALE “SAN MARCELLINO” MURAVERA

lunedì, dicembre 20th, 2010

(AGI) - Cagliari, 20 dic. - Questa mattina e’ stata inaugurata, alla presenza del commissario straordinario della Asl di Cagliari Emilio Simeone, una nuova ala dell’ospedale San Marcellino di Muravera. La struttura ospita la nuova dialisi e il centro trasfusionale completamente ristrutturato, (piano terra), il reparto di medicina (secondo piano) e la chirurgia generale (primo piano). I nuovi reparti fanno parte del piu’ ampio progetto di riqualificazione del presidio finanziato con 4,5 milioni di euro per opere di ingegneria civile (1300 mq per i reparti Medicina con 19 posti letto e Chirurgia con 11 posti letto) oltre ai 400 mila euro per arredi e attrezzature, mentre per il reparto di Nefrologia e Dialisi - che si stende su una superficie di 350 mq, con 16 posti tecnici piu’ un posto per day hospital grazie ai quali verranno assistiti fino a 60 pazienti - sono stati spesi 450 mila euro per le opere, 80 mila per l’impianto osmotico e 3mila euro per ciascun posto tecnico.
Il territorio del Sarrabus Gerrei si estende per circa 1140,36 Kmq e ospita nel suo complesso circa 20.500 abitanti. Un territorio caratterizzato da un punto di vista morfologico da colline e montagne e con centri urbani di piccole dimensioni e distanti tra loro. Dal gennaio a settembre 2010 gli accessi in ricovero ordinario all’ospedale San Marcellino sono stati 1093 (nel 2009 sono stati complessivamente 1532), con una durata media di degenza di 7 giorni e una percentuale di occupazione dei posti letto del 72%, mentre gli accessi in regime di day hospital in riferimento allo stesso periodo sono stati 246. Nel 2010 sono stati effettuati complessivamente 600 interventi tra ordinari e di day surgery; le prestazioni erogate per gli esterni complessivamente per tutte le specialita’ invece sono state circa 6.000 nel corso dello stesso anno. (AGI) Red/Cog

CULTURA: COLLEZIONE BASILE TORNA A VIVERE ALL’ATENEO DI PALERMO

sabato, dicembre 18th, 2010

(AGI) - Palermo, 18 dic. - Raffigurano le fabbriche antiche, medievali e moderne che servivano al grande Giovan Battista Filippo Basile a illustrare ai suoi allievi la storia dell’architettura italiana. Un corpus di 34 grandi tavole didattiche dell’Ottocento, realizzate dall’assistente Michelangelo Giarrizzo su disegni e schizzi del Maestro, che costituiscono per pregio e integrita’ un corpus unico in Italia. Dopo un secolo e mezzo di abbandono, tornano a vivere adesso in esposizione permanente al primo piano della facolta’ di Architettura dell’Universita’ di Palermo, in viale delle Scienze. Oggi l’inaugurazione, con il rettore Roberto Lagalla, il preside della facolta’ Angelo Milone e il curatore della collezione professore Ettore Sessa. Tutti ad ammirare le 34 tavole, che costituivano il supporto illustrativo delle lezioni di Storia dell’architettura tenute da Basile e che in origine erano in bella mostra sulle pareti dell’aula-laboratorio della vecchia Regia Scuola di applicazione per Ingegneri e Architetti in via Maqueda (successivamente facolta’ di Ingegneria e infine di Architettura). “Quest’anno l’Ateneo - dice Lagalla - ha voluto celebrare il Natale con una serie di iniziative all’insegna dell’arte e della cultura aperte al pubblico, continuando il suo percorso di Univercitta’ in stretta relazione con il territorio. Dopo l’inaugurazione di oggi, lunedi’ sara’ la volta dell’apertura definitiva della chiesetta di Sant’Antonio Abate, mostrata in anteprima durante la manifestazione Le Vie dei tesori, con la presentazione dell’opera “L’Angelo custode”, proveniente dalla Galleria interdisciplinare di Palazzo Abatellis e appartenuto alle collezioni dell’allora Museo della Regia Universita’”. Le 34 tavole didattiche, corredate da iconografie, alzati, sezioni, vedute prospettiche, particolari e schemi compositivi e costruttivi, furono realizzate da Giarrizzo con pigmento nero diluito su supporti in tela grezza, montate su telai in abete e rivestite con un preparato a base di materiale gessoso, colla e bianco di titanio. “Nell’arco dei suoi quarant’anni di insegnamento - dice Sessa - Basile svolge un ruolo fondamentale per la formazione di quella valida classe professionale siciliana attiva nella fase matura del periodo eclettico e, in seguito, nella fortunata lunga stagione modernista”. (AGI) Mrg