(AGI) - Rossano (Cosenza), 14 gen. - Rosario Matteucci e’ il nuovo Responsabile della Unita’ di Business di Rossano, che comprende gli impianti di Rossano (CS) e Laino Borgo (CS), i quali hanno una potenza istallata rispettivamente di 1280 MW di termoelettrico e 110 Mw. Rosario Matteucci e’ nato a Napoli nel 1976, dove ha compiuto i suoi studi fino al conseguimento della laurea in Ingegneria Elettrica. E’entrato in Enel nel 2004 e vanta un curriculum con importanti incarichi presso gli impianti di Fusina (VE), Bari e Brindisi. “Sono lieto - ha detto - di essere approdato in Calabria, terra che mi ha accolto con gran calore e dove spero di raggiungere ottimi risultati nella gestione degli impianti che ricadono nell’Unita’ di Business che andro’ a dirigere”. (AGI) Ros
Pubblicato gennaio 14th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
AGI - Mosca, 14 gen. - La compagnia russa di stato per le nanotecnologie, Rosnano, e l’azienda idroelettrica, Rusghidro, hanno sottoscritto un accordo di cooperazione strategica. Scopo dell’intesa, informa una nota, e’ il coordinamento delle attivita’ nelle sfere del “trattamento, produzione e distribuzione” verso Rusghidro di prodotti di alta tecnologia, tra cui anche nanotecnologie, impianti, materiali e altre forme di produzione. Secondo il quotidiano economico russo Rbc, l’accordo fornisce all’azienda elettrica le condizioni per aumentare il proprio potenziale in nanotecnologie. Le due aziende intendono concentrarsi nelle sfere della progettazione e costruzione di centrali idroelettriche e in quello delle energie rinnovabili, tra cui geotermia, energia marina e solare. (AGI) Can
Pubblicato gennaio 14th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Firenze, 13 gen. - L’ingegneria tessutale permette di curare anche le fratture e le patologie ossee piu’ complicate. Il tema verra’ affrontato nel corso del convegno Tessue engineering in osteoarticular disorders in programma sabato 15 Gennaio a Bagno a Ripoli (Firenze). La nuova tecnica consiste nell’applicare le biotecnologie alle procedure medico-chirurgiche. Due fra i maggiori specialisti nella nuova tecnica sono il professor Massimo Innocenti, ordinario di ortopedia, e la professoressa Maria Luisa Brandi, ordinario di endocrinologia nell’Universita’ di Firenze, che nei loro reparti del CTO (Centro traumatologico ortopedico) hanno dato vita a una speciale collaborazione tra applicazione e ricerca, grazie alla quale l’ateneo fiorentino e’ oggi uno dei centri internazionali di eccellenza per la cura delle fratture e delle malattie ossee.”I protagonisti dell’ingegneria tessutale - spiega la Professoressa Brandi, secondo quanto riferito in una nota - sono le cellule, in grado di riprodurre tessuti, gli scaffolds, cioe’ le impalcature sulle quali esse si organizzano, e i fattori di crescita che stimolano l’intero processo ricostruttivo. Le prospettive di questi studi sono di straordinaria importanza sul piano scientifico, umano, sociale ed economico”. (AGI) Fi2/Pgi
Pubblicato gennaio 13th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Pontedera, 13 gen. - Maurizio Roman ha rassegnato le dimissioni da direttore generale sviluppo e strategie di prodotto del Gruppo Piaggio, al suo posto e’ stato nominato Davide Scotti. Lo comunica l’azienda di Pontedera in una nota. ” A Davide Scotti, che risponde all’amministratore delegato del Gruppo, vengono assegnati tutti i poteri e le deleghe affidati in precedenza a Maurizio Roman”. Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Davide Scotti, 53 anni, ha iniziato la propria carriera nel 1982 al Centro Ricerche Alfa Romeo. “Ha proseguito l’attivita’ in Fiat Auto nelle aree Innovazione, Progettazione e Sviluppo Prodotto, maturando anche significative esperienze tecniche e gestionali in Nord e Sud America e nel Far East (in particolare Cina ed India) e ricoprendo incarichi di crescente responsabilita’, sino ad assumere il ruolo di Responsabile del Centro di Sviluppo Compact Car Alfa Romeo. Entrato a far parte del Gruppo Piaggio nel 2007 in qualita’ di Responsabile dell’Ingegneria e Sviluppo Prodotto Veicoli Commerciali, Scotti ha coordinato lo sviluppo della nuova famiglia di motori Diesel del Gruppo per i veicoli commerciali, il rinnovamento della gamma motori (Diesel, benzina, GPL, metano, elettrici), il restyling dei veicoli commerciali Piaggio per il mercato europeo e la definizione della nuova gamma di veicoli commerciali world-wide, e lo sviluppo del Concept di veicolo a quattro ruote NT3 presentato al Salone di Milano Eicma2010″. (AGI) Red/Fri
Pubblicato gennaio 13th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Palermo, 13 gen. - Flavio Sarcia’, 40 anni, di origine catanese, e’ stato nominato Regional Manager per la rete di Finanza e Futuro Banca - network dei promotori finanziari del Gruppo Deutsche Bank in Italia - con responsabilita’ su Sicilia e Sardegna. Sarcia’ riportera’ direttamente a Luigi Scarselli, responsabile del network Sud della rete, e coordinera’ circa 50 promotori. Armando Escalona, amministratore delegato di Finanza e Futuro Banca, nel dare il benvenuto a Flavio Sarcia’ ha commentato: “Abbiamo chiuso il 2010 con risultati positivi che confermano il trend di sviluppo della docieta’ che oggi conta 1250 promotori e 9 miliardi di asset in gestione. Nel 2011 vogliamo continuare a crescere e ad espandere il nostro network. La Sicilia e’ un’isola dalle grandi potenzialita’ in cui gestiamo 220 milioni di euro per 4700 clienti. Sono fiducioso che la professionalita’ e la competenza di Flavio, unite alla sua grande conoscenza del territorio, ci permetteranno di svilupparci ulteriormente e di raggiungere insieme importanti risultati”. Sarcia’, dopo aver conseguito la laurea in ingegneria, diventa promotore nel 1992 con il superamento dell’esame di Stato. Negli anni matura un’importante esperienza nel settore della promozione finanziaria, assumendo ruoli di crescente rilevanza. Prima di entrare in Finanza e Futuro Banca, ha lavorato per due anni nella rete di Credem come directional manager per le regioni Sicilia, Calabria e Sardegna. Finanza w Futuro Banca e’ la rete dei promotori finanziari del Gruppo Deutsche Bank in Italia che opera nel settore del risparmio gestito distribuendo prodotti di investimento, finanziari, bancari, assicurativi e di previdenza integrativa sia del Gruppo di appartenenza che di terzi (16 case partner e oltre 1800 comparti). Amministratore Delegato e’ Armando Escalona. E’ presente su tutto il territorio italiano con una rete di 1250 promotori organizzati in 140 uffici. La Societa’ vanta una quota di mercato pari al 4% e amministra un patrimonio di 9 miliardi di euro per conto di circa 120 mila clienti. La struttura di Finanza & Futuro Banca e’ composta di 3 network alla cui guida ci sono: Danilo Bazzini che opera nel network Nord Ovest, Francesco Damiani per il network Nord Est e Centro, Luigi Scarselli per il network Sud. (AGI) Mrg
Pubblicato gennaio 13th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Cagliari, 12 gen. - “La riforma Gelmini non convince e il disagio aumenta quando si prendono in considerazione i tagli all’universita’ varati con la legge 133 del 2008″. Lo ha affermato stamane il rettore dell’universita’ di Cagliari Giovanni Melis, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico tenuta quest’anno nell’aula magna della facolta’ di Ingegneria e non, come di consueto, in Rettorato. “Si tratta di una scelta mirata”, ha precisato Melis, “che vuole mettere in evidenza una forte preoccupazione per il futuro. Studenti e ricercatori hanno ben compreso che il ridimensionamento degli atenei e’ un taglio alle opportunita’ di crescita del territorio e alle loro prospettive, il loro e’ un disagio che ha motivazioni profonde. L’universita’ dovrebbe essere un motore di sviluppo, eppure nel nostro Paese, per gli atenei si investe sempre meno”.
In base ai dati illustrati stamane, dal punto di vista finanziario l’ateneo cagliaritano risente in primis della legge 133 varata nel 2008 dal governo Berlusconi, con un progressivo decremento del Fondo di finanziamento ordinario. “Nel 2008″, ha affermato il rettore Melis, “le risorse erano pari a 139 milioni di euro, scesi a 136 l’anno seguente. Per il 2010 i trasferimenti sono ulteriormente calati a 127 milioni e stimiamo che per il 2011 avremo a disposizione 123 milioni che scenderanno a 115 nel 2012″. All’ateneo cagliaritano, che per l’anno accademico 2012/2011 ha attivato 44 corsi di laurea triennale, 34 di laurea magistrale e 7 a ciclo unico, sono iscritti 32.810 studenti e il tasso di fuori corso e’ pari al 44%. (AGI) Ca2/Sol
Pubblicato gennaio 12th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 11 gen. - La societa’ Ferservizi (Gruppo Fs), in nome e per conto del Gruppo Ferrovie dello Stato, ha stipulato oggi l’Accordo Quadro per l’affidamento dei servizi di gestione in outsourcing dell’infrastruttura di elaborazione dati, di gestione e sviluppo delle applicazioni software e di call center con il raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Almaviva Tsf Spa (mandataria), Almaviva Innovation Company, Ansaldo STS, Engineering Ingegneria informatica e Telecom Italia SpA (mandanti).
L’Accordo Quadro avra’ la durata di sette anni. La gara, a procedura ristretta, era stata aggiudicata da Ferservizi nel mese di novembre 2010. (AGI) Red/Fra
Pubblicato gennaio 11th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Catanzaro, 11 gen. - L’assessore regionale alla Cultura Mario Caliguri interverra’ alla presentazione del progetto di ricerca “Ammira” (Acquisizione multispettrale, miglioramento, indicizzazione e ricerca di artefatti artistici) che si terra’ - informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale - il 13 gennaio prossimo nella sala stampa dell’Universita’ della Calabria nel corso del seminario dal titolo “Dal reale al virtuale: quando la tecnologia sposa l’arte”. Il progetto e’ stato finanziato dalla Regione Calabria con fondi europei ed e’ frutto di un partenariato tra il CNR di Pisa, il dipartimento di meccanica della facolta’ di ingegneria dell’Unical e la societa’ “Tea” (Territorio, economia e finanza, ambiente) di Catanzaro. “Soprattutto in occasione dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia - ha affermato l’assessore Caligiuri - il recupero e la valorizzazione dei documenti storici diventa fondamentale. In tale ottica, la Giunta regionale ha recentemente approvato un progetto per la digitalizzazione e il recupero dei documenti archivistici piu’ importanti della Calabria. Tra l’altro - ha aggiunto Caligiuri - e’ prevista anche la costituzione di una rete per il recupero e la tutela del patrimonio archivistico della Regione Calabria con la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici”. L’obiettivo del progetto “Ammira” e’ quello di sperimentare metodi innovativi di diagnostica, restauro virtuale e archiviazione digitale da abbinare alle tradizionali attivita’ di restauro e intervento sui manufatti artistici. La sperimentazione e’ finalizzata alla messa a punto di una strumentazione hardware in grado di rispondere alle esigenze condivise dai diversi soggetti responsabili delle politiche culturali (Ministero dei Beni Culturali, Soprintendenze, Amministrazioni, privati possessori di manufatti artistici). Al seminario parteciperanno il rettore dell’Unical Giovanni Latorre, Francesca Martinelli ricercatrice dell’Istituto di scienze e tecnologia dell’informazione del CNR di Pisa, l’amministratore unico della societa’ “Tea” Elena Console e Fabio Bruno ricercatore del dipartimento di meccanica della facolta’ di ingegneria dell’Universita’ della Calabria. (AGI) Adv
Pubblicato gennaio 11th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Kingston, 10 gen. - Le analisi del sangue in un futuro non lontano si faranno in pochi minuti, bastera’ una puntura di spillo e uno smartphone abilitato che elaborera’ i dati e inviera’ alle strutture sanitarie i valori riscontrati. Un team di ingegneri dell’Universita’ di Rhode Island ha messo a punto un rivoluzionario dispositivo che utilizza un chip in grado di leggere i valori del sangue (ne basta una puntura di spillo) e produrre analisi complete in meno di 30 minuti. “Questo sviluppo e’ un passo importante nella diagnostica ‘point-of-care’, in cui il test puo’ essere eseguito in una clinica, in uno studio medico, o a casa”, ha detto Mohammad Faghri, professore di ingegneria meccanica e ricercatore capo del progetto. “I pazienti ora non devono piu’ attendere con ansia per diversi giorni i risultati dei test. Possono testare il sangue mentre si recano dal medico, e i risultati saranno gia’ pronti prima di uscire”. Con la nuova tecnologia, una goccia di sangue viene posta su una cartuccia di un polimero plastico piu’ piccolo di una carta di credito, che viene a sua volta inserita in un biosensore grande come una scatola da scarpe contenente uno spettrometro in miniatura e una micro-pompa. Il sangue passa attraverso la cartuccia in piccoli canali grandi 500 micron verso un sito di rilevamento dove reagisce con i reagenti precaricati, consentendo al sensore di rilevare i biomarcatori delle malattie. Il sensore ha ancora un costo elevato, 3.200 dollari, ma ogni test costa appena 1 dollaro e mezzo, che e’ il costo della cartuccia di plastica e dei reagenti. Il sistema puo’ essere settato per scoprire numerose malattie, dall’Alzheimer ai piu’ virulenti virus, come Aids, Epatite B e influenza A. Il prossimo passo, assicurano gli scienziati, sara’ produrre un sensore ancora piu’ piccolo, portatile, per ridurre i costi di produzione, e che potra’ addirittura essere integrato in un normale smartphone, utilizzando poi la potenza di calcolo del telefono per elaborare i dati e le funzioni wireless per inviare direttamente l’esito degli esami al medico. Un’utopia? Faghri e’ convinto di no: “Stiamo gia’ facendo progressi verso la prossima generazione del sistema, e non passera’ molto tempo per una sua commercializzazione”. (AGI) Pgi
Pubblicato gennaio 10th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - New York, 10 gen. - Le analisi del sangue in un futuro prossimo si faranno in pochi minuti, bastera’ una puntura di spillo e uno smartphone abilitato che elaborera’ i dati e inviera’ alle strutture sanitarie i valori riscontrati. Un team di ingegneri dell’Universita’ di Rhode Island ha messo a punto un rivoluzionario dispositivo che utilizza un chip in grado di leggere i valori del sangue (basta una puntura di spillo) e produrre analisi complete in meno di 30 minuti. “Questo sviluppo e’ un passo importante nella diagnostica ‘point-of-care’, in cui il test puo’ essere eseguito in una clinica, in uno studio medico, o a casa - ha detto Mohammad Faghri, professore di ingegneria meccanica e ricercatore capo del progetto -. I pazienti ora non devono piu’ attendere con ansia per diversi giorni i risultati dei test. Possono testare il sangue mentre si recano dal medico, e i risultati saranno gia’ pronti prima di uscire”.
Con la nuova tecnologia, una goccia di sangue viene posta su una cartuccia di un polimero plastico piu’ sottile di una carta di credito, che viene a sua volta inserita in un biosensore grande come una scatola da scarpe contenente uno spettrometro in miniatura e una micro-pompa. Il sangue passa attraverso la cartuccia in piccoli canali grandi 500 micron verso un sito di rilevamento dove reagisce con i reagenti precaricati, consentendo al sensore di rilevare i biomarcatori delle malattie. Il sensore ha ancora un costo elevato, 3.200 dollari, ma ogni test costa appena 1 dollaro e mezzo, che e’ il valore della cartuccia di plastica e dei reagenti. Il sistema puo’ essere settato per scoprire numerose malattie, dall’Alzheimer ai piu’ virulenti virus, come Aids, Epatite B e influenza A. Il prossimo passo, assicurano gli scienziati, sara’ produrre un sensore ancora piu’ piccolo, portatile, per ridurre i costi di produzione, e che potra’ addirittura essere integrato in un normale smartphone, utilizzando poi la potenza di calcolo del telefono per elaborare i dati e le funzioni wireless per inviare direttamente l’esito degli esami al medico. Un’utopia? Faghri e’ convinto di no: “Stiamo gia’ facendo progressi verso la prossima generazione del sistema, e non passera’ molto tempo per una sua commercializzazione”. (AGI) Pgi
Pubblicato gennaio 10th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 7 gen. - “Dopo il provvedimento che ha consentito di eliminare i vincoli normativi all’installazione di un secondo contatore per le ricariche private presso le utenze domestiche, la nuova delibera facilitera’ anche soluzioni per le ricariche in luoghi aperti al pubblico. L’insieme dei due provvedimenti rappresenta un ulteriore, deciso contributo allo sviluppo della mobilita’ elettrica”, ha sottolineato il presidente dell’Autorita’ Alessandro Ortis. “Le decisioni assunte sono coerenti con le iniziative gia’ varate a sostegno dello sviluppo delle smart grids, per modernizzare e rendere piu’ flessibili e intelligenti le reti di distribuzione elettrica. Questo tipo di sviluppo favorisce anche l’utilizzo delle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, a beneficio dell’ambiente e dei consumatori finali”, ha concluso Ortis.
- I PROGETTI-PILOTA NEL DETTAGLIO: I sei progetti pilota verranno selezionati dall’Autorita’ entro il prossimo 30 aprile, sulla base della bonta’ delle tecnologie proposte e della loro valenza in termini di efficienza di servizio, ottimale utilizzo delle infrastrutture di ricarica e facilitazione della concorrenza. In concreto, per la selezione dei sei progetti pilota che potranno godere di specifiche agevolazioni (728 euro/anno per punto di ricarica fino al dicembre 2015), l’Autorita’ ha fissato alcuni criteri che riguardano: la rilevanza e la completezza del progetto in termini tecnologici; la minor onerosita’ per il sistema elettrico; la rilevanza delle informazioni che potranno essere rese disponibili al sistema elettrico; la minimizzazione degli oneri gestionali nei rapporti contrattuali dei vari soggetti attivi nell’ambito della sperimentazione; la capacita’ di garantire un servizio competitivo, concorrenziale e omogeneamente diffuso. I soggetti responsabili dei progetti pilota dovranno inoltre presentare alla Direzione Tariffe dell’Autorita’ un dettagliato rapporto semestrale ed una relazione finale delle attivita’ svolte.
Le Direzioni Tariffe e Mercati dell’Autorita’ esamineranno le relazioni finali dei progetti pilota e formuleranno suggerimenti per la standardizzazione delle soluzioni sperimentate con successo e per la loro diffusione su piu’ ampia scala. Le relazioni finali saranno rese pubbliche sul sito internet dell’Autorita’, per permettere la diffusione delle esperienze e dei risultati. Il provvedimento ARG/elt 242/10 (disponibile sul sito www.autorita.energia.it) e’ frutto di una procedura di consultazione alla quale hanno partecipato numerosi soggetti interessati fra cui associazioni ambientaliste, costruttori di apparati di gestione dei diversi tipi di sistemi di ricarica, imprese di vendita e distribuzione dell’energia di varia dimensione, societa’ di consulenza e di ingegneria. (AGI)
Mau
Pubblicato gennaio 7th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 7 gen. - “Dopo il provvedimento che ha consentito di eliminare i vincoli normativi all’installazione di un secondo contatore per le ricariche private presso le utenze domestiche, la nuova delibera facilitera’ anche soluzioni per le ricariche in luoghi aperti al pubblico. L’insieme dei due provvedimenti rappresenta un ulteriore, deciso contributo allo sviluppo della mobilita’ elettrica”, ha sottolineato il presidente dell’Autorita’ Alessandro Ortis. “Le decisioni assunte sono coerenti con le iniziative gia’ varate a sostegno dello sviluppo delle smart grids, per modernizzare e rendere piu’ flessibili e intelligenti le reti di distribuzione elettrica. Questo tipo di sviluppo favorisce anche l’utilizzo delle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, a beneficio dell’ambiente e dei consumatori finali”, ha concluso Ortis.
- I PROGETTI-PILOTA NEL DETTAGLIO: I sei progetti pilota verranno selezionati dall’Autorita’ entro il prossimo 30 aprile, sulla base della bonta’ delle tecnologie proposte e della loro valenza in termini di efficienza di servizio, ottimale utilizzo delle infrastrutture di ricarica e facilitazione della concorrenza. In concreto, per la selezione dei sei progetti pilota che potranno godere di specifiche agevolazioni (728 euro/anno per punto di ricarica fino al dicembre 2015), l’Autorita’ ha fissato alcuni criteri che riguardano: la rilevanza e la completezza del progetto in termini tecnologici; la minor onerosita’ per il sistema elettrico; la rilevanza delle informazioni che potranno essere rese disponibili al sistema elettrico; la minimizzazione degli oneri gestionali nei rapporti contrattuali dei vari soggetti attivi nell’ambito della sperimentazione; la capacita’ di garantire un servizio competitivo, concorrenziale e omogeneamente diffuso. I soggetti responsabili dei progetti pilota dovranno inoltre presentare alla Direzione Tariffe dell’Autorita’ un dettagliato rapporto semestrale ed una relazione finale delle attivita’ svolte.
Le Direzioni Tariffe e Mercati dell’Autorita’ esamineranno le relazioni finali dei progetti pilota e formuleranno suggerimenti per la standardizzazione delle soluzioni sperimentate con successo e per la loro diffusione su piu’ ampia scala. Le relazioni finali saranno rese pubbliche sul sito internet dell’Autorita’, per permettere la diffusione delle esperienze e dei risultati. Il provvedimento ARG/elt 242/10 (disponibile sul sito www.autorita.energia.it) e’ frutto di una procedura di consultazione alla quale hanno partecipato numerosi soggetti interessati fra cui associazioni ambientaliste, costruttori di apparati di gestione dei diversi tipi di sistemi di ricarica, imprese di vendita e distribuzione dell’energia di varia dimensione, societa’ di consulenza e di ingegneria. (AGI) Mau
Pubblicato gennaio 7th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni
Arusha - Inizieranno tra poche settimane le immatricolazioni dei primi studenti dell’Istituto africano per la Scienza e la Tecnologia ‘Nelson Mandela’ di Arusha, nel nord della Tanzania. Lo ha annunciato il vicerettore dell’Ateneo panafricano, Burton Mwamila, il quale ha precisato che entro la prima meta’ dell’anno saranno completate le strutture per le attivita’ didattiche e di laboratorio. Per il primo anno accademico, ha precisato il vicerettore, l’universita’ adottera’ il numero chiuso e “non accettera’ piu’ di 100 studenti, mentre nell’anno successivo ne accogliera’ fino a 500″. Mwamila ha aggiunto ci saranno due campus, uno nella localita’ di Tengeru e l’altro nella zona di Karangai, entrambi nelle vicinanze di Arusha. L’universita’ ospitera’ le facolta’ di Bioscienze, Bioingegneria, Ingegneria, Information Communication Technology e Scienze minerarie, ambientali e idrauliche. (AGIAFRO) Rm3/Gav
Pubblicato gennaio 6th, 2011 in Ingegneria | Modulo Segnalazioni